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Nella mattinata di sabato 9 ottobre, presso la Biblioteca del Seminario di Cremona, si è riunito per la prima volta il nuovo Consiglio pastorale diocesano. Fresco di nomina, è l’unico organismo diocesano composto per la maggior parte da laici ed è stato ulteriormente arricchito, dopo il recente rinnovo dello statuto, dalla presenza di esponenti di gruppi, movimenti e associazioni laicali, insieme anche a persone che, per competenze professionali o per il servizio che rendono sul territorio, sono state scelte dal vescovo per contribuire a una riflessione che non intende limitarsi a guardare alla vita interna diocesana, ma anche dare nuovo slancio all’evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata. Continue reading »

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La splendida chiesa di Santa Maria Maddalena di Cremona risplende di nuova luce

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Nella serata di venerdì 8 ottobre si è svolta l’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione della Chiesa di S. Maria Maddalena (Cremona).
Si tratta di un edificio di notevole importanza storico-artistica oltre ad essere molto caro non solo ai parrocchiani, perché luogo per anni delle funzioni liturgiche, ma anche a molte coppie di sposi che hanno scelto S. Maria Maddalena per celebrare il sacramento del matrimonio.

Il parroco, don Antonio Bandirali che ha pensato e si è impegnato per la realizzazione di quest’opera di adeguamento e sicurezza, nel saluto iniziale agli intervenuti, ha sottolineato come la luce di cui ora gode la chiesa, e che ne mette in risalto la bellezza, possa essere segno di speranza per l’epoca che stiamo vivendo, l’auspicata l’uscita dal buio del periodo di pandemia.
L‘opera è stata economicamente possibile grazie agli Amici di S. Imerio Onlus con i proventi del 5×1000, il Comune di Cremona attraverso i fondi derivati dagli oneri di urbanizzazione, il Touring club e i privati che hanno contribuito generosamente.

L’architetto Romano Ruggeri dello studio associato Archidue ha presentato i lavori svolti mentre venivano accese le luci e l’edificio sacro si mostrava in tutto il suo splendore.

Don Gianni Cavagnoli liturgista, già vicario negli anni ottanta nella parrocchia di S.Imerio, nel suo competente e appassionato intervento ha poi presentato il profondo legame tra il tema della luce e la liturgia. Le due feste: della Pasqua, la festa delle feste, e il Natale, attorno alle quali ruotano tutte le altre feste – ha sottolineato – mostrano attraverso il segno della luce il mistero della risurrezione e dell’incarnazione. Il Natale – ha ricordato ancora don Cavagnoli nel suo intervento – si celebra al solstizio d’inverno, quando il sole incomincia a “vincere sulle tenebre dell’inverno”. La Pasqua è invece legata al plenilunio di primavera. Ancora una volta la liturgia si serve di segni per parlarci di Cristo, come ad esempio si evidenzia nel canto dell’Exsultet durante la Veglia pasquale: “Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero, offerto in onore del tuo nome per illuminare l’oscurità di questa notte, risplenda di luce che mai si spegne”.
La luce dell’alba e del tramonto segnano inoltre tutta la preghiera cristiana “delle ore”. Nelle lodi mattutine ad esempio si prega: “verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace”. (Benedictus)

Un’arte, quella della luce e dell’illuminazione in ambito liturgico, da scoprire e valorizzare.

La Prof.ssa Mariella Morandi, nella sua illustrazione storico-artistico, ha ripercorso la storia della Chiesa di S. Maria Maddalena che affonda le sue radici nel XIII sec. e deve il suo aspetto attuale ai lavori di consolidamento condotti negli anni ‘60 che hanno portato alla luce diversi affreschi quattrocenteschi. Tra gli aspetti artistici di notevole interesse che la chiesa custodisce si segnalano la pala d’altare di Tommaso Aleni, la decollazione del Battista di Luca Cattapane nella quale si evidenzia un uso sapiente, e fortemente innovativo per l’epoca, della luce che bene si inserisce nel tema che ha segnato la serata.

Ad accompagnare i diversi interventi l’audizione straordinaria del preziosissimo violino Omobono Stradivari del 1730 suonato dal giovane talento Lorenzo Meraviglia accompagnato da Mauro Ivano Benaglia, primo violino e direttore della Accademia Concertante d’Archi di Milano.
I brani eseguiti hanno riscosso grande apprezzamento e sono stati accompagnati da lunghi applausi.

La chiesa, così dunque riportata al suo massimo splendore, è ora aperta al pubblico e potrà essere visitata grazie ai Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club.

Questa domenica, 10 ottobre, la Messa delle 18.30 solitamente celebrata a S. Ilario, sarà celebrata in Santa Maria Maddalena.

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Sinodo, Papa Francesco: “Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa”

Sabato 9 ottobre Papa Francesco ha aperto il momento di riflessione sul percorso sinodale con un discorso a 360 gradi, al centro del quale c'è l'identità di una "Chiesa di vicinanza", che parta dall'ascolto e dalla partecipazione di tutto il popolo di Dio. L'auspicio è che possa essere un Sinodo con la partecipazione di tutti, in cui lo Spirito sia il protagonista

“Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa”. Per concludere il suo discorso durante il momento di riflessione sul percorso sinodale, la mattina di sabato 9 ottobre nell’Aula nuova del Sinodo, il Papa ha preso in prestito una frase di padre Yves Congar: “E questa è la sfida”, ha aggiunto sintetizzando gli obiettivi del Sinodo sulla sinodalità, che inaugurerà ufficialmente domenica 10 ottobre … Continue reading »

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“Impronte d’acqua, salviamo il pianeta”, concluso il contest dedicato alla sostenibilità promosso da Padania Acque

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Sono stati tanti gli oratori che durante l’estate hanno coinvolto i bambini e i ragazzi nella realizzazione dei lavori artistici per la partecipazione al contest “Impronte d’acqua, salviamo il pianeta” promosso da Padania Acque SpA che ha proposto a bambini e ragazzi dei centri estivi di esprimere in modo creativo le loro idee sulla sostenibilità e sull’importanza della risorsa acqua, «bene comune, e spesso scontato, che oggi – più che mai – deve essere protetto e custodito».

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“Traiettorie di sguardi” sulle città invisibili, il 17 ottobre al Maristella al via la nuova stagione

Alle 18.30 nella chiesa dell'Immacolata Concezione, a Cremona, con l'intervento del prof. Fabio Antoldi al via l'undicesima edizione del percorso diocesano per i giovani

Rivivere una città quasi dimenticata, rivedere luoghi che hanno smesso di essere familiari per mesi, riscoprire il gusto di scendere in piazza e ritrovarsi: questi passaggi, vissuti al termine della pandemia, sono stati straordinariamente forti, pur nella loro semplicità. Abituati a una vita piena, intensa, quasi frenetica, e costretti a rintanarci in casa per colpa di una minaccia invisibile, ma terribilmente concreta, si è persa … Continue reading »

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«Era un uomo dell’essenziale»: Cremona intitola un parco al vescovo Maurizio Galli

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Nella mattinata di venerdì 8 ottobre il parco di via Argine Panizza, a Cremona, situato tra via Odoardo Ferragni e via Luciano Ferragni, è stato ufficialmente intitolato al vescovo Maurizio Galli (1936- 2008). La segnaletica che riporta il nome dell’indimenticato pastore ha avuto luogo nell’informale ma partecipata cerimonia che ha visto intervenire il vescovo Antonio Napolioni insieme all’emerito Dante Lafranconi. A rappresentare l’Amministrazione comunale l’assessore ai Sistemi culturali Luca Burgazzi. Erano inoltre presenti alcuni residenti del quartiere e parecchi scout del Masci e tra loro Enrico Gabbioneta, che aveva avanzato al Comune la proposta di tenere viva anche in questo modo la memoria di monsignor Galli.

Prima dello scoprimento della segnaletica ha preso la parola proprio Gabbioneta che, a nome dei promotori e degli oltre trecento firmatari della richiesta avanzata a suo tempo al Comune, ha tracciato poi un breve profilo di monsignor Maurizio Galli quale vescovo buono, prete unico e uomo libero e speciale. L’occasione anche per ricordare Luigi Ferrari, deceduto a causa del Covid, scout della prima ora e caro amico di Galli: proprio da lui, infatti, è partita la proposta dell’iniziativa.

 

 

A seguire l’assessore Burgazzi, ricordando che l’intitolazione fa seguito al parere favorevole della Commissione toponomastica e alla delibera della Giunta comunale nel marzo scorso, ha dichiarato che si tratta di un omaggio doveroso della città a una figura come quella del vescovo Galli. L’Assessore ha sottolineato inoltre che la scelta di intitolare a mons. Galli un parco cittadino non poteva che essere il modo migliore per ricordarlo, quale auspicio di un ritorno a ritrovarsi in uno spazio pubblico, luogo di aggregazione: un bellissimo segnale per la ripresa e il ritorno alla fruizione di un ampio spazio verde collocato in una zona residenziale.

Il vescovo Antonio Napolioni si è detto a sua volta felice che il nome di monsignor Galli vegli sulle famiglie e le nuove generazioni che frequentano il parco, mentre il vescovo emerito Dante Lafranconi ha ricordato che Galli fosse un presule che mirava a Dio, ma con i piedi saldi a terra.

Terminati i brevi interventi, la segnaletica che riporta la dicitura “mons. Maurizio Galli Vescovo (1936- 2008)” è stata scoperta tra gli applausi e la sincera commozione di tutti i presenti.

 

Profilo biografico del vescovo Galli

Nato a Soresina nel 1936, diplomato nel 1956 al liceo ginnasio statale “Daniele Manin” di Cremona, cresciuto nella parrocchia cittadina di S. Agata, è ordinato sacerdote il 27 maggio 1961. Laureato in Lettere classiche nel 1970 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, tra i vari incarichi ricoperti spiccano quelli di assistente diocesano dei fanciulli dell’Azione Cattolica (1961-1969), di vicario parrocchiale a S. Michele Vetere (1964-1978), assistente ecclesiastico dell’ASCI (poi AGESCI) (1964-1982), vice assistente diocesano dell’Azione Cattolica (1976-1982), animatore degli studenti di teologia del Seminario diocesano (1978), dove è docente dal 1961 e si cui diventa rettore il 15 settembre 1982.

Eletto vescovo di Fidenza il 2 aprile 1998, riceve la consacrazione episcopale nella Cattedrale di Cremona il 2 maggio dal vescovo Giulio Nicolini (concelebrano fra gli altri i vescovi Giuseppe Amari e Fiorino Tagliaferri). Il 28 giugno 2007 il sindaco di Fidenza gli consegna la cittadinanza onoraria e due giorni dopo, il 30 giugno, monsignor Galli lascia la guida pastorale della diocesi, ritirandosi a Cremona, dove muore il 1° giugno 2008.

I funerali, presieduti il 3 giugno nella cattedrale di Cremona dal vescovo Dante Lafranconi, furono concelebrati, oltre che dal clero cremonese, dai vescovi Carlo Mazza di Fidenza, Oscar Cantoni di Crema, Claudio Baggini di Vigevano, Roberto Busti di Mantova e Lino Pizzi di Forlì-Bertinoro. La salma fu quindi traslata a Fidenza dove, dopo l’omaggio dei fedeli e il rito esequiale del 4 giugno nel Duomo di San Donnino con la partecipazione del cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, fu sepolta nella cripta della Cattedrale fidentina.

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“Chiesa di Casa”. Una missione che ci chiama tutti, la Chiesa cremonese accompagna Gloria e Marco

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È la missione il tema della seconda puntata della trasmissione di approfondimento “Chiesa di Casa”. Ospiti nello studio della Casa della Comunicazione sono stati infatti don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la pastorale missionaria, Gloria Manfredini e Marco Allegri che il prossimo sabato 16 ottobre riceveranno dal vescovo Napolioni in Cattedrale il mandato missionario e nelle prossime settimane partiranno come missionari laici per Salvador de Bahia, nella parrocchia di Gesù Cristo Risorto, in Brasile.

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Matilde Gilardi
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“Il contributo dell’Amoris laetitia al rinnovamento ecclesiale e alla vita del sacerdote”: la relazione del vescovo Martinelli in Seminario

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“Il contributo dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia al rinnovamento ecclesiale”: questo il tema su cui si è incentrata la ricca, profonda, apprezzata  riflessione offerta da Mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliario di Milano, ai preti della diocesi di Cremona, riuniti in assemblea plenaria presso il Seminario vescovile, la mattina di giovedì 7 ottobre.

Accolto e introdotto dal vescovo Mons. Antonio Napolioni, che nella sua stimolante riflessione ha messo il punto, tra l’altro, sulla necessità di una “riforma come continua conformazione a Cristo”, Mons. Martinelli ha preso le mosse dalla una considerazione di fondo: l’Amoris Laetizia  si colloca in rapporto con tutta la vita della Chiesa, che da essa viene rimessa in gioco, con una conseguente ricchissima molteplicità di implicazioni. Dunque, l’Amoris Laetitia comporta e sollecita il necessario ripensamento delle relazioni tra le diverse vocazioni, delle quale è necessario un riposizionamento comunionale.

Dopo avere introdotto l’attualissimo tema della sinodalità della Chiesa, rilanciato con grande forza da Papa Francesco, il presule ha insistito e si è soffermato su come la famiglia, che vive ed esprime una sua vera e propria vocazione pienamente ecclesiale, ora debba porsi come primo soggetto di azione pastorale e di evangelizzazione e non più come oggetto: così, ha citato tra l’altro, “la famiglia cristiana si costituisce come soggetto dell’azione pastorale attraverso l’annuncio esplicito del Vangelo e l’eredità di numerose forme di testimonianza”. Una prospettiva certamente non nuova: infatti “la famiglia come soggetto di vita pastorale e di evangelizzazione è una modalità con cui Papa Francesco riprende l’idea patristica ed affermata dal Vaticano II in Gaudium et Spes della famiglia come Chiesa domestica”. Ecco allora che si passa da un uso “esclusivo” della azione pastorale” a uno “inclusivo”, che tiene conto e valorizza la vocazione alla santità di tutti i credenti. Certo, è innegabile che l’annosa eredità moderna, oltre ai complessi fenomeni della secolarizzazione e della attuale “impertinenza della fede”, debbano comportare e richiedano passaggi decisivi, per la vita della Chiesa, attraverso un lungo percorso, che non prescinda dalla riflessione teologica (teologia del laicato), dai movimenti di vita cristiana (con la riscoperta del battesimo  e della spiritualità familiare…), dal magistero (Gaudium et Spes, Lumen Gantium, Familiaris Consortio, Deus Caritas est, Amoris Laetitia…). L’Amoris laetitia allora non può non porsi come fondamentale contributo dal punto di vista della dinamica ecclesiale e pastorale, nell’ottica di una “pluriformità vocazionale nell’unità”.

Federico Celini

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Sabato 16 ottobre a Cremona la Veglia diocesana per l’avvio del Sinodo: inizio suddivisi per zone pastorali in tre chiese della città e conclusione comunitaria con il vescovo in Cattedrale

Durante la serata sarà conferito il mandato missionario a Gloria Manfredini e Marco Allegri, i due laici cremonesi in partenza per Salvador de Bahia come "fidei donum"

Domenica 10 ottobre Papa Francesco ha ufficialmente aperto il Sinodo universale che, la settimana successiva, avvia i cammini sinodali a livello diocesani. In questo contesto nella serata di sabato 16 ottobre il vescovo Antonio Napolioni presiederà a Cremona la veglia diocesana, cui sono invitate tutte le comunità parrocchiali insieme ai propri sacerdoti, i gruppi e le associazioni ecclesiali, insieme agli istituti di vita consacrata. La … Continue reading »

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