La parrocchia di Pandino ha vissuto con solennità l’anniversario dell’Apparizione della Madonna del Riposo, avvenuta nella notte tra il sabato e la domenica in Albis del lontano 1432 nel luogo dove oggi sorge il moderno santuario del Tommasone, consacrato nel 1997, grazie all’impegno e alla tenacia dell’allora parroco monsignor Gino Alberti e alla devozione dei pandinesi, ancora viva dopo quasi seicento anni.
La settimana di festa è stata caratterizzata da diverse occasioni che hanno aiutato la comunità a prepararsi alla solenne celebrazione.
Martedì 7 aprile i pandinesi si sono dati appuntamento al cimitero per affidare al Signore, attraverso l’intercessione della Madonna del Riposo, tutti i defunti del paese.
Giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 aprile si è tenuto il Triduo di preparazione all’apparizione, durante il quale tutte le Messe feriali sono state celebrate presso il Santuario del Tommasone. L’Eucarestia serale ha avuto una caratterizzazione particolare, con la recita del Rosario meditato e con la presenza del pandinese don Massimo Calvi, oggi rettore del Santuario di Caravaggio, che ha proposto una meditazione sull’Ave Maria, preghiera molto nota ma forse poco meditata nella sua bellezza e profondità di significato.
Sabato gli spazi del santuario di Pandino sono stati popolati anche da un folto gruppo di bambini e ragazzi che hanno vissuto un pomeriggio di attività, riflessione e gioco per conoscere meglio la storia dell’Apparizione, favorendo così il legame delle giovani generazioni con il Santuario del Tommasone.
Il fulcro delle celebrazioni si è avuto la mattina di domenica 12 aprile con la solenne Messa presieduta in santuario dal vescovo Cesare Pagazzi, originario di Gradella (frazione di Pandino) e attualmente in servizio alla Santa Sede con il ruolo di Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa. La celebrazione ha visto una partecipazione numerosissima di bambini, ragazzi e famiglie, con la presenza anche degli anziani della casa di riposo, oltre naturalmente alle autorità civili e militari del territorio. La comunità ha affollato completamente l’ambiente interno del santuario, la cappellina adiacente (in cui era stato allestito un maxischermo) e il porticato esterno.
Hanno concelebrato l’Eucarestia il parroco don Fabio Santambrogio, il vicario don Giuseppe Valerio e il collaboratore don Antonio Allevi, con la presenza del diacono don Gabriele Donati, giovane pandinese che sarà ordinato presbitero il prossimo giugno. Il servizio liturgico è stato prestato dal gruppo dei ministranti e da quello dei confratelli della neonata Confraternita del SS. Sacramento, mentre il canto liturgico è stato animato dalla corale parrocchiale “Don Gino Alberti” accompagnata dall’organista Fabrizio Vanoncini.
Monsignor Pagazzi nell’omelia ha sottolineato come la domenica in Albis, voluta da Giovanni Paolo II come festa della Divina Misericordia, si declini perfettamente nel messaggio dell’apparizione pandinese a Tommaso, a cui la Vergine chiese di abbandonare il proposito di vendetta, che caratterizza molte nostre relazioni, per cedere il posto alla misericordia e al perdono.
Al termine della celebrazione, nel cortile del santuario, monsignor Pagazzi ha benedetto la nuova copia della statua della Madonna del Riposo, realizzata per essere conservata nella chiesa parrocchiale. Dopo la benedizione della nuova statua la comunità si è avviata in processione verso la chiesa parrocchiale recitando il Rosario, accompagnata dal corpo bandistico di Pandino e dall’Associazione Nazionale Carabinieri. La nuova statua è stata trasportata nel percorso da un gruppo di adolescenti dell’oratorio che l’hanno poi posizionata nella parrocchiale, dove la celebrazione si è conclusa solennemente con il canto delle litanie e la benedizione finale di monsignor Pagazzi, al quale sono stati donati un quadro della Madonna del Riposo e un libro sulla storia dell’Apparizione e del Santuario.
La giornata è poi proseguita con la recita della Coroncina della Divina Misericordia alle 15 e con la rappresentazione teatrale dell’Apparizione in santuario alle 16.30.
Sono stati giorni intensi e molto partecipati, in cui la comunità pandinese ha riscoperto il proprio legame con Maria, che sempre accompagna a conoscere e amare suo figlio Gesù.

