A “Chiesa di casa” si parla di catechesi: «Un cammino da vivere insieme»

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L’inizio dell’anno catechistico è stato il tema del dialogo nella quarta puntata di “Chiesa di Casa”, l’approfondimento televisivo sulla vita pastorale della Chiesa cremonese. Ospiti don Luigi Donati Fogliazza, incaricato diocesano per la Catechesi, e Ada Ferrari, catechista e membro dell’équipe diocesana.

«La ripartenza nasce dalla speranza e dalla vita cristiana che non si è fermata. Anche la catechesi, dunque, continua», spiega don Donati fogliazza. E la catechesi continua, come spiega Ada Ferrari, per una necessità: «Perché attraverso le attività riparte la vita comunitaria e anche le famiglie avvertono il bisogno di ricominciare a vivere un’esperienza di fede nella condivisione».

Il dialogo, infatti, ha riguardato anche la questione della catechesi e dei percorsi di iniziazione cristiana in rapporto alla famiglia. Secondo don Luigi: «Molto dipende da quanto le famiglie sono accompagnate, ascoltate ed accolte: chi si sente accolto si sente anche protagonista del cammino di formazione dei propri figli».

Un protagonismo che chiama anche ad un’attenzione verso i giovani: «I percorsi formativi, soprattutto universitari e giovani lavoratori, non possono essere svolti se non in contatto con il territorio. Le proposte siano culturalmente valide, tenendo conto di chi si affaccia al mondo del lavoro o sta studiando».

Quindi, proposte di catechesi pensate per tutte le generazioni, ma sempre tramite un percorso personale e di formazione da parte del catechista. Ada, infatti, racconta: «La parte più importante, per un catechista, è avere una relazione personale e famigliare con il Signore. È questa – continua – la base per dare una risposta alla propria vocazione». Secondo la catechista il passo successivo è quello di «testimoniare quello che tu sei come cristiano, senza inventare niente, lasciando che la vocazione venga sorretta da chi ti ha chiamato a fare questo servizio». Dunque, l’esperienza di fare catechesi come risposta ad una chiamata, come vocazione. Inoltre, la Ferrari ha sottolineato l’importanza di una formazione sul metodo e sul contenuto, sempre, però, lasciandosi sostenere da un lavoro di équipe. «Non è detto che chi lavora in equipe abbia un rapporto di amicizia profonda – aggiunge il sacerdote – per cui serve un cammino. Anzitutto, si valorizzano le diversità dell’uno e dell’altro, nasce una stima reciproca e si impara a lavorare per l’uno e per l’altro».

Durante la puntata si è riflettuto anche sul “Giorno dell’ascolto”, momento in cui le comunità si trovano settimanalmente per mettere al centro la Parola. Ada spiega: «È stato un momento importante, soprattutto durante il lockdown. Infatti, è diventato un modo per ridirci quello in cui crediamo». Il “Giorno dell’Ascolto” è un momento che si mantiene parallelo alla catechesi e, quindi, la arricchisce ulteriormente.

Don Luigi Donati Fogliazza ha concluso ringraziando, anche a nome del da vescovo, i catechisti, veri e propri «artigiani di comunità».

L’appuntamento settimanale con i protagonisti della vita pastorale della Chiesa Cremonese è ogni giovedì dalle 20.30 sui canali web e social della Diocesi di Cremona (Facebook, Youtube, IGTV e diocesidicremona.it) e in tv ogni domenica alle 8.00 e alle 12.15 circa (dopo l’Angelus) su Cremona1, alle 11.45 e alle 20.40 su TelePace.

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Museo Diocesano tra i progetti emblematici selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Cremona

Il progetto permetterà di migliorare la fruibilità del Palazzo Vescovile da parte dei visitatori con l’ampliamento della sezione espositiva anche al piano nobile con l'apertura della galleria dei vescovi per l'esposizione degli arazzi della Cattedrale

Sono stati presentati nel pomeriggio di giovedì 21 ottobre presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona i Progetti Emblematici 2021 selezionati nei mesi scorsi da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Cremona, iniziative – tra queste anche una che interessa il Museo diocesano di Cremona – di altissimo valore sociale alle quali sono destinati complessivamente 8 milioni di euro, … Continue reading »

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Gmg, il 20 novembre torna la veglia dei giovani al palazzetto dello sport

Alle 20.45 il momento di preghiera e riflessione con il Vescovo. L'accoglienza dei gruppi dalle 20.15 con green pass e iscrizione obbligatoria

Torna in presenza la veglia diocesana dei giovani con il Vescovo alla vigilia della Giornata Mondiale della Gioventù, sempre al palazzetto dello sport di Cremona ma con una formula rinnovata e una data che non è più quella della vigilia delle Palme. Sarà sabato 20 novembre, con l’accoglienza dei gruppi a partire dalle 20.15 e l’inizio della veglia alle 20.45. Fonte: n.d.

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Sabato alle 18 in Cattedrale la Messa del mondo della scuola con il Vescovo

Alla celebrazione - che sarà proposta in diretta web - sono invitati tutti gli insegnanti di religione, i dirigenti e i responsabili delle scuole di ispirazione cristiana, i movimenti e le associazioni impegnati nell’educazione dei ragazzi

«Sarà l’occasione per dire che la Chiesa cremonese è convintamente a fianco del mondo della scuola e desidera dare il proprio contributo in termini di riflessione, cultura e naturalmente di spiritualità e preghiera». Così don Giovanni Tonani, dal 2017 incaricato dell’Ufficio diocesano di pastorale scolastica e responsabile degli insegnanti di religione cattolica, presenta la Messa che sabato 23 ottobre, alle ore 18, mons. Napolioni presiederà … Continue reading »

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49ª Settimana sociale, don Bruno Bignami: «Coniugare ambiente, lavoro e futuro per la transizione ecologica»

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La 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani si svolge a Taranto, «città simbolica di un modello di sviluppo e di economia», offrendo in tal senso «l’occasione per riflettere sui temi ambientali. Una sorta di attualizzazione della Laudato si’ nel contesto italiano». Lo afferma al Sir don Bruno Bignami, il sacerdote cremonese direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, alla vigilia dell’evento nazionale che dal 21 ottobre a domenica 24 impegnerà un migliaio di partecipanti nella città jonica. Presente anche una delegazione della Diocesi di Cremona guidata da Eugenio Bignardi (incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro) insieme Diana Afman ed Ester Tolomini.

«Il pianeta che speriamo, il titolo; mentre il sottotitolo è ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso – ricorda don Bignami -. Ebbene: il pianeta che speriamo richiama proprio la speranza come sguardo nel futuro, sapendo che abbiamo scelte fondamentali da compiere in questo nostro tempo, in cui diventa fondamentale coniugare assieme proprio i termini ambiente, lavoro e futuro, evitando quegli errori commessi in passato, testimoniati per taluni aspetti da Taranto e da diversi altri luoghi in Italia. Perché abbiamo spinto sul lavoro a scapito della salute, abbiamo pensato all’economia e non all’ecologia… Invece l’ecologia integrale di Laudato si’ ci spinge a riflettere e ad agire in maniera differente. La Settimana sociale sarà, in questo senso, una grande opportunità».

«Un elemento di novità» delle giornate tarantine «sarà la presenza dei giovani – aggiunge Bignami –. Un terzo dei delegati saranno giovani: se parliamo di futuro dobbiamo farlo con loro. Pensando, dialogando e progettando un futuro diverso per il nostro Paese». «La Chiesa italiana si mette in gioco, cercando di vivere questo tempo in maniera generativa, senza lasciarsi vincere dalle lamentele: in questo percorso occorre l’impegno di ciascuno, nei prossimi anni, per quella che abbiamo chiamato transizione ecologica».

TeleRadio Cremona Cittanova
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Ama ogni creatura #likeyourself, in un libro le esperienze e riflessioni de La Isla de Burro

Il testo è a cura del diacono Marco Ruggeri, operatore Caritas e responsabile del progetto di Interventi assistiti con asini

Aneddoti, esperienze e riflessioni per provare a raccontare quanto la corretta interazione con gli animali possa aiutare ad affrontare fatiche esistenziali ed edificare la propria umanità. Nasce così Ama ogni creatura #likeyourself, di cui è autore il diacono Marco Ruggeri, operatore di Caritas Cremonese e referente del progetto La Isla de Burro Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Verso il 6 novembre: i Vescovi in cammino con i giovani lombardi. Intervista a mons. Antonio Napolioni

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Un giovane è «un ragazzo o una ragazza che cerca la propria strada, che vuole volare con i piedi, che si affaccia sul mondo e guarda l’orizzonte con occhi colmi di speranza, pieni di futuro e anche di illusioni. Il giovane va con due piedi come gli adulti, ma a differenza degli adulti, che li tengono paralleli, ne ha sempre uno davanti all’altro, pronto per partire, per scattare. Sempre lanciato in avanti. Parlare dei giovani significa parlare di promesse, e significa parlare di gioia. Hanno tanta forza i giovani, sono capaci di guardare con speranza. Un giovane è una promessa di vita che ha insito un certo grado di tenacia» (Christus Vivit, n.139).

 «I giovani ci appartengono come parte di un organismo vivente, di una famiglia (che dunque deve saper affrontare anche la loro ricerca di autonomia), come grande risorsa – approfondisce il Vescovo di Cremona, Mons. Antonio Napolioni – In una società meno adulta e viziata di giovanilismo, è decisivo ristabilire un rapporto corretto tra le generazioni, stimando il carisma della giovinezza, che non consiste nell’esteriore esuberanza ma nella profonda ricerca di senso e di strade per la vita».

Punto di partenza del cammino insieme sarà l’incontro del 6 novembre in Duomo a Milano. Un’occasione straordinaria per i Vescovi, che potranno così dialogare con i giovani, ascoltarne le loro esperienze e il loro vissuto, e, per i giovani, per esprimere i loro pensieri e le loro proposte. Un prezioso esercizio di incontro, perché i giovani possano aiutare i pastori nel discernimento di alcune dinamiche culturali, decisive proprio per la vita dei giovani. Sui cinque “sentieri” “Giovani e Vescovi” si preparano a muovere i loro passi.

«I cinque ambiti di confronto scelti per il 6 novembre sono molto ampi, e direi anche molto “laici”, il più possibile vicini al vissuto reale di tutti i giovani, non tanto per indulgere a forme di sociologismo, quanto per rispettare la logica dell’incarnazione – prosegue il Vescovo Antonio Napolioni – Cristo è già invisibilmente presente nelle attese di giustizia, nei gesti di bella umanità, nelle domande e nei silenzi, nella ricerca e nel dono… di cui tanti giovani sono portatori. A noi Vescovi spetta riconoscere e valorizzare ciò che lo Spirito suscita ovunque, senza tacere la narrazione ecclesiale del Vangelo che tanta gioia e santità ha seminato nella storia, anche nelle nostre realtà».

«Innanzitutto venga l’ascolto, paziente e fiducioso, empatico e aperto al nuovo, di cui i giovani possono essere portatori. Quindi la comunicazione di una passione per la vita, testimoniata e non solo detta. La questione del linguaggio ha questi fondamenti, prima di essere tradotta in tecniche e metodiche, che altrimenti avrebbero il fiato corto. Sono convinto che la pedagogia evangelizzatrice di Gesù conservi sempre la sua grande attualità: sulle strade e nelle case, affiancando il cammino degli altri, guardando negli occhi, ascoltando e educando le domande, annunciando la densità del Mistero che salva, offrendo spazi di condivisione ed esperienza, per giungere ai segni della fede. Troppo spesso pretendiamo di celebrare subito questi ultimi, che invece richiedono una marcia di avvicinamento, che parta dal punto reale in cui ogni giovane vive».

«La brevità dell’incontro che avremo a Milano sarà comunque fruttuosa, perché davvero si colloca in un continuum di dedizione delle nostre Chiese ai giovani, in tanti modi e momenti. Sarà il rilancio di un cammino, forti del magistero del Papa nella Christus Vivit e anche del suo esempio. I ragazzi crescono in fretta e nuovi volti attendono di essere riconosciuti e accolti nel dialogo educativo e spirituale che i credenti vogliono condividere con loro. Mi auguro che ogni parrocchia, gruppo, associazione… ne tragga stimolo a non temere di ricominciare, di osare strade nuove, di farsi magari anche mettere in discussione dalle nuove generazioni».

«Ben venga questa iniziativa, espressiva di un amore di sempre delle Chiese di Lombardia alle nuove generazioni». Un’iniziativa desiderata da tutti i Vescovi lombardi «per le nostre comunità diocesane, forti della collaborazione costante delle Pastorali giovanili e dei coordinamenti degli oratori».

«Noi abbiamo bisogno di voi – conclude il Vescovo -, non come manovalanza, non per avere seguaci, ma per discernere il passaggio del Risorto, il Messia sempre giovane, nel presente e nel futuro della Chiesa. Per questo sono molto curioso di scoprire cosa imparerò e porterò a casa dall’incontro».

 

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Domenica alle 18 in Cattedrale il conferimento dei Ministeri: diretta sul web

Otto seminaristi diocesani diventeranno lettori e accoliti, ricevendo una particolare responsabilità in ordine alla proclamazione della Parola di Dio e alla dimensione comunionale e caritativa nella comunità

Domenica 24 ottobre, durante la Messa delle 18 in Cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni conferirà il ministero del Lettorato e dell’Accolitato a otto studenti di Teologia del Seminario diocesano. La celebrazione sarà proposta in diretta streaming sul portale e i canali social diocesani. Fonte: n.d.

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Anno Famiglia Amoris Laetitia: altri due video per riflettere

L'Ufficio diocesano di Pastorale familiare rilancia alcuni strumenti da usare in famiglia o nei gruppi parrocchiali: insieme ai video, il sussidio integrale e una scheda sintetica

Gli ultimi due video proposti nell’ambito dell’anno “Famiglia Amoris Laetitia”  toccano due aspetti molto importanti della vita famigliare. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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A Tds riflessione su giovani e lavoro con il prof. Fabio Antoldi

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La vita, così come il lavoro, dipende essenzialmente dal contesto, dall’ambiente, da che cosa e da chi abbiamo intorno: purtroppo, però, la situazione non è affatto positiva. L’epidemia mondiale da Covid-19 cade a conclusione di un “decennio tosto”, tristemente segnato da un susseguirsi continuo di sconvolgimenti geopolitici, sociologici, ambientali e demografici globali. Continue reading »

Andrea Bergonzi
TeleRadio Cremona Cittanova
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