Una sorta di palestra dell’incontro, dove prevalga la fisioterapia dell’abbraccio e del perdono. Così deve essere oggi la Chiesa, chiamata a far festa con tutti i suoi figli, certo ognuno diverso dall’altro, ma uniti fra loro e uniti con un Dio che è pieno d’amore, di tenerezza e di compassione. È questo il messaggio che il vescovo Antonio Napolioni ha lasciato ai parrocchiani di Robecco d’Oglio e a quelli dell’unità pastorale di Olmeneta, Pozzaglio, Casalsigone, Castelnuovo Gherardi e Corte de’ Frati al termine della visita pastorale che da venerdì 28 a domenica 30 marzo ha interessato le sei comunità del Cremonese chiamate a collaborare in maniera sempre più stretta. Continue reading


