Verso le Regionali: cinque domande ai candidati. Il 1° febbraio iniziativa online della Consulta regionale di Pastorale sociale

Il sistema sanitario, il lavoro, le infrastrutture, la questione abitativa e il tema dell’inclusione e dell’integrazione. Sono questi i cinque ambiti rispetto ai quali i quattro candidati alle Regionali sono stati chiamati a dare risposta in vista della consultazione elettorale di metà febbraio. È l’iniziativa promossa dalla Consulta regionale della Pastorale sociale, realizzata attraverso un video che sarà disponibile dal pomeriggio di mercoledì 1° febbraio, … Continue reading »

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Giornata della vita, dal 3 al 6 febbraio eventi di riflessione e preghiera a Cremona e Casalmaggiore

Nella serata di venerdì 3 febbraio evento a Casalmaggiore per la Zona pastorale 5; sabato 4 febbraio alle 21 veglia di preghiera in Seminario; domenica 5 febbraio alle 17 al Centro pastorale il MpV ricorda Carlo Casini; lunedì 6 febbraio alle 21 a Cascina Moreni adorazione per la vita

È dal lontano 1979 che la Chiesa italiana celebra ogni anno, nella prima domenica di febbraio, la Giornata nazionale per la vita, indetta dalla CEI all’indomani dell’approvazione della Legge 194. Da allora il “diritto all’aborto” ha portato a oltre sei milioni di interruzioni di gravidanza. Proprio in questa ricorrenza sono promosse in diocesi alcune occasioni di riflessione e preghiera, che in particolare aiuteranno a sviluppare … Continue reading »

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Religione a scuola, ecco perché dire «sì» fa il bene dei ragazzi

La partecipazione alle ore di IRC risponde a un bisogno di conoscenza e di senso che caratterizza la crescita culturale e identitaria di ogni studente come persona

“Prof. posso rimanere?”. Non poche volte all’insegnante di religione viene rivolta questa domanda da parte dei ragazzi che “non fanno religione”. È curiosità? È voler stare con i propri compagni? È la scoperta che l’ora di religione non è poi così inutile? Forse un po’ di tutto questo e, probabilmente, altro ancora. Ma la cosa importante è che IRC può segnare positivamente e profondamente il … Continue reading »

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“Prof. posso rimanere?”. Non poche volte all’insegnante di religione viene rivolta questa domanda da parte dei ragazzi che “non fanno religione”.

È curiosità? È voler stare con i propri compagni? È la scoperta che l’ora di religione non è poi così inutile?

Forse un po’ di tutto questo e, probabilmente, altro ancora. Ma la cosa importante è che IRC può segnare positivamente e profondamente il percorso di formazione dei ragazzi. Una formazione che tocca la dimensione culturale e umana, che aiuta, non solo a capire la nostra cultura, ma ad avere dei punti di riferimento per scelte di vita più consapevoli, che aiuta a vedere i tanti dati che la scuola offre anche da prospettive diverse.  Allora si capisce che:

    • la scelta dell’IRC non è una dichiarazione di appartenenza religiosa, e nemmeno vuole influenzare la coscienza e la vita di nessuno;
    • l’IRC, che rientra a pieno titolo tra le discipline scolastiche, offre contenuti di tipo culturale, si rivolge a tutti, anche agli studenti di altre culture, etnie o religioni;
    • l’IRC è un’occasione per valorizzare, scoprire, maturare il senso dell’identità di ciascuno studente come persona, aiutandolo a rispondere alla domanda su chi sia veramente l’uomo.

Ci ha ricordato Papa Francesco, e non lo possiamo dimenticare: «E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime…».

Qualcuno vorrebbe non solo abolire IRC nella scuola, ma non considerare la dimensione religiosa della persona. Questo è, perlomeno, superficiale, perché, soprattutto in questo tempo, è sempre più necessario conoscere i valori che la religione propone.

La domanda di partenza, “Prof. posso rimanere?” risponde a tutti questi bisogni. I ragazzi hanno voglia di capire, di andare oltre, di cercare e scoprire che, al di là del voto, del giudizio, della pagella, la scuola può diventare davvero maestra di vita, guida per il futuro e sicuro riferimento per entrare nel mondo adulto con tutti gli strumenti per affrontarlo.

 


Per approfondire:

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica (IRC) nell’anno scolastico 2023/24 (avvenire.it)


 

COME AVVALERSI DELL’IRC

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è esercitata dai genitori degli alunni che si iscrivono alla prima classe della scuola primaria o secondaria di primo grado al momento dell’iscrizione (dal 9 al 30 gennaio 2023), mediante la compilazione dell’apposita sezione on line.

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica per studenti della scuola secondaria di secondo grado è esercitata dagli stessi all’atto dell’iscrizione da parte dei genitori e degli esercenti la responsabilità genitoriale mediante la compilazione del modello on line ovvero, per le iscrizioni che non siano presentate on line (ad esempio per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia), attraverso la compilazione del modello nazionale di cui all’allegato B alla nota del 30 novembre.

Quindi non deve essere ripetuta ogni anno ma solo per il primo anno di ogni ciclo scolastico

La scelta infatti ha valore per l’intero corso di studi e in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni, esclusivamente su iniziativa degli interessati.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Addio a Giovanni Borsella, germanista e uomo di cultura

Collaborò con il settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e il quotidiano "La Cronaca": tra i suoi temi di interesse anche l'informazione religiosa

Il mondo della cultura e dell’informazione piange a Cremona la scomparsa di Giovanni Borsella, deceduto venerdì 27 gennaio all’età di 87 anni. Personalità nota a Cremona: tante generazioni l’hanno conosciuto come professore di Tedesco; gli addetti ai lavori come germanista, traduttore e interprete. Era uomo di cultura e che amava scrivere. Parecchie le sue collaborazioni con gli organi di stampa locali. Storico collabatore del settimanale … Continue reading »

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Premio letterario Fabio Moreni, iscrizioni entro il 18 marzo

Il concorso si svolgerà a Cremona il 25 marzo, con inizio alle ore 8.30, presso Cascina di via Pennelli intitolata al volontario cremonese ucciso 30 anni fa in Bosnia

Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza pandemica, ritorna il Premio Letterario intitolato a Fabio Moreni. Giunto alla quinta edizione, è in diffusione presso le scuole secondarie superiori, statali e paritarie, della provincia di Cremona. Il concorso prevede lo svolgimento di elaborati seguendo tracce proposte da una commissione tecnica, composta da insegnanti di lettere di istituti della provincia. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Anche Radio del Rey tra i media partners del World Radio Day

L'evento, aperto al pubblico, si terrà lunedì 13 febbraio al Talent Garden Isola di Milano in occasione della Giornata mondiale della radio istituita dall’Unesco

Anche Radio del Rey, la web radio nata un anno fa a Rivarolo del Re, fra i media partners del World Radio Day 2023, che lunedì 13 febbraio si celebra al Talent Garden Isola di Milano (in Piazza Città della Lombardia) in occasione della Giornata mondiale della radio istituita dall’Unesco. Una giornata aperta al pubblico per incontrare dal vivo i più grandi protagonisti delle radio italiane, … Continue reading »

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Opera Pia Ss. Redentore, a Castelverde un percorso sulle figure dei Pontefici. Si inizia il 2 febbraio con Papa Pacelli

Il nuovo spazio culturale (aperto anche agli esterni) ospiterà la serie di eventi: relatore il presidente e giornalista don Claudio Rasoli

Con il mese di febbraio la Fondazione Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde inaugurerà uno spazio culturale dedicato principalmente agli ospiti, ma aperto anche alle persone esterne (per le quali permane l’obbligo della mascherina). Si inizierà con una serie di incontri dedicati ad alcune figure di Pontefici che hanno fortemente caratterizzato il Novecento: da Eugenio Pacelli, salito al soglio di Pietro nel 1939 con il … Continue reading »

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Ascoltare le fragilità: il 7 febbraio con il Masci si parla di dispersione scolastica

Alle 21 presso la parrocchia di San Bernardo, a Cremona, con l'intervento dello psicologo ed educatore Luca Gabbioneta

Prosegue a cremona il percorso sull’accoglienza delle fragilità promosso dalla Comunità MASCI Cremona 1. Dopo l’incontro sula Casa dell’accoglienza di Cremona con l’intervento del direttore della Caritas diocesana, don Pierluigi Codazzi, martedì 7 febbraio alle ore 21 presso i locali della parrocchia di San Bernardo, a Cremona, sarà affrontato il problema della dispersione scolastica di tanti ragazzi provenienti da realtà di povertà economica, culturale, affettiva. … Continue reading »

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Riflessi racconta il coraggio delle «partenze»  

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È online da venerdì 27 gennaio “Partenze”, il primo numero del 2023 di Riflessi Magazine, il mensile digitale della diocesi di Cremona che ogni mese propone una nuova edizione tematica con storie, interviste, reportage e racconti, sempre accompagnati da un significativo apparato iconografico e multimediale.

«Le partenze sono così – si legge nell’introduzione – Richiedono l’energia di un animo giovane. E non bastano mai… Non leggerete di buoni propositi pronti per essere sconfessati entro carnevale, né di chiringuitos sulla spiaggia o fughe dal mondo. La partenza non è viaggiare, non è la prima tappa, tantomeno un piano, un salto nel vuoto o una fantasticheria da giocatori d’azzardo. Le partenze che abbiamo incontrato sono scelte. “Solo il primo passo costa”, perché c’è la vita da mettere sul piatto della decisione. Come quella di uno scout che stringe il nodo al fazzolettone assumendo un impegno alla soglia dell’età adulta».

 

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Il racconto del momento di passaggio di un giovane della Agesci è una delle storie raccolte e raccontate dalla rivista digitale su riflessimag.it, per un tema affrontato da diverse angolature. Ci sono storie di migrazioni ritrovate nella suggestiva mostra Exodus curata dal Festival della fotogarfia etica nelle sale del Museo Diocesano con gli scatti di Nicolò Filippo Rosso sulle rotte dei migranti in America Latina e c’è la testimonianza di don Mattia Ferrari, sacerdote modenese che svolge il suo servizio come cappellano sulla nave di una Ong che salva migranti nel Mediterraneo. E poi arte, cinema, musica e cultura accompagnano la lettura dell’edizione che porta ad incontrare piloti di auto da corsa ed esperti di escursionismo in montagna, giovani ideatori di startup e insegnanti che accolgono e accompagnano i primi passi dei più piccoli nella scuola dell’infanzia. C’è il ricordo di Alex, che si è preparata alla sua ultima partenza lasciando una scia d’amore nelle vite di chi l’ha seguita, la scommessa di Lorenzo che ha reinventato la sua carriera da calciatore professionista volando negli States per studiare e parare; ci sono gli studenti che aspettano la prossima corsa alla stazione dei bus, gli operatori di un’ambulanza sempre pronta a fronteggiare l’emergenza, i volontari di «Passo dopo passo» che si mettono in cammino per dare un futuro ai bimbi del Nepal; il racconto teatrale del più grande patrimonio di semi al mondo. Ci sono le storie di donne che viaggiano da sole con bagagli leggeri e tasche piene di curiosità, che si arruolano in aeronautica, che volano in Africa per salvare gli scimpanzé.

«Non è mai l’unica possibilità, partire o cominciare. Serve coraggio per non stare fermi: rimettersi in piedi dopo un sogno infranto, lasciare la casa, salire su un aereo o su un barcone, cambiare programma. Ogni partenza insegna a partire. Ad ogni scelta siamo un po’ meno soli»

TeleRadio Cremona Cittanova
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Azione Cattolica e Parrocchie, in Seminario una mattinata di confronto con il Clero

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Sono circa 1.400 gli associati all’Azione cattolica in diocesi, divisi in dieci gruppi Acr, un gruppo Giovanissimi e alcuni gruppi di Adulti, che rappresentano la maggior parte dei tesserati. Numeri importanti, seppur in netto calo rispetto al passato. Di questa tematica e delle sfide dell’Azione cattolica per l’oggi e il domani si è parlato giovedì 26 gennaio in Seminario. A caratterizzare l’incontro con i sacerdoti è stata la relazione di don Massimo Orizio, prete della diocesi di Brescia che ricopre l’incarico di assistente regionale unitario dell’Azione cattolica.

Don Orizio ha illustrato gli obiettivi e gli «esperimenti» che l’Ac sta attuando per un tentativo di rinnovamento di cui anche l’associazione necessita. In uno scenario che si concretizza attraverso i processi sinodali, l’Azione cattolica, che in questo momento ha scelto di ispirarsi al modello della Pastorale dell’accompagnamento, è chiamata, secondo don Orizio, a lavorare sul rapporto tra i giovani e i luoghi della vita quotidiana, e sulla dimensione dell’iniziazione cristiana che, come recentemente sottolineato anche nell’assemblea diocesana dei catechisti, deve ormai inserirsi anche nelle realtà associative diocesane.

Rilevante l’appello che l’assistente regionale ha destinato ai sacerdoti, soprattutto a quelli più giovani: «Noi preti siamo sempre meno. Nello scenario futuro, perché i parroci non debbano fare le trottole tra le numerose parrocchie che si troveranno a gestire, dovrà essere impostato un saldo legame con il laicato».

Ascolta l’intervento di don Massimo Orizio

All’incontro ha preso parte anche il presidente diocesano dell’Ac cremonese, Emanuele Bellani, che ha sottolineato come «rilanciare la presenza dell’associazione nelle parrocchie non significa necessariamente aumentare il numero dei tesserati, ma mettersi al servizio di più comunità con più strumenti possibili». E uno di questi, come ha voluto sottolineare Bellani, è quello dell’alleanza; anche tra carismi differenti, ma uniti nell’obiettivo comune.

Un’Azione cattolica che, nonostante la flessione numerica degli ultimi anni, continua a essere una valida proposta di formazione per una autentica presenza laicale nelle parrocchie e in diocesi, un vero e proprio «serbatoio di operatori pastorali» e, come ha detto Papa Francesco all’Azione cattolica ambrosiana nel 2021, «una “palestra” di sinodalità», valida risorsa per la Chiesa italiana. «Ben vengano le adesioni e le partecipazione ai nostri campi – ha poi detto Bellani –, ma non vogliamo essere ricordati solamente come coloro che organizzano i campiscuola. L’Azione cattolica è nata e continua a esistere per un vero e proprio accompagnamento quotidiano dei nostri giovani».

Tra i tanti obiettivi dell’Azione cattolica cremonese risalta anche la volontà di ricreare a Cremona un movimento studentesco dell’associazione, ma anche quello di rinvigorire e valorizzare i gruppi di adulti, per far vivere lo spirito e i valori di Ac anche oltre «le mura» della associazione. Alla base di questi obiettivi la parola «intergenerazionalità», un legame tra generazioni, ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti, con i valori cristiani dell’associazione a fare da filo conduttore.

Nell’incontro tra i responsabili dell’Ac diocesana e il clero una domanda chiara: «Come l’Azione cattolica può essere di servizio nelle parrocchie. Come può rendersi utile nelle attività pastorali?».

 

Don Michele Martinelli nominato assistente ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana

A Cremona Acr e Scout in festa per la pace

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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