San Sigismondo, il programma delle celebrazioni del Triduo

I Vespri di lunedì 10 aprile nella chiesa del monastero domenicano saranno presieduti dal vescovo Enrico Trevisi

Anche la comunità claustrale delle monache domenicane di San Sigismondo, a Cremona, vivrà con intensità le celebrazioni delle Triduo pasquale, con le celebrazioni aperte anche ai fedeli. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il 14 aprile a Cremona l’inviato di Avvenire Nello Scavo racconta la situazione di Kiev

L'incontro, in dialogo con il sindaco Gianluca Galimberti, alle 18.30 presso la Libreria Paoline, che promuove l'incontro in cui sarà presentato l'ultimo libro del giornalista di Avvenire

Inviato speciale di Avvenire e giornalista d’indagine in luoghi caratterizzati da conflitti, criminalità e terrorismo, Nello Scavo sarà ospite venerdì 14 aprile alle 18.30 presso la libreria Paoline di Cremona per presentare il suo nuovo libro, Kiev. L’evento sarà caratterizzato dal dialogo con Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona. Un dialogo per approfondire, attraverso l’opera, quel conflitto che in Ucraina persiste da oltre un anno e … Continue reading »

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Mazzolari, per il 64° anniversario della morte convegno su don Primo educatore e Messa presieduta da mons. Castellucci

Domenica 16 aprile alle 17 nella chiesa parrocchiale di Bozzolo l'Eucaristia presieduta dal vicepresidente delle CEI; sabato 15 aprile alle 10 presso la sala civica il convegno "Don Primo Mazzolari educatore: la scuola elementare, gli insegnanti, i valori"

Mercoledì 12 aprile ricorre il 64° anniversario della morte del servo di Dio don Primo Mazzolari. La ricorrenza, come ogni anno, sarà occasione di preghiera e riflessione, a partire dagli scritti e dal pensiero del parroco d’Italia, con una celebrazione e un convegno promossi a Bozzolo. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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«Diciamo sì alla vita che vince»: i giovani della Zona 1 in cammino verso la Pasqua

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«In questa Settimana Santa diciamo sì alla vita che vince. Lo ha fatto Gesù prima di noi. Ora facciamolo anche noi nella nostra vita».

La voce di Linda Fanton, suora francescana del Gesù Bambino di Assisi, si fa spazio nel buio. È uno spiraglio di luce e di buone notizie nel cuore dei tanti giovani che hanno scelto di partecipare alla Veglia delle Palme, organizzata dall’equipe di pastorale giovanile della zona 1 nel santuario della Madonna del Riposo a Pandino. Si sono dati appuntamento lo scorso sabato.
Davanti agli occhi il crocifisso di san Damiano, di fronte al quale Francesco ricevette la chiamata del Signore. «È un’icona, che ci guarda. Ci regala lo sguardo glorioso e amante di Gesù, nonostante la sofferenza. È un dono, ci racconta che non c’è niente di definito e di definitivo. Neanche la morte». Nulla. Tranne l’amore di Dio: «I suoi occhi ci fanno sentire amati, così come siamo. Donano forza, libertà, forza di ripartire. Di entrare appieno nell’esistenza». Di vivere veramente.
Con un corpo, il suo, nudo, ferito. Ma risorto. «È lì, davanti a noi. È qui, in noi. Perché ciascuno di noi ha bisogno di riempirsi gli occhi di vita». Nel momento del suo limite, quello della morte, Gesù mostra un corpo luminoso: «È lo specchio del vostro corpo. Lo viviamo come un dono? Dovremmo, perché il nostro corpo è lo specchio della nostra storia. Delle gioie, delle sofferenze, delle ferite, dei segni. Siamo noi. È ciò che ci rende reali». Umani, imperfetti, «è dove risiede la felicità. Per scovarla Gesù ci invita a guardarci con i suoi occhi».

Serve anche «stare dentro alle mancanze, perché dentro un corpo imperfetto potremo vivere la perfezione dell’amore». È l’amore di Dio «che va oltre la morte».
Lo stesso che convince Maria a restare ai piedi della croce. Dopo aver visto suo figlio acclamato dalle folle come re e ora morente, Maria resta. «Anche noi lo facciamo ogni volta che non scappiamo dalle paure e siamo pronti a sostenere ed accogliere il dolore. Nostro e degli altri». Ché, oltre il buio, c’è la luce.

C’è musica per l’anima di ciascuno di noi. Pura armonia. In una serata piena di canzoni, di voci, di pensieri, ha vinto la vita. La vita di giovani che, in un periodo complicato, rispondono al rumore delle armi con il silenzio della pace e la fioca luce di un lumino nel buio della notte. Perché tante luci insieme aprono uno spiraglio. Di luce. E di speranza. È la forza di chi ha scelto di vivere veramente. «Morire è più facile, ma vivere appieno, è il dono più bello: diciamo sì alla vita. Oltre il buio, c’è sempre un passo fatto nell’amore di Dio».

Gloria Giavaldi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Vescovo alle Palme: «Entriamo nella Settimana Santa con lo sguardo nel volto di Gesù»

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«Entriamo in punta di piedi in questo mistero. Con i segni di festa, ma con il silenzio nel cuore, consapevoli della sofferenza a cui Gesù va incontro e dei drammi umani che attendono da Dio la liberazione e la Pace».

Con queste parole il vescovo Antonio Napolioni ha introdotto la solenne celebrazione della Domenica delle palme, iniziata nella chiesa di Santa Maria Maddalena, sussidiaria di Sant’Imerio. Qui la benedizione dei rami di ulivo e la partenza della processione in direzione della Cattedrale.

La preghiera cantata, animata dalla corale dell’Unità pastorale “Sant’Omobono” che in Diomo si è unita poi al coro della cattedrale – ha accompagnato il percorso lungo via Realdo Colombo, via Aporti e via Sicardo, fino all’ingresso nella piazza del Comune, dove i concelebranti – i Canonici del Capitolo e i sacerdoti dell’Unità pastorale – e i fedeli sono stati accolti dalle porte aperte della Cattedrale per la celebrazione della Messa della Passione del Signore, proclamata quest’anno durante la liturgia della Parola con la lettura del Vangelo di Matteo.

Una Parola che permette di entrare nel mistero della Settimana Santa con lo sguardo fisso sul volto di Cristo per «provare a immaginare ciò che sta accadendo dentro di lui», come suggerisce nella sua omelia il vescovo, prendendo «in prestito» il motto scelto da monsignor Enrico Trevisi, nuovo vescovo di Trieste: Admirantes Iesum. «Lui sia il vero protagonista di ciò che pensiamo e preghiamo – introduce il suo pensiero mons. Napolioni – senza fretta di chiederci subito che cosa devo fare io, cosa dipende da me. Dipende tutto da Lui se io fisso lo sguardo su di lui».

È l’ingresso in Gerusalemme ad aprire i passaggi in cui Gesù ci guida verso la Pasqua. Un ingresso che le scritture ci mostrano attraverso una «faccia dura come la pietra»: «Gesù – ha osservato mons. Napolioni – decise di andare verso Gerusalemme, a “muso duro”, assumendo tutta la responsabilità della risposta al progetto del Padre. Gesù gioca tutta la sua libertà nella strada che lo porterà all’ora decisiva».

Una “durezza” che si sgretola però nel pianto davanti alla Città Santa. «Gesù piange su Gerusalemme non solo pensando alla sofferenza che lo aspetta, ma pensando al tradimento del popolo che oggi grida “Osanna” e che poche ore dopo griderà “Crocifiggilo!”. È in balia di noi stessi, in balia della storia umana».

Per questo «è facendo Pasqua, tutti noi, che possiamo fare pace. Siamo nella Pasqua, siamo nel travaglio della salvezza e solo questa è la via della pace». Una via che passa anche dal Getsemani, dove Gesù, con il volto a terra, si abbandona «a un’obbedienza d’amore, a una volontà che porta dentro, maturata progressiva mente dentro di lui con l’adesione all’amore del Padre».

«Ecco – ha concluso la sua riflessione monsignor Napolioni – come Gesù entra nella Settimana Santa. Non dimentichiamolo. Proviamo a fissare i nostri occhi nei suoi, a condividere le nostre lacrime con le sue e a sciogliere le durezze del peccato per assumere la grinta della fede e la decisione della sequela, nell’adesione a quell’agonia del mondo che sta per generare il mondo nuovo».

TeleRadio Cremona Cittanova
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Sabato 1° aprile tutti gli oratori della città di Cremona si sono riuniti, alle 18, presso la chiesa di S. Agata per un momento di preghiera quaresimale in  preparazione alla Pasqua dal tema: “Le ferite del mondo”. Continue reading »

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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È “Aria” il tema dell’ultima edizione di Riflessi Magazine, il mensile digitale della Diocesi di Cremona, online da venerdì su www.riflessimag.it. «Non ha la consistenza del pane, l’aria – si legge nell’introduzione al numero –. Sembra niente, eppure senza… Lo ricordiamo bene. Lo ricorda più di tutti il dottor Giancarlo Bosio, che in quegli infernali mesi del 2020 ha dovuto resistere all’urto del Covid; era il primario del reparto di Pneumologia (oggi in pensione), curava i polmoni delle persone. Quelli che il virus aggrediva spingendo forte fino al collasso». Quello con il medico divenuto una delle figure simbolo della resistenza alla pandemia è uno degli incontri che la redazione di Riflessi racconta con parole e immagini, seguendo un percorso che – come nello stile del periodico – si lascia guidare dalla parola-titolo alla scoperta della complessità del reale. «È facile non capire subito da che parte guardare quando viene la tentazione di afferrare l’aria; non si posa, lo sguardo. Vola. A bordo di un aereo dell’Aeroclub allunga l’orizzonte fino a sfumarlo, aggrappati a un velo di seta di una ballerina acrobatica che prende le forme di una lotta creativa tra gravità e libertà».

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Tra le storie quelle di ex detenuti ed educatori del carcere che affrontano il ricordo della detenzione, dell’ora d’aria e del respiro ritrovato con il ritorno nel mondo, quelle di chi regala emozioni in musica soffiando dentro un clarinetto o una tromba, quelle di chi si incontra al campeggio per una vacanza all’aria aperta. Quella stessa aria che, però, può fare male, come conferma lo studio dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats Valpadana sui decessi causati dalle polveri sottili sul territorio cremonesi; quell’aria sporcata che – come scrive nel suo intervento don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro – chiama a essere tutti partecipi del cambiamento che parte dalle abitudini. Dal sentire nostra l’aria. Aria nuova.

 

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Il direttore delle riviste Credere e Jesus ospite a Pandino racconta Papa Francesco

Don Vincenzo Vitale è stato invitato, nella serata di venerdì 31 marzo, dall’Azione Cattolica parrocchiale

“Come sta la mia sposa?”. È la domanda che il cardinal Angelo De Donatis, vicario generale per la Diocesi di Roma, si sente spesso rivolgere da Papa Francesco che da buon pastore si preoccupa per la sua comunità. È anche la domanda che ha dato il titolo alla serata di venerdì 31 marzo all’oratorio di Pandino, dedicata alla figura e all’operato di Jorge Mario Bergoglio … Continue reading »

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Si chiama “Junior Tim Cup – Keep Racism out – il Calcio negli Oratori” l’iniziativa promossa da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano che, attraverso l’Unione sportiva Cremonese, vede il Comitato territoriale di Cremona aderire al torneo di calcio a 7 (categoria Under 14) che coinvolge le 16 città dei club che partecipano al campionato di Serie A. Continue reading »

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