Anche il vescovo Napolioni e alcuni giovani cremonesi all’incontro regionale del 6 novembre a Milano

Sabato 6 novembre nel Duomo di Milano 200 giovani si confronteranno con i vescovi delle diocesi lombarde sui temi della vocazione e del lavoro, degli affetti, dell'ecologia, dei riti e dell'intercultura: l'inizio di un percorso di rinnovamento della pastorale giovanile lombarda

Sabato 6 novembre il Duomo di Milano, cuore della Chiesa lombarda, ospiterà l’incontro tra giovani e vescovi per l’inizio di un nuovo cammino. Sono stati proprio i vescovi lombardi insieme a promuovere questa iniziativa, affidandone la realizzazione a Odielle (Oratori Diocesi Lombarde). Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Pozzo di Giacobbe e Gruppo Samuele, a novembre al via le proposte diocesane per adolescenti e giovani

Presso la casa parrocchiale del Migliaro, a Cremona, due percorsi per approfondire la propria fede in chiave vocazionale

Due percorsi vocazionali rivolti rispettivamente ad adolescenti delle superiori e giovani 20/30enni. Sono il Pozzo di Giacobbe e il Gruppo Samuele, le due proposte del Centro diocesano vocazioni al via con l’inizio di novembre. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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San Michele e quartiere delle Mura di Cremona, sabato visita guidata con il Touring

Prenotazioni entro il 4 novembre, obbligatorio il green pass

Visita guidata alla chiesa di San Michele Vetere e al quartiere delle Mura nel pomeriggio di sabato 6 novembre con il Touring Club Italiano di Cremona. Il ritrovo dei partecipanti (obbligatorio il green pass) alle 15 in piazza S. Michele con la visita, guidata da Roberta Raimondi con i consoli del Club di Territorio di Cremona, che terminerà per le 17. Quota di partecipazione 8 … Continue reading »

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Festival della Missione: tra testimonianze e anticipazioni, presentata l’edizione del 2022

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«Non sono il numero di anni di una vita che contano, ma la vita che c’è in quegli anni – ha detto Zakia Seddiki durante la presentazione del Festival della Missione 2022, in programma a Milano dal 29 settembre a 2 ottobre prossimo -. Luca ha dato senso alla sua vita e anche alla sua morte. Siamo tutti di passaggio, meglio rendere quello che ci è dato di vivere qualcosa di utile per gli altri. Abbiamo tutti una missione: la mia è vivere per le mie figlie ma anche per i bambini del mondo come io e mio marito avevamo sognato insieme». Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. La CEI sulla scia delle parole di Papa Francesco

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Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti! Ci sono dei veri lager lì. Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile, garantire loro condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di migrazione e accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle, che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione. Preghiamo insieme per loro in silenzio.

(Papa Francesco, Angelus, 24 ottobre 2021)

La Presidenza della CEI fa proprie le parole pronunciate da Papa Francesco ieri, 24 ottobre, dopo la preghiera dell’Angelus, e rivolge al Paese e all’Unione europea un appello affinché siano posti in atto interventi efficaci, capaci di garantire il rispetto dei diritti umani e la tutela della persona.

Accogliere, proteggere, promuovere e integrare – verbi indicati dal Papa – restano la bussola da seguire per affrontare la questione migratoria e trovare soluzioni adeguate a un dramma che continua a mietere vittime e infliggere sofferenze. Si tratta di una situazione che non può essere più ignorata. Per questo, la Presidenza, assicurando che la Chiesa italiana, alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, proseguirà nella sua intensa opera in favore degli ultimi, auspica che anche la Comunità internazionale si faccia carico dei bisogni dei migranti e dei profughi, perché nessuno sia più costretto a fuggire dalla propria terra e a morire nei viaggi verso un futuro migliore. Solo ascoltando il grido degli ultimi si potrà costruire un mondo più solidale e giusto per tutti.

Il Mediterraneo deve tornare ad essere culla di civiltà e di dialogo, nello spirito della fratellanza già incoraggiato nel secolo scorso da Giorgio La Pira, nel cui ricordo i Vescovi dei Paesi che si affacciano sul “Mare Nostrum” si ritroveranno – per iniziativa della CEI – a Firenze, dal 23 al 27 febbraio 2022, per riflettere sul tema della cittadinanza. In Libia, ha ricordato il Papa ieri, «ci sono dei veri e propri lager». La sicurezza e la dignità della vita umana reclamano rispetto sempre e per tutti. La Presidenza CEI chiede di non volgere più lo sguardo altrove e invita tutte le comunità cristiane a unirsi alla preghiera di Papa Francesco.

TeleRadio Cremona Cittanova
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49ª Settimana sociale dei cattolici italiani: da Taranto, un impegno che continua

Con la Messa celebrata dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, domenica 24 ottobre si è conclusa a Taranto la 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che ha riunito oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia insieme ad un centinaio di vescovi, sacerdoti e religiosi, laici, rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della politica e della cultura per … Continue reading »

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Al servizio della Parola e dell’Eucaristia: Lettorato e Accolitato per otto seminaristi

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Guarda la photogallery completa della celebrazione

 

Lettori e accoliti sono ministri che appartengono e servono la comunità. Proprio per questo motivo la Messa di conferimento dei ministeri del lettorato e dell’accolitato a otto seminaristi cremonesi – presieduta dal Vescovo Antonio Napolioni nel pomeriggio di domenica 24 ottobre – è stata una grande celebrazione comunitaria.

“Vedere tante persone gioiose ed entusiaste di essere qui – ha aperto così la celebrazione il Vescovo – è un bellissimo segno di quanto la nostra Chiesa tenga alla formazione di questi otto giovani”.

Insieme a mons. Napolioni hanno concelebrato don Francesco Cortellini e don Maurizio Lucini, vicerettore e direttore spirituale del Seminario, e numerosi sacerdoti delle comunità di origine e servizio dei seminaristi. Alla loro vicinanza si è unita quella di molti laici, che non hanno voluto perdere l’occasione di vivere un momento così speciale e significativo.

Commentando il brano di Vangelo del giorno – la guarigione del cieco Bartimeo – mons. Napolioni, rivolgendosi specialmente agli otto candidati ai ministeri, ha ricordato come “per essere guaritori, servi, è necessario riconoscere di essere stati, in primis, guariti, cioè chiamati, dal Signore”. Ed è proprio la dinamica vocazionale quella posta al centro della riflessione del Vescovo: “Il nostro ministero è quello del contagio, quello capace di dire a ciascuno, come con Bartimeo, ‘coraggio, il Signore ti chiama’”. Allo stesso tempo Napolioni ha invitato ciascuno ad affidarsi a Cristo, “che è sempre pronto ad offrirci una nuova occasione per ripartire, per metterci dietro di lui e riprendere il nostro cammino”.

Al termine dell’omelia di mons. Napolioni la celebrazione è entrata nel cuore della propria specificità. I tre candidati al lettorato – Alberto Fà, della parrocchia di S. Bassiano vescovo in Pizzighettone, Valerio Lazzari, della parrocchia di S. Pietro apostolo in Vicomoscano, e Giuseppe Valerio della parrocchia di S. Martino in Spinadesco – ed i cinque candidati all’accolitato – Andrea Bani, della parrocchia di S. Vittore martire in Agnadello, Claudio Mario Bressani, della parrocchia dei Ss. Fermo e Rustico martiri in Caravaggio, Alex Malfasi, della parrocchia di Ss. Filippo e Giacomo in Castelleone, Jacopo Mariotti, della parrocchia di Cristo Re in Cremona, e Paolo Zuppelli, della parrocchia di S. Benedetto abate in Trigolo – sono stati chiamati a presentarsi alla comunità. La chiamata rivolta dalla Chiesa cremonese unita alla loro risposta, “eccomi”, ha evidenziato dunque questo reciproco legame, ed impegno, tra ministro e comunità. Sui candidati lettori ed accoliti è stata invocata la benedizione del Signore ed a loro è stata chiesta la disponibilità a mettersi al servizio della Parola e dell’Eucaristia.

A rendere concreta e tangibile questa disponibilità è stato il gesto della consegna della Bibbia e della patena a coloro che hanno ricevuto rispettivamente il ministero del lettorato e dell’accolitato. La Parola, infatti, è per il lettore luogo di crescita e formazione, prima ancora che oggetto di annuncio. Allo stesso modo, all’accolito è chiesto di vivere la carità ed il proprio servizio alla luce della fonte viva che, per ogni cristiano, è l’Eucaristia. In questo senso è stato certamente significativo il gesto compiuto dai nuovi accoliti durante la liturgia eucaristica: sull’altare della Cattedrale hanno prima posto le patene appena ricevute, esprimendo in modo chiaro la loro disponibilità a servire la comunità; successivamente hanno incarnato per la prima volta il ministero a loro affidato, distribuendo l’Eucaristia ai fedeli.
Per questi otto seminaristi, dunque, la celebrazione per il conferimento dei ministeri è stata un’occasione speciale, ma, allo stesso tempo, “ci ha ricordato che il Signore è sempre all’opera e continua a chiamarci per nome”, ha concluso il Vescovo.

Gratitudine, gioia e disponibilità al sostegno reciproco: sono stati questi i tratti distintivi della celebrazione. Ancora di più, sono questi i passi che la comunità cristiana è chiamata quotidianamente a percorrere per potersi definire davvero Chiesa.

 

Il video integrale della celebrazione

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Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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“Vivere per dono”, verso il 2° Festival della Missione

Che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022

“Vivere per dono” è il tema dato al 2° Festival della Missione, che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022. Lunedì 25 ottobre la conferenza stampa, che si terrà nel palazzo arcivescovile di Milano, aprirà ufficialmente il percorso che conduce al Festival. Si è aperto anche un sito internet dedicato in modo specifico a queste evento: www.festivaldellamissione.it. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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«La funzione educativa della scuola è di insegnare la strada che conduce ad un’assunzione di responsabilità che rende adulti»

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È ormai tradizione che il vescovo Antonio Napolioni, dopo l’avvio dell’anno scolastico, voglia dedicare una celebrazione eucaristica dalla Cattedrale di Cremona al mondo della scuola. Quest’anno l’appuntamento con dirigenti scolastici e docenti si è svolto sabato 23 ottobre.

Alla presenza di alcuni dei sacerdoti impegnati nel mondo della scuola, e tra loro don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la Pastorale scolastica e responsabile dell’Insegnamento della religione cattolica, il Vescovo si è soffermato nella sua omelia sul valore educativo dell’essere docente oggi più che mai e su come ogni contesto possa divenire, alla luce del Vangelo, un banco di prova per essere tutti insieme, famiglie, nonni, società civile, “mondo della scuola”.

«Tutti siamo del mondo della scuola – ha dichiarato-. Di una scuola cuore che batte in un corpo che ha bisogno di aver cura di se stesso e di tutte le sue membra». Il compito educativo a cui siamo chiamati è un compito di crescita,  dunque, in quanto finalizzato ad agevolare l’incontro di cui ogni essere umano sente necessità perché «ogni vivente ha bisogno di una trasmissione di vita».

Traendo spunto dal Vangelo del giorno che narra la guarigione del cieco nato, la riflessione proposta si sofferma sull’importanza del ridare luce alle giovani generazioni, spesso attirate da false promesse che le allontanano dalla comprensione della realtà. La funzione educativa della scuola, di ogni ordine e grado, pubblica o paritaria, sia allora quella di insegnare la strada che conduce ad un’assunzione di responsabilità che rende adulti, perché «il campo degli obiettivi educativi è grande quanto l’esistenza» e gli educatori che incontrano i fanciulli e i ragazzi che frequentano il modo della scuola possono e devono essere «conduttori, testimoni, narratori, interpreti di una luce che trasmette le ragioni del coraggio, che dà la forza di alzarsi e narra il fascino della chiamata».

La stessa chiamata, o vocazione, che i docenti hanno ascoltato e che l’Eucaristia odierna ha benedetto. «Che tutti noi possiamo essere quella parola detta con amore – ha concluso il Vescovo Napolioni – per illuminare la vita dei ragazzi».

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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