Accoglienza profughi: in questa prima fase in parrocchie, istituti religiosi e alloggi autonomi

Si riserverà a una seconda fase l’eventuale accoglienza nelle famiglie che generosamente hanno messo a disposizione parte delle proprie abitazioni

La mobilitazione della rete Caritas a favore delle vittime della guerra è sempre più intensa, a supporto degli sforzi della rete internazionale Caritas in Ucraina e nei paesi di confine, e in diocesi di Cremona per aiutare le persone già giunte in Italia e organizzare una rete di accoglienza capillare, pronta a rispondere a eventuali, ingenti arrivi di profughi tramite canali ufficiali. Fonte: TeleRadio Cremona … Continue reading »

condividi su

Emergenza Ucraina, il territorio si mobilita. Giovani in prima linea sul fronte della solidarietà

A Cassano le quattro parrocchie unite per offrire ospitalità a 40 profughi, a Castelleone scout e giovani di Ac raccolgono aiuti fuori dai supermercati. Raccolte solidali anche a Bozzolo e Casalmaggiore

In queste settimane segnate dalle tragiche notizie che giungono dall’Ucraina, non mancano, nelle parrocchie, le iniziative di carità e condivisione in favore dell’emergenza umanitaria di cui sono vittime le popolazioni dei territori sotto assedio. Tra le tante azioni solidali messe in campo in questi giorni da parrocchie, gruppi e famiglie su tutto il territorio diocesano, anche alcune proposte che vedono il coinvolgimento dei giovani, particolarmente … Continue reading »

condividi su

Archivio storico diocesano e Biblioteca del Seminario, «un mondo di persone che gridano le proprie idee»

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

Nell’appuntamento settimanale di questa settimana Chiesa di Casa, il talk di approfondimento pastorale, guarda all’archivio storico diocesano e alla biblioteca del Seminario. Una puntata, quella condotta da Riccardo Mancabelli, che svela la vitalità di questi luoghi di cultura. I due ospiti intervenuti sono don Paolo Fusar Imperatore, direttore delle due realtà, insieme a Roberta Aglio, una delle due bibliotecarie, in collegamento proprio dal Seminario.

«Archivio e biblioteca non sono la stessa cosa – spiega con una battuta don Paolo Fusar Imperatore –. Di solito definisco carte “silenziose” quelle dell’archivio, perché si tratta di enti che producono e tengono nascoste le loro cose, perché servono a chi ci lavora sopra; le biblioteche, invece, sono enti un po’ più “chiacchieroni” perché riguardano chi pubblica e per questo vuol far sapere».

In particolare, l’Archivio storico diocesano conserva la documentazione dell’ente Diocesi, che ha vita molto lunga: «Fondi continui sono risalenti solo al XIX sec, ma ci sono addirittura alcune pergamene che raggiungono primo millennio».

Dal dialogo, è emerso come questa documentazione sia interessante per chiunque: non tanto perché conserva un patrimonio fine a se stesso, quanto piuttosto perché è indice di una cultura viva. «Il deposito dell’archivio è un mondo di persone che gridano le loro idee. Spiega una vita in opera di vescovi, curia e movimenti, ma anche di qualche parrocchia e sicuramente di enti importanti. Per esempio, la Fabbriceria della Cattedrale è il fondo più importante dal punto di vista di quello che si può trovare».

La curiosità per questi scrigni di cultura sorge quindi spontanea e ci si domanda quale sia la loro origine, che contenuti accolgano e quanto questo sia fruibile.

È la Biblioteca, naturalmente, il luogo più aperto: «Nasce con il Seminario stesso – spiega Roberta Aglio – cioè nella seconda metà XVI secolo. Fino a circa quindici anni fa era aperta solo a seminaristi, sacerdoti e talvolta ad alcuni studiosi che avevano necessità di accedere al fondo antico». Si intuisce, dunque, che «la specificità dell’utenza, all’inizio, era religiosa. Invece, dal 2017 la biblioteca è aperta a tutta l’utenza, secondo l’ottica impostata dalla Cei con il progetto Cei-bib, il polo delle biblioteche ecclesiastiche legato al sistema bibliotecario nazionale, al quale aderiamo dal 2009. Oggi, c’è anche un fondo moderno che nel corso degli anni abbiamo arricchito e i nostri utenti sono eterogenei: appassionati di saggistica, narrativa, ma anche bambini che partecipano a progetti con il consultorio Ucipem e con Filiera corta solidale, tanto che abbiamo cominciato ad occuparci anche di letteratura per l’infanzia. Inoltre, abbiamo ricercatori e studenti universitari e delle superiori». Si intuisce, dunque, il sempre più incisivo rapporto con la scuola «come dice la presenza nel Seminario del liceo Vida: offrendo la possibilità di una conoscenza diretta del libro antico, forniamo anche agli insegnanti materiali concreti utilizzabili a scopo didattico».

Così, anche durante la pandemia, di momenti “morti” ce ne sono stati pochi: «Negli ultimi due anni abbiamo avuto la possibilità di ripensare la sala consultazione a misura di studente, anche perché nel complesso del Seminario si è trasferita anche la scuola primaria Canossa».  La didattica e il sapere, comunque, vanno di pari passo con lo “svago”: «Si possono naturalmente prendere libri in prestito solo per il gusto di leggere».

Evidente testimonianza di una vita ancora pulsante, piuttosto che di un accatastarsi di nozioni, il patrimonio librario diocesano viene curato dai suoi custodi, archivisti e bibliotecari. «Chi ha le chiavi deve aprire e distribuire» afferma il direttore Fusar Imperatore usando l’immagine petrina, ma questo «non è in contrasto con ciò che ciascuno è chiamato a fare, cioè studiare il proprio fondo». L’esito di un’avventura di conoscenza non compiaciuta di se stessa è apertura e disponibilità al prossimo, quindi strumento di incontro e condivisione: «L’invito da rivolgere agli universitari sarebbe quello di lavorare “in cordata”: alcuni lavori sono praticamente una miniera, tanto che ormai, da soli, non si riesce più ad affrontarli. La vera tutela – aggiunge il sacerdote – è lo studio, oltre che riordinare le carte, fare indici, inventari. Tutto ciò permette, o vuole permettere, la produzione di qualcosa di culturale. È da costruire, ma ora abbiamo altre possibilità, come il nuovo Museo diocesano, trampolino per mostrare i frutti di questa cultura».

Fra libri antichi e moderni, di portata notevole è la ricchezza derivata dalle specificità del territorio, anche se la profondità delle radici nasconde «una fatica, dovuta al fatto, ad esempio, che ogni parrocchia qui in Lombardia ha una tradizione almeno ottocentesca», come ricorda il direttore dell’archivio diocesano.

Infine, siccome «il concetto di preziosità correlato al contenuto, cioè alla storia che gli oggetti raccontano», Roberta Aglio ha mostrato alcune delle opere più sbalorditive che si trovano presso la biblioteca del Seminario: da una Cinquecentina fatta rilegare da committenti regali, fino a un libro proveniente dal Giappone. Gioielli che ciascuno può scoprire proprio diventando di casa nella Biblioteca del Seminario.

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Grest: dal 28 marzo l’edizione 2022 si presenta

Nelle interzone tre incontri riservati a sacerdoti e responsabili delle attività estive

Dal 28 al 30 marzo, nelle interzone, l’edizione 2022 del Grest si presenta a sacerdoti, responsabili e coordinatori. Tre serate – rispettivamente a Mozzanica, Cremona e Casalmaggiore – che saranno certamente occasione per scoprire materiali e contenuti della proposta estiva, ma anche opportunità di incontro e confronto sulle tematiche pastorali. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Il 12 marzo a Buzzoletto preghiera interreligiosa per la pace

L'iniziativa promossa dalla comunità Laudato si' di Viadana e Marcaria si concluderà con la distribuzione ai presenti di un alberello da piantare come segno di speranza nel futuro e di cura e cooperazione con il creato

È proprio quando la pace e l’armonia sono più minacciate che si avverte maggiormente il loro immenso valore e la necessità di adoperarsi in ogni modo per ristabilirle. Ecco perché le comunità Laudato si’ di Viadana e Marcaria, insieme ai rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste – quella cristiana, quella musulmana e quella ebraica – hanno indetto una celebrazione interreligiosa nel giorno di sabato 12 … Continue reading »

condividi su
image_pdfimage_print

Giovedì 10 marzo il vescovo emerito Dante Lafranconi compie 82 anni. La comunità diocesana con il vescovo Napolioni rivolgono al vescovo emerito il loro augurio di buon compleanno, accompagnato dalla preghiera e dall’affetto filiale e fraterno, con riconoscenza per la sua presenza e il suo ministero che quotidianamente accompagna e sostiene la vita della Chiesa di Cremona, con la vicinanza umana e spirituale alla comunità tutta.

Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Passeggiate cremonese, il 13 marzo pomeriggio alla scoperta di campanili e antiche torri nella città del Torrazzo

Al via Il nuovo progetto turistico-culturale di Target Turismo per scoprire la storia e l'arte di Cremona

Il nuovo progetto turistico-culturale di Target Turismo, gestore privato di Cremona Infopoint Ufficio Turistico di piazza del Comune, mette in luce la storia e l’arte di Cremona con una modalità completamente nuova: le “Passeggiate Cremonesi” sono itinerari guidati dove alla guida professionista si affiancano cittadini appassionati ed esperti di diverse discipline che illustrano aspetti inediti legati a storia, arte, musica e cultura cremonese. Un modo … Continue reading »

condividi su
image_pdfimage_print

Un calcio alla guerra. Anche lo sport dilettantistico si mobilita contro l’invasione russa all’Ucraina. Sabato 5 marzo la squadra Oratorio Cava DG2, di Cavatigozzi, impegnata nel campionato Amatori del CSI contro contro Gli Scoiattoli, ha voluto elevare una preghiera di pace e inviare un messaggio di vicinanza al popolo ucraino. Per la foto di rito, con lo striscione, ai giocatori si è unito l’arbitro.

«Ripeteremo l’iniziativa – spiegano il capitano Salvatore d’Alessandro e l’allenatore – finché il conflitto non sarà cessato. Promuovendo questa riflessione la squadra vuole dare risalto al valore della pace, alla solidarietà, alla convivenza, valori praticati nel gioco ma ancora più importanti fuori dal campo».

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

La disumanità della guerra secondo don Primo. A 70 anni da “Tu non uccidere”

In un articolo sull'Osservatore Romano don Bruno Bignami mette in luce la drammatica attualità del pensiero pacifista di Mazzolari

Sono passati 70 anni dalla stesura di “Tu non uccidere”, il volume con cui nel 1952 , dopo aver vissuto le due guerre mondiali, don Primo Mazzolari raccoglieva il suo pensiero pacifista per trasmetterlo ai giovani del suo tempo. Il contenuto di quel libro – che fu poi pubblicato anonimo nel 1955 – è ripreso oggi da don Bruno Bignami in un articolo apparso sull’edizione … Continue reading »

condividi su