In occasione del mese della pace, dal titolo “Allenati alla Pace”, domenica 22 gennaio, presso l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si è svolta la Festa della Pace ACR, una splendida occasione per riflettere sull’importanza di essere testimoni e protagonisti di un messaggio di fratellanza e accoglienza nelle comunità e nel mondo. Alla giornata hanno partecipato circa ottanta bambini provenienti dai gruppi ACR di tutta la diocesi e dai gruppi Scout di Cremona, con i quali si è creata una collaborazione che ci si auspica possa riproporsi molto presto. Continue reading
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Infermieristica, Fisioterapia e Assistenza sanitaria: inaugurato a Cremona l’anno accademico
Nell'aula magna dell'Ospedale i futuri professionisti della cura che hanno scelto di studiare a Cremona
Imparare ed insegnare a prendersi cura è il compito che unisce il mondo della sanità e quello accademico. Il punto d’incontro sono le persone: specialisti, operatori, studenti e docenti, che nell’ASST di Cremona trovano il luogo per costruire il proprio futuro e quello della sanità di domani. Questo è lo spirito con cui si apre l’attività didattica 2022/2023 della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università … Continue reading
Nella celebrazione che il vescovo Antonio Napolioni presiederà domenica 29 gennaio alle 18 in Cattedrale (con diretta sui canali web diocesani) saranno conferiti i ministeri dell’Accolitato e del Lettorato a cinque seminaristi. Continue reading
Solidarietà e condivisione. Appello per una soluzione rapida e sostenibile della crisi “Grandi Pastai Italiani” di Sesto Cremonese
La Commissione di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona, venuta a conoscenza della decisione repentina di chiudere lo stabilimento del raviolificio “Grandi Pastai Italiani” (ex Bertarini) di Sesto Cremonese, esprime la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e a tutta la comunità di Sesto, depauperata di quello che per mezzo secolo è stato un importante patrimonio del tessuto produttivo … Continue reading
Don Michele Martinelli nominato assistente ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana
Il nuovo incarico del sacerdote soncinese è stato ufficializzato il 25 gennaio nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della Cei
È don Michele Martinelli, soncinese classe 1983, il nuovo assistente ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana. La nomina è stata ratificata nel corso dei lavori del Consiglio episcopale permanente della CEI, che si è tenuto a Roma dal 23 al 25 gennaio, ed è stata ufficializzata nel comunicato finale diffuso nel pomeriggio di mercoledì 25 gennaio. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
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Ascoltare e parlare. Normalità per ciascuno, ma atteggiamenti che diventano vera e propria missione di annuncio per il cristiano e di impegno professionale per quanti operano nel campo della comunicazione. Su questi due termini si è in particolare soffermato il vescovo Antonio Napolioni durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di martedì 24 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero di clausura della Visitazione. L’occasione è stata la festa del fondatore, san Francesco di Sales, che è anche patrono dei giornalisti. Per questo a gremire la chiesa di via Cairoli, insieme a tanti soresinesi e sacerdoti della zona, c’erano anche giornalisti e direttori di testate locali che hanno risposto all’invito dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi e della Comunità claustrale a vivere questo anniversario che è coinciso con la chiusura dell’Anno giubilare dedicato a san Francesco di Sales in occasione del quarto centenario della morte (28 dicembre 1622).
Proprio per questa significativa circostanza al Monastero di Soresina, come a tutte le comunità Visitandine del mondo, è stato fatto dono di una reliquia del fondatore: un pezzo del cuore del vescovo e dottore della Chiesa, esposto per l’occasione alla devozione dei fedeli nell’altare laterale della chiesa in cui si trova la statua del santo.
Circostanze significative ricordate, all’inizio della celebrazione, dal parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli, che nel proprio saluto ha tracciato il profilo umano e spirituale di san Francesco di Sales, sottolineando anche il suo essere in qualche modo pioniere dell’ecumenismo (la ricorrenza di san Francesco di Sales si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) per la sua attività di evangelizzatore, attraverso foglietti che distribuiva porta a porta, in un territorio a forte presenza calvinista.
Una gratitudine per la sua «genialità pastorale» sottolineata subito dopo anche dal Vescovo, che ha auspicato che i suoi frutti possano continuare per altri 400 anni, ma nella consapevolezza che «dipende da come passiamo il testimone».
L’attenzione quindi è andata alle monache della Visitazione, alla famiglia Salesiana (cui monsignor Napolioni è legato a motivo della propria formazione) e a chi è impegnato nel campo della comunicazione e «vuole essere servitore della verità». Compito non facile in un contesto segnato da una comunicazione spesso aggressiva e opportunista. Come anche Papa Francesco ha in questi anni denunciato, invitando a «buona comunicazione», per la quale è necessario «andare e vedere» e «ascoltare», come ha ricordato il Papa nei messaggi per le Giornate della comunicazione sociale degli anni scorsi. Solo così si può poi «parlare con il cuore», come invita a fare nel messaggio per la Giornata mondiale del prossimo 21 maggio nel messaggio come tradizione diffuso proprio nella festa di san Francesco di Sales.
Nell’omelia in particolare il Vescovo ha preso spunto dal testo Filotea. Introduzione alla vita devota, don san Francesco di Sales, per porre alcune sottolineature, rivolte alla Chiesa, ai comunicatori, ma valide anche per l’intera società, invitando a una preziosa sosta di riflessione, in un mondo caratterizzato da tempi frenetici, anche dal punto di vista comunicativo, mettendo a freno reazioni istintive , dandosi il metodo della cautela e il tempo dell’approfondimento. Dunque «ascoltando e parlando con il cuore – ha detto il Vescovo rifacendosi ai messaggi del Papa – comunicando la verità».
Riprendendo l’invito di san Francesco di Sales a essere devoti alla Parola di Dio, monsignor Napolioni ha invitato a un ascolto capace di «accogliere nel cuore» per «trarne profitto». Un vero e proprio dono da accogliere, per poi trafficarlo con «umiltà e dolcezza» ha detto riprendendo l’immagine del sacro crisma, con l’olio di olivo e il balsamo che rappresentano le due virtù di Cristo: la mitezza e l’umiltà di cuore.
Il terzo stimolo il Vescovo l’ha voluto offrire per rispondere alla domanda: come parlare? E come parlare di Dio? E riprendendo ancora un passo di Filotea ha sottolineato come «se sei molto innamorato di Dio parlerai molto di lui», richiamando anche l’immagine di san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione era solito passare la lingua sulle labbra dopo aver pronunciato il nome di Dio, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Da qui l’invito a un tono comunicativo che deve avere il tono della dolcezza, carità e umiltà.
La celebrazione, concelebrata dal parroco e dal vicario zonale don Gianbattista Piacentini, dal coordinatore dell’area pastorale “Comunicazione e cultura” della Curia don Federico Celini e dal direttore di TeleRadio Cremona Cittanova mons. Attilio Cibolini insieme a diversi sacerdoti della zona, è stata accompagna con il canto dal coro Psallentes di Soresina.
Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»
Gli auguri al Vescovo emerito per i 31 anni di episcopato
Monsignor Dante Lafranconi fu ordinato vescovo il 23 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli
Mercoledì 25 gennaio ricorre il 31° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, avvenuta il 25 gennaio 1992 nella Cattedrale di Como a seguito della sua nomina a pastore della diocesi di Savona-Noli, pubblicata il 7 dicembre 1991. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Castelverde, alla Fondazione “SS. Redentore” torna la “Grande Lotteria dell’Opera Pia”
Iniziativa, che si concluderà con l'estrazione a maggio, per la raccolta fondi per la Rsa. Don Claudio Rasoli: «Ancora oggi abbiamo bisogno del supporto di tutti»
Dopo il grande successo della prima edizione anche per il 2023 la Fondazione “Opera Pia SS. Redentore” di Castelverde propone la “Grande Lotteria dell’Opera Pia”, una iniziativa che mira a raccogliere fondi e a mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla struttura di via Gardinali. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»
Nella festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, diffuso il messaggio del Santo Padre per la 57ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebrerà il 21 maggio
“È il cuore che ci ha mosso ad andare, vedere e ascoltare ed è il cuore che ci muove a una comunicazione aperta e accogliente. Dopo esserci allenati nell’ascolto, che richiede attesa e pazienza, nonché la rinuncia ad affermare in modo pregiudiziale il nostro punto di vista, possiamo entrare nella dinamica del dialogo e della condivisione, che è appunto quella del comunicare cordialmente”. Lo scrive … Continue reading

