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In occasione del 50° anniversario della morte, proponiamo il ricordo del vescovo Danio Bolognini da parte di mons. Ruggero Zucchelli, presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona. Il ricordo giovanile negli anni dell’Azione Cattolica e poi durante la formazione in Seminario prima dell’ordinazione, avvenuta il 24 giugno 1972, pochi mesi prima della morte del vescovo Bolognini. Continue reading »

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Di seguito, in occasione del 50° anniversario della morte, il ricordo del vescovo Danio Bolognini da parte di dom Carmelo Scampa, vescovo emerito di São Luís de Montes Belos, in Brasile. Dom Scampa, originario di Scandolara Ripa d’Oglio, fu ordinato sacerdote dal vescovo Bolognini il 27 giugno1971. Continue reading »

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Una donna dal viso dolce, le mani sul cuore. Cammina, quasi fluttua, con ai piedi un libro. Un’opera lignea, essenziale, “Madre di Sapienza”, il titolo, inaugurata nel pomeriggio di martedì 29 novembre presso la Cappella del Campus di Santa Monica, sede cremonese dell’Università Cattolica. Una statua che, nonostante l’aspetto semplice, parla di un connubio tra spiritualità, bellezza e cultura. Una statua che il vescovo Antonio Napolioni ha benedetto alla presenza dell’autore Sergio Lotta, del direttore della sede di Cremona e Piacenza, Angelo Manfredini, dell’assistente pastorale del campus, don Maurizio Compiani, del committente Virgilio Compiani e di un pubblico fatto da cultori dell’arte e docenti.

Prima della benedizione nella cappella, si è svolta la presentazione dell’opera presso l’aula magna del Campus, dove a moderare è stata la studentessa Annalisa Abellonio della laurea in Food Processing. L’intervento a distanza da Milano di mons Claudio Giuliodori, assistente generale dell’Università Cattolica, ha aperto il pomeriggio ricordando come l’opera sia di fatto “un segno profetico” capace di “illuminare il cammino dell’Università, luogo ricco di sapienza antica”.

Un luogo, come ha fatto notare Abellonio, dove ancora mancava un riferimento alla Vergine. E proprio per colmare questo vuoto da tempo si pensava a un’opera che poi si è rivelata frutto di una riflessione a più voci e che ha preso forma grazie all’impegno non solo dello scultore Sergio Lotta (medico di professione ma appassionato di ebanisteria e figlio d’arte) ma naturalmente del committente Virginio Compiani e di una serie di persone (nipotino dello scultore compreso) che ne hanno ispirato la complessità del simbolismo pur nella semplicità del suo apparire.

L’opera, di 156 cm, è composta dalla figura della Vergine, dal viso dolce e sorridente e dallo sguardo intenso, con le mani incrociate sul cuore, e da un libro aperto ai suoi piedi. È collocata al fianco dell’altare, dal lato dell’ambone, ed è sospesa grazie a un supporto quasi invisibile.

Don Compiani ne ha spiegato la genesi, frutto di discussioni appassionate, ma soprattutto i riferimenti biblici che ne sviscerano la profondità di significato (per approfondire l’argomento è stato pubblicato un opuscoletto dalla stessa università). Il titolo è “Madre di Sapienza” (non “della Sapienza”) ad indicare un “taglio pedagogico: Maria, Madre del Figlio – chiarisce Compiani – Sapienza di Dio, insegna a tutti i suoi figli la via della sapienza, spiegando loro in cosa essa consista, quali beni procuri e la via per ottenerla”.

Nonostante l’essenzialità della statua, nessun particolare è lasciato al caso. Un piede è avanti all’altro perché la sapienza, incontro di sapere e mistero, è in cammino verso la Verità. “L’intelletto – ha spiegato Compiani sulla scorta di Gregorio di Nissa – va avanti con le ali dell’amore”. Lo slancio verticale rimanda alla “sapienza che eleva verso orizzonti più alti di infinito ed eterno” conservando in sé i segni di un cammino umano segnato dal dolore (i nodi del legno). E poi c’è il libro, simbolo della Parola vivente, spazio su cui ciascuno scriverà la sua storia ma anche immagine della ricerca che in università si coltiva.

L’opera ricalca i passi del Libro della Sapienza e invita a una meditazione su questo tema che va affrontata con la consapevolezza che “la fede – ha spiegato don Compiani – non umilia l’intelligenza ma le apre prospettive nuove, la eleva oltre i limiti della certezza”.

Il risultato di pensiero e mani appassionate, la statua della Vergine, è “un’opera inattesa, commovente ed edificante” anche per l’autore stesso, Lotta. Ed è oggi un invito a tutti, in primis la comunità dell’università, ad “affidarsi e consegnarsi alla Sapienza della Madre di Dio” come ha detto il vescovo Napolioni durante la benedizione.

Maria Chiara Gamba
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«Che sia un cammino da sapienti profeti». Questa l’esortazione di don Andrea Lamperti Tornaghi, vicario parrocchiale di Pandino, che lunedì sera, nella basilica del santuario di Santa Maria del Fonte, ha presieduto la veglia per la preghiera di inizio Avvento dei catechisti della zona pastorale I organizzata dall’équipe zonale catechisti. La meditazione alternata alla preghiera, un gesto di carità ed uno simbolico, a fine serata, hanno caratterizzato questa veglia, allietata delle voci dei cantori della corale parrocchiale di Arzago. Quattro le tracce seguite (altrettanti i vangeli letti e meditati): l’accoglienza, con la promessa di Maria; l’ascolto, con il sogno di Giuseppe; la condivisione, con la gioia dei pastori; la ripartenza, quella dei Magi da Betlemme.

«C’è un filo rosso che lega i quattro vangeli di stasera – ha detto don Andrea nella sua riflessione – ed è l’espressione “Non temere”, la stessa che Gesù rivolge nelle apparizioni pasquali. Legati fra loro, questi quattro brani del Vangelo diventano delle vie da percorrere, ma non in solitaria, perché siamo chiamati a camminare insieme, nell’ascolto attento dello Spirito Santo che ci permette di tradurre in parole ed iniziative il sogno di Dio, un Dio che vuole tutti nel suo regno. Care sorelle e cari fratelli – ha proseguito il sacerdote -, coraggio. Che il cammino di quest’Avvento non sia un rito scontato e stanco ma sia un cammino in compagnia del Signore che ci chiede di essere sapienti profeti con il gusto di cercare fra le pieghe della storia i germogli del suo regno e non fra i morti colui che è il Vivente».

Come gesto di carità, i presenti sono stati invitati a recarsi all’altare e, dopo aver messo un granello d’incenso nel braciere, a lasciare un contributo, ognuno secondo il proprio sentire, che sarà destinato alla Caritas per il progetto Bolletta sospesa. Infine, il gesto simbolico. Ad un rappresentante di ogni parrocchia o unità pastorale, già definita oppure erigenda, è stata donata una lanterna, che sarà collocata in oratorio o in chiesa: una luce-guida in questo tempo di attesa del Natale.

Luca Maestri
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La transizione ecologica e le nuove professioni in un’economia sostenibile, a Palazzo Pirelli il seminario internazionale MCL

Alla due giorni di lavori ha preso parte anche Michele Fusari, presidente MCL del territorio di Cremona-Crema-Lodi e membro del comitato esecutivo nazionale

Si è svolta venerdì 25 e sabato 26 novembre presso il Palazzo Pirelli – Consiglio della Regione Lombardia, a Milano, la due giorni di seminario internazionale di studi europei dal titolo “La transizione ecologica e le nuove professioni in un’economia sostenibile“ organizzato dal MCL nazionale in collaborazione con EZA, l’associazione amica del Movimento che si occupa del mondo del lavoro e dei lavoratori a livello … Continue reading »

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Messa per i Vescovi defunti nel 50° della morte di mons. Bolognini

Giovedì 1° dicembre alle 18 nella cripta della Cattedrale la celebrazione presieduta dal vescovo Antonio Napolioni

Nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre il vescovo Antonio Napolioni presiederà in Cattedrale la Messa in suffragio dei vescovi cremonesi defunti. La celebrazione, solitamente celebrata il 3 novembre, quest’anno è stata spostata alla vigilia di un significativo anniversario: il 50° della morte del vescovo Danio Bolognini. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Rosanna Virgili agli animatori del Giorno dell’Ascolto e ai membri dei consigli pastorali: «Nel sinodo per dare e prendere tutti la parola, questo è il nostro mandato»

Nella cornice delle quattro assemblee diocesane indette dal vescovo Antonio Napolioni per dare sostanza ai Cantieri di Betania, che sorreggono il cammino sinodale intrapreso dalla Chiesa cremonese, si è tenuta, sabato 26 novembre, presso il Santuario vescovile di Cremona, la terza di queste assemblee, dedicata agli animatori del Giorno dell’Ascolto e ai membri dei consigli pastorali. Un’incontro costruito sul tema “Effatà – Per sviluppare il … Continue reading »

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Per un avvento di pace: sui social diocesani in cammino verso il Natale con cinque testimoni di pace

Omobono, Mazzolari, Barosi e Zanardi, il vescovo Cazzani e suor Dulce di Salvador de Bahia accompagneranno il cammino con alcune frasi con il commento dei sacerdoti cremonesi che ne hanno studiato la vita e il messaggio

«Per un Avvento di pace» è il titolo dell’iniziativa social promossa sui canali social della Diocesi (Facebook e Instagram) in preparazione al Natale. Un itinerario che sarà accompagnato da alcune figure significative per la Chiesa cremonese e che nella propria vita sono state a fianco degli ultimi, a contatto con povertà e violenze, nel contesti anche da conflitti e guerre. Ogni giorno, dal lunedì al … Continue reading »

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Don Graziano Ghisolfi: «La musica fa battere il cuore, crea unità»

«La musica fa battere il cuore, crea unità». Con queste parole don Graziano Ghisolfi, responsabile della sezione musica per la liturgia all’interno dell’ufficio per il culto divino della diocesi di Cremona, ha aperto il proprio intervento durante l’ultima puntata di Chiesa di Casa, il talk dedicato alla vita della comunità cristiana cremonese. Andrea Bassani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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In Seminario il primo «eccomi» di tre studenti di Teologia

Qui la photogallery completa della celebrazione   Nella mattinata di sabato 26 novembre presso il Seminario di Cremona sono stati ammessi tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato tre seminaristi, accompagnati dalle proprie famiglie, dagli amici e da rappresentanze delle diverse comunità da cui provengono o in cui hanno svolto o svolgono il loro servizio pastorale. Oltre ai formatori del Seminario, anche un gruppo … Continue reading »

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