La sede di Avvenire illuminata di verde in segno di solidarietà ai migranti al confine tra Bielorussia e Polonia

In questi giorni di Natale e fino al 10 gennaio la facciata della sede del quotidiano Avvenire sarà illuminata di verde coerentemente con la campagna “Diamo luce alla solidarietà” nata sulle pagine del giornale diretto da Marco Tarquinio: un invito a tutti i cittadini e alle organizzazioni ad accendere una luce verde alle finestre, sui balconi, sui presepi e sugli alberi natalizi, in segno di … Continue reading »

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“Dolce e salato”, a Cremona il buono dell’integrazione sociale

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Occupazione e speranza non sono solamente parole o ideali da perseguire, ma si fanno concretezza ed azione nella cooperativa “Fratelli Tutti” che lo scorso 21 novembre ha aperto in via Buoso da Dovara 6C la pasticceria e panificio “Dolce e Salato”, nella quale alcuni ragazzi disabili e i detenuti del progetto di giustizia riparativa si impegnano quotidianamente ad imparare i meccanismi della realtà lavorativa in un progetto di integrazione sociale. A rendere possibile il progetto insieme alla cooperativa Fratelli Tutti è stata l’associazione Futura, che con la sua esperienza è da anni attiva sul territorio cremonese nel panorama della riabilitazione con ippoterapia. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Le celebrazioni natalizie con il Vescovo

Il calendario delle liturgie presiedute da monsignor Napolioni nel tempo di Natale: i principali eventi in diretta tv e sul web

La segreteria vescovile ha diffuso il calendario delle celebrazioni che monsignor Antonio Napolioni presiederà nel tempo di Natale. Il cuore delle liturgie, naturalmente, sarà nella Cattedrale di Cremona con la possibilità di unirsi alla preghiera anche da casa grazie alle dirette garantite dal centro di produzione televisivo della diocesi sui canali web diocesani (il portale, la pagine facebook e il canale youtube) e in tv … Continue reading »

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Il Vescovo a La Pace: «Voi ci testimoniate pazienza e fedeltà»

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Nel pomeriggio di domenica 19 dicembre il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la Messa presso la Fondazione La Pace Onlus. La celebrazione si è svolta nella sala comune della Residenza per anziani dove hanno potuto partecipare molti ospiti con la presenza di alcuni volontari e dipendenti, con la direttrice Silvia Galli.

Hanno concelebrato il presidente don Roberto Rota, il xappellano don Luigi Mantia e il segretario vescovile don Flavio Meani, insieme ai sacerdoti ospiti della casa di riposo, che hanno invocato le intenzioni di preghiera.

Nell’omelia monsignor Napolioni ha ricordato che «viviamo un tempo in cui non solo nascono meno figli e quindi sembra che il nascere, il grande messaggio del Natale, sia diventato difficile, come anche fare visita», ha detto in riferimento alla scena della visitazione di Maria ad Elisabetta proposta nel Vangelo. «Veniamo da un periodo in cui non sempre questo è stato facile, opportuno. E tutto il mondo è ancora impaurito, bloccato». Quindi il vescovo ha proseguito con un segno di speranza: «Ci rallegra sapere che qualcuno ci visita lo stesso, che qualcuno ci viene a cercare di nascosto: l’amore di Dio, lo spirito Santo, la presenza di Maria, la compagnia degli angeli e dei santi, il ricordo dei nostri cari defunti».

Monsignor Napolioni ha quindi concluso: «Questa visita è l’incontro tra ciò che la comunità cristiana custodisce in tutte le sue membra: anziani e giovani, sani e malati di turno. Voi che ci testimoniate pazienza, fedeltà, sapete cercare ogni giorno le briciole di serenità che permettono di andare avanti, siete a pieno titolo in questa pagina di Vangelo. Permettiamo al Signore di stupirci allora, con tutto il bene che anche qui ogni giorno può nascere, crescere e manifestarsi».

Al termine della celebrazione il Vescovo ha augurato un sereno Natale a tutti i presenti e, accompagnato da direttrice, presidente e cappellano si è recato presso gli alloggi protetti e la comunità alloggio dove si è intrattenuto con i residenti per un momento di preghiera e di ascolto.

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Domenica 19 dicembre il vescovo Antonio Napolioni ha fatto visita alla comunità claustrale di Soresina, consueto appuntamento nei tempi forti, come in Quaresima e appunto in Avvento. Una visita per portare gli auguri suoi personali e di tutta la Diocesi alle otto monache visitandine che hanno accolto il vescovo con molta gratitudine.

Un incontro iniziato con la Messa presieduta dal vescovo alle 8 nella chiesa monastica di via Cairoli insieme al parroco di Soresina don Angelo Piccinelli e al segretario vescovile don Flavio Meani, con il seminarista Fabrice, per il secondo anno ospite a Soresina nei fine settimana, che ha prestato servizio all’altare.

«Il saluto del Signore a tutti voi, alle sorelle visitandine, caro don Angelo – le parole del vescovo all’inizio della Messa -. Possiamo gioire anticipatamente, pregustare, accendere il desiderio, disporre l’anima, il cuore, la vita, al dono al quale non dobbiamo fare l’abitudine: fare il confronto con gli altri Natali è peccato. È un dono nuovo, sempre nuovo, sempre più vero, sempre più vicino è il compiersi delle promesse di Dio».

Una riflessione proseguita nell’omelia, con rifermento anche a san Francesco di Sales e santa Giovanna Francesca de Chantal, fondatori dell’ordine della Visitazione.

«Non c’è luogo più adatto di questo, il Monastero della Visitazione, per accogliere il vangelo della IV domenica di Avvento dell’Anno C. La liturgia ci prepara al Natale facendoci riscoprire il valore di questa visita, del visitare: Maria che non pensa solo alla sua gravidanza, straordinaria, sconvolgente, divina e umanissima nello stesso tempo, ma va ad aiutare la cugina. Un incontro tra l’attesa del mondo che si riassume nel grembo di Elisabetta e il Dono di Dio, il Salvatore, custodito nel grembo di Maria».

Dopo la celebrazione un’incontro informale tra il vescovo e le monache riunite in parlatorio è stato l’occasione per scambiarsi gli auguri e per un confronto fraterno che ha visto monsignor Napolioni raccontare del nuovo Museo diocesano, con l’attenzione andata anche al Monastero della Visitazione di Milano, da cui provengono quattro delle otto monache soresinesi a seguito di un riassetto delle comunità visitandine, oggi affidato all’Ordine dei Fatebenefratelli per le loro opere sociali e caritative.

Un momento molto fraterno a cui si sono aggiunti per un saluto anche i sacerdoti della parrocchia: il parroco don Angelo Piccinelli, il vicario don Alberto Bigatti, i collaboratori do Giuseppe Ripamonti e don Enrico Strinasacchi, insieme al seminarista Fabrice.

TeleRadio Cremona Cittanova
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“Il profumo di Dio nella coppia”: weekend per famiglie a Folgaria dal 21 al 23 gennaio

Tempo di iscrizioni per aderire alla proposta dell'Ufficio diocesano di pastorale familiare

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“Il profumo di Dio nella coppia”, questo il titolo del weekend proposto alle famiglie dal 21 al 23 gennaio nella rinnovata casa di Folgaria, occasione per condividere in amicizia riflessioni, gioia, ascolto e preghiera. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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La “Luce della Pace di Betlemme” a Cremona

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Nel pomeriggio di sabato 18 dicembre, presso il Seminario Vescovile di Cremona, gli scout delle Comunità MASCI Cremona 1 e Cremona 2, dopo un momento di preghiera, hanno distribuito la “Luce della Pace di Betlemme” con il motto “Facciamoci Luce per curare la Terra”. «Questa luce arriva da Betlemme, – ha affermato lo scout Filippo Nespoli – è simbolo della nascita di Gesù che ogni anno con il Natale rinasce nei nostri cuori. È simbolo della pace, patrimonio di tutti».

La luce della pace è arrivata dalla stazione di Brescia grazie ad alcuni scout MASCI che l’hanno trasportata fino al Seminario dove tutta la comunità ha potuto attingere per portarla nelle proprie case, parrocchie e associazioni.

Ogni anno un bambino austriaco accende una luce dalla lampada nella grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea austriaca e da lì, con la collaborazione delle ferrovie è distribuita in tutto il territorio. Dal 1986 è arrivata anche in Italia ad opera degli scout sudtirolesi di madrelingua tedesca e nel 1996 vi è stata la prima distribuzione a livello nazionale utilizzando il mezzo ferroviario attraverso una staffetta di stazione in stazione. Questa tradizione a Cremona è iniziata nel 2006 e quest’anno, dopo la pausa forzata di dicembre 2020, ricomincia per portare un messaggio di gioia, speranza, amore, fratellanza e pace.

Gli scout adulti del MASCI si sono occupati della distribuzione della luce anche presso alcune comunità di accoglienza come Focolare Grassi, S. Omobono e Casa di Nostra Signora, senza tralasciare neppure alcune parrocchie e i gruppi scout del territorio. Nei prossimi giorni la luce arriverà anche alla Casa dell’accoglienza e alla Cucine benefiche, all’Ospedale Maggiore, in Palazzo vescovile e nel Palazzo comunale di Cremona.

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Scambio di auguri con il Vescovo alla “Casa della Comunicazione” che intitola la nuova “Sala Nicolini” a 25 anni dall’inaugurazione

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Lo scambio degli auguri dello staff della comunicazione con il Vescovo, nel pomeriggio di venerdì 17 gennaio, è stato occasione per ricordare i 25 anni della Casa della Comunicazione, intitolando la nuova sala riunioni della struttura a monsignor Giulio Nicolini, vescovo di Cremona dal 1993 al 2001, che nel 1996 inaugurò la struttura situata all’interno del Centro pastorale di Cremona dove ancora oggi hanno sede i mezzi di comunicazione diocesani, curati da TeleRadio Cremona Cittanova in sinergia con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali.

Proprio monsignor Nicolini, che dal 1984 al 1987 fu vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede sotto la direzione di Joaquín Navarro-Valls, volle convintamente questa struttura proponendo le comunicazioni come scelta pastorale privilegiata nel contesto della nuova evangelizzazione. L’inaugurazione della Casa 25 anni fa: era il 12 novembre 1996, vigilia della festa patronale di sant’Omobono. A effettuare il taglio del nastro e benedire i locali della nuova struttura dedicata ai mezzi di comunicazione sociale della diocesi fu proprio il vescovo Nicolini dopo il convegno presso il Centro pastorale diocesano alla presenza di mons. John Patrick Foley (al tempo presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali), le principali autorità locali con l’allora sindaco Paolo Bodini, gli operatori e i volontari della comunicazione sociale diocesana, l’allora responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali don Marino Reduzzi e i direttori del settimanale e della radio della diocesi, mons. Vincenzo Rini e don Attilio Cibolini.

Oggi la Casa della comunicazione ospita l’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi guidato dal giornalista Riccardo Mancabelli, la redazione giornalistica di TeleRadioCremona Cittanova con l’ufficio grafico, gli studi radio e il centro di produzione televisiva con lo studio dove nascono le trasmissioni televisive Giorno del Signore, Chiesa di Casa, Riflessi Tv e la regia che cura anche la Santa Messa in diretta dalla Cattedrale di Cremona.

Dopo l’intitolazione della Sala Nicolini, a ricordare l’impegno e le attività del settore comunicazione diocesano è stato il presidente di Trc Giacomo Ghisani, che presso la Santa Sede ricopre l’incarico di vicedirettore generale del Dicastero per la Comunicazione, durante il momento dello scambio degli auguri natalizi con lo staff e tutti i collaboratori presso il Centro pastorale. Dal portale web ufficiale, alle produzioni televisive, dalle pagine domenicali su Avvenire al mensile digitale Riflessi che

Dopo il saluto di don Federico Celini, coordinatore dell’Area comunicazione e cultura della Curia, il presidente ha ringraziato per le sempre più numerose e qualificate collaborazioni che sostengono gli sforzi quotidiani per una comunicazione efficiente e al passo con i tempi, sottolineando in particolare la presenza di numerosi giovani nel gruppo di lavoro e richiamando il ruolo appassionante e strategico che questo settore oggi ricopre nella Chiesa e nella sua capacità di continuare a leggere e confrontarsi con la realtà, ruolo emerso con particolare urgenza a partire dal lockdown del 2020 quando – ha ricordato il vescovo – «le comunicazioni sociali sono stati un ancora a cui aggrapparci».

E proprio monsignor Napolioni ha preso la parola unendosi ai ringraziamenti ha incoraggiato il team delle comunicazioni a non smettere di cercare il dialogo e il confronto anche con i luoghi e le realtà fuori del tessuto ecclesiastico, con passione e creatività che consente di cercare e sperimentare linguaggi nuovi per «dare la parola (e la Parola) a tutti», nel solco di una storia scritta in questi 25 anni da uomini e donne, preti e laici, che con passione hanno alimentato un settore essenziale per la Chiesa e per la Chiesa locale.

Dopo un breve momento di confronto e scambio sul lavoro svolto e sulle prospettive per il futuro la serata si è conclusa con un momento conviviale per lo scambio degli auguri con il Vescovo, i membri del Cda di Trc, la redazione, lo staff diocesano, i tecnici e gli operatori, i collaboratori del portale internet diocesano e di Riflessi magazine

TeleRadio Cremona Cittanova
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