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Il Master in “Food & Beverage: gestione e sostenibilità dei servizi di ristorazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore” si riconferma nella terza edizione con un’intera giornata dedicata all’approfondimento dei temi chiave del percorso offerto agli studenti, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza della formazione dei futuri manager della ristorazione sostenibile.

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Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Con «Ridere», Riflessi percorrre la mappa delle emozioni

Online la nuova edizione del mensile diocesano

Si intitola «Ridere» la nuova edizione di Riflessi Magazine, disponibile sul sito del mensile online in questo weekend. Un’edizione ricca di sfumature, «una rotta fatta di linee spezzate che uniscono punti remoti sulla mappa delle emozioni». Perché – si legge nell’introduzione – «sono infiniti i significati di una risata». Quella pura di un bambino, quella spezzata delle donne che dicono basta alla violenza, quella meravigliosa … Continue reading »

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Chiesa di Casa verso la Gmg, ascolto e dialogo le sfide per i giovani

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Ascolto e dialogo. Sono questi i temi fondamentali emersi durante la nuova puntata, interamente dedicata al mondo dei giovani, di Chiesa di casa, il talk di approfondimento pastorale della Diocesi disponibile sui canali social ufficiali e in onda la domenica alle 12.15 su Cremona1. Nel fine settimana in cui la Chiesa universale celebra la Giornata mondiale della gioventù il focus non poteva che essere posto su chi ne è assoluto protagonista. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Museo Diocesano stasera a Cremona1 nella nuova puntata di “Gioielli sotto casa”

Ospite di Piero Brazzale sarà don Gianluca Gaiardi. La trasmissione in onda il 23 novembre alle 21

Andrà in onda nella serata di giovedì 23 novembre, alle 21, su Cremona 1, al canale 19 del digitale terrestre, la nuova puntata di Gioielli sotto casa, il programma televisivo, condotto da Piero Brazzale, alla scoperta delle bellezze da ammirare a pochi chilometri da Cremona. Ospite della serata, don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali e l’edilizia di culto. Fulcro dell’episodio sarà il … Continue reading »

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La Consulta regionale per i Beni culturali e l’edilizia di culto si è incontrata giovedì 23 novembre presso la sede della Curia Arcivescovile di Milano per proseguire le attività istituzionali necessarie alla programmazione economica utile ai processi di conservazione del patrimonio culturale ecclesiastico. Presente l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, con i collaboratori della Direzione generale Cultura, per un importante opportunità di conoscenza, ma anche di aggiornamento rispetto al Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2022. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Papa alla stampa cattolica: «Urgente formare uomini capaci di relazioni sane»

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«Vediamo dalle tristissime cronache di questi giorni, dalle terribili notizie di violenza contro le donne, quanto sia urgente educare al rispetto e alla cura: formare uomini capaci di relazioni sane». Lo ha detto Papa Francesco, che durante l’udienza concessa alle delegazioni della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), dell’Unione Stampa periodica italiana (Uspi), dell’Associazione Corallo e dell’Associazione Aiart – Cittadini mediali, pur senza citarla direttamente, è sembrato riferirsi alla tragica uccisione di Giulia Cecchettin. «Vi occupate di stampa, televisione, radio e nuove tecnologie, con un impegno a educare ai media i lettori e gli utenti», l’esordio di Francesco:

«Il vostro radicamento capillare testimonia il desiderio di raggiungere le persone con attenzione e vicinanza, con umanità. Anzi, direi che ben rappresentate quella geografia umana che anima il territorio italiano».

«La comunicazione, d’altronde, è questo: mettere in comune, tessere trame di comunione, creare ponti senza alzare muri», ha ribadito il Papa esortando a

«rinnovare sempre l’impegno per la promozione della dignità delle persone, per la giustizia e la verità, per la legalità e la corresponsabilità educativa».

Di qui l’invito a «non perdere di vista, nel contesto delle grandi autostrade comunicative di oggi, sempre più veloci e intasate, tre sentieri, che è bene non perdere di vista e che vanno sempre percorsi»: formazione, tutela e testimonianza.

«Comunicare è formare l’uomo. Comunicare è formare la società», il monito di Francesco ai presenti. Quello della formazione «non è un semplice compito, ma una questione vitale», perché «in gioco c’è il futuro della società», la tesi del Papa, secondo il  quale «la formazione è la strada per connettere le generazioni, per favorire il dialogo tra giovani e anziani, quell’alleanza intergenerazionale che, oggi più che mai, è fondamentale». Francesco ha poi fornito precise istruzioni su «come educare, in particolare le giovani generazioni immerse in un contesto sempre più digitale»:

«La prudenza e la semplicità sono due ingredienti educativi basilari per orientarsi nella complessità di oggi, specialmente del web, dov’è necessario non essere ingenui e, allo stesso tempo, non cedere alla tentazione di seminare rabbia e odio»,

la prima raccomandazione. «La prudenza, vissuta con semplicità d’animo, è quella virtù che aiuta a vedere lontano, che porta ad agire con “previsione”, con lungimiranza», ha spiegato il Papa: «E non ci sono corsi per avere prudenza, non si studia per avere prudenza. La prudenza si esercita, si vive, è un atteggiamento che nasce insieme dal cuore e dalla mente, e poi si sviluppa. La prudenza, vissuta con semplicità d’animo, sempre ci aiuta ad avere lungimiranza».

«I settimanali cattolici portano questo sguardo sapiente nelle case della gente»,

l’omaggio del Papa: «Non danno solo la notizia del momento, che si brucia facilmente, ma veicolano una visione umana e una visione cristiana volta a formare le menti e i cuori, perché non si lascino deformare dalle parole urlate o da cronache che, passando con curiosità morbosa dal nero al rosa, trascurano la limpidità del bianco». «Vi incoraggio a

promuovere una ecologia della comunicazione nei territori, nelle scuole, nelle famiglie, tra di voi»,

l’invito: «Voi avete la vocazione di ricordare, con uno stile semplice e comprensibile, che,

al di là delle notizie e degli scoop, ci sono sempre dei sentimenti, delle storie, delle persone in carne e ossa da rispettare come se fossero i propri parenti».

Nel campo della comunicazione, «è fondamentale promuovere strumenti che proteggano tutti, soprattutto le fasce più deboli, i minori, gli anziani e le persone con disabilità, e li proteggano dall’invadenza del digitale e dalle seduzioni di una comunicazione provocatoria e polemica». «Nella comunicazione digitale si vuole mostrare tutto ed ogni individuo diventa oggetto di sguardi che frugano, denudano e divulgano, spesso in maniera anonima», la denuncia contenuta nella Fratelli tutti, ricordata dal Papa durante l’udienza: «Il rispetto verso l’altro si sgretola e in tal modo, nello stesso tempo in cui lo sposto, lo ignoro e lo tengo a distanza, senza alcun pudore posso invadere la sua vita fino all’estremo».

«Le vostre realtà, impegnate in questo settore, possono far crescere una cittadinanza mediale tutelata, possono sostenere presidi di libertà informativa e promuovere la coscienza civica, perché siano riconosciuti diritti e doveri anche in questo campo», la tesi di Francesco, secondo il quale si tratta di «una questione di democrazia comunicativa». «E questo, per favore, fatelo senza paura, come Davide contro Golia«,  l’incoraggiamento del Papa: «Non giocate solo in difesa ma, rimanendo piccoli dentro, pensate in grande, perché a un compito grande siete chiamati: tutelare, attraverso le parole e le immagini, la dignità delle persone, specialmente la dignità dei piccoli e dei poveri, i preferiti di Dio».

«La fedeltà al Vangelo postula la capacità di rischiare nel bene. E di andare controcorrente: di parlare di fraternità in un mondo individualista; di pace in un mondo in guerra; di attenzione ai poveri in un mondo insofferente e indifferente»,

la ricetta finale per il mondo della comunicazione. «Ma questo si può fare credibilmente solo se prima si testimonia ciò di cui si parla», il monito sulla scorta del beato Carlo Acutis, che «sapeva molto bene che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati, dipendenti dal consumo e dalle novità che possiamo comprare, ossessionati dal tempo libero, chiusi nella negatività. Lui però ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza».

All’udienza, che si è svolta nella mattinata di giovedì 23 novembre nella sala Clementina, era presente anche TeleRadio Cremona Cittanova, la società editoriale della Diocesi di Cremona aderente all’associazione Corallo, rappresentata dal vicepresidente mons. Attilio Cibolini.

Il discorso integrale di Papa Francesco

M. Michela Nicolais (AgenSir)

TeleRadio Cremona Cittanova
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