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Accogliere la novità che arriva da un nuovo parroco, da persone lontane dalla fede o da gruppi sociali e familiari inediti, per riscoprire l’amore di Cristo capace di trasformare il cuore delle persone e di una comunità. È questo l’ingrediente “segreto” della ricetta che il vescovo Antonio Napolioni ha raccomandato alle comunità di Brugnolo, Rivarolo del Re e Villanova per preparare quella simbolica torta con cui festeggiare il nuovo parroco, don Luigi Donati Fogliazza, insediatosi ufficialmente nella celebrazione presieduta dal vescovo nel pomeriggio di domenica 27 settembre a Rivorolo del Re.
Don Luigi Donati Fogliazza, 46 anni, originario di Soresina, laureato in Teologia Pastorale e responsabile dell’Ufficio catechistico diocesano, ha così raccolto l’eredità di don Giuseppe Allevi (diventato parroco di Antegnate), anch’egli presente insieme a numerosi altri sacerdoti diocesani: un ideale passaggio del testimone con l’oratorio “Don Bosco” punto di partenza di nuovi stimoli e sfide.
Seguendo il cerimoniale diocesano per l’ingresso dei nuovi parroci, prima della Messa il sindaco Luca Zanichelli, sul sagrato della chiesa, ha dato il benvenuto della società civile al nuovo cammino pastorale di don Donati Fogliazza.
«Rivarolo del Re ed Uniti è un paese profondamente legato alle sue tradizioni locali, alla propria storia e a quei valori di solidarietà e vicinanza che da sempre ci caratterizzano – ha detto il primo cittadino –. In questo tessuto sociale, la presenza delle istituzioni e della parrocchia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per garantire la coesione e il bene comune». «A questo proposito – ha detto ancora – guardiamo con grande speranza al nostro oratorio. Desideriamo che diventi sempre di più un luogo pulsante, vivo e soprattutto aperto a tutti. Un punto di incontro inclusivo dove ogni ragazzo e ogni famiglia – sia i fedeli cristiani, sia i cittadini di altre fedi che vivono e lavorano con noi – possano sentirsi accolti, rispettati e parte integrante della comunità. Nel tessuto di un piccolo comune come il nostro, l’oratorio è sinonimo di comunità, crescita e inclusione». E ancora: «La invitiamo a venire a trovarci nelle nostre case. Gli ammalati, i fragili e gli anziani hanno bisogno di abbracciarla e di ricevere una sua parola di conforto. Sarà accolto nelle nostre case con affetto, calore e benevolenza da tutte le famiglie di questo meraviglioso paese».
In una chiesa di San Zeno gremita di persone, alla presenza delle autorità civili e militari e di diverse associazioni, i parrocchiani hanno accolto con un applauso l’ingresso del nuovo parroco. Dopo la lettura del decreto di nomina da parte del vicario zonale, don Marco D’Agostino, i parrocchiani hanno regalato a don Donati Fogliazza, come regalo di benvenuto, utensili e ingredienti per cucinare, data la passione del sacerdote per i fornelli.
«Il cesto contiene simbolicamente le tante parti che compongono una comunità: come gli ingredienti, diversi tra loro, diventano “uno” quando si incontrano, così persone diverse possono diventare comunità quando scelgono di incontrarsi, condividere e crescere insieme – ha detto Valentina Ferrari a nome del Consiglio pastorale parrocchiale -. Solo così potremmo sfornare un dolce fragrante e gustoso, capace di donare la gioia dello stare insieme e sentirci un’intera comunità, augurandoci che tu possa creare occasioni di incontro, convivialità e condivisione tra noi».
Nell’omelia il vescovo ha richiamato la centralità di Cristo nella novità che accompagna il cambiamento di un nuovo parroco. «Perché c’è tutta questa attesa? Un po’ perché educati a pretendere e a ricevere. Ma come dice san Paolo, il parroco ci deve aiutare a scoprire ciò che ci unisce più di ciò che ci divide; deve servire a un cammino di comunione tra i credenti e tutti gli altri, tra queste comunità e anche le altre. La Chiesa è una, Cristo è uno, perché viviamo la gioia della fede se, come Gesù, essa è un dono da spartire».
Riprendendo le letture, il vescovo ha evidenziato come «nella fede non è la sicurezza il criterio, bensì la docilità del cuore, la disponibilità al cambiamento perché abbiamo scoperto il segreto vero della vita: l’amore di Dio che diventa amore umano». Infatti, ha proseguito monsignor Napolioni, anche l’oratorio, «famiglia di famiglie», riesce ad andare avanti perché «chi ama cambia, si adatta, fa spazio». Un luogo, tuttavia, che non deve «imprigionare il prete a fare il gestore o l’organizzatore», perché «nelle case e nelle strade ci sono persone, famiglie e situazioni che hanno bisogno di essere incontrate»: le nuove periferie umane da esplorare, «che ci aiutano ad essere una chiesa di convertiti e che non finiscono mai di stupirsi della parola di Cristo».
Anche un emozionato don Luigi Donati Fogliazza, al termine della Messa, nel suo saluto ha ripreso l’oratorio come elemento con cui condividere le linee guida del suo nuovo incarico nelle prime parole rivolte alle comunità di Brugnolo, Rivarolo del Re e Villanova.
«In oratorio è stato da poco realizzato un grande murale. In esso è raffigurato don Giuseppe mentre indica le costellazioni del cielo: che cosa significa individuarle se non disegnare mappe in un cielo così grande in cui noi piccoli uomini ci sentiremmo altrimenti persi? Creare insieme connessioni e disegnare mappe che ci permettano di abitare da credenti questo nostro tempo e luogo». Un percorso entusiasmante e faticoso, dove non mancheranno difficoltà ma anche spirito di accoglienza, ha aggiunto il nuovo parroco. «Arrivo in mezzo a voi anche con quello che mi manca: diverse volte mi sono sentito inadeguato al ministero che ho svolto, ma è stata un’occasione in cui mi sono sentito la persona sbagliata al momento sbagliato. Due amici dell’unità pastorale da cui provengo mi hanno detto che ciò che mi manca devo chiederlo alla comunità: metteteci voi quello che manca a me, perché possiamo essere tutti discepoli come ci vuole il Signore».
Le tre comunità sono così chiamate a riprendere il cammino insieme, facendo spazio alla novità e alle persone che il nuovo parroco incontrerà lungo la strada. Con, perché no, qualche buona ricetta da condividere attorno a una tavola.
Profilo biografico del nuovo parroco
Don Luigi Donati Fogliazza, classe 1980, originario di Soresina, è stato ordinato sacerdote l’11 giugno 2005. Sacerdote novello è stato inviato a Roma per proseguire gli studi teologici, conseguendo la Licenza in Teologia pastorale. Rientrato in diocesi ha svolto il servizio pastorale a Derovere e Vidiceto (2010-2011) e dal 2013 al 2018 è stato collaboratore parrocchiale nelle comunità di Casteldidone, San Giovanni in Croce, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido. Dal 2011 al 2016 è stato anche vicedirettore del Centro pastorale diocesano di Cremona.
Collaboratore dell’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi dal 2010, nel 2011 ha assunto l’incarico di vicedirettore, assumendo poi il ruolo di incaricato diocesano nel 2016. Dal 2021 è inoltre incaricato diocesano per il Catecumenato.
Don Luigi Donati Fogliazza è anche docente all’Istituto superiore di Scienze religiose “S. Agostino” e all’Istituto teologico Paolo VI di Brescia.
Dal 2018 era vicario a Cremona nell’unità pastorale “Cittanova”, formata delle parrocchie di S. Agata, S. Agostino e S. Ilario.

