Chiesa di casa incontra la comunità del Seminario

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È nella terza Domenica d’Avvento che la Chiesa cremonese colloca tradizionalmente la Giornata del Seminario. E del Seminario si è trattato nell’appuntamento settimanale di Chiesa di Casa. Il dialogo, guidato da Riccardo Mancabelli, ha coinvolto don Francesco Cortellini, vicerettore del Seminario di Cremona, e Paolo Zuppelli, presente a nome di tutta la comunità di via Milano 5.

Anzitutto, don Cortellini ha spiegato il senso della Giornata: «La terza Domenica d’Avvento introduce la figura di Giovanni il Battista, colui che “indica” Gesù. Come lui, anche i seminaristi saranno presto chiamati ad indicare la presenza del Signore».

L’occasione anche per presentare la fisionomia di questa particolare “scuola”, con le lezioni che si svolgono a Lodi in collaborazione con altre quattro diocesi. «I nostri seminaristi sono quattordici, più un quindicesimo che è diacono».

La Giornata del Seminario pone all’attenzione anche il tema delle vocazioni, il cui calo è vissuto dal Seminario con «un po’ di preoccupazione per il futuro – come afferma Cortellini – ma, allo stesso tempo, con speranza». È proprio Paolo, l’altro ospite in studio, a dare testimonianza di questa positività, riferendosi alla propria esperienza: «La vocazione non è un segnale luminoso, ma qualcosa che cresce dentro di te; io ho iniziato a sentire bisogno di maggior vicinanza con il Signore, me ne sono accorto in quello che facevo, nel mio lavoro, in momenti che mi davano più felicità. Allora ho iniziato il percorso di discernimento, con tutti i dubbi del caso. Ma il percorso serve appunto per discernere!».

Percorso di discernimento che, però, chiama in causa l’intera comunità cristiana: per aiutare a capire la vocazione di una persona, risulta necessaria «una équipe formativa – dice Cortellini -. Infatti, anche il cammino fatto insieme determina la capacità di rispondere al Signore». Ciononostante, c’è anche il livello del singolo «che si mette in gioco e si interroga».

Vocazione per la gente e tra la gente, la strada del sacerdozio prevede sì una parte di «separazione», come dichiara don Cortellini, «rispetto agli altri percorsi scolastici e alla comunità», ma con lo scopo di raggiungere un’apertura sempre maggiore e profonda. Ciò è testimoniato dal tipo di studio che si affronta in Seminario: formazione sui libri, ma anche sul campo. Varie sono le esperienze di servizio richieste ai seminaristi e molte sono le realtà che si offrono alla loro conoscenza: «Ogni comunità, come una famiglia, ha le sue particolarità», spiega Paolo, aggiungendo che si tratta proprio di imparare un metodo «non solo per una crescita dal punto di vista pastorale, ma anche per un arricchimento umano».

Nel dialogo in studio, don Cortellini fa emergere come il vivere insieme la comunità, oggi, sia una sfida: «Siamo tentati dall’individualismo – racconta – cioè di essere in un posto guardandone altri». Spesso non veramente presenti dove siamo chiamati a stare, l’unico modo efficace è «imparare reciprocamente nella relazione con gli altri. Il vivere in comunità sfida l’individualismo», come afferma don Francesco. Su questo tema si è soffermato il messaggio del vescovo Napolioni, nello slogan per la Giornata di quest’anno: “Insieme si arriva lontano, li inviò a due a due davanti a sé”. Don Cortellini ha chiesto di continuare a pregare per nuove vocazioni, sottolineando la necessità di un cammino sempre comunitario: «la strada è il luogo in cui la fraternità si vive: la comunione si vive camminando insieme».

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Cremona, a Palazzo Comunale e San Marcellino tornano i presepi

L’inaugurazione dell'esposizione in Municipio nella mattinata di sabato 11 dicembre

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la mostra di presepi presso il palazzo comunale di Cremona, giunta alla sua decima edizione, allestita nella Sala dei Decurioni. L’inaugurazione, con un momento di riflessione, sarà sabato 11 dicembre alle ore 10.30, presenti il sindaco Gianluca Galimberti, il rettore della Cattedrale mons. Attilio Cibolini, i volontari dell’Associazione Italiana Amici del Presepio (AIAP) sede di Cremona (che hanno allestito … Continue reading »

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«Fede e scienza devono rispettarsi reciprocamente»: la riflessione del Vescovo in Cattedrale per l’Immacolata

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«Che cosa pensava e sentiva il Signore nella creazione?». Inizia riflettendo sulla creazione l’omelia che il vescovo Antonio Napolioni ha proposto durante la Messa nella solennità dell’Immacolata Concezione, presieduta  nella mattinata di mercoledì 8 dicembre in Cattedrale, alla presenza dei Canonici del Capitolo della Cattedrale, del rettore mons. Attilio Cibolini, e del parroco don Antonio Bandirali.

«Dio fin dall’inizio – ha detto – mostrava una fiducia sconfinata, non solo in sé stesso, ma anche in quell’avventura di libertà, quella storia di alleanza che è la vita. Dunque sin dall’inizio predestina, prevede, intuisce e genera potenzialità infinite di amore: sin dall’inizio pensa a Maria. La possibilità, le necessità che una di quelle piccole creature così fragili potesse diventare la nuova Eva, la madre che introduce alla pienezza di vita e di bellezza»

Il parallelismo fra scienza e fede è il tema centrale dell’omelia del Vescovo che ha voluto proporre una riflessione su un tema più che mai attuale: «Scienza e fede devono rispettarsi reciprocamente. Non si può in mome della fede dire “la scienza non mi serve”, “dalle malattie mi salverà solo la preghiera”. Ma non si può dire che la scienza e la tecnologia da sole ci salveranno senza il senso ultimo della vita, lo sguardo profondo nel cuore umano, il mistero della salvezza che genera la speranza»

E mettendo in guardia dalle facili scorciatoie e della divisione in fazioni, il vescovo invita a guardare al Maestro che chiama la nostra libertà al confronto con la sua verità: «La nostra vita è un concerto di pianoforte suonato a quattro mani, dove Dio ci indirizza e ci aiuta seduto al nostro fianco; ci possono essere momenti alti e altri bassi, momenti facili e momenti difficili, ma in tutta questa varietà di situazioni non siamo mai soli a condurre, il maestro è vicino che suona con noi, la mano di Dio guida la nostra, ci insegna. In queste settimane prima del Natale dobbiamo smettere di essere solisti, stonati e ritornare ad essere cantori innamorati della comunione con i fratelli, sotto lo sguardo premuroso di Maria, cosicché la sua bellezza sia anche la nostra».

La celebrazione si è conclusa con l’augurio rivolto da mons. Napolioni a tutti i fedeli per questa giornata così importante e significativa che invita a «prepararsi al Natale con gioia e letizia, vicini ai bisognosi e pronti ad aiutare, usando la libertà che ci è stata donata per donare a nostra volta, suonando in armonia col nostro maestro».

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Lotta alla povertà, la Fondazione Comunitaria in sostegno in un unico grande progetto Caritas

Digitalizzazione, scambio di informazioni fra centri d'ascolto, nuove modalità di distribuzione e personalizzazione degli aiuti sono alcune delle caratteristiche di un progetto innovativo anche nella valutazione dell'impatto

È un progetto innovativo e capace di mettere in connessione lotta alla povertà alimentare e abitativa quello sostenuto dal Fondo povertà della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, grazie a uno stanziamento complessivo da 136 mila euro. Le due Caritas diocesane di Cremona e di Crema sono infatti impegnate in comunità che si prendono cura, un progetto a due fronti che mentre a Cremona e … Continue reading »

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“Il mio presepe 2021”, dall’8 dicembre torna il contest fotografico dedicato ai presepi

Scatta una fotografia del tuo presepe e inviala a diocesidicremona.it per condividerla e partecipare alla gara social

Torna con la sua quarta edizione il contest fotografico promosso dal portale internet della Diocesi di Cremona e dedicato ai presepi. Per partecipare a Il mio presepe 2021 condividendo una fotografia del proprio presepe, basterà scattare una foto al proprio presepe e inviarla attraverso due diverse modalità: via e–mail all’indirizzo ilmiopresepe@diocesidicremona.it con un messaggio privato alla pagina Facebook della Diocesi di Cremona Ogni immagine, per … Continue reading »

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Lingua dei segni italiana, a gennaio un corso gratuito presso il Civico 81

Realizzato da ENS e promosso dalla Provincia di Cremona, si tratta di un'iniziativa utile in tutti i contesti di vita quotidiana per comunicare con persone ipoacusiche

Inizierà martedì 11 gennaio il corso per l’apprendimento del linguaggio dei segni: avrà una durata complessiva di 155 ore, di cui 100 in presenza e 55 da remoto. Gli appuntamenti in presenza avranno luogo presso il Civico 81, in via Bonomelli 81, a Cremona. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Super Green Pass, ecco cosa cambia in oratorio e in parrocchia

Dal 6 dicembre anche le regole relative all’accesso e alle attività negli ambienti parrocchiali hanno subito alcune variazioni

Da lunedì 6 dicembre, con l’entrata in vigore del Super Green Pass, anche le regole relative all’accesso e alle attività negli ambienti parrocchiali hanno subito alcune variazioni. Norme cui prestare attenzione in un periodo, come quello di Avvento e delle feste natalizie, ricco di eventi, incontri di preghiera, campi invernali nei quali è necessario prestare attenzione per scongiurare contagi. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Natale dello sportivo, il 16 dicembre serata con il vescovo al Cambonino

Nell'occasione sarà assegnato il "Discobolo d’oro" all’Ambrosiana, società sportiva della parrocchia di S. Ambrogio, e a Mario Lana, dirigente del GS Boschetto

Venerdì 16 dicembre, alle 20.45, a Cremona, presso la parrocchia di S. Giuseppe al Cambonino, si svolgerà il tradizionale appuntamento del “Natale dello sportivo”, che quest’anno torna di nuovo in presenza. La serata, promossa dal Csi di Cremona, vedrà la presenza del vescovo Antonio Napolioni che guiderà il momento di preghiera in preparazione al Natale e cui sono invitate le società sportive con atleti, allenatori … Continue reading »

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Parole come pane, venerdì la presentazione del libro di don Bruno Bignami e Gianni Borsa

L'evento alle 17 nel Salone dei Quadri del palazzo comunale di Cremona

Venerdì 10 dicembre, alle 17, presso il Salone dei Quadri del palazzo comunale di Cremona, sarà presentato Parole come pane, libro scritto dal sacerdote cremonese don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, e il giornalista Gianni Borsa, presidente dell’Azione cattolica ambrosiana. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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A Soresina l’ultimo saluto a don Giuseppe Giori

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Nella mattinata di martedì 7 dicembre, nella chiesa parrocchiale di San Siro a Soresina, sono stati celebrati i funerali di don Giuseppe Giori, sacerdote originario di Soresina spentosi all’alba di lunedì 5 dicembre all’ospedale di Cremona, dove era ricoverato da qualche tempo. Parroco emerito di Pugnolo, aveva compiuto 80 anni il 5 agosto.

Le esequie sono state presiedute dal vescovo emerito Dante Lafranconi, che ha espresso anche la vicinanza del vescovo Antonio Napolioni, che non ha potuto essere presente per una lieve indisposizione. Tra i diversi concelebranti il vicario generale don Massimo Calvi, il vicario episcopale per il Clero don Gianpaolo Maccagni e il parroco di Soresina don Angelo Piccinelli.

Nell’omelia il Vescovo emerito ha anzitutto voluto ricordare che più forte del sentimento di sofferenza per il distacco è la parola di consolazione del Signore. In particolare, prendendo spunto dalle letture e in particolare dal profeta Isaia ha voluto evidenziare tre aspetti.

A partire dall’importanza di valorizzare l’esistenza terrena in vista del compimento a cui si aspira. E qui il pensiero è andato alla fede semplice ma autentica di don Giuseppe, «che nasceva da un cuore che credeva veramente nel Signore» e lo portava a «rinnovare i suoi impegni di prete ogni giorno, nella gioia e nella speranza di quello che Dio ci ha dato e che  ha promesso».

Ricordando poi come la vita si consumi in fretta, monsignor Lafranconi ha sottolineato l’importanza «di fare ogni occasione della nostra vita la possibilità per compiere. giorno per giorno, la nostra conversione». Senza rimandare a domani «la fedeltà agli impegni del nostro battesimo». Ciò che anche don Giori ha vissuto nella propria vita di sacerdote, «vissuta con quello stile di servizio che mette in primo piano, più che la nostra azione, la fiducia nell’azione di Dio attraverso di noi». E in questo senso il Vescovo emerito ha voluto ricordare l’assiduità di don Giori nella preghiera: «una preghiera – ha detto – attraverso la quale ricordava a se stesso e anche a noi che non c’è da perdere tempo, perché la vita è breve e si consuma in fretta».

L’ultimo richiamo del Vescovo emerito è stato «al premio» garantito dal Signore e richiamato ogni anno dal mistero del Natale. Un amore, quello con cui Dio accompagna ciascuno e al quale si cerca di rispondere, infinitamente superiore a quello che si può meritare.

«Il fratello Giuseppe che ci ha preceduto – ha concluso il vescovo emerito Lafranconi – ci aiuti a conservare questi sentimenti, queste intenzioni e questo stile, perché l’incontro con il Signore ci riempie di consolazione e di pace».

 

Il suono delle campane ha accompagnato l’uscita del feretro di don Giori dalla chiesa. Intorno a lui si sono riuniti i fedeli presenti, i confratelli e i suoi affetti. Dopo l’estremo saluto il trasferimento nel locale cimitero per la tumulazione.

 

Profilo di don Giori

Don Giuseppe Giori, ordinato sacerdote il 24 giugno 1967, ha iniziato il proprio ministero svolgendo l’incarico di vicedirettore del Preseminario di Caravaggio. È stato quindi vicario a Casalmaggiore, nella parrocchia di S. Stefano (1972-1974), e a Cassano d’Adda, presso la comunità di S. Maria Immacolata e S. Zeno (1974-1980).

Nel 1980 è stato trasferito a Pugnolo, dove è rimasto come parroco per 31 anni. Successivamente, dal 2011 al 2012, don Giori era rimasto a servizio delle parrocchie di Pugnolo, Cella Dati e Derovere come collaboratore parrocchiale. Dal 1999 al 2006 ha anche ricoperto l’incarico di cappellano dell’ospedale Germani di Cingia de’ Botti.

Dal 2012 era residente a Pieve San Giacomo. Il 5 agosto scorso ha compiuto 80 anni.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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