Primo appuntamento con il Requiem di Faurè eseguito dalla Cappella musicale della Cattedrale di Lodi nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo
Si aprono sabato 15 aprile, con il Requiem di Faurè eseguito dalla Cappella musicale della Cattedrale di Lodi, le celebrazioni per l’850° anniversario della morte di sant’Alberto Quadrelli, vescovo di Lodi e patrono di Rivolta d’Adda. L’evento inaugurale si terrà alle 21 nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo, a Rivolta d’Adda, e con il coro si esibiranno, diretti da Ivan Losio, la soprano … Continue reading »
Guiderà la parrocchia del quartiere Po di Cremona in attesa della nomina del nuovo parroco che prenderà il testimone da mons. Enrico Trevisi, nuovo vescovo di Trieste
In attesa della nomina del nuovo parroco di Cristo Re, che succederà a monsignor Enrico Trevisi che il 23 aprile si insedierà come nuovo vescovo di Trieste, sarà il vicario don Pierluigi Fontana l’amministratore parrocchiale della parrocchia del quartiere Po di Cremona. La nomina, ufficializzata dalla Cancelleria della Curia vescovile in data 4 aprile, avrà decorrenza dal 17 aprile 2023, all’indomani del saluto della comunità … Continue reading »
Sono circa 140 i ragazzi che nella mattinata del 10 aprile, Lunedì dell’Angelo, sono partiti in treno alla volta di Roma. Chi da Milano centrale, chi da Fidenza o Parma, ma pure da Reggio Emilia: ogni oratorio ha scelto la stazione più comoda, per unirsi al resto del gruppo diocesano guidato dalla Federazione oratori cremonesi. Brignano, Bozzolo, Caravaggio, Casalmaggiore, Malagnino, Soncino, Viadana e l’unità pastorale “Mons. Antonio Barosi” sino a mercoledì 12 aprile vivranno nella Capitale tre giorni all’insegna della preghiera, della riflessione, ma anche del gioco e di momenti culturali. Un percorso focalizzato sul tema della testimonianza, a partire dall’esempio dei primi cristiani, che hanno testimoniato la fede anche sino al martirio. Il tema scelto, infatti, è “Noi testimoni”, su cui saranno costruiti, nelle tappe e nelle attività, i giorni romani. Continue reading »
Tempo di Pasqua, tempo di Spirito e di missione. Dopo la serie di cinque incontri sul tema del sacrificio, oggetto della proposta quaresimale, con decisione e con gioia l’unità pastorale di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda intende vivere anche il tempo della Pasqua come tempo di impegno cristiano. È per questo che – in un periodo fortemente contraddistinto dalla presenza dello Spirito, quello Spirito offre … Continue reading »
L'incontro alle 21 al Centro pastorale diocesano e anche online per focalizzare le attenzioni di una fruttuosa esperienza liturgica ed educativa
Una serata per condividere insieme al vescovo alcune riflessioni sul sacramento della Cresima e focalizzare le attenzioni da avere sull’intero territorio diocesano per una fruttuosa esperienza liturgica ed educativa. Questo lo scopo dell’incontro che nella serata di giovedì 13 aprile, alle 21, si terrà presso il Centro pastorale diocesano di Cremona (in via Sant’Antonio del Fuoco 9A) coinvolgendo sacerdoti, catechisti e coloro che aiutano nella preparazione … Continue reading »
Sabato 1° aprile all’oratorio Sant’Alberto di Rivolta d’Adda, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, è stata inaugurata la mostra frutto di un lungo lavoro di sinergia che tra l’associazione Camminiamo Insieme odv, Casa Famiglia Spinelli, la Fondazione Scuola Materna, l’Istituto comprensivo E. Calvi di Rivolta d’Adda e l’Oratorio stesso. Nonostante questa giornata sia dedicata a una forma specifica di (dis)abilità, è stata colta l’opportunità per rilanciare il tema dell’inclusività ad ampio raggio. Continue reading »
Una concreta manifestazione di sensibile solidarietà, di ecclesialità, di speranza. Anche quest’anno la “Colletta per la Terra Santa” vedrà interessate il Venerdì Santo tutte le comunità cristiane, in un gesto di generosità di grande valore spirituale e sociale. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Il dottor Andrea Visigalli prende il testimone dal collega Ferruccio Giovetti
Cambio della guardia alla Fondazione “Opera Pia Ss. Redentore” di Castelverde, il dottor Ferruccio Giovetti passa il testimone della direzione sanitaria al dottor Andrea Visigalli, giovane e valente medico, classe 1985, originario di Soncino, che già in passato aveva lavorato presso la struttura di via Gardinali dimostrando grande professionalità e profonda umanità. Visigalli ha iniziato ufficialmente la sua attività in Opera Pia lunedì 3 aprile. … Continue reading »
Le parole con cui Giovanni racconta nel suo Vangelo la Passione di Cristo riempiono il silenzio raccolto dell’assemblea dei fedeli e dei concelebranti in Cattedrale per l’azione liturgica del Venerdì Santo.
Lo stesso silenzio che ha aperto la celebrazione. Nessun canto infatti ha accompagnato la processione di ingresso del vescovo Napolioni che, accompagnato dal vescovo emerito Lafranconi, dai canonici del Capitolo e dal diacono Alex Malfasi, si è avvicinato all’altare per prostrarsi con il volto a terra.
«Cosa c’è da ammirare in uno spettacolo come questo?» chiede e si chiede monsignor Napolioni aprendo la sua riflessione, ancora guidata, in questa Settimana Santa, dallo sguardo fisso su Gesù. «Admirantes Iesum»: ancora gli occhi negli occhi del Salvatore, anche nell’ora più dolorosa, quando la sofferenza e la morte minacciano di voltarci da un’altra parte, spaventati.
L’omelia del vescovo Napolioni
«Noi – aggiunge subito il Vescovo – vogliamo guardare Gesù negli occhi perché Dio ce l’ha donato per questo». E lo sguardo che nel Venerdì Santo Gesù restituisce al mondo è «lo sguardo dell’Agnello condotto al macello». Lo sguardo di una «presenza fragile» di fronte a chi lo giudica, «eppure apparentemente minacciosa, se ha scatenato tanto rifiuto e tanta violenza». «Gesù guarda quelli che appaiono come nemici con quella compassione con cui aveva guardato le folle come pecore senza pastore […] per dare un nuovo inizio all’umanità impazzita di solitudine». Ma davanti alle domande di Pilato, «il più straniero ma anche il più inquietato dal mistero di quell’uomo», Cristo «risponde con il silenzio: è lo sguardo del Signore – ha osservato il vescovo – dell’uomo libero, che vuole mostrare di cosa è capace un uomo… quando è uomo. Fedele a se stesso, fedele al Padre, fedele addirittura a quegli uomini che gli si sono rivoltati contro. Fedele come tanti sono fedeli nonostante tutto, nella famiglia, nella lotta per la giustizia, nel mettersi dalla parte dei più deboli».
Ed emerge poi, nel racconto della Passione, la forza dello sguardo di figlio, che cogliamo nel volto di Gesù quando scorge la madre: «È un figlio che non si lascia distruggere dal dolore. Gesù non ha paura di morire prima della madre, non solo perché conosce la grandezza di Maria, ma perché è tanto figlio di Maria quanto figlio di Dio e dunque sa affidare Maria alla Chiesa e la Chiesa a Maria. Tutto nelle mani del Padre».
«La Passione di Gesù – ha concluso monsignor Napolioni – è ciò a cui dobbiamo guardare sempre. Facciamolo anche per chi non lo fa, senza giudicare, ma facendo in modo che si accorga che quelli che lo fanno hanno uno sguardo diverso sulla realtà, più forza, più amore, più misericordia, più coraggio. Che vengono da quegli occhi che non possiamo dimenticare perché ci fanno essere vivi, nonostante tutto».
Gli occhi, guidanti dai gesti del rito entrato nella sua seconda parte, quella della adorazione, si posano così sul «legno della croce, al quale fu appeso il Cristo salvatore del mondo». Dopo il vescovo e dopo i concelebranti, tutti i fedeli presenti si avvicinano in preghiera per un bacio o la riverenza al crocifisso (un gesto che torna per la prima volta dopo la pandemia).
L’azione liturgica del Venerdì Santo, durante la quale si sono raccolte offerte per il sostegno alle comunità cattoliche della terra Santa, è poi proseguita con la distribuzione del Pane Eucaristico consacrato durante la Messa del Giovedì Santo e riposto nell’altare dell’Adorazione, prima dell’uscita silenziosa dalla Cattedrale, da cui partirà in serata (alle 21.00) la processione cittadina con la reliquia della Sacra Spina guidata dal vescovo eletto di Trieste Enrico Trevisi e trasmessa in diretta streaming sui canali web e social della Diocesi di Cremona e in tv su Cremona 1.
Il video integrale della Azione Liturgica
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«Per cambiare il mondo dobbiamo contemplare il Crocifisso e guardarci con i suoi occhi». Con questo augurio il vescovo Enrico Trevisi ha concluso la propria riflessione dopo aver presieduto la tradizionale processione con la Sacra Spina per le vie di Cremona. Ancora una volta la città si è animata, con rispettoso silenzio e devozione, per accogliere ed accompagnare con la preghiera il cammino del Signore attraverso le tenebre della sofferenza e della morte.
Da sempre il Venerdì Santo è il giorno dedicato alla contemplazione della croce, che, secondo Trevisi, è il luogo ideale per «guardare tutto dalla prospettiva del Crocifisso, che nel morire per noi ha ha compiuto il disegno di salvezza che il Padre gli ha affidato».
La celebrazione della Via Crucis lungo le strade della città ha sempre avuto un sapore speciale per i cremonesi, perché segno evidente della presenza della Chiesa nel mondo. «Ma come essere nel mondo ‒ ha commentato il vescovo ‒ e guardare le nostre responsabilità verso la pace, la giustizia e i poveri?».
L’omelia del Vescovo Trevisi
Secondo Trevisi, la risposta arriva, ancora una volta, dalla croce. «L’unico punto prospettico che consente uno sguardo capace di comprendere la complessità della vita e della storia è quello di Gesù in Croce».
E proprio al Cristo, al Vivente che ha vinto la morte, mons. Trevisi ha affidato tutti i fedeli, prima di benedire l’assemblea, e l’intera città, con la reliquia della Sacra Spina, segno visibile dell’amore del Signore per il suo popolo.
Un popolo spesso ferito, provato e sofferente, ma che ha nuovamente trovato la forza per vivere con rinnovato slancio i momenti cruciali del Triduo. Perché la contemplazione del mistero pasquale, ha concluso Trevisi, «dà sapore e gusto nuovo ad ogni sfida della vita, dà colore e intensità ad ogni nostro giorno, profuma le nostre relazioni di una fraternità che è anticipo e prefigurazione del Paradiso. E allora avremo l’ardire di fare le scelte della nostra vita».
Il video completo della celebrazione
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