Il Vescovo nel Pontificale di Pasqua: «Pace e bene. San Francesco continua a parlarci e a salutarci come Gesù la sera di Pasqua»

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Augurarsi buona Pasqua come un passaggio vero dalla morte alla vita. Qualcosa di impossibile se non grazie a Cristo, la sua passione d’amore al Padre e al Creato, ponte tra cielo e terra, punto d’incontro tra Dio e l’umanità. Un po’ come lo stesso transito dall’interno all’esterno della Cattedrale, come ha ricordato monsignor Antonio Napolioni al termine della solenne Messa Pontificale Pasqua: attraversare il portone d’ingresso tra le immagini della passione, morte e risurrezione di Cristo diventa una missione: «Una vera Pasqua per osare la nostra Pasqua, una realtà possibile per non darla vinta all’odio, al risentimento, alle ferite più grandi e fiorire di nuovo all’amore», ha spiegato il vescovo, riferendosi all’immagine della Risurrezione di Bernardino Gatti in controfacciata che ha accompagnato gli auguri pasquali di Papa Leone XIV. Continue reading »

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Nella veglia di Pasqua il conferimento dei Sacramenti ai catecumeni

In nove saranno battezzati, cresimati e riceveranno la Prima Comunione dal vescovo in Cattedrale

«La fede non è sempre un cammino semplice: porta con sé dubbi, paure e incertezze, ma è anche un dono prezioso, capace di unire, di sostenere e di rendere la famiglia più forte». Queste poche parole della moglie di Eddy, uno dei catecumeni che nella veglia di Pasqua riceverà i sacramenti dell’iniziazione cristiana, ricordano che l’iniziativa di Dio ci precede sempre e dona ogni anno … Continue reading »

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In cammino con la Sacra Spina: «In ogni ferita riconosciamo la carne di Cristo, occasione d’amore»

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«Davanti alla reliquia della Sacra Spina la nostra città si ferma, con la speranza che anche tutte le altre città del mondo, che sono in guerra, riscoprano il valore dell’incontro con l’altro». È con questo augurio di pace del vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, che si elaborati aperta la tradizionale processione con la reliquia della Sacra Spina che, nel silenzio del Venerdì Santo, continua ad accogliere i fedeli nella Cattedrale di Cremona.  Un segno antico e prezioso, donato nel 1591 da Papa Gregorio XIV – già vescovo della città – al Capitolo della Cattedrale, che ogni anno viene esposto alla venerazione e portato in processione nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della passione e morte del Signore. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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«La croce ci faccia cristiani che non mettono croci addosso agli altri»

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Altare spoglio, silenzio raccolto. Nel pomeriggio di venerdì 3 aprile nella Cattedrale di Cremona monsignor Antonio Napolioni ha presieduto l’Azione liturgica della Passione e Morte del Signore. La celebrazione si è aperta con la Liturgia della Parola: la profezia del Servo sofferente in Isaia e la lettera agli Ebrei hanno introdotto la narrazione della Passione secondo Giovanni.

Durante l’omelia il vescovo ha riannodato il filo della memoria francescana, già citata nella Messa in Coena Domini, indicando nel Santo d’Assisi l’esempio di chi si lascia interrogare dalla Croce. Mons. Napolioni ha, infatti, ricordato l’episodio delle stimmate e il mandato ricevuto dal Poverello davanti al Crocifisso di San Damiano: «Ripara la mia casa».

«Francesco intuisce di essere chiamato a rinnovare la Chiesa tutta», ha osservato, sottolineando come quell’invito rimanga una sfida attuale per una Chiesa talvolta «ferma o impaurita». Richiamando l’abito stesso di Francesco, tagliato a forma di croce, Napolioni ha evidenziato come la croce non sia un fregio, ma una condizione abitata da Cristo: «Le chiese sono fatte a forma di croce perché la vita e la morte sono fatte a forma di croce. La croce non è più maledetta, pesante, dura, perché è abitata da Gesù».

Il cuore dell’omelia si è concentrato sul significato profondo dell’essere discepoli del Crocifisso. Il vescovo ha invitato a riconoscere i “crocifissi” non solo nelle navate delle chiese, ma «nelle case, negli ospedali, nel momento della debolezza».

Da qui l’esortazione più forte: «Non dobbiamo aver paura se la croce ci fa cristiani. Ma innanzitutto ci faccia cristiani che non fanno più croci da mettere addosso agli altri».

Dopo l’omelia e la solenne preghiera universale la liturgia è proseguita con l’Adorazione della Croce. I fedeli, in un clima di profondo raccoglimento, si sono accostati per il tradizionale bacio devozionale, gesto di affidamento e gratitudine.

La giornata del Venerdì Santo a Cremona troverà il suo culmine in serata con la processione della Sacra Spina. La reliquia, segno della passione di Cristo custodito in Cattedrale, attraverserà le vie del centro cittadino, portando il silenzio e la preghiera della comunità oltre le mura del Duomo, nel cuore della vita quotidiana.

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Le guerre avvelenano la terra: serata per riflettere l’8 aprile a Cassano

Alle 21 all'oratorio San Giovanni Bosco Matteo Guidotti, ricercatore del CNR di Milano, interverrà all'evento promosso dalle ACLI

In occasione delle Giornate mondiali della Terra, che si celebreranno dal 16 al 19 aprile, le ACLI di Cassano d’Adda propongono per mercoledì 8 aprile una serata di approfondimento sui danni ambientali dei conflitti. Un’occasione per comprendere come le guerre continuino a colpire la Terra e la vita delle persone anche quando tacciono le armi. Appuntamento alle 21 all’oratorio San Giovanni Bosco con Matteo Guidotti, … Continue reading »

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Venerdì Santo e la colletta per la Terra Santa. Ielpo (Custode): «Non solo gesto di solidarietà, ma segno concreto di comunione con la Chiesa di Gerusalemme»

Il 3 aprile si svolge la giornata di preghiera e colletta per le opere della Terra Santa, che come ogni anno ricorre il Venerdì Santo. Una concreta manifestazione di solidarietà, di ecclesialità e di speranza che vedrà interessate tutte le comunità cristiane, in un gesto di generosità di grande valore spirituale e sociale. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Giovedì Santo in Cattedrale: «La Chiesa vuole lavare i piedi al mondo»

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«Il mistero della Pasqua sfida le miserie della storia umana per dirci l’amore di Dio». Con questo invito alla riflessione il vescovo Antonio Napolioni ha dato inizio, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile, alla solenne Messa nella Cena del Signore in Cattedrale. La celebrazione, che apre il Triduo Pasquale, ha visto la partecipazione dei fedeli riuniti per «fare memoria dell’Eucaristia, del comandamento nuovo, del sacerdozio ministeriale e dei doni che caratterizzano la vita della Chiesa». Continue reading »

Annachiara Pini
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Il vescovo al clero riunito in Cattedrale per la Messa del Crisma: «L’unzione ci unisce nella libertà»

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«La Messa crismale, Messa degli oli, ridesta in noi la coscienza dell’unzione». Al clero diocesano, tutto riunito, come da tradizione, la mattina del Giovedì Santo in Cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni ha proposto una riflessione sul significato profondo della «realtà sacramentale» del sacerdozio. Continue reading »

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Fare Pasqua, con Francesco e con Leone

Di seguito il messaggio che il vescovo Antonio Napolioni rivolge, attraverso i mezzi di comunicazione, in occasione della Santa Pasqua

Papa Leone XIV ci ha fatto una bella sorpresa. Quest’anno, manda i suoi primi auguri da Vescovo di Roma successore di Pietro utilizzando una bella immagine dalla cattedrale di Cremona: l’affresco della risurrezione del Signore che Bernardino Gatti dipinse nel ‘500 sulla controfacciata. Sul retro dell’immaginetta, che sta viaggiando in tutto il mondo, c’è scritto in diverse lingue: “Il Signore della vita era morto ma … Continue reading »

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