Centro di aiuto alla vita, impegno dalla parte delle mamme e delle famiglie

Il vescovo Napolioni ha incontrato le volontarie del Cav con la neo-presidente Bodini

Un incontro sincero e caloroso quello tra il vescovo Antonio Napolioni e le volontarie del Centro Aiuto alla Vita di Cremona (CAV) tenutosi nel pomeriggio di venerdì 10 dicembre presso il Seminario vescovile di via Milano. Un momento di condivisione utile sia per fare conoscenza, sia per illustrare il lavoro del gruppo che svolge le varie attività del Centro: questa è stata anche l’occasione per … Continue reading »

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“Parole come pane. Tutto è connesso: ecologia integrale e novità sociali”, il nuovo libro don Bignami e Gianni Borsa presentato a Cremona

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«L’uomo non è un’isola, ma è dentro a una rete di relazioni» con queste parole don Bruno Bignami, sacerdote cremonese che dal 2018 è direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, ha sintetizzato il principio alle fondamenta della riflessione nel suo nuovo libro “Parole come pane. Tutto è connesso: ecologia integrale e novità sociali”, scritto insieme a Gianni Borsa, presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana.

Il libro edito dalla casa editrice “ITL Libri” è stato presentato presso il Salone dei Quadri del palazzo comunale di Cremona nel pomeriggio di venerdì 10 dicembre.

In collegamento web è intervenuto Enrico Giovannini, da febbraio 2021 Ministro delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica italiana, mentre in sala erano presenti anche Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona e Maria Teresa Antognazza, in rappresentanza della casa editrice “ITL Libri”; a moderare l’incontro Marco Bencivenga, direttore del quotidiano “La Provincia”.

Don Bruno Bignami ha così illustrato il contenuto del libro e le ragioni che l’hanno spinto a fare tali riflessioni: «Il sottotitolo del libro è “tutto è connesso”. Nel libro vengono analizzate diverse parole, come le tante facce di un poliedro dove ogni faccia mette in evidenza un aspetto diverso: le diverse parole che abbiamo analizzato mettono in evidenza un problema diverso dell’oggi».

Ha quindi proseguito il sacerdote cremonese: «Si potrebbe pensare che basti la tecnologia oggi, ma la questione non è semplificabile perché non tutte le tecnologie sono eticamente neutre: ad esempio non è sufficiente mettere una nuova centrale nucleare pensando di risolvere così il problema del sostentamento energetico della popolazione. Oggi si possono creare le comunità energetiche, attraverso le quali si produce l’energia che si consuma in modo consapevole».

Un pensiero umanistico quello di Bignami: «Oggi la riflessione nel nostro tempo è troppo debole, c’è la tendenza a spostare tutto sul versante tecnologico ignorando che l’uomo non è un’isola, ma è dentro a una rete di relazioni: come in un gioco delle parti, le parole servono a mettere in relazione».

Ha quindi concluso Bignami: «Ci dobbiamo abituare a cogliere la complessità degli aspetti, con uno sguardo ampio che sia sociale e relazionale perché il rischio è quello di una semplificazione eccessiva e di non dare gli strumenti adatti per affrontare la realtà: serve avere un modello sociale dove le persone remano nella stessa parte, perché le risorse economiche sono importanti ma non sono sufficienti. Dobbiamo renderci conto che ognuno di noi può essere protagonista e non solo spettatore del futuro che verrà».

Gianni Borsa, co-autore del libro, ha voluto ampliare la riflessione andando oltre il tema dell’ecologia: «Col tema dell’ecologia integrale c’è in gioco il nostro futuro, per questo vale la pena mettersi in gioco e dialogare. Siamo tutti nello stesso mare ma con mezzi diversi e serve più giustizia sociale: ciascuno abbia la possibilità di vivere bene là dove nasce, per questo bisogna ripensare a un’economia diversa. È importante mettere in circolo l’idea che insieme alla sostenibilità ambientale è necessaria un’economia capace di stare al passo coi tempi, il tema della giustizia sociale con la questione della tenuta della comunità con le sue relazioni».

Nel suo intervento, il ministro Giovannini ha voluto insistere proprio sui temi della giustizia fiscale e sociale, della redistribuzione delle ricchezze: «Nella società si aprono divisioni, ora più che in passato, e alcuni strumenti sono stati messi in atto per arginare questi fenomeni, come il reddito di emergenza che ha affiancato il reddito di cittadinanza: come il Papa ha scritto nell’enciclica “Fratelli tutti” non serve solo l’attenzione agli scarti fisici e umani, ma c’è anche l’esigenza di uscire dai problemi insieme, anche al di là della pandemia, come nelle sfide dei grandi cambiamenti climatici, perché la sostenibilità sociale è fondamentale come quella ecologica».

I temi della giustizia sociale sono stati ripresi dal Ministro insieme a quelli delle risorse in arrivo con il Pnrr europeo: «È necessario intervenire sulla retribuzione, oggi in Italia gli stipendi sono più bassi che negli altri Paesi europei, come sulla redistribuzione della ricchezza, qui si parla di salario minimo e del problema di chi rimane povero pur lavorando: i soldi in arrivo dall’Unione Europea devono andare a progetti che rispettino certi principi, e in questo l’Unione Europea è stata molto seria e severa. Non solo efficientamento ma anche rinnovamento per migliorare il benessere a tutto tondo».

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Alla Beata Vergine l’incontro del Vescovo con i superiori delle case religiose

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Nella mattinata di venerdì 10 dicembre si è tenuto, presso il salone Madre Lucia Perotti dell’Istituto Beata Vergine di Cremona, l’incontro fra il vescovo Antonio Napolioni e i superiori e le superiore degli ordini religiosi presenti sul territorio diocesano. Un momento di confronto che si è svolto in un clima di comunione e preghiera che ha permesso di parlare di temi tanto cari quanto vitali per le comunità religiose, legati al presente, alla modernità e alle nuove sfide che si presentano ogni giorno e verso le quali si ci può trovare spesso impreparati e disarmati. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Dal 25 al 27 aprile pellegrinaggio diocesano a Lourdes guidato dal Vescovo

Tre giorni di preghiera e di culto presso il luogo dell'apparizione: già aperte le iscrizioni presso la ProfiloTours

È in programma, il prossimo aprile, il pellegrinaggio diocesano con destinazione Lourdes, guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Promosso dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi con il supporto tecnico dell’agenzia ProfiloTours, l’evento, fissato dal 25 al 27 aprile, rappresenta un’opportunità per tornare a viaggiare, uniti nella fede, dopo il blocco sanitario degli ultimi tempi. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Chiesa di casa incontra la comunità del Seminario

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È nella terza Domenica d’Avvento che la Chiesa cremonese colloca tradizionalmente la Giornata del Seminario. E del Seminario si è trattato nell’appuntamento settimanale di Chiesa di Casa. Il dialogo, guidato da Riccardo Mancabelli, ha coinvolto don Francesco Cortellini, vicerettore del Seminario di Cremona, e Paolo Zuppelli, presente a nome di tutta la comunità di via Milano 5.

Anzitutto, don Cortellini ha spiegato il senso della Giornata: «La terza Domenica d’Avvento introduce la figura di Giovanni il Battista, colui che “indica” Gesù. Come lui, anche i seminaristi saranno presto chiamati ad indicare la presenza del Signore».

L’occasione anche per presentare la fisionomia di questa particolare “scuola”, con le lezioni che si svolgono a Lodi in collaborazione con altre quattro diocesi. «I nostri seminaristi sono quattordici, più un quindicesimo che è diacono».

La Giornata del Seminario pone all’attenzione anche il tema delle vocazioni, il cui calo è vissuto dal Seminario con «un po’ di preoccupazione per il futuro – come afferma Cortellini – ma, allo stesso tempo, con speranza». È proprio Paolo, l’altro ospite in studio, a dare testimonianza di questa positività, riferendosi alla propria esperienza: «La vocazione non è un segnale luminoso, ma qualcosa che cresce dentro di te; io ho iniziato a sentire bisogno di maggior vicinanza con il Signore, me ne sono accorto in quello che facevo, nel mio lavoro, in momenti che mi davano più felicità. Allora ho iniziato il percorso di discernimento, con tutti i dubbi del caso. Ma il percorso serve appunto per discernere!».

Percorso di discernimento che, però, chiama in causa l’intera comunità cristiana: per aiutare a capire la vocazione di una persona, risulta necessaria «una équipe formativa – dice Cortellini -. Infatti, anche il cammino fatto insieme determina la capacità di rispondere al Signore». Ciononostante, c’è anche il livello del singolo «che si mette in gioco e si interroga».

Vocazione per la gente e tra la gente, la strada del sacerdozio prevede sì una parte di «separazione», come dichiara don Cortellini, «rispetto agli altri percorsi scolastici e alla comunità», ma con lo scopo di raggiungere un’apertura sempre maggiore e profonda. Ciò è testimoniato dal tipo di studio che si affronta in Seminario: formazione sui libri, ma anche sul campo. Varie sono le esperienze di servizio richieste ai seminaristi e molte sono le realtà che si offrono alla loro conoscenza: «Ogni comunità, come una famiglia, ha le sue particolarità», spiega Paolo, aggiungendo che si tratta proprio di imparare un metodo «non solo per una crescita dal punto di vista pastorale, ma anche per un arricchimento umano».

Nel dialogo in studio, don Cortellini fa emergere come il vivere insieme la comunità, oggi, sia una sfida: «Siamo tentati dall’individualismo – racconta – cioè di essere in un posto guardandone altri». Spesso non veramente presenti dove siamo chiamati a stare, l’unico modo efficace è «imparare reciprocamente nella relazione con gli altri. Il vivere in comunità sfida l’individualismo», come afferma don Francesco. Su questo tema si è soffermato il messaggio del vescovo Napolioni, nello slogan per la Giornata di quest’anno: “Insieme si arriva lontano, li inviò a due a due davanti a sé”. Don Cortellini ha chiesto di continuare a pregare per nuove vocazioni, sottolineando la necessità di un cammino sempre comunitario: «la strada è il luogo in cui la fraternità si vive: la comunione si vive camminando insieme».

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Cremona, a Palazzo Comunale e San Marcellino tornano i presepi

L’inaugurazione dell'esposizione in Municipio nella mattinata di sabato 11 dicembre

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la mostra di presepi presso il palazzo comunale di Cremona, giunta alla sua decima edizione, allestita nella Sala dei Decurioni. L’inaugurazione, con un momento di riflessione, sarà sabato 11 dicembre alle ore 10.30, presenti il sindaco Gianluca Galimberti, il rettore della Cattedrale mons. Attilio Cibolini, i volontari dell’Associazione Italiana Amici del Presepio (AIAP) sede di Cremona (che hanno allestito … Continue reading »

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«Fede e scienza devono rispettarsi reciprocamente»: la riflessione del Vescovo in Cattedrale per l’Immacolata

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«Che cosa pensava e sentiva il Signore nella creazione?». Inizia riflettendo sulla creazione l’omelia che il vescovo Antonio Napolioni ha proposto durante la Messa nella solennità dell’Immacolata Concezione, presieduta  nella mattinata di mercoledì 8 dicembre in Cattedrale, alla presenza dei Canonici del Capitolo della Cattedrale, del rettore mons. Attilio Cibolini, e del parroco don Antonio Bandirali.

«Dio fin dall’inizio – ha detto – mostrava una fiducia sconfinata, non solo in sé stesso, ma anche in quell’avventura di libertà, quella storia di alleanza che è la vita. Dunque sin dall’inizio predestina, prevede, intuisce e genera potenzialità infinite di amore: sin dall’inizio pensa a Maria. La possibilità, le necessità che una di quelle piccole creature così fragili potesse diventare la nuova Eva, la madre che introduce alla pienezza di vita e di bellezza»

Il parallelismo fra scienza e fede è il tema centrale dell’omelia del Vescovo che ha voluto proporre una riflessione su un tema più che mai attuale: «Scienza e fede devono rispettarsi reciprocamente. Non si può in mome della fede dire “la scienza non mi serve”, “dalle malattie mi salverà solo la preghiera”. Ma non si può dire che la scienza e la tecnologia da sole ci salveranno senza il senso ultimo della vita, lo sguardo profondo nel cuore umano, il mistero della salvezza che genera la speranza»

E mettendo in guardia dalle facili scorciatoie e della divisione in fazioni, il vescovo invita a guardare al Maestro che chiama la nostra libertà al confronto con la sua verità: «La nostra vita è un concerto di pianoforte suonato a quattro mani, dove Dio ci indirizza e ci aiuta seduto al nostro fianco; ci possono essere momenti alti e altri bassi, momenti facili e momenti difficili, ma in tutta questa varietà di situazioni non siamo mai soli a condurre, il maestro è vicino che suona con noi, la mano di Dio guida la nostra, ci insegna. In queste settimane prima del Natale dobbiamo smettere di essere solisti, stonati e ritornare ad essere cantori innamorati della comunione con i fratelli, sotto lo sguardo premuroso di Maria, cosicché la sua bellezza sia anche la nostra».

La celebrazione si è conclusa con l’augurio rivolto da mons. Napolioni a tutti i fedeli per questa giornata così importante e significativa che invita a «prepararsi al Natale con gioia e letizia, vicini ai bisognosi e pronti ad aiutare, usando la libertà che ci è stata donata per donare a nostra volta, suonando in armonia col nostro maestro».

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Lotta alla povertà, la Fondazione Comunitaria in sostegno in un unico grande progetto Caritas

Digitalizzazione, scambio di informazioni fra centri d'ascolto, nuove modalità di distribuzione e personalizzazione degli aiuti sono alcune delle caratteristiche di un progetto innovativo anche nella valutazione dell'impatto

È un progetto innovativo e capace di mettere in connessione lotta alla povertà alimentare e abitativa quello sostenuto dal Fondo povertà della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, grazie a uno stanziamento complessivo da 136 mila euro. Le due Caritas diocesane di Cremona e di Crema sono infatti impegnate in comunità che si prendono cura, un progetto a due fronti che mentre a Cremona e … Continue reading »

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“Il mio presepe 2021”, dall’8 dicembre torna il contest fotografico dedicato ai presepi

Scatta una fotografia del tuo presepe e inviala a diocesidicremona.it per condividerla e partecipare alla gara social

Torna con la sua quarta edizione il contest fotografico promosso dal portale internet della Diocesi di Cremona e dedicato ai presepi. Per partecipare a Il mio presepe 2021 condividendo una fotografia del proprio presepe, basterà scattare una foto al proprio presepe e inviarla attraverso due diverse modalità: via e–mail all’indirizzo ilmiopresepe@diocesidicremona.it con un messaggio privato alla pagina Facebook della Diocesi di Cremona Ogni immagine, per … Continue reading »

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Lingua dei segni italiana, a gennaio un corso gratuito presso il Civico 81

Realizzato da ENS e promosso dalla Provincia di Cremona, si tratta di un'iniziativa utile in tutti i contesti di vita quotidiana per comunicare con persone ipoacusiche

Inizierà martedì 11 gennaio il corso per l’apprendimento del linguaggio dei segni: avrà una durata complessiva di 155 ore, di cui 100 in presenza e 55 da remoto. Gli appuntamenti in presenza avranno luogo presso il Civico 81, in via Bonomelli 81, a Cremona. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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