Cammino sinodale delle Chiese in Italia, a Roma l’assemblea dei referenti diocesani

Anche la diocesi di Cremona sarà rappresentata grazie alla presenza di Diana Afman

Si terrà l’11 e il 12 marzo, a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, l’assemblea nazionale dei referenti diocesani del Cammino sinodale. A rappresentare la diocesi di Cremona ci sarà Diana Afman, che in diocesi ricopre l’incarico di referente per il Sinodo insieme al diacono permanente Walter Cipolleschi. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Da Cremona alla Silicon Valley con il progetto dell’Università Cattolica

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È stato il professor Fabio Antoldi, coordinatore del corso di laurea magistrale in “Innovazione e imprenditorialità digitale” dell’Università Cattolica, a presentare l’esperienza formativa di 12 studenti della facoltà di Economia e Giurisprudenza, di cui cinque proprio iscritti al corso attivo da due anni presso la sede cremonese, che hanno preso parte al “Silicon Valley immersion program”.
Gli studenti, tra cui i cremonesi Chiara Villa e Matteo Borghesi Alquati, hanno vissuto una settimana di studio, confronto e sperimentazione nella culla mondiale dell’innovazione a San Francisco, confrontandosi con i metodi di studio e con alcune delle più importanti aziende del settore come Intel, Google, Plug&Play tech center. «Non una gita, ma una tappa preziosa di un percorso formativo di alto profilo», durante la quale gli studenti hanno avuto l’opportunità di sperimentare il processo di avviamento di un progetto di startup, ma anche di osservare da vicino le prospettive più avanzate di sviluppo e applicazione delle nuove tecnologie, dal metaverso alla intelligenza artificiale. «Abbiamo notato – hanno commentato gli studenti – che dal punto di vista della preparazione accademica non abbiamo nulla da invidiare ai nostri coetanei americani. Diverso è il dinamismo, l’approccio al lavoro e la disponibilità ad investire nelle nuove idee del tessuto imprenditoriale». Un ambiente favorevole che fa della Silicon Valley il paradiso delle startup.

L’esperienza è stata possibile grazie alle cinque borse di studio messe a disposizione da Cassa Padana, presente durante la conferenza di presentazione con il direttore generale Andrea Lusenti e il direttore di distretto Fabio Tambani, che hanno sottolineato nei loro interventi l’importanza di offrire occasioni ai giovani, per la loro crescita, ma anche per lo sviluppo del tessuto produttivo territoriale. Un obiettivo condiviso dal percorso del corso in “Innovazione e imprenditorialità digitale” della Cattolica, che proprio con le aziende del territorio ha costituito una rete di relazioni virtuose. Una rete che , unita alla qualità dell’insegnamento, alla modernità delle metodologie didattiche e anche alla proposta di progetti di apertura internazionale come quello nella Silicon Valley – ha sottolineato Antoldi – consente all’Università Cattolica di essere un riferimento anche per studenti che vengono da fuori come dimostrano i dati: i 99 studenti iscritti al corso, infatti, rappresentano 16 regioni e 38 province italiane e provengono da 29 diversi atenei.

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Musica e storie a Casa di Nostra Signora, che ha riaperto le porte in occasione della Festa della donna

L'8 marzo in via Ettore Sacchi la rassegna “Il pane e le rose” è stata aperta dal concerto per archi di alcune studentesse del liceo musicale Stradivari

In occasione della Giornata internazionale della donna, nel pomeriggio di mercoledì 8 marzo il primo concerto della rassegna “Il pane e le rose – Musica e Storie” ha segnato la riapertura alla città e al territorio, dopo la pandemia, di Casa di Nostra Signora, la struttura di via Ettore Sacchi, a Cremona, dedicata all’accoglienza “al femminile” e gestita dalla Caritas diocesana. Luca Marca Fonte: TeleRadio … Continue reading »

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“Arte e spiritualità”, a Santa Monica arriva MIPS, la mostra diffusa che sfida la violenza online

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Armine Harutyunyan è una modella di origini armene resa suo malgrado famosa per un caso clamoroso di body shaming (letteralmente: “derisione del corpo”) scatenato dall’irrazionalità e dalla violenza verbale e psicologica che troppo spesso trova terreno fertile nelle arene dei social media.

Inserita nel 2020 in una mai confermata lista delle 100 donne più sexy del mondo da una nota casa di moda, Armine è stata bersaglio dell’odio digitale: anonimo, impunito, dilagante.

La sua storia è diventata un simbolo della lotta alla violenza verbale e psicologica che si propaga nell’impunità dei social. Ed è il suo volto, scomposto dentro una sorta di puzzle composto da cellulari, tablet, televisori e monitor ognuno di diverse dimensioni e tutti senza colore, il protagonista dell’opera che porta il suo nome, Armine realizzata dalla giovane artista Luisa Anastasia ed esposto al campus dell’Università Cattolica di Cremona nell’ambito della diciottesima edizione di Arte e spiritualità l’itinerario che attraverso l’impegno degli studenti porta nelle sedi del network Unicatt opere di arte contemporanea che offrano a chi vive quotidianamente gli ambienti universitari un’occasione di riflessione. Il titolo dell’edizione del 2023, richiamando l’acronimo che indica la frequenza di esecuzione delle istruzioni effettuata da un computer, è MIPS – Mega informazione per secondo, un’occasione per riflettere, attraverso il linguaggio dell’arte, sul grande tema contemporaneo del rapporto tra l’uomo e la schiacciante sovrabbondanza dell’informazione resa possibile dalle nuove tecnologie. «È come se le innovazioni tecnologiche che dovevano semplificare e agevolare la vita degli uomini, stessero prendendo il sopravvento»,  scrive nell’introduzione al catalogo della mostra Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale della Cattolica, presente allo svelamento dell’opera, insieme all’assistente della sede cremonese don Maurizio Compiani, al direttore e ai presidi delle facoltà.

Lo sguardo di Armine  abbraccia il grande spazio aperto dell’edificio su cui si affacciano le nuovissime aule del campus. Attraversa gli schermi con determinazione dalla tela altra quasi 4 metri e mezzo sui cui Luisa Anastasia ha stampato la sua opera. Un’opera che è «un’invito per tutti a fare attenzione» alla pericolosità della comunicazione digitale. Ma è anche un’assunzione di responsabilità: «Tocca alla nostra generazione avere la piena consapevolezza della funzione dei mezzi di comunicazione: saperli usare, sapere la loro storia e i pericoli che nascondono. Siamo noi il perno tra lo sviluppo tecnologico a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e l’uso che ne potranno fare le generazioni che vengono dopo».

Un uso migliore dei mezzi, delle tecniche e delle parole che scegliamo per abitarli, in modo sempre più coinvolto e coinvolgente con l’avvento di metaverso e intelligenza artificiale: «Ma se non siamo altro che stringhe di dati – si chiede nel suo intervento don Maurizio Compiani – che cosa resta dell’uomo? Non dimentichiamo che dietro ad ogni macchina, dietro ogni algoritmo, c’è la scelta che facciamo noi»

A presentare l’opera, accolta nella sua suggestiva collocazione proprio l’8 marzo, festa della donna, è la curatrice Ecaterina Arama che richiama la storia emblematica e brutale di Armine Harutyunyan, bersaglio del disprezzo e della violenza di migliaia di sconosciuti il cui volto, invece, resta celato dietro una coltre lacerata dalla sofferenza che un post, un like, un clic, genera nella vita reale. «Tutti siamo responsabili della comunicazione che facciamo – citano il Messaggio per la 45ª Giornata delle comunicazioni sociali i curatori – tutti siamo chiamati a essere testimoni della verità: ad andare, vedere e condividere». Una missione che da secoli l’arte assolve senza rinunciare alla denuncia e alla sperimentazione, senza paura di una contemporaneità che sempre sfida l’umano.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Salvador de Bahia, lo spettacolo di danza nella nuova “palestra”

Le circa 150 ragazze del corso di danza della parrocchia il 4 marzo si sono esibite in uno spettacolo bello quanto coinvolgente

Festa della danza nel pomeriggio di sabato 4 marzo nella parrocchia Gesù Cristo Risosto, a Salvador de Bahia, in Brasile. Le circa 150 ragazze del corso di danza della parrocchia si sono esibite in uno spettacolo bello quanto coinvolgente. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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La visita pastorale si sposta nella Bergamasca: da venerdì tappa a Fornovo

Sino a domenica 12 marzo tre giorni intensi di incontro e dialogo con il vescovo

Inizierà la mattina di venerdì 10 marzo, con l’incontro con i bambini, le maestre ed il consiglio d’amministrazione della scuola materna paritaria Don Arturo Bietti, la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni alla parrocchia di Fornovo San Giovanni, nella Bergamasca. Saranno tre giorni intensi, fino a domenica mattina. Luca Maestri Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Al Museo del Bijou acquasantiere in mostra, tra collezionismo e arte ceramica

L'esposizione a Casalmaggiore dall'11 marzo al 16 aprile

“Aqua benedicta. Le acquasantiere tra collezionismo e arte ceramica”, è il titolo della mostra allestita presso il Museo del Bijou di Casalmaggiore dall’11 marzo al 16 aprile. Da un’idea di Francesco Vitale, questa mostra è dedicata alle acquasantiere domestiche, oggetti di culto dalla seconda metà del ‘700 e per tutto l’800 e oltre. All’inizio erano destinate soprattutto a religiosi, dal ‘600 comparvero in cappelle private nobiliari, … Continue reading »

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“Il rumore dei passi”, a Casalmaggiore un’installazione sul fenomeno migratorio

Dal 18 marzo al 1° aprile all’oratorio di San Leonardo il circolo Acli propone l'esposizione prodotta da Fondazione Migrantes e distribuita dall’associazione Chiamalafrica

Nell’enciclica “Fratelli Tutti” Papa Francesco parla dell’emigrazione come di un’esperienza di sradicamento e afferma «il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra», ricordando allo stesso tempo che molti «fuggono dalla guerra, da persecuzioni, da catastrofi naturali» mentre «altri, con pieno diritto, sono alla ricerca di opportunità per sé e per la propria famiglia. Sognano un futuro migliore e … Continue reading »

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Contrastare la povertà educativa minorile. Questo l’obiettivo dei due nuovi progetti che il Consorzio Solco Cremona sta avviando sul territorio. Uno, Ritornare ad allenarsi, selezionato insieme ad altri 7 su 98 progetti presentati nelle regioni Lombardia e Veneto, si è aggiudicato il finanziamento di 499mila euro da parte dell’Agenzia per la Coesione Territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il secondo, Parlarsi, ha vinto il Bando “Comunità educanti” di Impresa sociale Con i Bambini ed è sostenuto con il contributo di 99mila nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

I due progetti, fortemente connessi tra loro, sono stati presentati nel pomeriggio di martedì 7 marzo nella sala conferenze del Civico81 alla presenza del presidente del Consorzio Solco Cremona Davide Longhi, della consigliera con delega ai minori Paola Merlini e di tutta la rete coinvolta: in totale 7 cooperative, 9 istituti comprensivi, 8 associazioni o enti del territorio, Azienda sociale cremonese con i comuni del distretto, Comune di Cremona e Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

«Il nostro paese sta invecchiando – ha affermato il presidente Longhi – e ogni giovane che non ce la fa è una energia in meno per tutti. Qui si gioca il nostro futuro. Oggi si è parlato di tanti linguaggi diversi per lavorare con i giovani ed è bellissimo perché ciò consente di rapportarsi con loro al di là della lingua, di scoprire talenti, di parlare col mondo e di sviluppare l’apprendere ad apprendere. La parola comune a tutti è ‘insieme’: su questa scia, abbiamo lanciato SolcoCrEdu, incubatore a disposizione delle istituzioni, delle scuole, della comunità». «Per contrastare la povertà educativa minorile e aumentare le competenze di bambini e ragazzi – ha aggiunto Paola Merlini –  occorre integrare la parte pedagogico-sociale e la parte sanitaria, mettere al centro il territorio d’ambito con attenzione all’accesso ai servizi del welfare da parte anche delle periferie, intervenire sui beneficiari e sulle comunità educanti intese come contesti capacitanti. Grazie a questi due progetti finanziamo azioni e processi. Con l’obiettivo ultimo della modellizzazione: creare progetti pilota, leggerli insieme e farli diventare modalità di intervento da spendere anche in altri territori».

Nel caso di Ritornare ad allenarsi, i destinatari sono ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni e le loro famiglie, con una particolare attenzione ai giovani a rischio dispersione o in abbandono scolastico. Il progetto prevede percorsi individualizzati e in gruppo, a scuola e fuori dalla scuola, che consentano loro di ‘ritornare ad allenarsi’ alla socialità e all’inclusione. Come? Introducendo presidi educativi nelle scuole a favore di studenti, classi, genitori e insegnanti, proponendo cantieri espressivi o sportivi e laboratori di seconda opportunità (come ciclofficina, falegnameria, sartoria e cuoio, agricoltura sociale e servizi turistici), promuovendo la didattica digitale e la web radio come strumenti di apprendimento e di cittadinanza. A questo proposito, all’Istituto Stradivari di Cremona, nell’ambito del progetto e con il coordinamento della Coop. Open Group di Bologna, viene implementata la web radio STradio, attraverso un percorso di costruzione e diffusione di contenuti su opportunità educative extrascolastiche e utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

Il target si abbassa per il progetto Parlarsi, coinvolgendo bambini e bambine, ragazzi e ragazze da 0 a 14 anni di età. Due i focus: sviluppare competenze di base dei minori, cognitive e non, e rafforzare la rete della comunità educante, soprattutto nei piccoli comuni, più scoperti sul versante del welfare strutturato per minori e famiglie. Come? Ripartendo dalle scuole e coinvolgendo tutti gli attori dell’educazione, formale e non formale, che agiscono sui territori, in un progetto comune. Le azioni previste sono la realizzazione di laboratori di pensiero su temi cruciali, la sperimentazione di presidi educativi nelle scuole, la valutazione di impatto, la riappropriazione di luoghi sul territorio per attività dedicate a bambini e famiglie e l’apertura di spazi didattici alla comunità.

Nei progetti l’ambito di azione è quello del Distretto sociale cremonese e casalasco. I territori coinvolti, in uno o in entrambi i progetti, sono Cremona, Vescovato, Soresina, Pizzighettone, Sospiro, Casalmaggiore, Casalbuttano ed uniti e Castelverde.

I progetti rientrano in SolcoCrEdu, il nuovo “incubatore” del Consorzio Solco Cremona contro la povertà educativa minorile, sono funzionali all’approvazione di un piano integrato distrettuale in linea con l’obiettivo del Piano di Zona e vogliono essere il contributo costruttivo delle cooperative sociali a tutti i percorsi locali, di analisi e di pensiero, sui minori, anche in vista degli avvisi delle istituzioni scolastiche a valere sui fondi del Pnrr.

All’incontro di presentazione sono intervenuti l’assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri, Il presidente Azienda sociale cremonese Giuseppe Tadioli, insieme ad Antonella Pia Bonfitto, vice dirigente, e Sara Gambarini, referente area alunni dell’Istituto Comprensivo G.B. Puerari di Sospiro, Andrea Franzini, educatore di prossimità, Daniele Carlo Pitturelli, dirigente, e Roberto Lana, docente web radio STradio Istituto Stradivari di Cremona, Nicola Cardillo, educatore della Falegnameria Sharewood. Ha moderato Giovanni Rossi, giornalista di Cremona1.

 

I partner di Ritornare ad allenarsi

  • Consorzio Solco Cremona
  • Azienda sociale cremonese
  • Comune di Cremona
  • Cosper S.C.S. Impresa Sociale
  • Soc. Coop. Soc. Nazareth
  • Soc. Coop. Soc. Gruppo Gamma
  • Il Cerchio
  • Sentiero Società Coop. Sociale Onlus
  • Istituto Comprensivo G.B. Puerari (Sospiro)
  • Istituto Comprensivo Cremona Tre (Cremona)
  • Istituto Comprensivo U. Foscolo (Vescovato)
  • Istituto Comprensivo G. Diotti (Casalmaggiore)
  • Istituto di Istruzione Superiore G. Romani (Casalmaggiore)
  • Istituto di Istruzione Superiore A. Stradivari (Cremona)
  • Scuole Diocesi Coop. Cittanova – Liceo M.G. Vida (Cremona)
  • Uisp Comitato Territoriale Cremona APS
  • Open Group Società Cooperativa Sociale

 

 

I partner di Parlarsi

  • Consorzio Solco Cremona
  • Azienda sociale cremonese
  • Cosper S.C.S. Impresa Sociale
  • Soc. Coop. Soc. Nazareth
  • Soc. Coop. Soc. Gruppo Gamma
  • Il Cerchio Società Cooperativa Sociale
  • Il Cortile Società Cooperativa Sociale Onlus
  • Sentiero Società Coop. Sociale Onlus
  • Auser Volontariato Comprensorio di Cremona ODV
  • Centro sportivo italiano – Comitato Territoriale C.S.I. di Cremona
  • Consultorio Ucipem Cremona
  • Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus
  • I due Navigli ODV
  • Il Laboratorio Aps Asd
  • Istituto Comprensivo U. Ferrari (Castelverde)
  • Istituto Comprensivo G. B. Puerari (Sospiro)
  • Istituto Comprensivo di Casalbuttano
  • Noi Cremona Associazione – Aps
  • Società di San Vincenzo De’ Paoli – Consiglio Centrale di Cremona
  • Uisp Comitato Territoriale Cremona APS

 

 

Il progetto Parlarsi è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo na­sce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

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Custodi della creazione di Dio, don Bignami spiega la Laudato si’

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È iniziato venerdì 3 marzo il percorso “Custodi della creazione di Dio”, organizzato dall’unità pastorale di Pizzighettone, in collaborazione con la Pastorale sociale e del lavoro e i circoli Acli del Cremonese. Tema dell’incontro è stata l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, presentata da don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro. Continue reading »

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