Verso la canonizzazione di Carlo Acutis: due canti proposti dalla Fondazione Oratori Milanese

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carlo acutis

© Foto Siciliani – Gennari/SIR

Durante il Giubileo degli adolescenti (25-27 aprile 2025) sarà canonizzato il beato Carlo Acutis, ragazzo cresciuto in terra milanese e morto il 12 ottobre (giorno della memoria liturgica) 2006 all’età di 15 anni. Una spiritualità, la sua, vissuta non solo nell’età dell’iniziazione cristiana, ma soprattutto durante la preadolescenza e affacciandosi all’adolescenza, facendone una figura esemplare di una vita credente e già in qualche modo considerato patrono di internet e protettore di tutti i cybernauti. Anche in diocesi di Cremona non mancano oratori e altari dedicati ad Acutis. Continue reading »

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Castelleone in marcia per la pace

L'iniziativa, che ha coinvolto parecchie associazioni del paese, domenica 26 gennaio ha concluso il mese dedicato alla pace

La proposta dell’Azione Cattolica di Castelleone, partita lo scorso anno, di confrontarsi con chi fosse interessato sul tema della pace è riuscita a raccogliere anche nel 2025 l’adesione di diversi gruppi e associazioni di Castelleone, costituendo il Tavolo della pace per pensare e realizzare insieme una serie di iniziative per provocare nella comunità riflessioni sul senso della pace. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Un restauro per tutelare e riscoprire qualcosa che nessuno ha mai visto. Lasciando delle “rughe” come il segno dell’evoluzione di un edificio, di un gusto, di una visione di comunità del luogo in cui si ritrova e coinvolgendo la cittadinanza alle operazioni in corso. Un lavoro innovativo, dunque, quello del restauro conservativo in atto nella cappella dell’Ultima Cena nella chiesa di San Leonardo a Casalmaggiore, presentato al pubblico nel pomeriggio di domenica 26 gennaio. Le operazioni, svolte con l’approvazione della Sovrintendenza di Cremona, Mantova e Lodi, hanno l’obiettivo di offrire una “mappa” delle stratificazioni di stili e di uniformità succedutesi nel corso dei secoli, ripristinando in particolare gli affreschi del 1751, e consolidando gli apparati di stucchi e la configurazione originaria.  Continue reading »

Jacopo Orlo
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Visita pastorale a Mozzanica e Masano, il Vescovo: «Riempie di gioia il ritrovarsi come famiglia dei figli di Dio»

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Essere membra di un unico corpo, camminare insieme come comunità, come famiglia dei figli di Dio. In estrema sintesi è questo l’auspicio che il vescovo Antonio Napolioni ha lasciato ai parrocchiani di Mozzanica e di Masano (frazione di Caravaggio), nella Bergamasca, dove è stato in visita pastorale nel fine settimana dal 24 al 26 gennaio. Continue reading »

Luca Maestri
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Giubileo, il canto “Pellegrini di Speranza” per accompagnare la preghiera negli oratori

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Il prossimo Giubileo, dunque, sarà un Anno Santo caratterizzato dalla speranza che non tramonta, quella in Dio. Ci aiuti pure a ritrovare la fiducia necessaria, nella Chiesa come nella società, nelle relazioni interpersonali, nei rapporti internazionali, nella promozione della dignità di ogni persona e nel rispetto del creato. La testimonianza credente possa essere nel mondo lievito di genuina speranza, annuncio di cieli nuovi e terra nuova (cfr. 2Pt 3,13), dove abitare nella giustizia e nella concordia tra i popoli, protesi verso il compimento della promessa del Signore.

Papa Francesco (Spes non confundit”)

 

“Pellegrini di speranza” è il titolo scelto per il Giubileo 2025. E proprio per raccontare la speranza e il Giubileo ai più piccoli e aiutarli nella preghiera, Cre-Grest ODL ha pensato di realizzare un canto a misura di bambino, preadolescente e anche di chi è un po’ più cresciuto da utilizzare negli oratori. Il canto si intitola “Pellegrini di speranza” con sottotitolo “Io sono con voi tutti i giorni”, versetto ripreso dal Vangelo di Matteo, ed è una relazione in cui l’uomo e Dio sono protagonisti.

Tra la strofa e il ritornello, grazie alle voci di Benedetta Belotti e Valerio Baggio, si intesse un dialogo in cui emerge come la speranza vada coltivata quotidianamente. Si parte da un contesto descritto come buio e caratterizzato da alcune difficoltà per poi andare in crescendo fino all’esclamazione di gioia in cui si desidera cantare e fare festa insieme tra fratelli, con il Signore.  

Questa canzone è pensata per accompagnare i momenti di preghiera, il cammino di preparazione verso gli appuntamenti giubilari e ogni altro momento nel quale la comunità si ritrova.  

 

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Crediti del brano Pellegrini di speranza (Io sono con voi tutti i giorni):
Titolo canzone: Pellegrini di speranza
Sottotitolo: Io sono con voi tutti i giorni
Artista: Cre-Grest – Divertiballi – Benedetta Belotti
Autore: Herbert Bussini
Compositore: Valerio Baggio
Produzione artistica: Valerio Baggio – Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

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A Torrazzo con vista una puntata dedicata al tema del Giubileo, per riconoscere la speranza in ogni angolo di mondo

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A un mese dall’apertura della Porta Santa e dall’inizio del Giubileo, il podcast Torrazzo con vista, prodotto da TeleRadio Cremona Cittanova in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cremona, ha dedicato un episodio al tema della speranza, analizzandone diverse sfaccettature grazie agli interventi di tre ospiti: Lidia Gallanti, giornalista e collaboratrice di Riflessi Magazine, don Maurizio Compiani, biblista, docente e assistente spirituale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Andrea Franzini, educatore della cooperativa Nazareth. Tre ospiti provenienti da ambiti ed esperienze diversi, che hanno portato riflessioni stimolanti, offrendo prospettive che si intrecciano e si arricchiscono a vicenda.

Franzini ha evidenziato come la speranza possa emergere anche nei contesti più difficili, partendo dalla sua lunga esperienza di missione in una delle aree più povere e violente del Brasile: «In Amazzonia, nelle favelas, parlare di speranza sembra utopistico – ha spiegato – ma proprio lì l’obiettivo della sopravvivenza si lega a speranze comunitarie e attività che rispondono a tragedie quotidiane. Ho incontrato storie di vittime che hanno trovato conforto nel pensiero di qualcuno che “faceva il tifo per loro”». Oggi Andrea lavora nelle carceri di Cremona e porta lo stesso approccio: stare a fianco delle persone, offrire una speranza concreta, perché «la speranza, in fondo, nasce nel riconoscere chi ci sta accanto, anche in una società sempre più distratta».

Parole a cui hanno fatto eco anche quelle di Lidia Gallanti. Con il podcast Riflessi incontra Gallanti raccoglie storie capaci di rompere pregiudizi e di mostrare i lati più nascosti della realtà: «Spesso le persone cercano notizie e contenuti che confermano le proprie convinzioni – ha sottolineato – ma la comunicazione ha valore quando rompe questi schemi e dà voce a chi non viene ascoltato. A volte – ha aggiunto – ci troviamo di fronte a storie senza assoluzione o una speranza di fondo» e allora raccontarle diventa un esercizio complesso, che richiede empatia e consapevolezza.

Dal punto di vista teologico, don Maurizio Compiani ha offerto una riflessione sulla speranza cristiana, legandola al messaggio del Giubileo. «La speranza, nella tradizione biblica, non è un desiderio proiettato nel futuro, ma una certezza che parte da Dio. L’ebraico tiqwâh, che significa speranza, richiama l’immagine di una corda: qualcosa che ci tiene uniti e ci lega a Dio, nonostante le difficoltà. Il Giubileo è una chiamata concreta alla liberazione: l’anno in cui si proclama la libertà e si agisce per spezzare le catene, siano esse sfruttamento, dipendenze o incapacità». Questi temi saranno approfonditi anche nel tradizionale ciclo di incontri che l’Università Cattolica organizza durante la Quaresima, aperto a tutti, intitolato quest’anno Audaci nella speranza.

Franzini ha aggiunto un’ulteriore dimensione pratica al concetto di speranza, parlando – anche con esempi concreti di grande impatto emotivo – di giustizia riparativa. «Questo approccio coinvolge due protagonisti: chi ha commesso il reato e la vittima. È fondamentale dare significato a ciò che entrambi hanno vissuto, riconoscendo che le persone non sono solo ciò che hanno fatto. Ascoltare è il primo passo per comprendere e riparare».

Il dialogo tra fede, comunicazione e azioni concrete, ha mostrato come la speranza possa essere un motore di trasformazione. In ogni contesto, dalla spiritualità al sociale, essa diventa la forza che unisce, libera e guarda al futuro con fiducia e audacia.

 

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Giornata per la Vita, le iniziative diocesane dal 31 gennaio al 3 febbraio

Si comincia venerdì sera con lo spettacolo "Factum est" di Giovanni Testori. Sabato la Veglia di preghiera al Maristella e domenica pomeriggio l'incontro con testimonianza sui 50 anni di impegno dei CAV

Si celebrerà il 2 febbraio 2025 la 47ª Giornata nazionale per la vita, che quest’anno è incentrata sul tema «Trasmettere la vita, speranza per il mondo. “Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita”. (Sap 11, 26)». Claudio Gagliardini Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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La Messa nella memoria di San Francesco di Sales, fondatore delle Visitandine e patrono dei giornalisti, con iI vescovo di Crema Gianotti

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Quello che si celebra il 24 gennaio è un appuntamento importante, che i soresinesi attendono ogni anno e che raduna molti di loro attorno alla comunità monastica claustrale delle visitandine per la ricorrenza del fondatore dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria.

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Claudio Gagliardini
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Scuola, una cena per condividere e riflettere tra «appassionati che insegnano»

Duecento insegnanti hanno risposto alla chiamata dell'Ufficio di pastorale scolastica dando vita a una serata di dialogo sulla speranza che passa dall'educazione

Hanno risposto in più di duecento all’invito del Vescovo Antonio Napolioni. Insegnanti e dirigenti di ogni ordine e grado provenienti da tutto il territorio diocesano si sono incontrati giovedì 23 gennaio sera per un momento di dialogo e per condividere la convinzione che che “Insegnare è speranza”. Maria Chiara Gamba Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali: «siate comunicatori di speranza»

Nel messaggio per la Giornata, pubblicato a gennaio, Papa Francesco ha offerto ai comunicatori un decalogo per un tempo “segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione”

“Mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo”, in un tempo “segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti”. M.Michela Nicolais (AgenSir) Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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