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Nel nuvoloso pomeriggio di domenica 18 ottobre, l’oratorio della parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, ha ospitato l’ormai consueto incontro dedicato alle coppie che si sono sposate negli ultimi anni. Un momento di fraternità e di riflessione vissuto insieme al vescovo Antonio Napolioni, coordinato dall’équipe della Pastorale familiare diocesana – guidata dai coniugi Gerevini e Boiocchi e don Alessandro Bertoni – con le coppie guida dei percorsi in preparazione al matrimonio e due seminaristi.
Al centro delle attività di quest’anno vi è stato il dialogo tra la vita concreta delle giovani coppie e le sollecitazioni della recente enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV. La sfida centrale su cui ci si è interrogati ha riguardato l’impatto e le insidie dell’Intelligenza artificiale e del mondo digitale sulle famiglie di oggi: come preservare la bellezza delle relazioni dalla minaccia delle nuove “schiavitù” e come imparare a custodire il “Noi”, diventando “costruttori di comunione, artigiani di pace e tessitori di speranza”?
Divisi in quattro tavoli di lavoro per una speciale “caccia al tesoro” di idee e stimoli, gli sposi hanno affrontato diverse provocazioni legate alla quotidianità coniugale: dall’impatto dei social network sul rapporto di coppia alla cura dell’altro, fino alla necessità di riscoprire relazioni sane e autentiche prima ancora di inseguire la sola efficienza nel risolvere i problemi di tutti i giorni.
A fare da guida alle riflessioni è stata l’immagine proposta dall’enciclica, che contrappone la tentazione di costruire una Torre di Babele digitale – segnata dall’omologazione, dalla fuga dalla realtà e dal mito dell’efficienza ad ogni costo – alla vocazione a edificare una nuova Gerusalemme, fatta di “pietre vive”, responsabilità condivisa e centralità delle relazioni: la vera “civiltà dell’amore”.
A chiudere il pomeriggio è stato un momento di preghiera guidato dal Vescovo Antonio, che ha espresso il desiderio e l’auspicio di poter entrare nelle case dei giovani sposi per condividere con loro altri momenti di fraternità. L’incontro si è infine concluso con una cena condivisa, prezioso momento di convivialità per riportare a casa la gioia dei primi passi compiuti insieme, assieme al dono di uno speciale porta cellulare di coppia, realizzato a mano.

