A una settimana dal nubifragio: la conta dei danni non basta. Una riflessione a partire dalla Dottrina sociale
Cremona, il 28 agosto, è stata colpita al cuore. In pochi minuti vento, acqua e grandine hanno lasciato dietro di sé alberi sradicati, tetti scoperchiati, automobili distrutte, abitazioni danneggiate. Anche alcuni dei luoghi più simbolici della città sono stati feriti. Decine di persone sono dovute ricorrere alle cure del Pronto soccorso; le conseguenze materiali sono ancora tutte da quantificare. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

