image_pdfimage_print

Nel centenario della morte di Papa Benedetto XV (1922-2022) Castello Mina Della Scala, a Casteldidone, celebra questo importante anniversario con una serie di iniziative commemorative che si svolgeranno sabato 15 e domenica 16 ottobre nella dimora dei conti Persico Licer, pronipoti del Pontefice. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

“Nuove voci in Museo”, domenica 9 visite inclusive tra i capolavori al Museo Diocesano

Nella Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo le guide del progetto "Ci sei nei Musei" di Ventaglioblu e Anffas accompagneranno i visitatori tra le sale. Per i bambini laboratorio artistico per creare il proprio mosaico

Anche il Museo Diocesano partecipa alle iniziative promosse dal sistema museale cremonese per la Giornata Nazionale delle Famiglie di domenica 9 ottobre 2022. Per l’occasione infatti i capolavori esposti nelle nuove sale del Palazzo vescovile saranno svelati e raccontati dal gruppo di persone con disabilità intellettiva coinvolto nel progetto di accessibilità cognitiva “Ci sei nei Musei” che accompagnerà i visitatori del Museo Diocesano di Cremona alle … Continue reading »

condividi su

Caritas Cremonese, da 50 anni dalla parte degli ultimi

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

L’ascolto dell’altro sia lo stile di ogni comunità cristiana. In queste parole è racchiuso il cuore degli interventi di don Pierluigi Codazzi, incaricato diocesano per la pastorale caritativa, e Alessio Antonioli, del centro di ascolto di Caritas cremonese, durante la seconda puntata di Chiesa di Casa, il talk di approfondimento pastorale disponibile dal giovedì sera sui social diocesani e la domenica in tv su Cremona1 (ore 12.15) e TelePace (17.40). Ponendo il focus sul cinquantesimo anniversario della Caritas diocesana, è stato messo l’accento su tre questioni particolari: la tradizione, il territorio e il futuro. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il presidente di Caritas Italiana al clero cremonese: «Come si fa a iniziare alla fede senza la carità?»

image_pdfimage_print

La carità vissuta e testimoniata da comunità sempre più accoglienti, al passo con i tempi, fedeli al mandato del Vangelo. Nella mattinata di giovedì 6 ottobre, in un’ideale prosecuzione dell’assemblea diocesana degli operatori della carità e del servizio della sera precedente, il presidente di Caritas Italiana, l’arcivescovo di Gorizia Carlo Roberto Maria Redaelli, ha intrattenuto il clero diocesano, riunito in plenaria in Seminario, sul tema «Camminare insieme sulla via degli ultimi: il ruolo del prete nella comunità». Continue reading »

Federico Celini
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Assemblea diocesana, l’arcivescovo Redaelli: «La carità è espressione della comunità cristiana»

image_pdfimage_print

Sfoglia la fotogallery completa

 

«L’amore non è solo dato, ma ricevuto, persino quando è rifiutato. Chi ama ci guadagna, comunque». È il messaggio iniziale dell’arcivescovo di Gorizia Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente di Caritas Italiana, agli operatori della carità e dell’ambito pastorale del servizio, ai sacerdoti e ai diaconi, radunati nella serata di mercoledì 5 ottobre nel salone Bonomelli del Seminario di Cremona, in occasione dell’Assemblea diocesana su Carità e Servizio. Un’iniziativa importante, realizzata alla presenza del vescovo Antonio Napolioni e del direttore di Caritas cremonese don Pierluigi Codazzi, inserita nel contesto del 50esimo anniversario di fondazione della Caritas cremonese e dedicata a tutte le persone impegnate in diocesi nell’ambito della pastorale della carità, della salute, del sociale e del lavoro, missionaria e della migrazioni. Continue reading »

Greta Filippini
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su
image_pdfimage_print

«Intendiamo coltivare bellezza e aiutare le persone che hanno perso la passione per il bello della vita a ritrovarlo. Faremo in modo di far sentire accolte le persone che ospiteremo non in quattro fredde mura, ma in una dimora, in una casa piena di legami». Aprono di nuovo le porte i locali rinnovati della Casa dell’accoglienza di Pandino intitolata a monsignor Luigi Alberti. Si trova all’interno del complesso del Santuario della Madonna del Riposo. Continue reading »

Gloria Giavaldi
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su
image_pdfimage_print

Sono stati cinquanta i giovani tra i 19 e i 30 anni della diocesi di Cremona che hanno partecipato al campo dell’AC a Sonico, nel Bresciano, nel fine settimana dal 30 settembre al 2 ottobre. Accompagnati dall’assistente diocesano giovani don Michele Martinelli, hanno riflettuto sulle Virtù teologali. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Per le RSA e RSD cremonesi annunciato un aumento delle rette tra i 3 e i 4 euro giornalieri

Il rincaro non copre comunque i maggiori costi delle strutture di accoglienza per anziani e disabili, che sono stati quantificati per un importo di 10 euro al giorno per posto letto

Mercoledì 5 ottobre, presso la Fondazione Sospiro, si è tenuto un incontro di A.R.Sa.C., l’associazione che raccoglie tutte e 29 le strutture di accoglienza per anziani e disabili della provincia di Cremona. L’incontro, promosso dal presidente Giovanni Scotti, mirava a trovare una linea comune circa i vertiginosi aumenti non solo dell’energia ma di tutti i costi indotti. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Il vescovo Napolioni, guardando ai drammi dell’oggi: «È tempo di diventare tutti francescani»

image_pdfimage_print

 

Photogallery completa della celebrazione

 

È stato il vescovo Antonio Napolioni a presiedere la Messa nella festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e degli ecologisti, celebrata nel pomeriggio di martedì 4 ottobre presso la chiesa di San Giuseppe dei frati Cappuccini di Cremona. A concelebrare insieme al vescovo Napolioni anche l’emerito Dante Lafranconi, il guardiano del convento di via Brescia padre Giorgio Peracchi, il vicario zonale e parroco di San Bernardo don Pietro Samarini con anche alcuni altri frati e sacerdoti.

Aprendo la celebrazione eucaristica monsignor Napolioni ha sottolineato come la solennità di san Francesco sia ancora una ricorrenza sentita anche dalla comunità civile, ricordando le celebrazioni civili alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e la Messa celebrata ad Assisi dal cardinale Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.

Nella festa del poverello di Assisi il vescovo Napolioni ha proposto nell’omelia una riflessione sui tre drammi che stiamo vivendo: «La guerra, l’emergenza ambientale con il pianeta che rischia di essere distrutto da noi e la crisi economica… la pandemia la lasciamo da parte, ma sullo sfondo c’è il legame di queste tre con la pandemia. Francesco d’Assisi è la risposta a questi drammi perché è uomo di pace, è uomo che sa trattare la natura e il Creato con rispetto e con amore e ha scelto madonna povertà».

«Pensate l’attualità di Francesco – ha proseguito Napolioni –. Pensate quanto non l’abbiamo seguito abbastanza: altrimenti non saremmo in questa situazione. Pensate quanto è necessario rileggere la sua testimonianza e ricevere la sua intercessione. Non bastano tutti i frati del mondo, non bastano tutte le famiglie francescane: è tempo di diventare tutti francescani! Vescovi compresi, industriali, famiglie, non si tratta di vestirci di marrone, ma di dire no a altre risposte a altre sfide».

La figura del frate medioevale, simbolo anche di pace, è stata quindi affiancata a un’altra figura dei giorni nostri: «Davanti alle sfide di oggi cosa avrebbe fatto Francesco? Quello che un altro Francesco sta cercando di fare: era giovane quello di Assisi, è vecchio e infermo quello di Roma, ma annuncia lo stesso Vangelo, della fraternità e della riconciliazione, del dialogo a ogni costo e dell’andare incontro per primi anche se costa, anche io lo faccio molto poco». «Francesco d’Assisi e Francesco di Roma sono gli imprudenti del Vangelo che non si arrendono all’inevitabilità della guerra, che non si rassegnano all’inquinamento, allo sfruttamento sconsiderato delle risorse, all’ingiustizia tra i popoli e le classi sociali per cui il divario tra ricchi e poveri si allarga  a dismisura», ha proseguito il vescovo di Cremona.

Da queste premesse monsignor Napolioni ha quindi proseguito: «Cosa fare dunque? Può sembrare una riflessione sociale, invece siamo in chiesa. Qui è esattamente il modo e il luogo dove Francesco non ci lascia in pace, non ci lascia soli, perché è Cristo che non lascia in pace né lui né noi e ci si consegna inerme. Qual è la nostra medicina, la nostra forza?».

Nel concludere l’omelia un invito forte e un auspicio al futuro da parte del Vescovo: «Il mondo è un po’ crocifisso, non alla maniera di Cristo, ma alla maniera dei maledetti: c’è il modo di Gesù, quello di cui Francesco porta le stigmate, con i poveri che si stringono a Gesù per partecipare almeno un po’ a quell’amore con cui il Padre non ha condannato il mondo, ma ha donato il figlio per salvarci: l’offrirsi gratis, il sacrificio e la condivisione sono la nostra forza: non siamo autorizzati a mollare, lo dobbiamo per fedeltà a Dio e agli uomini, a chi nel mondo aspetta che si manifesti l’armonia tra i figli di Dio, il Creato e le nazioni. Non c’è altro futuro: rimettere in ordine le cose lasciando che sia la croce a scrivere i segni di questa nuova vita».

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il vero sport è per tutti. Baskin protagonista alla “Giornata del Dono” della Cattolica con Vanoli e Cremonese

image_pdfimage_print

Nella cornice della “Giornata del Dono 2022”, organizzata dall’Università cattolica del Sacro Cuore di Cremona e Piacenza in occasione della festa di san Francesco d’Assisi per esaltare il valore del “dare”, del “donare”, in tutte le sue forme, ed estesa su quattro giorni, si è inserito il convegno “L’integrazione attraverso il gioco del Baskin – Lo sport che unisce: le esperienze raccontate da Vanoli Basket e US Cremonese”, ospitato nell’Aula Magna campus di Santa Monica, a Cremona. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su