Giubileo 2025, don Maurizio Compiani nella Commissione Culturale

La nomina del sacerdote cremonese firmata da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

In data 4 marzo 2022 don Maurizio Compiani è stato nominato da S.E. mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, d’intesa con il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni, membro della Commissione Culturale costituita presso lo stesso Pontificio Consiglio in vista della preparazione del Giubileo dell’anno 2025. A don Maurizio, che continua il suo ministero in Diocesi,  l’augurio di poter offrire la … Continue reading »

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Domenica sera a Cremona fiaccolata per la pace

L'evento, promosso dagli Oratori della città, prenderà il via da tre punti della città: S. Agata, S. Abbondio e S. Pietro al Po; conclusione in piazza Sant'Antonio Maria Zaccaria

In un momento segnato dalla violenza e dal dolore che in queste settimane stanno colpendo l’Ucraina e con lei milioni di persone, la comunità cremonese ha scelto di far sentire la propria vicinanza attraverso una fiaccolata per la pace, organizzata dagli “Oratori di città”. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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I Vescovi lombardi: «Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti»

Lo scorso novembre nel Duomo di Milano 200 giovani lombardi hanno avuto l’opportunità di mettersi a confronto con i vescovi delle diocesi lombarde sui temi della vocazione e del lavoro, degli affetti, dell’ecologia, dei riti e dell’intercultura. Un momento importante che ha segnato l’inizio di un percorso di rinnovamento della pastorale giovanile lombarda. Proprio facendo seguito a questo appuntamento i Vescovi lombardi hanno indirizzato una … Continue reading »

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A Castelleone conferito l’Accolitato a Mario Pedrinazzi

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Nel pomeriggio di sabato 26 marzo, durante la Messa delle 18 nella chiesa parrocchiale di Castelleone, Mario Pedrinazzi ha ricevuto il ministero dell’Accolitato, ultimo passaggio verso il diaconato permanente che riceverà il prossimo anno. Una scelta maturata dopo un percorso che ha visto il nuovo accolito coinvolto intensamente nella vita della comunità di Castelleone, di cui è originario e dove vive e lavora: dall’oratorio, all’animazione liturgica, a componente del consiglio pastorale.

La celebrazione è stata presieduta dal vicario episcopale per la Pastorale e il Clero, don Gianpaolo Maccagni, che ha espresso la vicinanza del vescovo Antonio Napolioni a Mario, alla sua famiglia e all’intera comunità.

Dopo la proclamazione del Vangelo Mario Pedrinazzi, invitato a presentarsi come candidato al ministero dell’Accolitato ha risposto con un pieno e convinto «Eccomi», ribadendo davanti all’assemblea la sua volontà di accogliere questo servizio e di voler proseguire sulla via del diaconato permanente.

Don Maccagni ha quindi sviluppato l’omelia nella logica della gioia, centrale nella quarta domenica di Quaresima: il popolo eletto festeggia perché finalmente potrà abbandonare la manna e mangiare i frutti della terra, toccare quella terra promessa che ha disperato tante volte di raggiungere. Così com’è grande la gioia del padre che ritrova un figlio che credeva perduto e senza perdere tempo organizza una festa per celebrare la relazione filiale ritrovata. Due festeggiamenti – quelli presentati dalle Letture – che ricordano la festa dell’Eucaristia. «Anche se nella situazione odierna, con la guerra e una pandemia che sembra non avere fine, scarseggia il desiderio di festeggiare – ha sottolineato don Maccagni – bisogna lodare Dio, perché il Signore è presente anche nei periodi più bui». Dalla mensa eucaristica deve partire una festa che possa toccare il cuore di tutti, sviluppando un contagio virtuoso che possa modificare lo sguardo sulla vita di ognuno e sull’intera umanità. Il vicario episcopale, ringraziando Mario per la sua disponibilità, gli ha augurato buon cammino, così da essere «ambasciatore del Padre presso la comunità».

Al termine dell’omelia don Giampaolo Maccagni ha ricordato al candidato  l’importanza del suo servizio, la partecipazione ancora più intensa al ministero della Chiesa e, dopo la preghiera di benedizione, il rito è proseguito con la consegna a Mario Pedrinazzi del vassoio del pane eucaristico simbolo del servizio all’altare, della distribuzione della Comunione come ministro straordinario dell’Eucaristia e di guida delle adorazioni eucaristiche.

Al termine della Messa il parroco di Castelleone, don Giambattista Piacentini, ha ringraziato Mario Pedrinazzi per la generosità nel servizio, unendosi all’augurio di buon cammino del vicario episcopale e di tutta la comunità diocesana.

La celebrazione, concelebrata dall’incaricato diocesano per il Diaconato permanente don Antonio Facchinetti, dal cerimoniere vescovile don Flavio Meani e da don Pierluigi Ferrari, è stata servita all’altare da alcuni dei diaconi permanenti della diocesi.

Eugenio Clerici
TeleRadio Cremona Cittanova
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Santuario della Madonna dei Campi, una settimana comunitaria per gli adolescenti della parrocchia di Agnadello

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Situato in aperta campagna a poco più di un chilometro dal centro abitato di Brignano Gera d’Adda, nella Bergamasca, il santuario della Madonna dei Campi è un luogo dove pace e tranquillità scandiscono l’alternarsi delle ore del giorno, in mezzo alla natura e alle attività agricole. Questa settimana si è però colorato di vita grazie alla presenza di un gruppo unito e affiatato di ragazzi e ragazze delle superiori della parrocchia di Agnadello che insieme a tre educatori – Diego Palmas, Matilde Colombo e Davide Degradi – stanno sperimentando che cosa significhi vivere a pieno gli alti e bassi di una settimana comunitaria, fondata sulla convivenza, sull’aiuto reciproco e sull’impegno di ognuno per poter arrivare fino alla fine della giornata. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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«Nemmeno gli alberi sono fermi». La nuova edizione di Riflessi parla di “Radici”

È online la nuova edizione del mensile diocesano

«Mettere radici – diciamo – per indicare la sospensione del movimento, con quella vaga allusione alla pigrizia che spinge in fondo ad accontentarsi, a smettere di cercare. E quanto comodo ci fa – a volte – accomodarci sulle radici che ci fanno dire “noi” e ci fanno bastare il “qui”, puntando dritto lo sguardo dove affondano. Sotto terra». Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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