«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso», sussidi per la preghiera nella XXX Giornata del Malato

In un periodo difficile come quello che il mondo sta vivendo, condizionato da una pandemia che continua a richiedere attenzioni e cure particolari per la sicurezza di tutti, non è possibile dimenticare quelli che più di tutti soffrono a causa delle ferite della malattia. Il ricordo e la vicinanza trovano un momento di particolare intensità e condivisione nella XXX Giornata Mondiale del Malato, che come … Continue reading »

condividi su

Giovani, ancora aperte le iscrizioni per gli esercizi di Quaresima a Tignale

La proposta della Federazione Oratori per il weekend dall'11 al 13 marzo. Iscrizioni aperte fino al 28 febbraio

La Federazione Oratori Cremonesi propone a tutti i giovani della Diocesi gli esercizi spirituali di Quaresima nella splendida cornice dell’Eremo di Montecastello a Tignale. Il viaggio è autonomo con arrivo previsto per le 19.00 di venerdì 11 marzo (o comunque entro le 21) e conclusione nel pomeriggio di domenica 13 marzo. Le giornate saranno scandite da momenti di ascolto del Vangelo. Si vivranno anche momenti di silenzio e preghiera … Continue reading »

condividi su

50 anni di Caritas Cremonese: l’anno celebrativo al via con la Messa nel 750° di san Facio

Appuntamento per tutte le realtà caritative alle 18 in Cattedrale per la Messa del Vescovo. Il 50° della Caritas diocesana si concluderà il 13 novembre 2022 nella solennità di sant’Omobono

La celebrazione che il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, presiederà nel pomeriggio di martedì 18 gennaio in Cattedrale, in occasione del 750° della morte di san Facio (18 gennaio 1272), sarà caratterizzata anche da un’altra significativa ricorrenza. Proprio nel ricordo di questo santo della carità si aprirà, infatti, l’anno celebrativo per i 50 anni della Caritas diocesana. Un anno commemorativo, di animazione alla carità … Continue reading »

condividi su

Il Vescovo alla nuova unità pastorale “don Primo Mazzolari”: «Vi auguro di essere una super parrocchia»

image_pdfimage_print

Guarda la photogallery completa

 

La visita pastorale alle parrocchie di S. Ambrogio, S. Giuseppe (Cambonino), S. Maria Annunciata (Boschetto) e S. Maria Nascente (Migliaro) a Cremona si è conclusa nella mattina di domenica 16 gennaio con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni a S. Ambrogio e con l’ufficializzazione della costituzione dell’unità pastorale “Don Primo Mazzolari”. La nuova unità sarà guidata da don Paolo Arienti, nominato parroco moderatore, insieme agli altri parroci: don Alberto Martinelli, parroco del Cambonino, e don Maurizio Ghilardi, parroco del Boschetto e del Migliaro. Affiancati da don Giuseppe Salomoni e don Nicolas Diène, sacerdoti che già prestano il loro servizio presso queste comunità.

La costituzione dell’unità pastorale ha segnato il coronamento della visita pastorale del Vescovo, che per alcuni giorni ha incontrato le varie realtà parrocchiali, dopo i rinvii degli scorsi anni dovuti alla pandemia. Un’unità pastorale che nasce dopo molti anni di collaborazione e conoscenza tra le varie comunità, che nel corso del tempo hanno iniziato a condividere alcuni percorsi educativi e iniziative di diversa natura. Anche l’intitolazione a don Primo Mazzolari non è casuale: il sacerdote cremonese di cui è in corso il processo di beatificazione nacque, infatti, il 13 gennaio 1890 a Cremona in una cascina del Boschetto.

Nell’omelia della Messa a conclusione della visita pastorale, mons. Napolioni ha voluto riprendere il Vangelo del giorno: «Dopo anni di pace e progresso ora vi è il timore di un futuro con il segno meno: questo significa che non c’è più speranza, che non c’è più il Signore con noi? Guai se fossimo un Chiesa senza Cristo, perché saremmo una famiglia senza amore – ha quindi proseguito il vescovo di Cremona –. Il segno delle nozze di Cana custodisce una rivelazione: Gesù riempie il vuoto nei nostri cuori trasformando la fragilità umana in risorsa di speranza, perché i poveri e i semplici sanno amare se non si chiudono nella paura e nel risentimento in se stessi».

Quindi il vescovo Napolioni ha riflettuto sulla costituzione della nuova unità pastorale affidandola a Maria e augurandosi che questa «super parrocchia» possa fare grandi cose con una consapevolezza particolare: «Maria è madre in ogni tempo, e credo sia felice di sapere che le nostre parrocchie non hanno paura del futuro perché lo vogliono affrontare insieme. La visita pastorale culmina nella costituzione ufficiale di una specie di super parrocchia, ve lo auguro proprio: una parrocchia di parrocchie, una comunità di comunità, una famiglia di famiglie, in cui tutte le particolarità e le tradizioni hanno diritto di cittadinanza nella misura in cui concorrono all’armonia, come in un’orchestra. Ci mettiamo insieme non per paura, ma per la consapevolezza che c’è da costruire qualcosa di grande, dove la grandezza è interiore, della carità e del senso della vita».

«C’è una storia bella iniziata nelle vostre comunità – ha pertanto continuato mons. Napolioni ripensando agli incontri dei giorni appena trascorsi durante la visita pastorale –. Ho incontrato cristiani motivati e impegnati, ho percepito più il desiderio che il lamento e mi ha fatto piacere constatarlo insieme ai vostri sacerdoti, ricordando anche quelli che vi hanno preceduti e che hanno seminato ciò che oggi noi raccogliamo, custodiamo e portiamo avanti».

In conclusione, non è mancato nelle parole del Vescovo anche il ricordo di don Primo Mazzolari: «È bello che a ispirare questo cammino sia la figura preziosa di don Primo Mazzolari, nato e cresciuto in questa nostra Cremona e poi divenuto punto di riferimento nel tempo, ancora oggi, perché chi cerca il Vangelo vero lo trovi incarnato nelle sfide di ogni tempo: lui lo sapeva fare, tocca a noi saperlo fare ancora oggi».

Una visita pastorale segnata da giorni intensi, ha quindi voluto commentare il parroco moderatore, don Paolo Arienti: «Siamo stati immersi nella vita autenticamente semplice, a volte indaffarata, magari anche un po’ indifferente, sospesa e un poco precaria delle nostre comunità: questa è la verità di quello che siamo. Perché non siamo un territorio disegnato da un cartografo, né un’azienda verificata nei suoi standard di produzione».

Ripercorrendo nelle parole di don Arienti i giorni di visita pastorale si sono ricordate le diverse realtà incontrate dal Vescovo nelle varie comunità: «In questi giorni abbiamo attraversato insieme al vescovo le diverse sfaccettature di questa vita, iniziando dalla cura dei più fragili come avviene nella casa di cura delle Figlie di San Camillo; l’alleanza fra i genitori, i nonni, i figli e i nipoti anche in questo tempo di pandemia visitando con il vescovo alcune famiglie; l’allegra curiosità dei bambini della scuola materna e la briscola degli anziani; il confronto con i più giovani e le loro idee con il desiderio grande di incontrare, benedire e fare crescere; chi tocca la carne sofferente dei più poveri aiutandoli con la carità; chi si fa carico di far risuonare la Parola nella catechesi; il confidente rispetto della comunità francofona e il ritrovarsi attorno alla Parola con gli adulti per condividere con il  nostro Vescovo la sua ricchezza e la sua provocazione».

Giorni di conoscenza e condivisione della nuova comunità dell’unità pastorale culminati nelle Messe presiedute da mons. Napolioni nelle diverse chiese parrocchiali, come ha infine ricordato don Arienti: «L’Eucaristia, dove si fa festa perché si possa tornare a vivere il quotidiano confermati dal Vescovo e rincuorati anche per quello che semplicemente siamo».

 

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Misure anti-Covid per celebrazioni e attività pastorali: senso di responsabilità e attenzione al bene comune

Dopo la nota della CEI, le precisazioni dell'Osservatorio giuridico regionale con alcune ulteriori precisazioni anche a livello diocesano

Dopo che nei giorni scorsi la Segreteria generale della CEI ha diffuso una comunicazione in cui si ribadiscono in maniera sintetica le principali attenzioni da osservare per garantire la sicurezza dei fedeli nelle celebrazioni e nelle altre attività pastorali e per contribuire a contenere, e quanto prima superare, la faticosa emergenza pandemica, in attesa di possibili orientamenti condivisi dalla Conferenza episcopale lombarda, il vescovo di … Continue reading »

condividi su

Laudato si’, il 22 gennaio incontro all’oratorio di Piadena

L'evento, promosso dal Gruppo diocesano Laudato si' insieme all’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale, guarderà anche al discusso tema dell’autostrada Cremona-Mantova

Il Gruppo diocesano Laudato si’ e l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro organizzano, nel pomeriggio di sabato 22 gennaio, alle 16.30 presso l’oratorio di Piadena, un incontro per approfondire la conoscenza dell’enciclica di Laudato si’ di Papa Francesco, campanello d’allarme mondiale perché tutta l’umanità prenda coscienza della distruzione che l’uomo sta causando all’ambiente e ai suoi simili. Lo stile che il Papa … Continue reading »

condividi su

«Giovani²», la nuova rubrica del Giorno del Signore con i reporter di “Terza Pagina”

I giovani raccontano i giovani: parte questa settimana la collaborazione con la redazione del giornale online nato al Liceo Vida

Da questa settimana c’è una bella novità nella scaletta della trasmissione “Giorno del Signore”, la rubrica tv e webtv di informazione diocesana prodotta dal centro televisivo diocesano. Tra i servizi che raccontano la vita della Chiesa cremonese, infatti, arriva anche la rubrica intitolata «Giovani²» che inaugura la collaborazione fra TeleRadio Cremona CIttanova, società editrice che cura i contenuti della comunicazione diocesana, l’Ufficio delle Comunicazioni sociali della … Continue reading »

condividi su

Il 16 gennaio l’organista Paolo Bottini ricorda Ponchielli con l’esibizione per il 136° anniversario della sua morte

Evento in programma alle 17.15 presso la chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Agostino di Cremona.

Domenica 16 gennaio è l’anniversario della morte di Amilcare Ponchielli, celebre compositore, organista e docente cremonese, nato a Paderno (poi Ponchielli) e famoso in tutto il mondo per le sue opere, che lo portarono ad essere considerato, nel suo periodo, primo compositore d’Italia e uno dei maggiori della storia del Bel Paese. Morto nel 1886, a soli 51 anni, per un’improvvisa broncopolmonite, sono ormai passati … Continue reading »

condividi su
image_pdfimage_print

Dalle 10 alle 11 di sabato 29 gennaio, presso il consultorio Ucipem di Cremona in via Milano, si articolerà l’incontro informativo del percorso strutturato del “Gruppo di Parola per figli di genitori separati”, un’iniziativa totalmente gratuita nata per ascoltare e aiutare i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 6 e i 12 anni, figli di genitori separati, accompagnandoli attraverso un tragitto tanto complesso come quello del divorzio. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su