A Cristo Re l’ultimo abbraccio a don Mario Aldighieri. Il vescovo Napolioni: «Una vita in cui l’intelligenza e la spiritualità si sono unite in una creatività infinita alla ricerca dell’uomo»

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Sulla bara una sua foto, il Vangelo e una rosa rossa, “segno dell’amore e del sangue versato in comunione con i tanti fratelli martiri nel mondo”, così come don Mario Aldighieri aveva chiesto nel suo testamento spirituale. E come il vescovo Antonio Napolioni ha voluto ricordare all’inizio dei funerali, celebrati nella mattinata di martedì 4 marzo a Cremona, nella chiesa di Cristo Re, poco lontano dalla casa in cui don Mario viveva con la sorella Lia. Continue reading »

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Il 13 marzo nelle cinque zone pastorali i ritiri spirituali unitari

In serata ritornano le proposte pensate come occasioni di spiritualità condivisa tra sacerdoti, diaconi, religiosi e laici degli organismi di partecipazione ecclesiale

Dopo la positiva esperienza del novembre scorso, nella serata di giovedì 13 marzo torna nelle cinque zone pastorali della diocesi la proposta dei ritiri spirituali unitari: momenti di spiritualità rivolti ai sacerdoti e diaconi (già abituati a questo appuntamento periodico il giovedì mattina nelle zone) insieme anche ai religiosi e laici degli organismi di partecipazione ecclesiale, in particolare il Consiglio pastorale diocesano, le Équipe zonali … Continue reading »

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Quaranta adolescenti della parrocchia Jesus Cristo Ressuscitado di Salvador de Bahia, Brasile, hanno trascorso due giorni di riflessione e svago sull’isola di Itaparica. Da anni la parrocchia brasiliana, in collaborazione con il Centro educativo Giovanni Paolo II, propone una esperienza di fraternità e condivisione per gli adolescenti alcuni giorni prima di carnevale.

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Itinerari di Arte e Spiritualità: torna anche a Santa Monica la mostra collettiva dell’Università Cattolica

Il 18 marzo l'inaugurazione di "Esse Potest - Compresenze (Im)possibili" nel campus di Santa Monica

Il Centro Pastorale di Milano e il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore annunciano per il 2025 la nuova mostra “Esse Potest – Compresenze (Im)possibili“, un’esposizione artistica che riflette sul concetto di compresenze apparentemente impossibili e la convivenza degli opposti. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Cre-Grest 2025: dal 31 marzo le presentazioni ai responsabili per scoprire il tema di quest’anno

Appuntamento alle ore 20.45 nelle serate del 31 marzo e del 1, 2 aprile rispettivamente a Mozzanica, Cremona e Casalmaggiore

Organizzati dalla Federazione oratori cremonesi, sono in programma i tre eventi di presentazione delle attività estive oratoriane di quest’anno rivolte ai sacerdoti, ai responsabili e ai coordinatori dei Grest. L’appuntamento serale, alle ore 20.45,  si svolgerà con tre incontri zonali: lunedì 31 marzo presso l’oratorio di Mozzanica, martedì 1 aprile presso il Seminario Vescovile, mercoledì 2 aprile presso l’oratorio di Casalmaggiore. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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In cammino con la Madre della speranza: il pellegrinaggio alla Santa Casa apre il mese Mariano

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In cammino “verso la Madre, la patrona di Cremona, verso il santuario lauretano cittadino, al cuore della storia”. La chiesa di Cremona si è unita in pellegrinaggio, venerdì 2 maggio sera, dalla Cattedrale alla Santa Casa in Sant’Abbondio. È iniziato così il mese mariano, quest’anno più che mai significativo perché anno giubilare. “La Madre piena di grazia” ha così mostrato il suo volto di “Madre di speranza” come ha sottolineato il vescovo Antonio Napolioni nella sua riflessione che ogni anno si fa messaggio alla città, alla comunità civile oltre che a quella religiosa.

La celebrazione è iniziata in duomo, presenti accanto al vescovo, il capitolo della cattedrale, i sacerdoti della città e i seminaristi, oltre ad alcuni religiosi. Insieme ad una rappresentanza delle autorità cittadine (sindaco Andrea Virgilio in primis), numerosi i fedeli presenti uniti nella preghiera perché “la valle di lacrime possa tramutarsi in valle di speranza”, come ha suggerito Napolioni che ha velocemente ripercorso i conflitti sparsi nel mondo, dalla tragica situazione nella striscia di Gaza al dramma del Sud Sudan. “Siamo qui in preghiera con tutta la chiesa del mondo – ha spiegato il presule in cattedrale che attende dallo Spirito la scelta del nuovo Papa, che attende dalle scelte dei potenti, attraverso le testimonianze degli umili, di ritrovare le vie della pace”.

Poi la lettura di un brano del Vangelo di Giovanni per far memoria di “Cristo luce del mondo” e quindi l’accensione dei flambeaux con la fiamma del cero pasquale per ricordare che “ciascuno è riflesso della luce del Risorto”. Quindi la processione uscendo dal duomo ha percorso la piazza per illuminare le strade cittadine fino alla fedele ricostruzione, in Sant’Abbondio, della casa di Maria a Nazareth, voluta nel 1624 da Gian Pietro Ala. Il nobile prevedendo di non poter più viaggiare per le difficoltà legate all’età, fece erigere una struttura identica a quella di Loreto a fianco della chiesa di Sant’Abbondio e si adoperò perché la Madonna nera diventasse patrona della città. Protettrice di Cremona dunque da 400 anni, la Madonna nera è stata invocata attraverso la recita del rosario mentre i fedeli erano in cammino. Sono stati così ripercorsi i misteri incentrati sulle «case di Gesù»: da quella di Betlemme a quella di Nazareth, da Cafarnao per arrivare, attraverso la casa «di un tale» a quella dove Cristo ha celebrato la Pasqua. La preghiera è stata intervallata dai canti del coro Sicardo, guidato dal maestro Fulvio Rampi, che ha poi accompagnato il resto della celebrazione in Sant’Abbondio.

Qui il vescovo ha voluto dar voce a Papa Francesco attraverso la lettura e il commento di un passo della Bolla di indizione del Giubileo. Ha scritto papa Francesco: “La speranza trova nella Madre di Dio la più alta testimone. In lei vediamo come la speranza non sia fatuo ottimismo, ma dono di grazia nel realismo della vita”. La Madonna dunque, ha ribadito mons. Napolioni, è “Madre di speranza nel realismo della vita” segnata spesso da dolori e ferite. E come lei, “madre che guarda al futuro del figlio” anche le comunità debbono guardare ad un futuro che sia ricerca del Bene comune. I cristiani “possano, come Maria, ripetere il loro sì di adesione al messaggio evangelico, ai piedi della croce”.

E come il Papa ha invitato i pellegrini a far soste di preghiera nei santuari mariani della capitale in occasione di questo Giubileo, anche Napolioni ha invitato a leggere la Santa Casa di Cremona come “un luogo di riferimento, di unità dove si possa ripartire per guardare avanti con fiducia e immensa gratitudine”.

Al termine della riflessione il vescovo con i sacerdoti e il sindaco si è recato nella Santa Casa per omaggiare Maria con un mazzo di fiori (lei che “è il più bel fiore”), con l’incenso, che salendo al cielo porta con sé le preghiere dei fedeli e un cero, segno della presenza dei credenti accanto a Maria.

La serata si è chiusa con una solenne benedizione e l’auspicio che “Si dilati – così ha detto il vescovo – la speranza di ciascuno e si moltiplichino i segni della carità”.

 

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Maria Chiara Gamba
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A Marzalengo grazie all’8xmille un nuovo spazio per i bambini

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Ormai è solo questione di piccole rifiniture e il nuovo «spazio-bambini» della comunità San Francesco può dirsi pronto. Un vero sogno che si avvera per l’opera segno di Caritas Cremonese che a Marzalengo accompagna 15 tra ragazze e giovani donne che stanno cercando di uscire dal tunnel della dipendenza (da sostanze o alcool). E che, insieme a queste ragazze, accoglie anche i loro bambini, una decina in tutto. Continue reading »

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Cremona e la rivoluzione digitale

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«Cremona sta diventando sempre più digitale». Con queste parole si è aperta la nuova puntata di Torrazzo con vista, il video podcast prodotto da TeleRadio Cremona Cittanova in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni della Diocesi di Cremona. A pronunciarle, Niccolò Dossena, direttore del Crit – consorzio nato dalla volontà del Comune di Cremona e di alcune aziende per promuovere la trasformazione digitale del territorio – che ha sottolineato come «Cremona sta diventando sempre più digitale, soprattutto per quando riguarda il settore delle aziende: molte stanno affrontando una transizione seria in quella direzione. Una grande spinta, ovviamente, arriva dal mondo giovanile, che vive e abita in prima persona questo mondo».

In una puntata interamente dedicata al tema del digitale vissuto nel concreto, particolare peso hanno avuto le parole di Giorgia Dragoni, ricercatrice degli osservatori digital del Politecnico di Milano. «Una grande spinta è stata data dai momenti della pandemia, in cui ci siamo trovati a dover lavorare a distanza. Di positivo, però, c’è il fatto che le aziende non sono tornate indietro: le tecnologie digitali impiegate in quel periodo sono tutt’ora utilizzate e, al momento, abbiamo davanti a noi delle enormi possibilità. Penso ai sistemi di cloud, alle innovazioni nell’industria 4.0 e, come non citarla, all’intelligenza artificiale».

Un settore in cui il digitale ha sempre ricoperto, almeno negli ultimi decenni, un ruolo decisivo, è certamente quello della comunicazione. «In questo ambito c’è necessità di correre – ha spiegato Claudio Gagliardini, communication specialist – di cavalcare i tempi e le tecnologie. Ultimamente, altre realtà stanno arrivando a progredire con una rapidità simile a quella dei media, e credo sia assolutamente un bene. C’è poi il tema dell’intelligenza artificiale generativa, capace aiutarci in moltissimi campi. Si tratta, di fondo, di algoritmi che sono stati allenati per fare varie cose, tra cui produrre testi e immagini. La sfida, per noi, è capire che si tratta di uno strumento, così come tutto ciò che ha a che fare con le tecnologie, in grado di aiutarci in modo consistente, ma non è mai il fine».

Dello stesso avviso la dottoressa Dragoni, che ha sottolineato come «il progresso dell’Intelligenza artificiale ci porterà, ne sono convinta, a migliorare il nostro modo di lavorare, perché potremo affidarle i compiti più noiosi e ripetitivi, che sa svolgere molto bene, per riservarci ciò che invece sta alla base, ossia la parte più creativa, l’intuizione, ciò che richiede il nostro intelletto. Non penso, quindi, che l’IA sostituirà l’uomo, rubando milioni di posti di lavoro, perché anch’essa, da strumento quale è, ha bisogno di persone reali che siano capaci di sfruttarla al meglio, proprio come tutti gli altri strumenti innovativi che abbiamo a disposizione».

E parlando di innovazione in ambito digitale, non si può non citare il mondo delle startup. «Si tratta di un modo nuovo di fare impresa – ha concluso Dossena – ma pur sempre di aziende si parla. Ciò che le contraddistingue è l’idea innovativa, che però da sola non basta. Servono competenze, risorse umane e, soprattutto, aiuti, fondi da destinare alle imprese che si lanciano sul mercato con proposte che potrebbero aprire nuovi scenari, immettendo così linfa vitale in tutto il territorio».

E con questa speranza, rivolta all’intero paese, si è conclusa la nuova puntata di Torrazzo con vista, che, come sempre, ha permesso di alzare lo sguardo per osservare l’orizzonte, il futuro.

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Giovani e meno giovani, numerosissimi, la sera di venerdì 28 febbraio per ascoltare fra Vito D’Amato presso l’auditorium del centro di spiritualità del Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio.

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Chiara Allevi
TeleRadio Cremona Cittanova
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