Don Davide Ferretti da Salvador de Bahia: «Teniamo viva l’attenzione missionaria»

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«La prima cosa è non perdere l’attenzione missionaria. Quando un prete o un giovane parte per la missione all’inizio tutti se lo ricordano, poi passano due o tre mesi la vita va avanti e nessuno se ne ricorda più». Don Davide non alza il tono della voce, le sue labbra disegnano un sorriso bonario. Eppure dalle sue parole trapela come uno strattone alla vocazione missionaria della Chiesa cremonese. Il sacerdote fidei donum, collegato in webcam dalla parrocchia di Gesù Cristo Risorto, interviene nella puntata di questa settimana del Giorno del Signore, che dedica ampio spazio alla Giornata Missionaria. E lo fa ricordando proprio attraverso il volto e la voce di don Davide Ferretti, il legame e l’impegno che la diocesi ha assunto nei confronti della comunità di Salvador de Bahia dove da molti anni ormai operano sacerdoti e missionari cremonesi. Come tenere viva e proficua questa relazione di fratellanza? «Quando un prete o un giovane partono per la missione – riflette don Davide – all’inizio tutti se lo ricordano; poi passano due o tre mesi, la vita va avanti, e nessuno se ne ricorda più. Invece – ribadisce – la primissima cosa sarebbe proprio quella di mantenere una attenzione e una vicinanza cosante a questa parrocchia, a questa realtà e a tutto il mondo missionario». Il primo segno di questa attenzione può e deve arrivare dalla preghiera, continua il fidei donum: «C’era stata l’idea dell’adorazione eucaristica congiunta e diverse parrocchie si erano unite alla nostra nella preghiera. Un segnale bello di vicinanza. Poi certo, c’è anche l’aiuto economico, ma se si riduce tutto a quello non si produce molto. Ci sono cose ben più importanti».

Come ricorda il messaggio del Papa per la Giornata Missionaria 2022 («Sarete miei testimoni») è la testimonianza di uno stile missionario, condivisa anche a un oceano di distanza, a generare legami saldi nella fede. La testimonianza che i missionari danno con la loro vita, ma – come spiega bene don Davide – anche quella che giunge dai fratelli delle parrocchie di missione, come quella di Salvador: «Essere testimoni qui vuol dire cercare di vivere da cristiani la quotidianità anche in una realtà complessa come quella della favela. Vivere da testimoni è un tentare ogni giorno, da quando prepari i tuoi figli per la scuola, o ti prepari per il lavoro, oppure per cercarlo, un lavoro… cerchi di trasmettere con la preghiera e il modo di vivere l’annuncio del Vangelo. A volte questo ha del miracoloso, ma ci sono tante persone, mamme e papà che danno ogni giorno la loro testimonianza; anche a scuola tanti ragazzi testimoniano la loro passione per il Vangelo».

Una passione che i sacerdoti e i laici che dall’Italia partono il Brasile per una vita o un periodo di missione ricevono e condividono con le comunità in cui prestano il loro servizio. In queste settimane don Davide aspetta l’arrivo di don Andrea Perego, prete milanese, che giungerà nella favela grazie alla collaborazione missionaria tra le due diocesi lombarde: «Le esigenze sono tante per una parrocchia di 35mila abitanti – sorride il fidei donum cremonese – e in due si riescono a fare molte cose in più». Soprattutto se accanto a quei due ci sono le comunità sorelle che, dall’Italia, sono capaci di sostenere senza mai dimenticare.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Dal 29 ottobre al Museo Diocesano la mostra “Arte Sacra Arte Spirituale” di Potenza, autore degli arredi sacri del nuovo presbiterio della Cattedrale

L'esposizione, visitabile sino al 3 dicembre, sarà inaugurata sabato 29 ottobre alle 11

Dal 29 ottobre al 3 dicembre, presso il Museo Diocesano di Cremona, sarà allestita la mostra “Arte Sacra Arte Spirituale” con le opere del maestro Gianmaria Potenza, artista, scultore e designer autore dei nuovi arredi sacri della Cattedrale di Cremona realizzati nell’ambito dell’adeguamento liturgico del presbiterio, che saranno ufficialmente svelati il prossimo 6 novembre in occasione della Messa di dedicazione del nuovo altare. Fonte: TeleRadio … Continue reading »

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Movimento Cristiano Lavoratori, aperte a Caravaggio le celebrazioni per i primi 50 anni di storia

Intendono portare la testimonianza dei valori cristiani nel mondo del lavoro e del vivere civile. Vogliono farlo con la stessa convinzione di ieri, ma con la capacità di restare al passo con i tempi di oggi per affrontare le sfide di domani. I primi associati del Movimento Cristiano Lavoratori di Crema, Cremona e Lodi, sono arrivati puntuali al Santuario di Santa Maria del Fonte di … Continue reading »

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Mobilitazione per la pace, sabato 22 ottobre in piazza anche a Cremona

L’ufficio Pastorale sociale e del lavoro esprime l’adesione e il sostegno all’iniziativa promossa dalla Tavola della Pace

In occasione della mobilitazione promossa per sabato 22 ottobre a Cremona dalla Tavola della Pace (in piazza del Comune dalle 16 alle 22), l’ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro esprime l’adesione e il sostegno all’iniziativa per chiedere il cessate il fuoco e l’avvio di un negoziato di pace. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il Vescovo alle scuole cattoliche: «Raccontate alla Chiesa la scuola di oggi»

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«Il consiglio pastorale diocesano si è fatto carico di lavorare sul “Cantiere della strada e del villaggio”, uno dei tre proposti dal testo con le prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale consegnato alle Chiese locali dalla Cei (QUI il documento integrale) . È un gruppo di lavoro che ha iniziato a rifletterci, e voi dirigenti siete i primi interlocutori con cui condividere questo ascolto». Sulla scia di queste parole di mons. Antonio Napolioni, si è tenuto giovedì 20 ottobre a Cremona, ospitato presso la “Sala Spinelli” del Centro pastorale diocesano, l’incontro del vescovo con i rappresentanti delle scuole cattoliche e paritarie d’ispirazione cattolica del territorio diocesano. Un dibattito costruttivo tra il vescovo e i dirigenti, al quale ha partecipato anche don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la Pastorale scolastica. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Chiesa di casa, don Zanaboni: «Una Chiesa in uscita è capace di relazioni vere»

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«Una Chiesa in uscita è capace di relazioni vere». Così don Umberto Zanaboni, incaricato per la pastorale missionaria e il primo annuncio della Diocesi di Cremona, durante la quinta puntata della nuova stagione di Chiesa di Casa, il talk di approfondimento pastorale. Ospite della trasmissione, nel cuore dell’ottobre missionario, insieme a Gloria Manfredini, insegnante con numerose esperienze missionarie alle spalle, don Zanaboni ha ribadito la necessità di una comunità cristiana «capace di incontrare l’altro, di farsi prossima, di uscire dalle proprie strutture per vivere relazioni profonde». Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il “Cristo morto” di Casalmaggiore in mostra a Mantova a Palazzo Ducale

Lasciata provvisoriamente la chiesa di San Francesco, sino all'inizio di gennaio l'opera del XV secolo attribuita a Jacopino da Tradate sarà parte del percorso espositivo “Pisanello, alla corte dei Gonzaga. Il tumulto del mondo”

C’è anche il “Cristo morto” della parrocchia di Casalmaggiore in esposizione alla mostra “Pisanello, alla corte dei Gonzaga. Il tumulto del mondo” in corso al Palazzo Ducale di Mantova, e che proseguirà sino all’8 gennaio prossimo. Sara Pisani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Padre Bongiovanni, il linguaggio dell’amore nell’Africa dei bambini soldato

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Fino a che punto può arrivare la crudeltà dell’uomo? Fino a che punto ci si può spingere a ferire un’altra persona? A certe domande è quasi impossibile dare una risposta, ma c’è qualcuno che per tutta la vita ha donato la sua libertà e il suo cuore per difendere e aiutare chi ha sperimentato sulla propria pelle alcune le crudeltà più indicibili. Come padre Vittorio Bongiovanni, missionario saveriano originario di Bozzolo, che all’età di 81 anni non ha ancora smesso di sorridere al pensiero di Gesù, al pensiero di poter essere presente laddove c’è più bisogno della sua presenza. Mercoledì, ospite della parrocchia di Cristo Re, a Cremona, ha raccontato che «in Sierra Leone la lingua ufficiale è l’inglese, ma ci sono ben sedici dialetti da dover imparare per poter comunicare nelle varie tribù.

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Non è certamente facile, ma c’è una lingua che tutti capiscono: quella del volersi bene. Siamo fratelli e sorelle, bisogna iniziare a volerci bene». Il problema principale che affligge la Sierra Leone è «la crudeltà dei ribelli, che si traduce nello sfruttamento dei più piccoli trasformati in soldati. Bambini di terza o quarta elementare costretti a imbracciare un fucile». Morte, disperazione e fede sono i tre elementi che caratterizzano le sua vita nell’emisfero australe. Ma è con nella sua mano un crocifisso, crudelmente privato da braccia e gambe da un soldato ribelle, che ricorda a tutti: «Se vogliamo aiutare qualcuno stiamo aiutando il Signore, e lui è sempre con noi, anche quando non sembra esserci altra speranza».

 

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Pizzighettone, visite guidate alla chiesa di San Bassiano

Sabato 29 ottobre, domenica 30 e martedì 1 novembre in collaborazione con l’associazione di teatro «Le stanze di Igor» per un viaggio nella storia dell'edificio sacro

Nei pomeriggi di sabato 29 ottobre, domenica 30 e martedì 1 novembre la chiesa parrocchiale di San Bassiano, a Pizzighettone, apre le proprie porte per un viaggio alla scoperta delle sue bellezze architettoniche e artistiche, e insieme del suo patrimonio di storia e fede. L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia in collaborazione con l’associazione di teatro «Le stanze di Igor» di Lodi. Le visite guidate, infatti, … Continue reading »

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