Il racconto del viaggio umanitario che, nel weekend del 4 e 5 febbraio, ha visto protagonisti l'associazione "Pellegrini con Gioia" con alcuni adolescenti della parrocchia di San Bassano
Sono le ore 7 di sabato 4 febbraio quando da San Bassano parte un convoglio di aiuti umanitari con direzione Roma. Stavolta i volontari dell’associazione “Pellegrini con Gioia” possono contare su un aiuto speciale, la partecipazione di un gruppo di adolescenti dell’oratorio di San Bassano che hanno accolto la proposta insieme al parroco dell’unità pastorale “Mons. Angelo Frosi”, don Daniele Rossi. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Entro il 3 marzo la possibilità di adesioni alla proposta quaresimale della Federazione Oratori Cremonesi che si svolgerà all'eremo di Montecastello dal 10 al 12 marzo
La Federazione Oratori Cremonesi propone anche quest’anno a tutti i giovani della diocesi gli esercizi spirituali di Quaresima nella splendida cornice dell’eremo di Montecastello, a Tignale sul Garda. L’inizio della proposta è previsto per le 19 di venerdì 10 marzo in loco (o comunque non oltre le ore 21) e la conclusione nel pomeriggio di domenica 12 marzo. Costo della pensione completa è di 120 euro … Continue reading »
Le proposte dell'Azione Cattolica parrocchiale hanno preso il via nella Giornata mondiale della Pace e si sono concluse con il “Laboratorio sulla pace” nelle serate del 20 e del 27 gennaio
Con la fine del mese di gennaio si sono concluse nella parrocchia di Castelleone le iniziative legate al mese della Pace, promosse dall’Azione Cattolica parrocchiale. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
«È la prima opera restaurata a museo aperto. È una bella occasione che ci fa capire l’importanza della collaborazione tra persone che vogliono contribuire alla bellezza del nostro Museo Diocesano». Queste le parole di don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, che ha moderato, nel pomeriggio di giovedì 9 febbraio, la presentazione del restauro del dipinto della “Madonna col Bambino” di Francesco Francia, tenutasi presso il Museo Diocesano di Cremona. Presente all’evento il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni. Insieme a lui, Patrizia Persico Balestreri, in rappresentanza del Lions Club Cremona Duomo, ente finanziatore del restauro, Luciana Buschini, finanziatrice, insieme al marito Giovanni Arvedi, del Museo, i restauratori Luciana Manara ed Enrico Perni, gli storici dell’arte Filippo Piazza e Raffaella Poltronieri, il parroco di Bozzolo, don Luigi Pisani, e gli assessori del Comune di Cremona Luca Burgazzi e Barbara Manfredini. Continue reading »
Aperta una raccolta fondi attraverso Caritas Cremonese e il 29 marzo colletta di solidarietà in tutte la chiese
Anche la Chiesa cremonese esprime vicinanza e sostegno alle popolazioni di Turchia e Siria provate dal terremoto. Lo fa stanziando una prima somma che potrà garantire un aiuto immediato nell’emergenza tramite la rete delle Caritas. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
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«Mettersi al fianco è lo stile migliore della testimonianza cristiana».Con queste parole padre Virginio Bebber, amministratore delegato dell’Opera San Camillo e presidente nazionale dell’Aris, ha presentato la giornata del malato durante la puntata del programma «Chiesa di casa» in onda sui canali digitali della Diocesi di Cremona in questa settimana.Dal 1992 infatti, in occasione della memoria liturgica dell’apparizione della Madonna di Lourdes, la comunità cristiana celebra la giornata dedicata a tutti coloro che vivono e sperimentano la malattia. Il legame con Maria non è casuale. «Gli ammalati si rivolgono a lei per ricevere sollievo — ha spiegato padre Bebber — come si fa con una madre a cui si domanda consolazione».«Celebrare la Giornata del malato — secondo Angela Bigi, responsabile risorse umane e ministro straordinario dell’Eucaristia della cappellania dell’ospedale Oglio Po — ci aiuta a riscoprire la nostra dimensione creaturale. Oggi, invece, la nostra società ci vuole belli, sani e perfetti, cioè non bisognosi di nessuno».
Proprio in questo senso la Chiesa può dare il proprio contributo. La Parola, il Vangelo sono forieri di uno stile: presenza, vicinanza, accompagnamento. «Il buon samaritano ha una compassione vera — ha raccontato Angela Bigi — cioè concreta, non fatta di sole emozioni. Oggi i malati vogliono essere ascoltati senza pregiudizi. E anche il tocco è importante, è l’esperienza concreta dell’amore di Dio».Purtroppo la vicinanza, spesso, non basta a condurre alla guarigione. Lo ha testimoniato anche padre Bebber, che ha ricordato come «non sempre si riesca a dare risposte, sicurezze. Penso però all’hospice, dove si cura sempre, anche se non si guarisce mai. Ed è bello vedere il personale che sa stare vicino agli ammalati per regalare uno spiraglio di luce anche nei momenti più bui». La vera sfida per i cristiani, allora, è quella di «provare ad essere come il samaritano, che non va oltre, ma si ferma a prestare soccorso».Esserci è tutto quel che, spesso, si può fare. Offrire orecchie capaci di ascoltare, di cogliere i bisogni dell’altro.
«Esserci è anche un segno grande di speranza», per Angela Bigi. Una speranza che passa dalla fede, «ma non per proporre Dio come antidolorifico. Perché in realtà Gesù è un incontro, non uno strumento utile alla causa».Le sue parole sono state riprese da padre Bebber, che ha ricordato il profondo valore educativo che l’esperienza del Covid ha portato con sé. «In quel periodo i malati hanno sperimentato una grande solitudine. Accanto potevano avere solo i loro curanti. Questo ci ha insegnato il valore del calore umano per chi vive la preoccupazione e l’incertezza».Non è mancato, poi, nelle parole degli ospiti del talk di approfondimento pastorale, un riferimento al territorio. Secondo Angela Bigi esso «può diventare il terreno fertile per quel seme che, durante i giorni in ospedale, siamo riusciti a gettare». Padre Bebber ha invece ripreso il documento pubblicato dalla Cei nel 2006, in cui «si ricordava alle parrocchie di essere comunità sananti, capaci di farsi carico dei malati, nel corpo e nello spirito».
Vicinanza e ascolto, accoglienza e preghiera. Con questo stile la Chiesa si prepara a celebrare, ancora una volta, la giornata del malato.
«È stato un incontro davvero cordiale e fraterno». Con queste parole don Enrico Trevisi, vescovo eletto di Trieste, commenta l’incontro avuto, nella mattinata di giovedì 9 febbraio, con mons. Giampaolo Crepaldi, diventato (dal momento dell’annuncio ufficiale dell’elezione di don Trevisi) amministratore apostolico e vescovo emerito di Trieste. Continue reading »
Tanti gli appuntamenti con la comunità e le realtà del territorio, anche nell'ambito della Giornata mondiale del malato dell'11 febbraio
Dopo l’ultimo appuntamento a Castelleone, prosegue, ancora nella Zona pastorale 2 la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni. Venerdì 10 febbraio, infatti, prenderà il via l’incontro del vescovo con la comunità di Soresina, nella parrocchia di San Siro Vescovo, un’occasione, come sottolineato dal parroco don Angelo Piccinelli nella lettera indirizzata a mons. Napolioni, «per lei per incontrare la porzione di gregge che siamo noi, e … Continue reading »
Sono 75 persone le persone attualmente accolte sul territorio diocesano
«Soffre di diabete. È arrivato a Castelleone con un’apparecchiatura che non si usa in Italia. Così, lo abbiamo accompagnato in farmacia dove hanno adeguato le cure con strumentazioni e farmaci in uso qui da noi», racconta sul sito di Caritas Cremonese Franco, referente Caritas della zona di Castellone. «Abbiamo accolto una mamma che ha lasciato il marito in Ucraina a lavorare. Aveva bisogno di ascolto … Continue reading »
La celebrazione, nell'ambito della visita pastorale a Soresina, sarà trasmesso in diretta tv e sui canali web e social della diocesi
La XXXI Giornata mondiale del Malato, che si celebra ogni anno l’11 febbraio nella memoria della Madonna di Lourdes, sarà celebrata in diocesi di Cremona con la celebrazione che il vescovo Antonio Napolioni presiederà, proprio nella mattinata di sabato 11, presso la casa di riposo Zucchi-Falcina, a Soresina. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova