X Biennale Don Primo Mazzolari, fino all’11 febbraio 14 artisti in mostra a Palazzo dei Principi

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Ritorna il Premio d’arte “Città di Bozzolo” dedicato a Don Primo Mazzolari dopo quattro anni di assenza e in una veste nuova e di largo respiro, con l’inaugurazione della mostra biennale internazionale da lui ideata nel 1954 e allestita nel rinnovato Palazzo dei Principi. Promossa dal Comune di Bozzolo e dalla Fondazione Don Primo Mazzolari e sostenuta da Enti e Istituzioni nazionali e locali, l’edizione 2023 è curata da Matteo Galbiati e vede 14 artisti partecipanti in corsa per il premio, assegnato da una giuria composta da esperti da tutto il mondo, e per un riconoscimento della giuria popolare, assegnato all’opera più votata dal pubblico dei visitatori. Continue reading »

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Santuario di Caravaggio, ricorso al Tar contro il polo logistico

Un massiccio intervento di urbanizzazione nella zona adiacente il santuario pregiudicherebbe la quiete che attualmente la caratterizza, danneggiando il Santuario e quanti lo frequentano nella sua funzione spirituale e culturale

Il 26 maggio 2023, nell’anniversario dell’ apparizione della Vergine, il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio è stato ufficialmente riconosciuto come “Santuario regionale della Lombardia”. Nell’omelia della concelebrazione, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini rimarcava l’importanza – sia spirituale che geografica – che esso riveste per il territorio lombardo, aggiungendo che la comunità, radunata per onorare santa Maria del Fonte, è invitata a imparare … Continue reading »

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Unitalsi, il 3 dicembre in Cattedrale la Giornata dell’adesione

La Messa delle 11 presieduta dal vescovo Antonio Napolioni sarà trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming canali social della Diocesi

“Andate a dire ai sacerdoti che qui si costruisce una cappella e che si venga in processione”. Questo il tema pastorale per gli anni 2022, 2023 e 2024 definito dal Santuario di Lourdes e che è diventato filo conduttore anche per l’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali) che il 3 dicembre, nella prima Domenica di Avvento, vivrà la Giornata dell’adesione, … Continue reading »

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Il Vescovo per i vent’anni della “Sacra Famiglia”, «una scuola si ispira al Vangelo non per essere migliore, ma speciale»

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Una Cattedrale gremita e partecipe, con gli alunni di oggi e di una volta, i docenti, il personale, i genitori e gli amici a occupare i banchi del Duomo in occasione della Messa per i vent’anni della cooperativa sociale Sacra Famiglia, scuola paritaria di Cremona, fondata nel 2003 e subentrata al precedente omonimo istituto nato nel 1932. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Antonio Napolioni nel pomeriggio di domenica 26 novembre. Hanno concelebrato alcuni sacerdoti diocesani legati a questa scuola, tra cui i docenti don Marco Genzini, don Stefano Montagna e don Fabio Sozzi; oltre a loro, il parroco e il rettore della Cattedrale, don Antonio Bandirali e mons. Attilio Cibolini. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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La veglia della Gmg ha illuminato le strade di Cremona

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Luoghi, parole e gesti di speranza. È quel «sentimento di Dio», nella fatica e nel dolore, «capace di motivare l’impegno e la testimonianza concreta di cambiare in meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo». All’alba di un nuovo anno liturgico si riverbera ancora la luce dell’esperienza della Gmg: nel pomeriggio di sabato 25 novembre, infatti, si è svolto il raduno diocesano della 28ª Giornata mondiale della gioventù, in comunione con tutte le diocesi del mondo. Insieme al vescovo Antonio Napolioni più di un centinaio di giovani, provenienti dalle varie parti della diocesi, hanno così vissuto la veglia itinerante di preghiera e riflessione lungo le vie del centro cittadino.

Un’edizione “ridotta” del grande raduno internazionale sul tema “Lieti nella speranza” scelto da Papa Francesco. Grazie alla collaborazione con l’unità pastorale Cittanova, insieme ai collaboratori della Federazione Oratori Cremonesi, guidati da don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile, e animato dal coro Effatà di Calcio, l’evento è stato caratterizzato da quattro momenti simbolici legati all’esortazione di san Paolo. Uno stimolo per le giovani generazioni a mettersi in cammino per le strade della città e in quelle fatidiche, ma entusiasmanti, della quotidianità seguendo questo atteggiamento dello spirito cristiano.

Nel cortile dell’oratorio di Sant’Ilario è avvenuto il ritrovo dell’iniziativa. Alcuni pannelli hanno raccontato la storia millenaria del monastero Corpus Domini, poi caserma e ancora centro di accoglienza degli ebrei liberati dai campi di prigionia e dei profughi italiani dalla guerra. Luogo di speranza nel passato in grado di parlare al presente; ambiente di ospitalità di chi aveva perso tutto; spazio di cura e crescita nella fede di ragazzi e famiglie. «Altri luoghi di speranza esistono anche oggi: le nostre case, gli oratori, i centri alla vita. Noi quali di questi abitiamo e con quale stile ci facciamo portatori di speranza con le nostre parole e i nostri gesti?». Lì l’accensione di una lanterna: luce che ha guidato la processione verso la vicina chiesa di Sant’Agata.

Accompagnati dalla riflessione di don Marco D’Agostino, biblista e rettore del Seminario di Cremona, i giovani hanno così ascoltato il capitolo 12 della Lettera ai Romani dell’apostolo. Allora come oggi, il testo si rivolge ad una comunità che sta vivendo un periodo storico di grande difficoltà. «Gioia e tristezza, fiducia e vuoto sono binomi dentro di noi: la speranza è, anzitutto, un risvolto che riguarda tutta la comunità dei credenti. Non è qualcosa di personale, che “ce l’ho”, oppure “mi manca”. La speranza è il fondamento, prima della tribolazione e della preghiera. Se si è insieme è tutta un’altra musica». Questa lietezza nasce dall’amore concreto e senza maschere di chi vuole amare ed essere amato; ed è il sentimento di Cristo riversato nei cuori di ognuno e grazie ad essa «è possibile avere fiducia in Dio e negli uomini».

 

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Finita la meditazione il gruppo si è incamminato in modo ordinato verso piazza del Comune, portando con sé altre lanterne; gesto simbolico per tanti coetanei afflitti da guerre e violenze a tenere viva la fede nel domani. Le luci sono state poi appoggiate davanti all’ingresso della Cattedrale, di fronte alla croce della Gmg. Dopo un altro intenso momento di raccoglimento, i partecipanti sono entrati in una chiesa in penombra, prima di illuminarsi per l’ultimo atto della veglia: l’esposizione del Santissimo Sacramento tra letture, preghiere, canti e silenzio. «È bello sapere che tanti altri giovani e chiese di tutto il mondo cercano e trovano in Te presenza e compagnia in grado di rimettersi in cammino – ha detto il vescovo nella meditazione –. Tu sei in chi ci sta accanto, a chi non c’è, anche a chi è più lontano e indifferente. Questa sera stringhiamo di nuovo il patto con te e con i fratelli e le sorelle ad essere cittadini operosi, membra vive e pietre preziose non per nostri meriti ma per ciò che tu fai di noi ogni volta che ci abbandoniamo con fiducia a te».

Dopo la lettura di un passaggio del messaggio del Papa è seguito il momento della preghiera dialogata in favore della pace, ispirata dalle parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, scritte alla sua Diocesi allo scoppio del conflitto in Terra Santa: «Non possiamo vivere questo tempo estremamente doloroso senza rivolgere lo sguardo verso l’Alto, senza guardare a Cristo, senza che la fede illumini il nostro sguardo su quanto stiamo vivendo, senza rivolgere a Dio il nostro pensiero». A concludere il momento in Cattedrale, la benedizione impartita dal vescovo, che ha consegnato ai rappresentanti di parrocchie, associazioni, movimenti e comunità religiose un piccolo cero a ricordo e invito di questa giornata a tenere viva la speranza.

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Venerdì 24 novembre presso la cooperativa “La famiglia” al Vho di Piadena Drizzona si è tenuto un incontro della rassegna “Migrare: il diritto e la fatica”, promossa dall’associazione Emmaus Piadena nell’ambito delle Trame dei diritti di CSV Lombardia Sud. L’iniziativa, che ha avuto l’obiettivo di far conoscere l’esperienza del tutore per minori stranieri non accompagnati (MSNA), è stata resa possibile grazie a una fitta rete di associazioni tra cui Agnese’s friends, Arcigay La Rocca di Cremona, Società operaia di mutuo soccorso di Torre de’ Picenardi, Lega della cultura di Piadena, GCIL di Cremona e rete IOACCOLGO. Continue reading »

Sara Pisani
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Tre capolavori ritrovati (più uno) nella nuova mostra ai Musei Diocesani

Sarà inaugurata il 2 dicembre negli spazi museali la mostra "Lost and found" promossa dalla galleria d'arte "PQV fine art"

Sarà inaugurata il prossimo 2 dicembre alle 11 la mostra “Lost and found”, percorso espositivo che porterà negli spazi del Museo Diocesano di Cremona tre dipinti e di una scultura in terracotta che attengono alla tradizione devozionale e pittorica Padana, opere proposte al pubblico attraverso il lavoro di studio, riscoperta e valorizzazione della galleria PQV fine art di Cremona. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Emergenza educativa, da 22 anni l’Ucipem è presenza e impegno di fronte alle sfide del presente

I tragici fatti di cronaca di questi giorni hanno riacceso i riflettori su una emergenza educativa innegabile: parlare di affetti, emozioni, rispetto e relazione tra le persone. Si additano la scuola, la famiglia come istituzioni preposte a questo impegno, come luoghi educativi per eccellenza che, tuttavia, in questi anni hanno visto un profondo cambiamento e spesso una profonda crisi nei loro ruoli; un mondo adulto … Continue reading »

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In cerca di parole vere per vivere l’annuncio

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Scarica le slide della relazione della prof. Peruzzotti

 

«Linguaggio e comunicazione». Questo l’ambito scelto, nel contesto della fase «sapienziale» del cammino sinodale della Chiesa cremonese, dal Consiglio pastorale diocesano per la serata di formazione proposta giovedì in Seminario. Una tematica affrontata con l’aiuto della professoressa Francesca Peruzzotti, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e don Manuel Belli, liturgista e antropologo della diocesi di Bergamo.

L’incontro, cui sono stati invitati anche i Consigli pastorali parrocchiali e unitari che quest’anno si concentreranno proprio si questa tematica, tra le cinque proposte a livello nazionale, è stato trasmesso in diretta sui canali social della Diocesi, offrendo a tutti la possibilità di partecipazione e anche di interagire con i relatori pur da remoto. A moderare i lavori don Gianpaolo Maccagni, vicario episcopale per il coordinamento pastorale.

«Si tratta di considerare – ha affermato la professoressa Peruzzotti – quali sono le parole e i linguaggi adeguati perché, anche nel nostro tempo, si possa testimoniare il Vangelo di Gesù». È necessario innanzitutto considerare qual è la forma della parola che si può apprendere dalla Bibbia, da cui «scopriamo che le modalità con cui Dio parla ci forniscono uno stile del tutto particolare che i cristiani possono sforzarsi di considerare per verificare qual è, invece, lo stile delle loro parole e qual è la modalità con la quale usano il linguaggio». Ha poi aggiunto: «Si tratta dunque di riconoscere che la parola con la quale Dio parla è sempre una parola differente, è sempre una parola che sorprende, che interpella e che si pone come differenza. Ma insieme con questa differenza, che è la differenza di Dio, c’è la sua estrema vicinanza. È una differenza che si manifesta sorprendendo nella imprevista vicinanza di un Dio che parla rivelandosi in Gesù».

Una riflessione partita dalle Sacre Scritture, manifestazione della volontà di Dio, che ha voluto relazionarsi all’uomo attraverso il Figlio, sino ad arrivare ai giorni d’oggi. «Si tratta di considerare qual è la forma con la quale gli esseri umani possono rispondere di quella parola – ha concluso la docente –. Rispondere a quella parola che interpella significa scoprire la propria responsabilità e significa verificare quanto la propria parola è parola di testimonianza». Quindi parola che corrisponde pienamente «all’esperienza». Una parola che si verifica «autentica solo nella misura in cui corrisponde a quanto viene vissuto giorno per giorno».

«Esistere e comunicare non sono due cose che stanno su piani differenti. Noi esistiamo comunicando e comunicare fa parte del nostro essere. Noi costruiamo relazioni perché comunichiamo – ha evidenziato don Manuel Belli –. Abbiamo potuto conoscere Dio stesso perché ha deciso di instaurare una relazione con gli uomini. Ma comunicare, proprio come esistere, non è proprio così facile». Nel suo intervento il sacerdote ha provato a raccontare gli ambiti in cui si fa un po’ fatica a comunicare. Una difficoltà che poi porterebbe alla fatica di esistere. Un rimando culturale, un riferimento agli «idoli» citati dal filosofo Francis Bacon, che si frappongono tra l’uomo e la realtà, distorcendone la percezione. L’idolo della tribù, l’idolo della spelonca, l’idolo del teatro e l’idolo del foro. Quattro ostacoli che si piazzano anche lungo il percorso della Chiesa, che si trova, in alcuni casi, ancorata a queste strutture. «Facciamo fatica perché a volte incontriamo solo noi stessi, perché negli altri vediamo solo un’immagine di noi stessi, perché ci piace risentire cose che abbiamo sempre pensato che fossero così – ha concluso il liturgista –. E forse pulire un po’ il nostro modo di comunicare ci aiuta a pulire il nostro modo di essere e di relazionarci a Dio».

«La comunicazione non è una questione di nicchia, non è un’appendice, ma una questione di fedeltà alla vita stessa del Signore e della gente», ha precisato il vescovo Antonio Napolioni concludendo la serata. Per questo l’incontro ha rappresentato solo l’inizio di percorso che ora il Consiglio pastorale diocesano è chiamato a proseguire.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Ufficio liturgico, pubblicato il sussidio CEI per la prima domenica di Avvento

Il contenuto è disponibile per il download insieme alla guida per il Tempo di Avvento

Si avvicina l’Avvento, con il periodo in preparazione al Natale che inizierà domenica 3 dicembre. In questo contesto è già disponibile il sussidio per la prima Domenica, proposto dall’Ufficio liturgico nazionale della Cei, sul tema Vegliate, perché non sapete né il giorno né l’ora. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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