© Foto Masiar Pasquali
Nella serata di mercoledì 6 maggio la Cattedrale di Cremona è rimasta immersa nel buio, lasciando che a parlare fossero solo i versi di Dante e la voce di Toni Servillo. In questo vuoto di luce, un unico punto fermo ha guidato lo sguardo del pubblico per tutta la durata dello spettacolo: l’affresco del Cristo Pantocratore, nell’abside, rimasto costantemente illuminato sopra la scena. Continue reading

