63 anni fa moriva don Mazzolari: il 24 aprile a Bozzolo la Messa in suo ricordo

La celebrazione sarà presieduta la Domenica in albis alle 17 dall'arcivescovo Gian Carlo Perego alla presenza del vescovo Antonio Naplioni

Era il 12 aprile 1959 quando morì don Primo Mazzolari. Una settimana prima – il 5 aprile, Domenica in albis – era stato colpito da un malore mentre si accingeva a pronunciare l’omelia nella chiesa parrocchiale di Bozzolo. E proprio il 24 aprile prossimo, Domenica in albis, nella parrocchiale di S. Pietro Apostolo, dove sono conservate le sue spoglie, la figura del sacerdote cremonese per … Continue reading »

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#Seguimi, trecento adolescenti cremonesi il 18 aprile dal Papa

Due giorni a Roma per incontrare il Santo Padre con oltre 50mila ragazzi provenienti da tutta Italia

Fervono allora i preparativi per #Seguimi, il Pellegrinaggio degli adolescenti a Roma e il loro incontro con Papa Francesco, in programma il 18 aprile. Più di cinquantamila ragazzi da tutta Italia, accompagnati da educatori, sacerdoti, religiosi e religiose, per vivere un’esperienza di comunione fraterna e di fede. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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“Laudato si’, laudato qui”, il 21 aprile al Maristella l’incontro con don Luigi Ciotti

Costruito sui temi di pace, giustizia e cura del creato, giovedì 21 aprile, alle 18.30, presso la parrocchia del Maristella, a Cremona, è in programma l’incontro con don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele”, onlus impegnata nell’accoglienza e nel sostegno a persone con problemi di tossicodipendenza, e di “Libera”, associazione contro i soprusi della mafia. L’evento si presenta con lo slogan “Laudato si’, laudato qui”. … Continue reading »

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Domenica delle Palme, il Vescovo: «Quest’anno i rami d’ulivo pesano veramente di più»

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Photogallery completa della processione e della Messa 

«Stamattina ho visto la foto di un bambino che ha perso la mamma in guerra: non per le bombe, ma per la fame, è morta di stenti in casa, magari proprio per privarsi del poco che aveva per darlo al figlio e al resto della famiglia. È è sepolta dietro casa e lui ogni giorno, adesso che ha qualcosa, le porta da mangiare sulla tomba. È enorme il male, pesa il male, entriamo in questa Settimana Santa coscienti della drammaticità della vita umana». Queste le parole del vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, nella Messa della Domenica delle Palme presieduta la mattina del 10 aprile in Cattedrale, affiancato dal vescovo emerito Dante Lafranconi, dal Capitolo della Cattedrale e i sacerdoti dell’unità pastorale Sant’Omobono.

Una celebrazione era iniziata alle 10.30 presso la chiesa di Santa Maria Maddalena con la benedizione dei ramoscelli di ulivo, una tradizione che finalmente si potuta tornare a vivere, con la tradizionale processione verso il Duomo di Cremona, dopo due anni di stop forzato, a causa della pandemia.

La partenza della processione dalla chiesa di Santa Maria Maddalena, sussidiaria della parrocchia di Sant’Imerio, nell’unità pastorale Sant’Omobono, è una novità che per la prima volta prende il posto della tradizionale celebrazione della Domenica delle Palme presieduta dal vescovo il pomeriggio con partenza dalla chiesa di San Girolamo.

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Ad accompagnare i fedeli verso la Cattedrale il canto del coro dell’Unità Pastorale, che ha poi lasciato spazio durante la Messa in duomo al coro della Cattedrale diretto da don Graziano Ghisolfi e con il maestro Fausto Caporali all’organo.

Nell’omelia, riferendosi ai rami di ulivo, il Vescovo ha domandato ai fedeli se «vi siete accorti quanto pesano? Direte che sono leggerissimi, ma quest’anno pesano veramente di più». Per tre motivi. «Il primo è il male: non abbiamo fatto in tempo ancora a uscire dalla pandemia e la guerra, le prospettive fosche sulla convivenza fra i popoli, la crisi economica che seminerà ancora più giustizia e miseria, le prove che non mancano anche nella vita delle famiglie e delle persone».

Ma c’è un secondo motivo per cui questi rami di ulivo pesano: è che Gesù ne fa la sua croce. «Quel legno che è il trono della gloria. Non a caso nella lingua ebraica la gloria è una parola che dice il peso, le cose che contano, la pienezza della vita, la potenza di Dio». «Questi piccoli rami son potenti – ha affermato monsignor Napolioni – perché li porta in becco lo Spirito Santo che Cristo dalla croce infonde sul mondo e che rende possibile tutto».

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Il terzo motivo per cui quest’anno i rami di ulivo pesano è «la nostra responsabilità». «Non possiamo chiedere la pace e non pagarne un po’ il prezzo – ha detto il Vescovo –. Dobbiamo rimboccarci le maniche, tirare la cinghia, assumere degli atteggiamenti, convertirci, rinnovarci, osare, essere migliori, non aver paura di fare un passo in più. Questa è la fioritura di vita nuova che sgorga dalla Pasqua: uomini e donne nuovi».

La Messa della Domenica delle Palme si è conclusa con l’augurio del Vescovo affinché si possa vivere la Settimana Santa come «un’intensa opportunità di preghiera di conversione, di grazia e di carità», ricordando ai fedeli l’appuntamento per venerdì sera, momento in cui si riprenderà dopo due anni la processione con la Sacra Spina, per vivere insieme le ore della Passione del Signore.

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Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Zona 1, giovani in preghiera e ascolto al Santuario di Caravaggio per aprire la Settimana Santa

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Ascolto. È questa la parola che ha guidato i giovani della zona pastorale 1 della diocesi di Cremona, ragazzi fra i 18 e i 20 anni, durante la veglia di preghiera in preparazione della Settimana Santa che il tavolo zonale dei giovani ha organizzato nella serata di sabato 9 aprile al Santuario di Santa Maria del Fonte. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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A Caravaggio torna il popolo dei pellegrini

Con la conclusione dello stato di emergenza risalgono le richieste per la preghiera in Santuario che prepara l’accoglienza per il mese mariano

Da secoli è un centro di spiritualità per l’intero Nord Italia, un luogo di devozione, ma anche di meditazione sulle radici della propria fede. Il Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio (provincia di Bergamo, ma diocesi di Cremona), con l’allentarsi delle misure restrittive legate alla pandemia, torna a essere animato dalla presenza attiva di tanti pellegrini che desiderano tornare sul luogo dove nel … Continue reading »

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Settimana Santa: il programma delle liturgie presiedute dal Vescovo

Tutte le celebrazioni in diretta sul nostro portale, i canali social diocesani e in tv su Cremona1

Con la Domenica delle Palme si aprono ufficialmente i riti della Settimana Santa. Le principali celebrazioni presiedute dal vescovo Antonio Napolioni in Cattedrale saranno proposte in diretta streaming sul nostro portale, sulla pagina Facebook DiocesiCremona e il canale YouTube, oltre che in tv su Cremona1 (canale 19 del digitale terrestre). Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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L’augurio speciale del Vescovo a Cremona Solidale: «Qui ogni giorno, il vostro “sì” alla vita»

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Un cenno con la testa, un sorriso e un saluto carico di trasporto, come il racconto dei tempi passati che ancora vive indelebile nei ricordi nonostante i tanti anni passati. Questa l’accoglienza che gli anziani ospiti di Cremona Solidale hanno riservato al vescovo Antonio Napolioni, che nel pomeriggio di venerdì 8 aprile ha celebrato la Santa Messa presso le strutture dell’RSA cremonese, per poi dedicarsi con parole e gesti alla visita dell’intera struttura, per incontrare anche quelli che per una grave situazione di indigenza non sono stati in grado di lasciare i propri letti o il proprio reparto, portando la sua benedizione. Ad ascoltare le parole del Vescovo, oltre ai residenti della rsa, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti insieme all’assessore Assessore alle Politiche Sociali e della Fragilità Rosita Viola, la direttrice di Cremona Solidale Alessandra Bruschi e la collega Simona Gentile, direttrice sanitaria.

QUI la fotogallery completa della visita alla struttura

«Il Signore è onesto, sa che l’angoscia esiste, l’ha provata anche lui, non solo sulla croce ma abbiamo sentito che più volte hanno cercato di fargli la pelle, – ha sottolineato il Vescovo durante l’omelia – e non semplicemente voleva fuggire, ma voleva andare a compiere la sua missione secondo il disegno del Padre pur di salvarci tutti. In mezzo al male si nasconde il bene, in mezzo alla violenza passa il Figlio di Dio, passano i figli di Dio» e continua affermando che «pensare che la guerra se la stanno facendo fratelli cristiani rende ancor più doloroso tutto questo, ma ci chiede ancor più di pregare perché un sussulto di coscienza, nei grandi e nei piccoli, in chi decide e in chi ubbidisce, in chi guarda da lontano e in chi soffre sotto le bombe renda possibile un no alla guerra ed un sì alla vita, quel sì alla vita che qui, giorno dopo giorno, anche noi troviamo nelle piccole cose».

QUI la fotogallery completa della Messa

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, che insieme al Vescovo ha salutato i residenti prestando grande attenzione alle loro parole, ha sottolineato che «gli anziani sono persone straordinarie, un grande dono per tutta la città, e noi da loro possiamo imparare tanto, ringraziandoli per tutto quello che han fatto, insieme a chi gli sta vicino come i familiari, gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri».

Affacciati ai balconi dei reparti gli anziani accompagnati fuori dalle loro stanze dagli operatori sanitari della rsa, hanno salutato al termine della giornata il vescovo Antonio, che con qualche parola, un complimento e una battuta ha saputo arrivare al cuore di tutti, come hanno tenuto a evidenziare la direttrice Alessandra Bruschi insieme alla direttrice sanitaria Simona Gentile: «Il vescovo è arrivato per i nostri ospiti, ed è stato molto bello vedere come l’hanno accolto, il suo speciale augurio di buona Pasqua, insieme a quello del sindaco ha fatto un gran piacere a tutti loro, ma anche a noi operatori e alle loro famiglie».

 

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Acli, il 13 aprile a Cremona la “Preghiera per la pace”

L'evento a ideale completamento delle attività che le Acli stanno portando avanti a sostegno della popolazione ucraina

In relazione alla situazione critica che negli ultimi tempi sta colpendo il territorio ucraino e tutta la popolazione, le Acli nazionali e provinciali si sono mosse mettendo in atto eventi di solidarietà davvero mirabili e coinvolgenti.  In collaborazione con l’associazione “Pellegrini con gioia”, infatti, a livello locale sono stati consegnati due carichi di beni di prima necessità alle popolazioni colpite da questa tragedia dai risvolti … Continue reading »

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La voce del Vangelo nella vita di don Primo. Parole ed episodi inediti del «parroco d’Italia» a “Chiesa di Casa”

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Questa settimana “Chiesa di Casa” è luogo di dialogo sulla figura di don Primo Mazzolari, in prossimità dell’anniversario della sua morte, avvenuta a Bozzolo il 12 aprile del 1959. Al confronto con Riccardo Mancabelli, è stato presente in studio don Umberto Zanaboni, vicepostulatore della causa di beatificazione di don Mazzolari. In collegamento, invece, Paola Bignardi, presidentessa della Fondazione Mazzolari di Bozzolo.

Definito da Papa Francesco «il parroco d’Italia», nella visita del pontefice alla tomba nel 2017, don Mazzolari è stato per 27 anni a Bozzolo, dopo 10 anni a Cicognara. Come spiega don Umberto: «Nel processo di beatificazione non servono libri famosi o grandi omelie, ma bisogna portare come prove i fatti concreti. Io ho avuto la fortuna di andare a conoscere chi l’ha conosciuto. È stato un parroco in mezzo alla sua gente. Tutti insistevano su questo: “Don Primo c’era” “Su don Primo io e la mia famiglia potevamo contare”».

È la Fondazione don Primo Mazzolari ad occuparsi della catalogazione delle carte e alla trasmissione dell’esperienza di don Primo, come spiega la presidentessa Paola Bignardi: «La sfida è fare in modo che conservare le carte di don Primo non significhi fare un monumento al passato, ma custodire una memoria alla quale attingere per affrontare le domande che l’oggi ci pone. Ancora più grande è la sfida di farlo conoscere e apprezzare ai giovani».

Dunque, carte contenenti un’eredità da cogliere e da far riscoprire soprattutto ai ragazzi: «Se non intercetta il mondo giovanile – chiarisce Bignardi – è destinata perdersi. Poco fa abbiamo coinvolto una classe del liceo Vida dando loro il compito di leggere e presentare a un pubblico uno scritto di don Primo Mazzolari, Diario di una Primavera… ne sono stati affascinati. Dobbiamo darlo in mano ai giovani – ha poi sottolineato con convinzione – che possono renderlo attuale, ri-esprimerlo».

Il rapporto con i giovani, per altro, a don Mazzolari era particolarmente chiaro, come racconta don Umberto raccontando alcuni episodi inediti del ministero di don Mazzolari: «Dopo aver pregato con le persone le preghiere della sera, lo raggiungevano dei giovani, dieci o venti giovani, che andavano con lui a passeggiare nei campi e lì parlavano di tematiche sociali, di fede, attualità. Oppure li portava con sé a comizi, conferenze… c’era sempre qualcuno in macchina con lui».

Oltre al pellegrinaggio del Santo Padre sulla tomba di don Primo, anche la conferenza del 2018 all’UNESCO è stata dedicata alla sua figura, particolarmente pertinente all’attualità, tutto immerso nelle questioni del suo tempo e con le persone di quel tempo. Così, infatti, ha concluso Paola, nel suo intervento: «Faceva parlare il Vangelo, non una dottrina, testimoniava una Chiesa vicina alla gente».

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
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