Il Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore non ha ritrovato solo la vita, ma finalmente anche uno scopo. L’edificio settecentesco, dopo essere stato presentato in tutto il suo splendore al termine dei lavori di restauro, torna a essere vissuto, abitato, condiviso dalla comunità di Casalmaggiore. Uno “scrigno”, come l’ha spesso definito il parroco don Claudio Rubagotti, un tesoro sepolto nel corso degli ultimi decenni la cui ricchezza aveva bisogno di un nuovo senso. E il modo migliore per celebrare questo “secondo” inizio dell’edificio parrocchiale è occupare con arte contemporanea le sue antiche sale recuperate dal degrado. Continue reading


