«Cari ragazzi, vi auguro di vivere in pienezza il messaggio pasquale, sempre fedeli al vostro Battesimo e testimoni gioiosi di Cristo, morto e risorto per noi». Con queste parole Papa Francesco, nell’udienza generale del mercoledì dopo Pasqua, in Piazza San Pietro, si è rivolto ai preadolescenti lombardi. Accanto al folto gruppo milanese anche i pellegrini cremonesi: circa 140 ragazzi che dalle diverse zone della diocesi di Cremona hanno aderito alla proposta della Federazione oratori cremonesi. Un pellegrinaggio incentrato sulla testimonianza di fede iniziato lunedì 10 aprile nella Capitale e concluso proprio dopo l’udienza del 12 aprile all’interno della basilica di San Pietro, con la professione di fede presso l’altare della Cattedra. Continue reading »
La seconda giornata di pellegrinaggio dei ragazzi di fine mistagogia a Roma è iniziata con un momento di preghiera nella splendida cornice della Domus Aurea. Qui il gruppo ha riflettuto sulle figure dei martiri, attraverso parte di un discorso pronunciato da Papa Francesco in occasione della sua visita alla Basilica di San Bartolomeo all’Isola il 22 aprile 2017.
Concerto del coro da camera svedese Hvitfeldtska Musikgymnasiet nel pomeriggio di mercoledì 12 aprile, alle 18, a Cremona, presso la chiesa di Santa Maria Maddalena, sotto la direzione del maestro Martin Bagge. Il concerto è a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Dopo il primo incontro in presenza a La Pace, il percorso continuerà online
Prendersi cura di chi si prende cura. È lo slogan del percorso promosso dal consultorio Ucipem di Cremona come occasione di confronto tra persone che hanno un famigliare residente in RSA e che vivono situazioni ed emozioni simili. L’iniziativa vuole essere uno spazio in cui poter dialogare, raccontare, chiedere o anche solo ascoltare, un momento di riposo per ritemprarsi e trovare nuova forza per se stessi e … Continue reading »
Si è aperto con l’affidamento dei ragazzi a san Luigi e delle ragazze a sant’Agnese il pellegrinaggio diocesano a Roma degli adolescenti promosso dalla Federazione Oratori Cremonesi e sul tema “Noi testimoni”. Raggiunta la Capitale, nel pomeriggio di lunedì 10 aprile il gruppo dei circa 140 preadolescenti, dopo la sistemazione dei bagagli nelle due strutture d’accoglienza, si è spostato nel centro della città. Prima presso la chiesa di S. Ignazio dove, dopo un inquadramento storico, ha avuto luogo l’affidamento dei ragazzi a san Luigi Gonzaga, sepolto proprio in questa chiesa e patrono dei ragazzi. Successiva tappa in piazza Navona, presso la chiesa di S. Agnese in Agone, dove secondo la tradizione sarebbe avvenuto, durante le persecuzioni di Diocleziano, il martirio della 12enne romana, cui sono state affidate le ragazze con un momento di preghiera. Continue reading »
Dalle tenebre alla luce. È ciò che sperimenta ogni fedele durante la veglia nella notte di Pasqua. Dopo il tradizionale rito del fuoco, con l’accensione del Cero pasquale dal braciere acceso nel cortile del pPalazzo vescovile, l’arrivo tra le mura buie della Cattedrale incute timore e soggezione. Ma la luce di Cristo porta speranza e fiducia. Infonde coraggio. E vince le tenebre. In questo gesto semplice, e allo stesso tempo carico di significato, diventa visibile il mistero della Pasqua, cuore e culmine dell’esperienza di fede cristiana. La solenne veglia di Pasqua celebrata a Cremona, dunque, è stata a tutti gli effetti una rinnovata occasione di incontro con il Risorto per l’intera comunità e in modo speciale per i tre catecumeni che proprio nella notte di Pasqua hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana dalle mani del vescovo Napolioni, che ha presieduto la celebrazione.
La ricchezza e la profondità dei segni del rito proseguono il cammino della comunità che in questa Settimana Santa – invitata dal vescovo Napolioni nelle sue riflessioni e dal vescovo Trevisi durante la processione della Sacra Spina del venerdì santo – ha «cercato di non staccare gli occhi da Gesù, di entrare dentro i suoi sguardi, umanissimi, nei vari momenti della passione culminati nel mistero della croce».
«Proprio quando Gesù chiude gli occhi nella morte – ha proseguito il Vescovo nell’omelia della notte di Pasqua – il mondo li può aprire. E Che cos’è che stasera possiamo vedere con gli occhi della fede? Addirittura possiamo entrare nello sguardo di Dio stesso che fin dall’origine della creazione vide le cose buone che aveva creato. Uno sguardo di Dio è pieno di amore, bellezza, fiducia e benevolenza verso l’universo che ha creato e i futuri figli, quelle creature particolari creati come interlocutori, come amici. Mettendo in conto fin dall’inizio l’avventura della libertà» che in sé contiene «la capacità di distruggerci, ma non di smentire l’amore di Dio».
Guarda il video dell’omelia del Vescovo
Anche quando la luce sembra inesorabilmente spegnersi oppure può essere causa di «accecamenti»: «Quando si cessa di dialogare, quando si ritiene non ci sia spazio per chi è diverso da noi… quanti accecamenti – ha continuato monsignor Napolioni – anche nelle famiglie, nella nostra vita personale. Ma il Signore non ci lascia in preda alle tenebre. Questa scia di luce bussa al cuore di ciascuno di noi, con la pagina più potente, quella del Vangelo, nel quale la tomba vuota diventa luogo di incontro tra le donne e l’angelo, e luogo di una promessa: “Dite loro di tornare in Galilea, là lo vedranno”». Un appuntamento con gli occhi di Gesù risorto a cui hanno risposto Jitka, Abass, e Frank, i tre catecumeni che nel corso della celebrazione della Veglia hanno ricevuto Battesimo e Cresima, partecipando per la prima volta all’Eucaristia, accompagnati dalle famiglie, dai padrini, dalle comunità che ne hanno accompagnato il percorso e da don Luigi Donati Fogliazza, incaricato diocesano per il Catecumenato.
Abass Ibnou, della parrocchia di San Francesco d’Assisi, a Cremona, è originario del Senegal; Frank Konan, della parrocchia di San Pietro al Po a Cremona e proviene dalla Costa d’Avorio; Jitka Lubasova, originaria della Repubblica Ceca, ha trovato nella parrocchia di Cassano d’Adda persone che le hanno permesso di innamorarsi del Vangelo. Tre storie differenti, tutte accomunate dall’esperienza di incontro con persone in cui hanno riconosciuto la bellezza della scelta cristiana.
«Stasera – si è rivolto direttamente a loro il vescovo nell’ultima parte della sua omelia – Abbas, Jitka e Frank vivono la loro Galilea, l’abbraccio totale con la Pasqua di Gesù, nella quale vengono immersi per rinascere alla vita dei figli di Dio. Si chiama “vocazione”: è la vita cristiana chiamata a questa relazione faccia a faccia con Cristo che apre un cammino». E nella notte di Pasqua che «rimette in moto la Chiesa verso ciò che è essenziale» con «il Signore ci dice di nuovo “Seguimi, io sono vivente, là dove tu vivi”» in ogni circostanza della vita fino alle periferie dell’esistenza, ai margini della società: «Non mancano situazioni di emarginazione – ha dunque concluso monsignor Napolioni – Noi che faremo? Come tradurremo il dono ricevuto se non un nuovo impegno di incontro fraterno, di testimonianza missionaria. Ciò che abbiamo ricevuto non può che essere condiviso. È ciò che auguro a questi fratelli e sorelle che non si “sistemano” dentro una cultura cristiana, ma scelgono di seguire Gesù ovunque li porterà. Vi augurio di essere felici nell’essere generosi nella sequela e nella testimonianza, aiutateci così a riscoprire anche noi la freschezza e la giovinezza perenne della nostra fede».
Così, con le parole di questo augurio la liturgia è proseguita con il Battesimo e la Cresima dei tre catecumeni che hanno poi ricevuto per la prima volta la Comunione partecipando con tutta la comunità all’Eucaristia.
A Jitka, Abass, e Frank l’assemblea dedica un applauso gioioso al termine della Veglia, poco prima della benedizione del Vescovo che sorridente li saluta con una promessa a nome della Chiesa cremonese che oggi li accoglie: «Ora ci impegniamo a camminare con voi. Non solo una festa, ma l’inizio di un nuovo cammino di vita fraterna».
Il video integrale della Veglia di Pasqua
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Lo speciale del Giorno del Signore dedicato ai segni della Pasqua
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«La parrocchia è testimone nella storia del Vangelo di Gesù». Con queste semplici parole don Antonio Bandirali, parroco dell’unità pastorale S. Omobono di Cremona, ha spiegato il rapporto tra comunità cristiana e annuncio durante la nuova puntata di “Chiesa di casa”. Dedicata interamente alla celebrazione dei sacramenti nella notte di Pasqua, la trasmissione ha avuto come centro di riflessione proprio la dinamica dell’annuncio, «che è un aspetto determinante – secondo Bandirali, che ha accompagnato un catecumeno alla celebrazione dei sacramenti nella notte di Pasqua – e passa certamente da iniziative istituzionali, ma anche dalla testimonianza di vita cristiana che una comunità può dare, insieme alla sensibilità che ogni parrocchiano può mettere in gioco nella quotidianità». Continue reading »
È davanti alle due targhe commemorative in onore della fondatrice Elisabetta Germani e del vescovo Geremia Bonomelli che il vescovo di Cremona Antonio Napolioni si è soffermato per rendere grazie del grande regalo che hanno fatto a tutta la comunità di Cingia de’ Botti e ai paesi limitrofi. La Fondazione Germani celebra quest’anno il 125° della sua fondazione, un traguardo che dimostra in maniera ancora più chiara l’impegno secolare che vede la fondazione in prima linea nella cura dei malati, dei disabili e degli anziani.Continue reading »
Messaggio del vescovo Antonio Napolioni per la S. Pasqua 2023
Pasque di pandemia, pasque di guerra… basta! Quanta voglia abbiamo di una pasqua di gioia, nella pace, per la vita! E questa pasqua c’è, eccola, per tutti coloro che la sanno cercare e accogliere, non come una data ma come un dono. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Dalla Settimana Santa la Cattedrale di Cremona sarà aperta con orario continuato dalle 7.30 alle 19. Il nuovo orario di apertura sarà mantenuto anche nei mesi successivi. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova