Il 22 gennaio il Vescovo incontra gli esponenti del mondo politico e sociale

L'evento sarà ospitato, alle 16, dal Seminario vescovile di via Milano. Bignardi: «Un'opportunità di dialogo concreto e di riflessione comune»

Chiesa e società, un binomio che necessita di costante alimentazione e cooperazione, per creare e mantenere una comunità attenta ai bisogni di tutti. Con questa consapevolezza, come ormai da tradizione per la Chiesa cremonese, la Pastorale sociale e del lavoro propone, domenica 22 gennaio, presso il Seminario vescovile di Cremona, l’annuale incontro del vescovo con quanti sul territorio sono impegnati nell’ambito politico, amministrativo, economico, sociale … Continue reading »

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“Parrocchia famiglia di famiglie”, dal 20 gennaio la visita pastorale del Vescovo a Piadena, Drizzona e Vho

Il parroco don Antonio Pezzetti: «Sarà l'incontro di una comunità che cerca nel suo pastore una voce e un incoraggiamento per il proprio cammino»

«Le famiglie sono chiamate a costruire le realtà nella nostra comunità», spiega don Antonio Pezzetti, parroco di Piadena, Drizzona e Vho, comunità che ospiteranno, dal 20 al 22 gennaio, la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni. «Il tema che abbiamo scelto, già nella pre-visita, è “Parrocchia famiglia di famiglie” – prosegue il sacerdote – per sottolineare proprio questo loro ruolo. Sarà l’incontro di una comunità … Continue reading »

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Festa di Sant’Antonio Abate, tanti allevatori per la  celebrazione a Cicognolo

Tanti allevatori e coltivatori si sono riuniti nel pomeriggio di martedì 17 gennaio nella chiesa parrocchiale di Cicognolo per prendere parte alla Messa nella festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e delle tradizioni contadine. La liturgia è stata presieduta da don Emilio Garattini, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cremona, e concelebrata dal parroco don Antonio Mascaretti. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Ora di religione, pubblicati i dati di adesione dell’anno scolastico 2021/2022

Don Tonani: «Nelle scuole statali siamo intorno al 75%, in linea con il Nord Italia e leggermente sotto la media nazionale». Discorso diverso per le scuole paritarie, in cui l'adesione rasenta il 100%

Il Ministero dell’istruzione e del merito ha aperto lo scorso 9 gennaio le iscrizioni per gli studenti che iniziano un nuovo ciclo scolastico. Fino al 30 gennaio le famiglie si troveranno di fronte alla possibilità di scegliere per il proprio figlio se avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica o se scegliere attività alternative. Una scelta che riguarda tutti i gradi d’istruzione, dall’infanzia alla secondaria. Il momento … Continue reading »

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Visita pastorale a Romanango, don Merisi: «Vogliamo continuare a vivere questo incontro giorno per giorno»

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«Sono stati tre giorni all’insegna della semplicità e della serenità e vogliamo continuare a vivere questo incontro giorno per giorno». Così don Emilio Merisi, parroco di Romanengo, al termine della Messa solenne di domenica 15 gennaio con la quale si è chiusa la visita pastorale “Gesù per le strade» del Vescovo alla parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Biagio a Romanengo e nel corso della quale monsignor Napolioni ha incontrato le varie realtà del paese, dai bambini e ragazzi ai giovani, dall’imprenditoria locale all’amministrazione comunale, dai gruppi parrocchiali alle associazioni di volontariato, per una tre-giorni all’insegna dell’ascolto e della condivisione. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il pozzo di Giacobbe: torna il 22 gennaio l’esperienza residenziale per adolescenti

La prima proposta, con sede al Migliaro, durerà sino a giovedì 26; le successive dal 26 febbraio al 2 marzo, dal 26 al 30 marzo e dal 16 al 20 aprile

Dopo le esperienze già sperimentate in Diocesi prima della pandemia e nel novembre 2021, torna a Cremona, presso la parrocchia del Migliaro, la proposta residenziale per adolescenti “Il pozzo di Giacobbe”, un modello che prende spunto dall’esperienza “Sicomoro” della diocesi di Como. Lo scopo della proposta, coordinata dalla Pastorale vocazionale diocesana, è quello di facilitare, attraverso l’amicizia tra coetanei, la preghiera e il confronto di … Continue reading »

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San Sebastiano, il 20 gennaio a Cremona la Polizia locale festeggia il patrono

Nella ricorrenza di san Sebastiano, patrono della Polizia locale d’Italia, venerdì 20 gennaio alle ore 9.30, nell’omonima chiesa di Cremona, alla presenza delle autorità civili e militari, si terrà a Cremona la Messa. Al termine della funzione, al Civico Cimitero, sarà deposta una corona d’alloro alla stele dedicata agli agenti defunti della Polizia locale. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio Messa a Cicognolo con la Coldiretti

Il momento di preghiera, all'insegna della tradizione, anche occasione per sottolineare il valore della zootecnia

La ricorrenza di aant’Antonio abate, protettore degli animali, è da sempre una giornata attesa e sentita nelle  campagne cremonesi. Per gli imprenditori agricoli – evidenzia Coldiretti Cremona – diventa occasione per sottolineare il valore del lavoro dei campi, della zootecnia, testimoniando la passione, la tenacia, la professionalità e la cura con cui gli agricoltori seguono i propri allevamenti, nonché l’importanza del lavoro agricolo, che assicura … Continue reading »

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“Tu non uccidere”: la strada di don Primo è ricerca di pace, oltre la cultura del nemico

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Ancora una volta le parole di don Primo Mazzolari hanno dimostrato la loro estrema attualità. L’occasione è stata il Convegno di sabato 14 pomeriggio presso il Salone dei Quadri del Comune di Cremona organizzato in occasione dei 133 anni dalla nascita del “Parroco d’Italia” come è stato definito don Primo.

L’evento, promosso dalla Fondazione don Primo Mazzolari, in collaborazione con il Comune di Cremona e il Liceo Vida, e con il patrocinio della Diocesi di Cremona, ha ruotato intorno al tema “Tu non uccidere!”, celebre opera di Mazzolari, secondo la declinazione proposta dal sottotitolo: “Fare pace, vocazione del cristiano”.

Centrale l’intervento di Franco Vaccari, fondatore e presidente di “Rondine Cittadella della Pace” di Arezzo che ha invitato ciascuno a «rimuovere l’inganno della costruzione di un nemico», un’idea falsa a cui contrapporre la volontà di farsi «costruttori di pace». Ma altrettanto stimolanti gli interventi  del vescovo Antonio Napolioni, del sindaco Gianluca Galimberti, di Paola Bignardi presidente della fondazione Mazzolari di Bozzolo, di don Bruno Bignami, postulatore della causa di beatificazione  e soprattutto le testimonianze dei giovani coinvolti nel progetto Rondine ad Arezzo e dei ragazzi del liceo impegnati in un lavoro di riflessione che ha preceduto l’evento e che è sfociato non solo in una esposizione sintetica delle loro conclusioni ma anche in una installazione curiosa lungo lo scalone del Comune. Tanti piccoli fogliettini, disposti sui gradini quasi fossero pietre d’inciampo, hanno segnato la salita (e quindi la riflessione) di chi ha varcato la soglia del palazzo. Tante frasi di don Primo, messe provocatoriamente a terra, come parole al vento, su carta ingiallita ma anche parole che costringono a fermarsi, a raccoglierle e a portarle a casa, come è stato l’invito dei ragazzi a fine convegno.

 

Parole che obbligano, per la loro forza, a trasformare ciascuno in «seminatore di speranza» come ha auspicato il vescovo Antonio Napolioni nel suo messaggio introduttivo al convegno (messaggio in differita, visti gli impegni del presule relativi alla visita pastorale). Parole che richiamano alla «centralità della coscienza» davanti alle scelte di pace quotidiane, come ha ricordato nel suo intervento don Bignami. Sono tre i concetti cardine del testo “Tu non uccidere” uscito dapprima in forma anonima e poi attribuito a Mazzolari solo dopo la sua morte. In quel manifesto per la pace (nel quale aveva rivisto alcune delle sue convinzioni precedenti, dopo aver vissuto in prima linea la guerra) si legge «l’assurdità della corsa agli armamenti», la visione di ogni guerra «come un fratricidio» e la constatazione amara che «la guerra colpisca sempre di più i poveri e deboli». Tre idee chiave che oggi (alla luce dei conflitti in atto, in primis quello in corso in Ucraina) dimostrano l’estrema attualità del pensiero profetico di don Primo. E quelle idee, ancora oggi poco condivise, sono il filo rosso dell’esperienza di Rondine, dove ragazzi di paesi “nemici” (come Russia e Ucraina) convivono e condividono il quotidiano, studi e progetti, dimostrando che l’idea di “nemico”, come ha detto Vaccari è in realtà «un fantasma con pretesa di realtà che inquina le nostre relazioni, nato da storia e politica avvelenata e fallita».

 

Ad Arezzo si è creato cioè uno spazio di pace dove i giovani (attraverso borse di studio) di nazioni spesso in guerra vivono la fratellanza, a partire da «una lavatrice condivisa dapprima a forza» come ha ricordato Aldo proveniente dall’Albania. L’esperienza di Rondine «aiuta a vedere e vivere le cose in maniera diversa» come è stato testimoniato da una giovane Serba. E la strada di Rondine, si è fatta “metodo” entrato nelle scuole, tra cui il Liceo Vida. Tutti segni concreti di come «la pace è possibile oggi», ha concluso Paola Bignardi e di come Tu non uccidere possa essere per ciascuno «un programma di vita dimostrando che si può superare l’indifferenza o le ostilità». E che a farlo, sulla scorta di don Mazzolari, possono essere le nuove generazioni, lanciando al mondo un messaggio di speranza.

Maria Chiara Gamba
TeleRadio Cremona Cittanova
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