“Dona la spesa”, grazie a Conad raccolti in provincia oltre 4.300 kg di alimenti

L'iniziativa della spesa solidale resa possibile dai volontari di diverse associazioni attive sul territorio

Oltre 4.300 Kg di alimenti raccolti e donati grazie a 10 organizzazioni di volontariato e 106 volontari in provincia di Cremona in occasione dell’iniziativa “Dona una spesa” lanciata dai punti vendita di Conad nei giorni scorsi. Nello specifico a Cremona sono stati 455,35 i chilogrammi racconti con il coinvolgimento dell’associazione No Spreco e di una ventina di volontari, tra cui quelli della Parrocchia di Cristo … Continue reading »

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Due giorni di riflessione e preghiera capace di rileggere quanto fatto e porre le basi per la progettazione del nuovo anno. Questo il lavoro che, dal pomeriggio di venerdì 12 maggio al quello di sabato 13, presso il Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio, ha visto coinvolti, insieme al Vescovo con i suoi vicari, il Consiglio pastorale diocesano, i responsabili degli Uffici di Curia, i coordinatori delle Aree pastorali e i vicari zonali. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Dal 6 al 13 luglio pellegrinaggio in Terra Santa

Aperte le iscrizioni presso l'agenzia ProfiloTours

Il Segretariato diocesano pellegrinaggi propone per l’inizio del mese di luglio un pellegrinaggio in Terra Santa. Un’occasione per toccare con mano i luoghi dell’infanzia di Gesù, la terra che solcò negli anni della sua predicazione, fino a giungere a Gerusalemme, dove visse la Passione e ci fa la Risurrezione. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il vescovo alla processione di Isola Pescaroli: dalle rive del Grande Fiume, Maria ci insegna la fiducia

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Lungo le rive del Grande Fiume, presso il piccolo centro di Isola Pescaroli (nel comune San Daniele Po), domenica 14 maggio si è tenuta la festa della Madonna della Fiducia, presso l’omonimo santuario. Una giornata all’insegna della preghiera e della tradizione che ha saputo far rivivere anche quest’anno lo spirito di un’antica devozione, attirando persone anche dai paesi limitrofi per un pomeriggio caratterizzato dalla scenografica discesa sul fiume dell’immagine di Maria. Presente alla festa anche il vescovo di Cremona Antonio Napolioni che ha presieduto la Messa nel santuario prima della la processione verso il Po, alla presenza del parroco don Roberto Musa e di numerosi fedeli, del sindaco di San Daniele Po Davide Persico, del vicesindaco Francesca Guerreschi e dei volontari della Protezione civile.

La volontà di erigere il Santuario nasce dalla devozione di don Martino Aletti per la Madonna della Fiducia, nata durante gli anni del seminario a Roma e rafforzata ulteriormente dopo il miracolo del 1951, anno nel quale ci fu una grandissima e rovinosa alluvione che colpì tutti i paesi vicini, risparmiando però Isola Pescaroli. L’anno seguente ci fu l’inaugurazione del santuario, eretto dalle spoglie della precedente chiesa di San Biagio in onore della Madonna della Fiducia, proclamata di conseguenza Regina del Po dall’arcivescovo Giovanni Cazzani. Fu Papa Pio XII a benedirne le corone l’8 maggio 1952.

«Maria non ha fatto grandi cose. – ha spiegato mons Napolioni nell’omelia – Poche parole. Una, la più piccola, gigantesca è il “sì” che rende Maria infinitamente bella e necessaria, non solo alla nascita di Gesù ma alla vita della Chiesa e del mondo. Il titolo con cui voi qui la adorate, come è adorata la stessa immagine nel seminario di Roma, Madonna della Fiducia, è bellissima. Esprime il bisogno più semplice e basilare della vita di un uomo».

Il Vescovo ha poi aggiunto che «questa Italia che genera meno figli forse si sta ammalando di sfiducia. Sì, ci vogliono le leggi, le case, gli interventi economici, è sacrosanto, ma è la fiducia che dobbiamo far circolare. È la fede che genera la fiducia, e la fiducia sostiene la fede: una fede teorica, una fede devota, una fede di doveri, una fede di rosari… Ma senza fiducia, senza sorriso, senza il gusto questa è una fede che non cambia il cuore». Mons. Napolioni ha poi concluso domandandosi «qual è il desiderio più grande di Maria in questo momento? Il desiderio di Maria è che tutti noi siamo talmente uniti a Gesù da farla sentire sempre e solo madre di Gesù ma anche con noi. Ecco perché Pietro ci ha detto di adorare il signore Cristo nei vostri cuori».

 

 

Al termine della Messa, con in sottofondo la musica del Complesso Bandistico Cannetese, la Protezione civile ha portato l’immagine della Madonna accompagnata dai fedeli in processione per le vie del paese, fino a raggiungere le rive del fiume, luogo nel quale l’immagine sacra è stata posta sulla barca, accompagnata dal Vescovo, dal vicesindaco e da don Musa. In mezzo al fiume mons. Napolioni ha benedetto le acque affinché possano rimanere calme e tranquille. Quindi è stato gettato in acqua un mazzo di fiori, nel ricordo di tutti coloro che sul fiume hanno perso la vita.

Sempre accompagnata dalla musica della banda, l’immagine della Madonna della Fiducia ha fatto quindi ritorno sulla terra ferma, per poi essere nuovamente accompagnata nel suo santuario, dal quale ogni giorno veglia sugli abitanti del paese e di tutti quelli che vivono lungo le rive del fiume Po.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Antegnate in preghiera con la Madonna pellegrina di Fatima

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La statua della Madonna Pellegrina di Fatima è tornata in diocesi di Cremona. Dal pomeriggio di domenica 14 maggio si trova ad Antegnate dove è arrivata, proveniente da Milano, a bordo di un elicottero atterrato nel campo sportivo dell’oratorio, accolta dal parroco don Angelo Maffioletti, dal vicesindaco di Antegnate Giorgio Allegri, dai sindaci di Covo Andrea Capelletti e di Barbata Vincenzo Trapattoni e da numerosi fedeli.

Da lì, sulle note della banda musicale di Antegnate, in processione, portata a turno da diversi gruppi a cominciare da quello delle catechiste, la statua ha raggiunto la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo dove il vicario generale della diocesi di Milano, monsignor Franco Agnesi, ha celebrato una Messa solenne. A concelebrare, oltre a don Maffioletti anche il parroco di Covo don Lorenzo Nespoli, quello di Fontanella don Diego Poli, l’ex parroco di Mozzanica don Giuseppe Bernardi Pirini e don Giuliano Vagliati, sacerdote dell’Apostolato mondiale della Madonna di Fatima.

Numerosi gli appuntamenti da qui a domenica 21, quando la statua lascerà la bassa bergamasca. Ogni giorno, in chiesa parrocchiale, recita del rosario meditato alle 8.30, alle 15.30 e alle 20, incontro per bambini e ragazzi alle 16.30 e messa alle 20.30 seguita dall’adorazione eucaristica fino alle 23. Giovedì sera la celebrazione delle 20.30, sarà speciale perché vedrà presenti i preti originari di Antegnate e che ad Antegnate hanno prestato servizio. Sabato sera, alle 20.30 un momento da non perdere per i parrocchiani: la fiaccolata per le vie di Antegnate che terminerà con la consacrazione della parrocchia al cuore immacolato di Maria. Domenica, alle 15.30, saranno celebrati vespri dopodiché la comunità di Antegnate saluterà, sul sagrato della chiesa parrocchiale, la Madonna di Fatima.

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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A un anno dell’inaugurazione, la giornata di domenica 14 maggio all’oratorio di Rivarolo del Re è stata l’occasione per festeggiare on-air e in comunità Radio del Rey, la prima web radio nata in seno alla parrocchia di San Zeno. Dopo la Messa presieduta alle 11 nella chiesa parrocchiale dal parroco don Giuseppe Allevi (e naturalmente trasmessa in diretta radiofonica), il pranzo comunitario in oratorio ha aperto il lungo pomeriggio che, dalle 14.30, è stato prima caratterizzato da una lunga diretta che ha dato voce ai tanti amici e ospiti della radio, e che è proseguito con un momento riservato in particolare ai più piccoli con l’animazione del Mago Alesgar, sino all’immancabile taglio della torta. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Posti ancora disponibili per il Pellegrinaggio in Turchia, sulle tracce delle prime comunità cristiane

Iscrizioni aperte fino al 31 maggio per partecipare al viaggio tra arte e spiritualità con il vescovo Napolioni

Mancano ormai pochi mesi al Pellegrinaggio diocesano in Turchia, in programma dal 25 al 31 agosto. Un cammino, insieme al vescovo Antonio Napolioni, sulle tracce delle prime comunità cristiane. E ancor meno manca al termine delle iscrizioni, fissato per il prossimo 31 maggio. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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ISSR S. Agostino, uno studio accademico che alimenta la fede (e offre occasioni di lavoro)

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Cremona, Crema, Lodi, Vigevano e Pavia. Cinque diocesi che collaborano in ambito culturale e pastorale. È questa l’idea che fonda e sostiene il percorso di studi proposti all’Istituto Superiore di Scienze Religiose, riferimento di formazione per le Chiese locali.

In particolare, l’ISSR Sant’Agostino, con sede a Crema e con poli didattici a Pavia, Lodi e ora anche a Cremona, ha come scopo la promozione degli studi nel campo della teologia e delle scienze religiose, così da favorire la formazione teologica e culturale di laici, religiosi e sacerdoti che possano svolgere compiti di evangelizzazione e catechesi, insieme alla preparazione dei docenti di Religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado.

«La parola “scienze” è fondamentale all’interno del nostro Istituto –  ha spiegato don Antonio Facchinetti, direttore dell’ISSR di Cremona, nella puntata di questa settimana di “Chiesa di casa” – perché definisce con quale approccio ci avviciniamo allo studio della teologia. Si tratta dunque di un approccio metodologico, con attenzione all’ambito umanistico, e con un taglio scientifico, cioè accademico, a tutti gli effetti».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Antonio Tomasoni, ex studente dell’Istituto e insegnante di Religione cattolica: «Personalmente trovo che gli studi affrontati mi abbiano aiutato molto, sia dal punto di vista lavorativo che personale  Oggi posso insegnare grazie a tutte le conoscenze e competenze che ho acquisito all’interno del mio percorso. Allo stesso tempo, però, mi sento profondamente arricchito dai miei studi anche come persona, così come percepisco di aver approfondito il mio cammino di fede».

La prospettiva dell’insegnamento, infatti, non è l’unica ad essere considerata nel percorso di studi proposto dall’ISSR. Esso è rivolto a tutti coloro che, oltre a cercare di entrare nel mondo della scuola, vogliono acquisire maggiori strumenti in ambito pastorale, oppure sentono il desiderio di approfondire gli studi biblici e teologici per cultura personale.

«Si tratta di una dinamica molto bella –  ha proseguito don Facchinetti – proprio perché permette un confronto tra chi è in cammino con obiettivi differenti. Anzi, ci piacerebbe che crescesse sempre più il numero di persone che vivono gli studi teologici con passione ed interesse innanzitutto personale: sarebbe una bellissima testimonianza di fede per tutta la comunità».

Dal punto di vista pratico, il percorso di studi si articola in tre modalità differenti. La base di partenza è la laurea triennale in Scienze Religiose, a cui fanno seguito, per chi lo desidera, due lauree magistrali leggermente diverse: una prima rivolta a coloro che desiderano insegnare; una seconda pensata per chi ha impegni in ambito pastorale.

«Pur essendo passati già dieci anni –  ha commentato Antonio Tomasoni –  ho un ricordo molto bello: oltre al valore culturale di ciò che ho studiato, che ancora oggi porto con me e ritengo molto prezioso, mi piace sottolineare il clima positivo che si respirava, quello di una vera comunità».

Secondo don Antonio Facchinetti, quindi, la proposta dell’ISSR è dunque l’ideale connubio tra scienza e fede, «perché unisce un approccio accademico con un taglio e un metodo scientifico, all’attenzione alla vita quotidiana, al territorio e agli aspetti più umani, che è proprio l’approccio della fede cristiana».

L’offerta formativa

È ormai in fase chiusura l’anno accademico 2022/2023, ma si pensa già al prossimo. Si sta infatti sempre più consolidando nella città di Cremona la presenza dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Sant’Agostino», espressione accademica delle Diocesi di Crema-Cremona-Lodi-Pavia-Vigevano. Dal prossimo anno un ulteriore percorso di studio si avvarrà a Cremona del polo per la formazione a distanza (Fad): anche le lezioni del terzo e del secondo anno si svolgeranno nel Seminario vescovile che lo scorso anno ha già ospitato le studentesse e gli studenti del primo anno.

A partire da martedì 3 ottobre e fino a giovedì 30 maggio, numerosi docenti della diocesi terranno i corsi di Filosofia, Sacra Scrittura, Teologia fondamentale, Teologia dogmatica, Teologia morale, Scienze Umane, Storia Ecclesiastica, Diritto. Le sere di martedì e giovedì, dalle 16.45 alle 19.45, e la mattina di sabato, dalle 9 alle 13, insegnanti qualificati svolgeranno le lezioni accademiche, nelle discipline previste anno per anno, in modo autonomo oppure in collegamento Fad con le aule di Lodi e di Pavia. Nei mesi invernali – come lo scorso anno – le lezioni saranno erogate online per una quota significativa, alleviando così i disagi degli spostamenti, peraltro oggigiorno anche costosi.

Al di là degli stretti ambiti accademici volti al conseguimento del titolo di laurea semplice o magistrale dopo tre o cinque anni, l’offerta didattica è così ampia e qualificata che può coinvolgere anche operatori pastorali per affinare o aggiornare la propria preparazione di base. In questo modo, agli studenti e studentesse ordinari si possono affiancare anche gli uditori che intendono usufruire soltanto di qualche percorso scolastico specifico. In questo modo, chi annuncia o testimonia il Vangelo nelle proprie comunità ecclesiali potrà davvero fondare su solide basi il proprio servizio qualificato.

L’istituto persegue le proprie finalità formative istituendo non solo i corsi accademici, che conferiscono i gradi di laurea triennale e magistrale, ma anche promuovendo iniziative di studio e ricerca e curando pubblicazioni nei campi di propria competenza.

Le iscrizioni

Fissata al prossimo 15 settembre la scadenza per le iscrizioni al prossimo anno accademico all’Issr «Sant’Agostino». Saranno infatti da effettuare entro quella data il pagamento della quota e la consegna o l’invio del modulo d’iscrizione. Fanno eccezione gli studenti fuori corso, che potranno effettuare il pagamento entro il 15 dicembre. Per gli studenti ordinari la quota è di 800 euro e compre l’immatricolazione, la partecipazione a tutti i corsi, gli esami, la tessera della biblioteca e l’accesso al settore riservato del sito internet. Discorso differente invece per lo studente uditore, per cui è prevista una quota di iscrizione di 100 euro, comprensiva di un corso. Poi, il pagamento di 50 euro per ogni corso scelto, per un massimo di quattro corsi, e di 10 euro per l’iscrizione a ogni singolo esame. I fuori corso, per mantenere lo status di studente, dovranno versare ogni anno la quota di 350 euro. Per maggiori dettagli e per le informazioni riguardanti il pagamento visitare il sito www.issrsantagostino.it.

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Vescovo dal Santuario della Misericordia: «Impariamo da Maria. La Chiesa può guardare avanti solo con gli occhi delle donne»

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Le immagini della processione

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Da oltre 500 anni, ogni 11 maggio, giorno anniversario delle apparizioni della Madonna a Domenica Zanenga, avvenute a Castelleone nel 1511, la comunità castelleonese si reca in pellegrinaggio al Santuario dedicato a Maria. Anche quest’anno, dopo un momento di preghiera in Chiesa parrocchiale, guidato dal vescovo emerito Dante Lafranconi, la processione dei fedeli è partita dal centro della città verso la chiesa mariana.

È la Fiera della Madonna della Misericordia, festa particolarmente sentita dai castelleonesi che, nonostante il mutare dei tempi e il rapido cambiamento dei costumi, non cessano di rinnovare la loro fiducia in Maria. L’atteggiamento di filiale devozione è confermato dalla numerosa partecipazione di fedeli alla processione, anche se un maggio poco primaverile non favoriva il pellegrinaggio. Dopo la processione, il vescovo Antonio Napolioni, con il vescovo emerito mons. Dante Lafranconi e la partecipazione di numerosi sacerdoti, ha presieduto la messa Solenne in Santuario. All’inizio della celebrazione il sindaco Pietro Fiori, a nome dell’intera comunità di Castelleone, ha offerto il cero alla Vergine della Misericordia. Le letture, il libro di Ester e le nozze di Cana del vangelo di Giovanni, hanno guidato l’omelia del vescovo.

 

Le immagini della Messa in Santuario

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Attraverso le figure di Maria e di Ester, accomunate alle donne di casa nostra «che sanno guardare, pregare e cantare» e sanno guardare con l’occhio «di chi ha a cuore alla realtà, l’occhio di una madre, di una donna», lo stesso di Maria che alle nozze di Cana si accorge che il vino è finito e chiede al Figlio di fare qualcosa. È questo lo sguardo che il vescovo invita non solo a cogliere e conoscere, ma anche a valorizzare, oltre quel «maschilismo che allora come oggi rischia di impedire alla Chiesa e al mondo di essere fecondi, attenti». Lo sguardo di una Madre di cui la Chiesa ha oggi particolare bisogno, in questi tempi di smarrimento e «di paure» che «abbiamo bisogno di consegnare a lei».

«In un tempo in cui – ha aggiunto monsignor Napolioni, senza voler dare parole di giudizi né condanne – anche essere maschi e femmine è confuso abbiamo bisogno di guardare non solo al maschile la Chiesa e il mondo». Parole che il vescovo pronuncia riconoscendo di parlare «da un presbiterio in cui non c’è una donna, ma in cui potrà esserci sempre di più qualche donna accanto a noi» sottolineando però che «non è tanto decisivo quante donne vestiranno con il camice o presteranno servizio all’altare», quanto piuttosto «quanto noi nella comunità ascoltiamo la sensibilità, l’intelligenza, l’esperienza di donne che fanno tanto per la Chiesa e la gente, ma che non possono solo “fare”… devono aiutarci a capire».

 

Il video-racconto della mattinata

 

Maria ed Ester, le donne sante, le donne di casa nostra – ha quindi proseguito nell’omelia – «possono aiutare a guardare la realtà  e a presentarla a Dio perché Lui ci aiuti ad affrontarla con coraggio e a ritrovare il canto del Magnificat». Il canto di una giovane madre simile alle tante che anche nella mattinata di questo 11 maggio hanno partecipato alla preghiera della comunità in cammino verso il Santuario della Madre della Misericordia, testimoniando – ha osservato monsignor Napolioni – «che la vita è più forte della morte e richiamare alla comunità cristiana il dovere di essere feconda, anche se invecchiamo».

Da Maria e dalle donne sante di ogni tempo la riflessione del vescovo rivolge da Castelleone un invito a tutta la comunità della Chiesa cremonese: «Anche per noi è possibile guardare avanti, ma solo se guardiamo anche con gli occhi delle donne. E chiedo alle donne di essere così, donne che sanno guardare, sanno pregare, sanno cantare. E una Chiesa così seguirà il suo Signore attraverso tutte le tempeste, tutti  i deserti che potranno presentarsi nel futuro. Come Maria, come Ester, madri di Miserircordia che insegnano anche alla Chiesa ad essere altrettanto attenta, orante e felice».

 

Prima della benedizione il parroco di Castelleone, don Giambattista Piacentini, ha ringraziato  tutti coloro che hanno voluto vivere il momento condiviso di preghiera, il vescovo Dante, il vescovo Antonio per la loro presenza, tutti i sacerdoti che hanno esercitato il loro ministero a Castelleone o ne sono originari, e quelli che fanno parte della zona pastorale, ma ha soprattutto sottolineato la partecipazione alla celebrazione eucaristica dei quattro diaconi, tra i quali anche don Alex Malfasi di Castelleone, che ai primi di giugno saranno ordinati presbiteri.  A tutti don Giambattista ha assicurato il sostegno della comunità con la preghiera.

 

Il video integrale della celebrazione presieduta dal Vescovo

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Eugenio Clerici
TeleRadio Cremona Cittanova
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Cremona, dal 21 al 23 maggio la festa di S. Rita

Le celebrazioni nella chiesa cittadina di Ss. Margherita e Pelagia. Dal 13 maggio la novena con appuntamenti quotidiani di preghiera

«Prepariamoci a celebrare la festa di Santa Rita nel segno della Speranza che nasce dalla fede in Gesù, il Cristo, che dona ai suoi fratelli la Pace». Con queste parole, don Claudio Anselmi, rettore della chiesa cittadina di Ss. Margherita e Pelagia, conosciuta anche come chiesa di S. Rita, saluta le sorelle e i fratelli devoti e pellegrini nell’editoriale del giornalino La Rosa di Santa … Continue reading »

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