I Vescovi lombardi: «Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti»

Lo scorso novembre nel Duomo di Milano 200 giovani lombardi hanno avuto l’opportunità di mettersi a confronto con i vescovi delle diocesi lombarde sui temi della vocazione e del lavoro, degli affetti, dell’ecologia, dei riti e dell’intercultura. Un momento importante che ha segnato l’inizio di un percorso di rinnovamento della pastorale giovanile lombarda. Proprio facendo seguito a questo appuntamento i Vescovi lombardi hanno indirizzato una … Continue reading »

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A Castelleone conferito l’Accolitato a Mario Pedrinazzi

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Nel pomeriggio di sabato 26 marzo, durante la Messa delle 18 nella chiesa parrocchiale di Castelleone, Mario Pedrinazzi ha ricevuto il ministero dell’Accolitato, ultimo passaggio verso il diaconato permanente che riceverà il prossimo anno. Una scelta maturata dopo un percorso che ha visto il nuovo accolito coinvolto intensamente nella vita della comunità di Castelleone, di cui è originario e dove vive e lavora: dall’oratorio, all’animazione liturgica, a componente del consiglio pastorale.

La celebrazione è stata presieduta dal vicario episcopale per la Pastorale e il Clero, don Gianpaolo Maccagni, che ha espresso la vicinanza del vescovo Antonio Napolioni a Mario, alla sua famiglia e all’intera comunità.

Dopo la proclamazione del Vangelo Mario Pedrinazzi, invitato a presentarsi come candidato al ministero dell’Accolitato ha risposto con un pieno e convinto «Eccomi», ribadendo davanti all’assemblea la sua volontà di accogliere questo servizio e di voler proseguire sulla via del diaconato permanente.

Don Maccagni ha quindi sviluppato l’omelia nella logica della gioia, centrale nella quarta domenica di Quaresima: il popolo eletto festeggia perché finalmente potrà abbandonare la manna e mangiare i frutti della terra, toccare quella terra promessa che ha disperato tante volte di raggiungere. Così com’è grande la gioia del padre che ritrova un figlio che credeva perduto e senza perdere tempo organizza una festa per celebrare la relazione filiale ritrovata. Due festeggiamenti – quelli presentati dalle Letture – che ricordano la festa dell’Eucaristia. «Anche se nella situazione odierna, con la guerra e una pandemia che sembra non avere fine, scarseggia il desiderio di festeggiare – ha sottolineato don Maccagni – bisogna lodare Dio, perché il Signore è presente anche nei periodi più bui». Dalla mensa eucaristica deve partire una festa che possa toccare il cuore di tutti, sviluppando un contagio virtuoso che possa modificare lo sguardo sulla vita di ognuno e sull’intera umanità. Il vicario episcopale, ringraziando Mario per la sua disponibilità, gli ha augurato buon cammino, così da essere «ambasciatore del Padre presso la comunità».

Al termine dell’omelia don Giampaolo Maccagni ha ricordato al candidato  l’importanza del suo servizio, la partecipazione ancora più intensa al ministero della Chiesa e, dopo la preghiera di benedizione, il rito è proseguito con la consegna a Mario Pedrinazzi del vassoio del pane eucaristico simbolo del servizio all’altare, della distribuzione della Comunione come ministro straordinario dell’Eucaristia e di guida delle adorazioni eucaristiche.

Al termine della Messa il parroco di Castelleone, don Giambattista Piacentini, ha ringraziato Mario Pedrinazzi per la generosità nel servizio, unendosi all’augurio di buon cammino del vicario episcopale e di tutta la comunità diocesana.

La celebrazione, concelebrata dall’incaricato diocesano per il Diaconato permanente don Antonio Facchinetti, dal cerimoniere vescovile don Flavio Meani e da don Pierluigi Ferrari, è stata servita all’altare da alcuni dei diaconi permanenti della diocesi.

Eugenio Clerici
TeleRadio Cremona Cittanova
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Santuario della Madonna dei Campi, una settimana comunitaria per gli adolescenti della parrocchia di Agnadello

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Situato in aperta campagna a poco più di un chilometro dal centro abitato di Brignano Gera d’Adda, nella Bergamasca, il santuario della Madonna dei Campi è un luogo dove pace e tranquillità scandiscono l’alternarsi delle ore del giorno, in mezzo alla natura e alle attività agricole. Questa settimana si è però colorato di vita grazie alla presenza di un gruppo unito e affiatato di ragazzi e ragazze delle superiori della parrocchia di Agnadello che insieme a tre educatori – Diego Palmas, Matilde Colombo e Davide Degradi – stanno sperimentando che cosa significhi vivere a pieno gli alti e bassi di una settimana comunitaria, fondata sulla convivenza, sull’aiuto reciproco e sull’impegno di ognuno per poter arrivare fino alla fine della giornata. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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«Nemmeno gli alberi sono fermi». La nuova edizione di Riflessi parla di “Radici”

È online la nuova edizione del mensile diocesano

«Mettere radici – diciamo – per indicare la sospensione del movimento, con quella vaga allusione alla pigrizia che spinge in fondo ad accontentarsi, a smettere di cercare. E quanto comodo ci fa – a volte – accomodarci sulle radici che ci fanno dire “noi” e ci fanno bastare il “qui”, puntando dritto lo sguardo dove affondano. Sotto terra». Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Dal cuore di Maria ​​​​​​​una Fontana di pace

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Una preghiera all’unisono con la Chiesa nel mondo, con Papa Francesco in San Pietro. Un’invocazione, che è insieme grido di dolore e speranza di una «fraternità» vera tra gli uomini, si è elevata venerdì pomeriggio dal Santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore gremito dai fedeli. Una celebrazione che si è fatta «supplica a Maria affinché cessi la guerra e ogni uomo sappia riconoscersi fratello dell’altro e come tale vivere. Affinché trionfi il senso più vero della giustizia, dell’amore fraterno», come ha ricordato il vescovo emerito di Cremona Dante Lafranconi che ha presieduto la Messa (assente per indisposizione il vescovo Antonio Napolioni), insieme alla comunità di frati cappuccini custodi del santuario, al parroco di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti e alcuni altri sacerdoti e consacrati.

All’Eucaristia è seguita la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di Russia e Ucraina, ma in realtà di ogni conflitto che insanguina la terra in questi tempi definiti bui dai più. E questo in un giorno particolare per il santuario, la sua comunità e il Casalasco in genere di cui la Vergine della Fontana è regina. Questo luogo mariano, infatti, è dedicato all’Annunciazione e il 25 marzo avrebbe comunque celebrato solennemente la giornata. Ma quest’anno la preghiera festosa si è fatta carico «delle angosce e speranze del mondo», come recita il testo di consacrazione voluto dal Papa e pronunciato a Casalmaggiore da Lafranconi nella cripta della chiesa davanti ad un affresco di Maria che risale al 1300. Pronunciato contemporaneamente in diocesi da tanti parroci e sacerdoti nelle chiese cittadine e presso i santuari della Bassa, perché non ci resta che «aggrapparci all’amore della Madonna – ha affermato il vescovo emerito di Cremona durante l’omelia – per ottenere il dono della pace, stabile e duratura e che non può nascere solo dalla volontà di chi governa ma dalla disposizione alla fraternità di tutti». Come a dire che solo una madre può consolarci e ricordarci che la pace ha radici profonde nel «riconoscere di essere tutti figli di Dio e quindi fratelli».

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E se il testo pronunciato da Papa Francesco chiede a «Maria Stella del mare» di «non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra», di non lasciare l’uomo solo a perdersi nell’odio fratricida, Lafranconi, sulla stessa onda, invoca la Madre di Cristo perché «accompagni il cammino di chi governa, ma anche di ogni popolo e persona verso l’esperienza così desiderata della fraternità». Un’esperienza che insieme al dolore, l’Italia e le diocesi stanno vivendo già in parte, con l’accoglienza dei profughi scappati dal rumore delle bombe.

Inutile dire che la preghiera può essere un’arma potente «capace di agire nel cuore degli uomini, – commenta il rettore della Fontana padre Francesco Serra – di trasformare in cuori di carne i nostri cuori di pietra». Ne sono convinti i frati che la pace possa fiorire, che «le cose possano cambiare», in fondo nei loro gesti riecheggia la figura di un uomo di pace come Francesco che non esitò a calpestare campi di battaglia. Ne è convinta la comunità di fedeli che era presente a Casalmaggiore e che ha animato la celebrazione dimostrando quanto la Fontana sia oggi un centro vivo di devozione mariana in terra lombarda. Questo sin dal Mille, quando sul luogo dove ora sorge la chiesa del 1463, si ergeva una cappella o un piccolo oratorio, in cui si venerava un’immagine della Beata Vergine, detta dei Bagni, accanto ad una fonte o pozzo, (Pozzo di Santa Maria) che serviva ai viandanti per dissetarsi. E agli uomini di oggi per ritrovare la fede e la speranza in un mondo senza conflitti.

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Consacrazione al cuore di Maria: venerdì alle 17 campane a distesa di tutte le chiese della diocesi

Maria Chiara Gamba
TeleRadio Cremona Cittanova
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