“Mettiti nei miei panni”, il 14 aprile a Santa Monica l’occasione per essere più consapevoli delle condizioni di disabilità

Al via nelle sedi padane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore le giornate di sperimentazione e condivisione delle difficoltà incontrate dalle persone con disabilità: la prima tappa proprio a Cremona

Rovesciare la prospettiva abituale è il modo migliore per comprendere realtà che non si vivono quotidianamente e affinare la sensibilità nei confronti di chi vive una disabilità. “Mettiti nei miei panni” è un’iniziativa che i Servizi per l’inclusione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore promuovono dal 2011 e che trasforma la curiosità in consapevolezza concreta. La pratica di “role taking” che permette di sperimentare le difficoltà … Continue reading »

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Dalla Galilea gli auguri di Pasqua dei coniugi Pedrinazzi con il racconto della Veglia vissuta con le comunità degli arabi cristiani

Dalla Terra Santa arriva un augurio di Pasqua incarnato nella vita dei cristiani che abitano quella terra, una vita fatta di tribolazioni e paure, ma anche attese e speranze. A darne voce sono i coniugi cremonesi Maria Teresa e Giovanni Pedrinazzi, che attraverso l’esperienza del Cammino Neocatecumenale, hanno vissuto la Pasqua con le comunità degli arabi cristiani in Israele. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il Papa ai ragazzi cremonesi: «Testimoniate con l’entusiasmo e la generosità proprie della vostra giovane età la fedeltà al Vangelo»

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«Carissimi, sappiate testimoniare con l’entusiasmo e la generosità proprie della vostra giovane età la fedeltà al Vangelo seguendo sempre Cristo, Via, Verità e Vita». Con queste parole Papa Leone ha salutato i circa 400 ragazzi della Mistagogia della Diocesi di Cremona che nella mattinata di mercoledì 8 aprile hanno partecipato all’Udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro al termine del pellegrinaggio diocesano promosso dalla Federazione Oratori Cremonesi. Continue reading »

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Un intervento meticoloso per restituire leggibilità e splendore a uno dei simboli più amati della città. Nella mattinata di oggi, 7 aprile, sono iniziate le operazioni di manutenzione straordinaria e restauro dello stemma comunale lapideo della Città di Cremona situato sulla parte inferiore del Torrazzo e affacciato su Piazza del Comune.

L’intervento, promosso dalla Diocesi di Cremona e affidato alla ditta specializzata ConservArt s.r.l. sotto la direzione dell’Arch. Fabio Bosio, si è reso necessario per contrastare il naturale degrado causato dall’esposizione secolare agli agenti atmosferici.

 

Incastonato nella tessitura medievale del Torrazzo lo stemma rappresenta la città fin dal XIV secolo. La relazione tecnica mette in luce che per riprodurre i colori araldici della città gli antichi maestri scelsero di affidarsi alla varietà cromatica delle rocce: il rosso verona per la fascia orizzontale (questa pietra è molto presente anche nei pavimenti della Cattedrale e nei Leoni stilofori agli ingressi), il marmo bianco di Carrara per le sezioni argentee, un marmo bianco dorato per la cornice finemente lavorata e una pietra calcarea più tenera per la ricca ghirlanda di fiori e frutti che avvolge lo scudo.

 

 

Il restauro si articolerà in diverse fasi delicate che uniscono la sapienza artigiana alle più moderne tecnologie. Dopo una prima messa in sicurezza degli elementi pericolanti e una pulizia preliminare per rimuovere depositi organici e incrostazioni, i restauratori valuteranno l’impiego della tecnologia Laser. Questo strumento permetterà di eliminare gli annerimenti più profondi rispettando rigorosamente la patina originale di invecchiamento, che funge da protezione naturale della pietra. Seguirà poi un attento consolidamento delle superfici attraverso l’uso di silicati e resine specifiche.

L’operazione sarà completata da una meticolosa revisione delle protezioni in rame e da stuccature eseguite con malte a base di calce e polvere di marmo, formulate appositamente per armonizzarsi con le tonalità originali e impedire all’acqua piovana di infiltrarsi nuovamente.

Il cantiere è stato studiato per non interferire con la vita della piazza: il Torrazzo resterà infatti pienamente visitabile per tutta la durata dei lavori, la cui conclusione è prevista nell’arco di qualche settimana.

Questo importante tassello di cura del patrimonio è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, che ha garantito la copertura finanziaria tramite l’assegnazione di un contributo extra bando a progetto di utilità sociale, a valere sul Fondo Gentilina Cella. Grazie a questa sinergia tra istituzioni il simbolo della comunità cremonese potrà tornare a dialogare con la sua piazza, protetto da trattamenti antibatterici e consolidanti che ne garantiranno la conservazione per le generazioni future.

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Pellegrinaggio diocesano Mistagogia: il secondo giorno a Roma tra le orme degli apostoli e il coraggio dei martiri

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Il riverbero del sole sulle pietre millenarie del Colle Oppio ha accompagnato, fin dalle prime ore di martedì 7 aprile, il passo dei 400 preadolescenti della diocesi di Cremona. Non c’è bisogno di segni particolari per notarli: oltre alle bandane arancioni è il loro modo di stare insieme, tra un coro improvvisato e un momento di silenzio davanti al Colosseo, a raccontare una presenza che va oltre il semplice turismo. La mattinata di questa seconda giornata di pellegrinaggio si è aperta proprio lì, a due passi dalla Domus Aurea, con una preghiera comunitaria che ha dato il via a un itinerario intenso, significativamente intitolato “Noi, discepoli missionari”. Il percorso ha guidato i partecipanti attraverso la storia e la testimonianza dei primi apostoli, chiedendo loro non solo di osservare le bellezze della città, ma di diventarne in qualche modo parte attiva attraverso gesti e riflessioni condivise.

Divisi in quattro grandi gruppi i ragazzi si sono mossi tra le memorie di Pietro e Paolo, toccando tappe fondamentali per la storia della cristianità romana. Una tappa è stata presso la basilica di San Pietro in Vincoli. Qui, all’ombra del Mosè di Michelangelo e davanti alle reliquie delle catene che imprigionarono l’apostolo Pietro, i preadolescenti hanno riflettuto sul concetto di “Libèrti”. Ogni partecipante ha scritto su una striscia di carta ciò che percepisce come un ostacolo nelle proprie relazioni quotidiane; queste strisce, unite a formare lunghe catene, sono state poi spezzate, per ricordare come il messaggio di Gesù sia una via di liberazione dai pesi e dalle abitudini che frenano il cammino.

Un’altra tappa è stata il Carcere Mamertino, il luogo di detenzione più antico di Roma, dove secondo la tradizione furono rinchiusi proprio Pietro e Paolo prima del martirio. I ragazzi si sono interrogati su quale messaggio di speranza avrebbero cercato di far uscire da quelle sbarre se si fossero trovati nella stessa situazione degli apostoli. I pensieri, trascritti su carta, sono diventati piccoli aeroplanini lanciati in una gara simbolica per rappresentare un Vangelo che non si lascia imprigionare ma continua a viaggiare nel tempo.

Presso la chiesa di Santa Francesca Romana il tema è stato quello dell’essere “Amàti”: un gomitolo di lana fatto passare tra le mani di ragazzi ed educatori ha creato una rete fisica di fili colorati, visualizzando la connessione che lega i discepoli tra loro e alla figura di Maria, indicata come guida nel cammino di fede.

L’itinerario mattutino ha trovato la sua conclusione davanti alla mole del Colosseo, un luogo che storicamente ha visto migliaia di spettatori assistere ai supplizi dei primi cristiani. Qui la domanda posta stata diretta: essere spettatori o testimoni? I ragazzi hanno cercato di dare una risposta mettendosi letteralmente in mostra e realizzando delle “statue viventi” per rappresentare concetti legati alla missione. Vincendo l’imbarazzo di trovarsi in uno dei luoghi più affollati del mondo, hanno provato a comunicare con il corpo la propria amicizia con Gesù, trasformandosi per qualche minuto da visitatori a protagonisti della narrazione.

Dopo la mattinata trascorsa insieme, il pomeriggio è stato dedicato alla gestione autonoma dei singoli gruppi parrocchiali, che hanno avuto modo di esplorare altri angoli della Capitale.

 

 

Alle 18.30, però, l’intera delegazione dei 400 si è riunita per la celebrazione della Messa nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola, situata sull’Isola Tiberina. Questo santuario, affidato alla Comunità di Sant’Egidio, custodisce le memorie dei testimoni della fede del XX e XXI secolo, raccogliendo migliaia di storie di cristiani che hanno dato la vita in tempi recenti. Pregare in questo luogo ha permesso ai ragazzi di capire che la testimonianza non è un fatto relegato alle persecuzioni romane del passato, ma una scelta attuale e coraggiosa che attraversa tutto il mondo.

La giornata di martedì si conclude così con una consapevolezza nuova, in vista dell’appuntamento più atteso: l’Udienza Generale con Papa Leone prevista per mercoledì mattina. I ragazzi si metteranno in cammino all’alba verso Piazza San Pietro, portando con sé l’emozione ancora vivissima della preghiera vissuta lunedì sera proprio sotto il colonnato del Bernini. Quel primo momento di silenzio collettivo nel cuore di Roma, vissuto subito dopo l’arrivo, resta uno dei ricordi più profondi di questo pellegrinaggio e funge da ponte ideale verso l’incontro con il Pontefice, tappa finale di questo viaggio prima del mandato missionario e del rientro a casa.

 

 

 

Pellegrinaggio diocesano Mistagogia: il primo giorno a Roma dei 400 preadolescenti iniziato nel ricordo di don Bosco

 

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Sudan e Sud Sudan: la crisi umanitaria dimenticata. Il 22 aprile a Cremona incontro per rompere il silenzio

“Sudan e Sud Sudan: la crisi umanitaria dimenticata. Rompiamo il silenzio” è il titolo dell’incontro che mercoledì 22 aprile alle 18 si terrà a Cremona in sala Avis (via Massarotti 65) con gli interventi Chiara Maretti (responsabile Risorse umane di Medici con l’Africa Cuamm), Bruna Sironi (giornalista di Nigrizia) e don Umberto Zanaboni (responsabile dell’Ufficio Missionario e Migrantes della Diocesi di Cremona). Fonte: TeleRadio Cremona … Continue reading »

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Dialogo e gli 80 anni di democrazia: Resistenza, Repubblica, Costituzione

“Nel suo messaggio di fine anno il Presidente Mattarella ha richiamato con forza il valore degli ottant’anni della Repubblica. Un discorso che ha espresso fierezza, ma anche un senso di profonda responsabilità”, scrive Paola Bignardi nell’edizione di Pasqua di Dialogo, il periodico dell’Azione Cattolica Cremonese. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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L’11 aprile in preghiera per la pace in Cattedrale e al Santuario di Caravaggio

Alle 21 a Cremona la veglia di preghiera; a Caravaggio Rosario per la pace dopo la Messa delle 16

Nel giorno di Pasqua, Papa Leone XIV ha chiesto di far «udire il grido di pace che sgorga dal cuore», invitando «tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui, nella Basilica di San Pietro, il prossimo sabato, 11 aprile». Anche le Chiese in Italia aderiscono al pressante appello del Pontefice a implorare dal Cristo Risorto il dono della … Continue reading »

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L’ultima cena nell’arte e nella fede: intervento del prof. Maurizio Carian il 18 aprile alla Libreria Logos

Venerdì 10 aprile, alle ore 18 presso la Libreria Logos di Corso Garibaldi 92 a Cremona, il prof. Maurizio Cariani proporrà il tema “Memoria Passionis. L’ultima cena nell’arte e nella fede”: un excursus di immagini proiettate e commentate per un percorso, affascinante ed emozionante, dove l’arte si incrocia con la teologia, l’umano incontra il divino. Una scoperta continua di simbologie oggi per lo più dimenticate, … Continue reading »

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Pellegrinaggio diocesano Mistagogia: il primo giorno a Roma dei 400 preadolescenti iniziato nel ricordo di don Bosco

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Per circa 400 ragazzi delle diverse parrocchie della Diocesi di Cremona la giornata di Pasquetta ha segnato l’inizio del pellegrinaggio diocesano a Roma. L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Oratori Cremonesi per i preadolescenti, si inserisce nel percorso della Mistagogia (la catechesi dopo i Sacramenti, nei tre anni delle Medie). Continue reading »

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