Santa Rita, dal 21 al 23 maggio le celebrazioni per la memoria della monaca delle rose

Dal 13 al 20 maggio la novena in preparazione alla ricorrenza

Si celebra il 22 maggio la festa di Santa Rita da Cascia, nel ricordo della sua morte santa, sigillo di vita vissuta nella fedeltà al Vangelo delle beatitudini. L’invito sempre attuale che giunge dalla celebrazione della sua memoria è quello di raccogliere ancora la lezione di una vita esemplare, ciascuno per la sua storia personale, con le proprie situazioni di vita, gioiose o dolorose, personali, … Continue reading »

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Castelleone, l’abbraccio della Madre della Misericordia nell’anniversario delle apparizioni

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La comunità di Castelleone è tornata a celebrare la memoria delle apparizioni della Vergine della Misericordia a Domenica Zanenga, nei giorni 11, 12, 13, e 14 maggio dell’anno 1511. E proprio l’11 maggio, dopo due anni di sospensione, la processione dalla chiesa parrocchiale fino al Santuario è il segno di una devozione che i secoli non hanno affievolito.

Aprendo la celebrazione nella chiesa di SS. Filippo e Giacomo monsignor Napolioni ha richiamato l’attesa forzata di questo appuntamento, invitando a ricordare nella preghiera chi non c’è più e – passando nelle strade – a pregare per chi abita il paese.

La preghiera del rosario e la musica della banda di Castelleone hanno scandito i passi della processione che ha attraversato il centro abitato, il mercato e le bancarelle della festa popolare che la tradizione unisce alla memoria delle apparizioni. Davanti a tutti le carrozzine degli anziani e dei malati della casa di riposo “Busi” accompagnati dagli operatori, poi le classi di catechismo e tutta la comunità: giovani, famiglie, bambini, anziani. Con monsignor Napolioni anche il vescovo emerito Dante Lafranconi, il parroco don Giambattista Piacentini e altri sacerdoti della zona.

Ad accogliere i fedeli sulla porta del Santuario “vestito a festa” dei colori bianco e azzurro di Maria, il custode don Renato Onida che ha benedetto l’ingresso delle tante persone in preghiera che hanno gremito la chiesa per partecipare alla Messa presieduta dal vescovo, aperta dal gesto dell’offerta del cero posto ai piedi della Vergine dal sindaco di Castelleone Pietro Enrico Fiori.

«Dio non ha i soldi e non ha nemmeno i soldati». Ha esordito il vescovo nella riflessione proposta durante l’omelia. «Perché  dunque noi ricorriamo a Lui? Che cosa può fare mentre il mondo pensa di risolvere tutto con i soldi e i soldati? E invece rischia di distruggersi. Non solo su scala mondiale, ma anche nel piccolo».

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Domande che riguardano un tempo segnato dalle fatiche e dai timori, nel mondo e nelle vite di ciascuno, nelle comunità e nelle famiglie ma che trovano una risposta proprio dallo sguardo rivolto a «questa ragazza che canta il Magnificat e manifesta la sua fede nella potenza di Dio ed è piena di gioia». Commentando le letture del giorno mons. Napolioni ha posto al centro della riflessione la «ricchezza di grazia e di misericordia di Dio» che ha toccato Paolo convertendolo a Cristo e che ha trovato in Maria «la creatura più piena». «Possa essere il suo – ha aggiunto – il volto della Chiesa che riscopriamo in questo tempo in cui siamo tentati di sentirci pochi, vecchi, sterili e un po’ disperati. No, vogliamo ritrovare la nostra giovinezza spirituale, lo stupore dell’incarnazione, la fedeltà della presenza del Signore nelle circostanze più difficili della storia umana. Dobbiamo essere una Chiesa che gli dà una mano nel realizzare con gioia e fiducia le promesse del Magnificat».

Ma come – torna la domanda iniziale – come si fa a «rovesciare i potenti senza soldi e senza soldati? Con la preghiera – è la risposta suggerita dal vescovo – con l’amore, la penitenza, con la testimonianza della nostra fede, l’incoraggiamento alle nuove generazione perché osino credere in un futuro migliore e lo costruiscano insieme ai credenti».

Prima della conclusione della celebrazione il parroco don Giambattista Piacentini ha preso la parola per un breve messaggio di saluto e ringraziamento: «Ci siamo riappropriati di un bel gesto – ha detto – il cammino dalla chiesa parrocchiale al Santuario. Partendo dal luogo dove ordinariamente celebriamo l’Eucaristia, ogni tanto abbiamo bisogno di tornare alla Madre per riscoprire di essere accolti, consolati tra le braccia della Madre. Questo è il luogo dove la nostra comunità sperimenta, attraverso l’amore di Maria, la bellezza di essere la Chiesa del Signore».

La messa dell’anniversario delle apparizioni si è quindi conclusa, prima della benedizione finale, con la lettura della preghiera alla Madre della Misericordia di Castelleone, proclamata dai concelebranti, rivolti verso la statua della Vergine e accompagnati dalla voce dell’assemblea.

 

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Emergenza ucraina: 24 comunità protagoniste dell’accoglienza

Domenica 15 maggio Messa a S. Ambrogio con un momento comunitario e di festa per le famiglie presenti sul territorio

43 nuclei familiari per un totale di 142 persone ucraine, di cui 64 minori, accolte dalla Diocesi. 24 comunità coinvolte con 36 alloggi messi a disposizione; tanti generi alimentari raccolti e diverse donazioni. E poi parrocchie che hanno messo a disposizione gli spazi, ma non hanno ancora ricevuto inserimenti perché il flusso di arrivi è diminuito, e che, insieme a Caritas parrocchiali, San Vincenzo e … Continue reading »

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Al Migliaro l’ultimo saluto a don Enrico Ferrari, il Vescovo: «Era un uomo in ascolto del Signore e della gente»

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Nella soleggiata mattinata di martedì 10 maggio, al Migliaro, nella periferia di Cremona, sono state celebrati i funerali di don Enrico Ferrari, in una chiesa parrocchiale colma dell’affetto e della preghiera di quanti lo hanno conosciuto. Continue reading »

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Vescovo al Santuario di Ariadello: «La Chiesa non sia sorda verso chi ha bisogno e ritrovi la parola per evangelizzare con la Buona Notizia vissuta»

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Il ritorno della sagra di Ariadello è stato accolto con grande entusiasmo, tanto che il Santuario soresinese ha ritrovato i “colori” dei tanti visitatori e di tutte le sue iniziative. Lunedì 9 maggio, ultimo giorno di festa, la Messa solenne è stata presieduta dal vescovo Antonio Napolioni che ha fatto il suo ingresso in processione, di fronte ai fedeli in attesa sul sagrato. Continue reading »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Charles de Foucauld sarà santo: il tesoro del “fratello universale”

Domenica 13 maggio 2022, Papa Francesco proclamerà santi nove beati: Tito Brandsma, Devasahayam (Lazare) Pillai, Cesare de Bus, Luigi Maria Palazzolo, Giustino Maria Russolillo, Charles de Foucauld, Marie Rivier, Maria Francesca di Gesù Rubatto, Maria di Gesù Santocanale e Maria Domenica Mantovani. Quando un beato è proclamato Santo il suo culto da locale passa ad universale ed è proposto come modello per tutta la Chiesa … Continue reading »

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Madanna della Fiducia, a Isola Pescaroli una domenica di festa con la benedizione delle acque

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Lungo le rive del Grande Fiume, presso il piccolo paese di Isola Pescaroli (San Daniele Po), domenica 8 maggio si è tenuta la festa della Madonna della Fiducia, presso l’omonimo santuario. Una giornata all’insegna della storia e della tradizione che ha saputo far rivivere anche oggi lo spirito di un’antica devozione, attirando persone anche dai paesi limitrofi per questa giornata caratterizzata dalla scenografica discesa sul fiume dell’immagine di Maria, celebrazione che da ormai due anni non si era potuta svolgere per il Covid19. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”: al via la nuova campagna 8xmille della CEI

La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose

“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere. La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto … Continue reading »

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Cresimandi e cresimati tornano ad accendere il PalaRadi. Il Vescovo: «Seguite la freccia scoccata da Dio»

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Con uno scambio di battute con i ragazzi che si son domandati che cosa significasse essere cristiani, il vescovo Antonio Napolioni ha introdotto l’omelia del tradizionale momento di preghiera presso il palazzetto dello sport di Cremona, che nel pomeriggio di sabato 7 maggio ha saputo raccogliere da tutta la diocesi i ragazzi che hanno da poco ricevuto il sacramento della Cresima o lo riceveranno nelle prossime settimane. Ad accogliere l’evento, accompagnato dalla musica del Grande Coro Diocesano diretto da Mauro Viola, la Federazione Oratori Cremonesi con il presidente don Francesco Fontana.

Animazione e preghiera, festa e tradizione, futuro e impegno, sono alcune delle parole che descrivono l’incontro dei cresimandi e cresimandi al palasport che da due anni, a causa del Covid-19, non si era potuta svolgere, ma che quest’anno è tornato più forte che mai.

Con ironia e abilità i ragazzi della FOCr hanno messo in scena un divertente spettacolo che ha raccontato di tre ragazze pronte a partire per le vacanze, ma che a causa di un improbabile gommista si son ritrovate a mimare un carretto, i cui componenti sono stati sostituiti dai ragazzi del pubblico che, pronti a unirsi a questa inusuale situazione, si son ritrovati anche loro ad esibirsi davanti ai coetanei, arrivando infine a ballare sotto le note di Bruno Mars un ballo che ricordava il cambio di una gomma, tra palloni che volavano, grida, gioia e spensieratezza.

A seguire il coro ha accolto con il suo canto il vescovo Napolioni, che ha chiesto al pubblico un forte “siamo qui”, per dimostrare che sia i cresimandi che i cresimati, così come i catechisti, sono una presenza concreta che si fa sentire, ricca di Spirito Santo, dimostrata anche dalla testimonianza di alcuni ragazzi che hanno raccontato della loro vita da cristiani, condividendo la gioia della fede con tutti i presenti che ancora stanno aspettando di viverla in tutta la sua pienezza. Aiuto, condivisione e testimonianza, “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, questo il motto che ha guidato la riflessione dei ragazzi.

“Vi siete posti delle belle domande, ma vedete, quell’uomo che veniva da lontano e andava al tempio ne tornava deluso, il suo viaggio non trovava una meta. Anche noi a volte andiamo al tempio per abitudine, con il rischio che Gesù diventi scontato. Leggendo il libro di Isaia si domandava di chi parlasse, e Filippo gli ha rivelato chi era Gesù”. Con questo commento al Vangelo posto nella forma di un dialogo fra i ragazzi, il Vescovo ha posto a tutti una domanda, “chi è Gesù?” rispondendo che “Lui è una freccia scoccata da Dio che ancora fa la sua traiettoria nel cuori”. “Seguire Gesù – ha detto ancora Napolioni – significa seguire quella freccia, non averne paura. Bisogna però scoprire chi è, e noi non lo sappiamo ancora del tutto, poiché il suo mistero é inesauribile, seguirlo è quindi un viaggio indimenticabile, quindi buon viaggio anche a tutti voi”. Quindi, chiudendo la propria riflessione il Vescovo ha chiesto ai ragazzi: “Vogliamo essere un popolo nuovo? Vogliamo essere la famiglia dei figli di Dio? Se c’è questa verità, se c’è questo fuoco, sarà una vita straordinaria”.

 

 

E se la vita è un viaggio, un’avventura straordinaria, ecco il motivo per il quale è stata regalata ai gruppi presenti una borraccia. Il segno dell’importanza dell’acqua durante un viaggio, della sete, ma soprattutto della condivisione, del sapere sfruttare ciò che si ha senza però ledere agli altri, sacrificandosi per il prossimo. “Quando andavo in montagna con i ragazzi – ha detto il Vescovo – ho sempre portato con me una borraccia segreta, una borraccia piena d’acqua che avrei tirato fuori solamente quando quella di tutti gli altri fosse finita, solo quando ce ne fosse stato veramente bisogno. In quel momento sapevamo bene che dovevamo solo bagnarci le labbra e non bere a garganella, perché così ognuno avrebbe avuto un piccolo ristoro per continuare la camminata, per continuare l’avventura. Così si impara a condividere e vivere per gli altri”.

Il cammino non finisce mai, e questo vale per tutti. Per dimostrarlo è stata regalata una borraccia anche al Vescovo. E quando in viaggio sta per iniziare, come nel caso del diacono William Dalé, che ha affiancato il vescovo durante l’incontro, allora la bellezza dell’avventura deve ancora arrivare: per questo gli è stato donato tutto l’occorrente per poter celebrare la Messa, quando a giugno sarà ordinato sacerdote.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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