Il 16 luglio a Sant’Imerio la Messa per la Beata Vergine del Carmelo

Dal 7 luglio la novena di preghiera animata dalla Fraternità del Movimento Carmelitano dello Scapolare

Nella chiesa parrocchiale di S. Imerio, a Cremona sabato 16 luglio, festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e giorno della consacrazione della chiesa, avvenuta il 16 luglio 1612 insieme all’annesso convento dei Carmelitani Scalzi, alle 18.30 sarà celebrata la Messa solenne. A presiedere l’Eucaristia quest’anno sarà don Stefano Zoppi, originario proprio della parrocchia di S. Imerio che festeggia il 25° della sua ordinazione … Continue reading »

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Scienze della formazione primaria, alla Cattolica un nuovo corso per gli insegnanti del futuro

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Metodo, ricerca e uno sguardo sempre più aperto al futuro e al mondo. Queste le direttrici di crescita che orientano lo sviluppo dell’offerta formativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un’offerta che di anno in anno si arricchisce di proposte e opportunità per gli studenti in termini di didattica e prospettive di accesso al mondo del lavoro. Nuovi corsi di laurea sono infatti pronti a prendere il via nel campus di Piacenza e in quello di Cremona, recentemente inaugurato presso l’ex monastero di Santa Monica. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Essere come sant’Alberto, operatori di pace e di carità che si rendono conto dei tanti doni ricevuti e provano gioia nel restituirli. È questa l’esortazione fatta ai rivoltani dall’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi Erio Castellucci, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, durante la messa solenne che lui stesso ha celebrato nella mattinata di domenica 3 luglio nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo, a Rivolta d’Adda, in occasione della festa patronale di sant’Alberto Quadrelli, vescovo di Lodi nato a Rivolta (“Ripalta Sicca”) e vissuto nel dodicesimo secolo. Uno dei Santi che operò nella carità verso i poveri ma anche per la pace, due temi attualissimi, come ha ricordato il celebrante nella sua omelia. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Barnabiti, la solennità di sant’Antonio Maria Zaccaria si apre nel ricordo di suor Luisa Dell’Orto

Il 4 luglio adorazione continuata e alle 21 Rosario nel ricordo della religiosa uccisa ad Haiti; le celebrazioni del 5 luglio culmineranno con la Messa delle 18 cui seguirà l'apericena nel chiostro di San Luca

Si apre, lunedì 4 luglio, presso la chiesa di San Luca, a Cremona, il programma in preparazione alla memoria di sant’Antonio Maria Zaccaria, cremonese fondatore dell’ordine dei Chierici regolari di san Paolo e patrono secondario della Diocesi di Cremona, che ricorre il 5 luglio. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Castelverde in festa per i 120 anni della Fondazione Opera Pia SS. Redentore

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Una mattina di festa e di ringraziamento nel segno della preghiera, della musica e dello stare insieme ha caratterizzato la celebrazione dei 120 anni della Fondazione Opera Pia SS. Redentore di Castelverde. La festa è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, affiancato dal presidente della Fondazione don Claudio Rasoli, dal parroco di Castelverde don Giuliano Vezzosi e da mons. Carlo Rodolfi, canonico della Cattedrale che in passato fu parroco di Castelverde per diversi anni.

Ad animare la celebrazione gli ospiti della RSA e della RSA insieme ai lavoratori della struttura e ai tanti parenti e amici che per l’occasione non hanno voluto mancare. Presenti per festeggiare questo anniversario anche la sindaca di Castelverde Graziella Locci e il direttore generale Fabio Berusi.

Nel saluto iniziale don Rasoli ha voluto ricordare la storia dell’istituto, nato per accogliere i contadini della zona, ripercorrendo le tappe storiche principali: «Dopo 120 anni siamo riuniti per ringraziare il Signore per le persone che hanno avuto questa sensibilità: dai primi diciassette ospiti, oggi siamo a più di duecento ospiti». Il Presidente Rasoli ha quindi voluto ricordare tutti i sostenitori dell’Opera Pia: «Un ringraziamento a tutti, a partire da chi in questi 120 anni ha contribuito a sostenere questo luogo, i fondatori e gli amministratori che si sono succeduti nel corso dei decenni, il sostegno delle associazioni di volontariato e dell’Amministrazione comunale, le suore che vi hanno prestato servizio e il vescovo Lafranconi che ha voluto essere oggi presente». E non è mancato un pensiero alle difficoltà degli ultimi anni: «Usciamo da due anni difficilissimi e ci vorrà ancora tempo per tornare alla normalità, ma sono certo che ce la faremo grazie all’abnegazione, la professionalità, lo spirito di sacrificio e l’amore dei nostri dipendenti che in questi anni hanno fatto davvero tantissimo».

Il vescovo emerito Lafranconi nella sua omelia ha voluto riflettere sul senso di celebrare questo anniversario: «Quando si commemora un’istituzione è bene guardare al passato per vedere con quale spirito gli uomini di allora si sono messi a dare avvio a quest’opera: con lo spirito della solidarietà, dell’amore. Potremmo dire lo spirito del Vangelo che ci aiuta una volta che lo guardiamo attentamente a scoprire le dimensioni più vere e più giuste della vita umana e delle relazioni». E ancora: «Non vogliamo essere schiavi dell’essere chiusi nella mentalità del presente, dove non si può sperare in un miglioramento – ha aggiunto Lafranconi – la speranza non guarda solo vagamente al futuro, ma è qualcosa che si impegna a rivificare quotidianamente la memoria del passato: il Vangelo ci dice che persino nei momenti difficili possiamo guardare con speranza al futuro». Il vescovo ha quindi concluso: «È bello il nome Divino Redentore, perché ci ricorda che possiamo procedere con gioia affrontando qualsiasi condizione futura perché la sua grazia e il suo spirito continuano ad accompagnarci».

Un allegro e gioioso momento musicale ha poi intrattenuto gli ospiti della struttura che hanno assistito alla Messa nel giardino e dalle balconate dei reparti: il corpo bandistico “Giuseppe Anelli” di Trigolo, diretto dal maestro Vittorio Zanibelli, ha infatti divertito i presenti, che hanno molto apprezzato questo momento di svago.

La festa si è conclusa con il taglio della grossa torta – per mano del presidente Rasoli, della sindaca Locci e della presidente San Vincenzo Iole Nava – e un semplice rinfresco per celebrare convivialmente l’anniversario.

 

Storia dell’Opera Pia SS. Redentore

L’Opera Pia “SS. Redentore” fu fondata in seno alla Società S. Vincenzo da’ Paoli nel 1897, per iniziativa del medico condotto del comune, dottor Ercolano Cappi, con il sostegno dell’allora parroco mons. Pietro Gardinali; tra i fondatori figurano altresì Primo Ferrari, Enrico Ferrari, Secondo Balteri e il dott. Giuseppe Camerini.

Lo scopo originario era quello di offrire ai malati cronici del comune di Castelverde una sistemazione adeguata, sia in termini di assistenza sia di vicinanza con i parenti. L’opera nacque dalla convinzione che l’anziano malato rappresenta sempre una forza positiva e, nonostante le sue fragilità, può aiutare a scoprire il valore della vita.

Il 20 marzo 1901 presero il via i lavori di costruzione dell’ospedale, la cui attività fu autorizzata dal prefetto di Cremona il 10 giugno 1902, mentre l’apertura seguì a pochi giorni di distanza: il 1° luglio 1902. Il registro di allora contava diciassette ammalati, dei comuni di Castelverde e Tredossi.

Successivamente il numero degli ospiti crebbe insieme alle esigenze assistenziali. La struttura fu allargata con la costruzione di due infermerie per cento posti letto e una cappella per il culto.

Fin dall’inizio la presenza di personale religioso si rivelò discreta, efficace ed essenziale, prima con le Canossiane (1902/1907), quindi con le Adoratrici del SS. Sacramento (dal gennaio 1908 al 2003). A partire dal 1931, anno in cui l’Opera Pia fu eretta ad ente morale diventando Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza), si aprirono nuove prospettive di azione, prima con la creazione della “Casa S. Giuseppe” per disabili (1932), poi, su progetto dell’ing. Giulio Ceruti, con la costruzione della scuola materna (1933), in capo alla Fondazione fino al 2005.

Dal 1° gennaio 2003, con la privatizzazione dell’ente, la gestione della Rsa (con 133 posti convenzionati e 7 solventi) e della Rsd (60 posti) è stata affidata alla Fondazione Opera Pia “SS. Redentore” onlus. Dal dicembre 2010 è stato altresì istituito come servizio per il territorio il Centro diurno integrato per anziani (12 posti) e, infine, dal luglio 2012 la struttura si è arricchita di un servizio di fisioterapia aperto agli esterni. A seguire anche il potenziamento dei servizi territoriali: assistenza domiciliare, voucher dimissioni protette, pasti a domicilio. Dal 2019 l’ente ha ottenuto un budget per la gestione della misura regionale Rsa aperta.

Dall’8 luglio 2022 presidente è don Claudio Rasoli, coadiuvato dai consiglieri di amministrazione Francesca Mondini, Linda Cottarelli, Francesco Longo e don Giuliano Vezzosi.

Matteo Lodigiani
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Giornate intense alla Fondazione La Pace Onlus di via Massarotti in questa ultima parte di giugno, culminate con la visita del Vescovo, il giorno dei santi Pietro e Paolo. Ma anche momenti di ricreazione fisica e culturale, che si aggiungono alla programmazione ordinaria delle proposte di animazione.

Un gruppo di ospiti ha vissuto una mezza giornata nel parco delle Colonie padane, struttura voluta e ripristinata come “polmone verde” della città e luogo di svago. È stato bello ricordare come, in tempi lontani nonne o mamme accompagnavano proprio qui i loro figli e nipoti per le vacanze nostrane.

Un altro momento particolarmente intenso è stata la visita al Museo diocesano, dove alcuni ospiti hanno gustato lo splendido allestimento di opere d’arte fino ad oggi poco conosciute, apprezzandone il messaggio spirituale e la ricchezza di insegnamento per quella che è stata giustamente definita la “Biblia pauperum”.

Durante l’estate continuano le proposte sia culturali che ricreative per aiutare a vincere la solitudine dei nostri anziani e lasciare alle spalle un periodo difficile per tutti.

 

Il Vescovo per gli anniversari di don Silvano Rossi, don Mario Olivi e don Sergio Lodigiani: «Possiamo continuare a seminare fino all’ultimo giorno»

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A Sospiro la storia del Mago di Oz in scena al Grest con la compagnia SentiChiParla

Venerdì 8 luglio sul sagrato di Sospiro, in occasione della festa finale del Grest, gli attori proporranno lo spettacolo con la partecipazione degli animatori e dei bambini del Grest dell’unità pastorale Madre Nostra

Una fiaba che parla del coraggio, dell’amore e dell’intelligenza che ognuno ha dentro di sé e che spesso non si sa di possedere. Questo è ciò che insegna la storia del “Mago di Oz”, proposta come riflessione per il Grest di quest’anno. Gli attori della compagnia SentiChiParla (Morena Mazzini, Chiara Tambani, Ivano Zambelli), contagiati dall’entusiasmo di don Federico Celini e don Francesco Tassi, dopo aver … Continue reading »

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Il torneo tra animatori, svoltosi in tre martedì consecutivi, prima a Soncino, poi Soresina, per concludersi il 28 giugno a Castelverde, ha riunito molti ragazzi delle superiori che vestono i panni di animatori nei Grest della zona pastorale 2. Due gli sport: calcio a cinque e pallavolo misto. Continue reading »

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