“Menti curiose” all’Università Cattolica: al via il nuovo corso, dedicato a tutti gli studenti, sui fondamenti di intelligenza artificiale

Attraverso l’iniziativa, ideata dal Teaching and Learning Lab (TeLeLab) e dallo Humane Technology Lab (HTLab), l’ateneo offre a tutti gli studenti l’opportunità unica di apprendere i fondamenti e le applicazioni avanzate dell’intelligenza artificiale

Grazie al grande successo ottenuto dal corso “IA: I primi passi nel mondo dell’Intelligenza artificiale”, ideato per guidare le nuove matricole dell’Università Cattolica alla comprensione delle sfide e delle opportunità che offre la nuova tecnologia, l’ateneo offre ora un nuovo corso destinato a tutti i suoi studenti. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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IV Centenario lauretano, la chiusura il 31 ottobre con la Messa in Cattedrale e la processione con l’immagine di Maria verso la Santa Casa

A presiedere l'Eucaristia alle 18 in Cattedrale sarà l'arcivescovo Mario Delpini. L'evento in diretta tv. Il 31 ottobre sospese in città tutte le Messe vespertine.

Iniziato lo scorso 2 maggio a Cremona con la tradizionale processione cittadina ad apertura del mese mariano, il IV Centenario del Santuario lauretano di Cremona, la copia della Santa Casa custodita nella chiesa di Sant’Abbondio, volge al termine dopo un mese di ottobre ricco di iniziative, in particolare nella Cattedrale di Cremona. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Spirito e realtà: quando il Mistero tocca la vita

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Il report dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo riporta alcuni dati significativi. Nel 2013 il 56% dei giovani si dichiarava cattolico; dieci anni dopo, nel 2023, il dato scende al 32%. Viene inoltre rilevato come in crescita il numero di coloro che si dichiarano atei, passando dal 15 al 31%. In una fotografia che sembra riportare tutti i colori, tranne quello della fede, non manca, però, un richiamo alla spiritualità, che rimane una dimensione significativa per la maggior parte degli italiani. E proprio su questa tematica si è focalizza la nuova puntata di Torrazzo con vista, il video podcast di TeleRadio Cremona Cittanova. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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«Con il loro esempio Franz Jägerstätter e Franziska Schwaninger ci fanno vedere che è possibile in tempi bui – quando le guide si smarriscono, ci si allinea a una posizione maggioritaria, le persone sono disorientate e incapaci di valutare e giudicare – dire un “no” al male che diventa un “sì” alla vita eterna già nell’oggi». Questo lo spirito della mostra dedicata ai coniugi austriaci che il professor Sante Maletta, docente associato di Filosofia politica all’Università di Bergamo, ha presentato al pubblico nella serata di venerdì 25 ottobre nell’auditorium S. Giovanni Paolo II dell’oratorio Maffei di Casalmaggiore. Organizzata dalle parrocchie di Casalmaggiore insieme all’Associazione famiglie di Santo Stefano, in occasione della Fiera di San Carlo, la mostra ha lo scopo di far conoscere la storia di Franz e Franziska e della loro resistenza alla dittatura di Adolf Hitler nel «secolo dell’odio». L’esposizione, realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” di quest’anno, sarà visitabile nella cripta del Duomo dal 1° al 10 novembre. Continue reading »

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giubileo 2025, a marzo il pellegrinaggio diocesano a Roma

Molte le parrocchie che stanno rilanciando nelle proprie comunità la proposta del Segretariato diocesano pellegrinaggio. Per i singoli possibilità di adesione attraverso l'agenzia turistica ProfiloTours.

Dal 21 al 23 marzo 2025 la Chiesa cremonese, insieme al vescovo Antonio Napolioni, si farà pellegrina a Roma nel cuore dell’anno giubilare. Il pellegrinaggio unitario diocesano sarà l’unica proposta organizzata in occasione del Giubileo 2025 (i soli altri appuntamenti giubilari a Roma saranno riservati agli adolescenti e i giovani), pertanto l’invito è stato rivolto a tutte le parrocchie, gli istituti religiosi, i gruppi associativi … Continue reading »

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Educazione, cultura, ma anche crescita e rispetto. Questi i temi al centro della mattinata di confronto tra il vescovo Antonio Napolioni e i dirigenti delle scuole, sia paritarie che statali, presenti sul territorio. Quello vissuto venerdì 25 ottobre al Centro pastorale diocesano di Cremona è stato un momento di condivisione e confronto in merito alle nuove sfide educative che caratterizzano il lavoro degli insegnanti e, più in generale, la crescita delle giovani generazioni.

«L’ordine del giorno è lo scambio di esperienze, narrazioni e testimonianza – ha spiegato il Vescovo introducendo l’incontro prima di lasciare la parola ai docenti –. Solo lo scambio di verità ci aiuta». Un incontro – promosso dalla Pastorale scolastica diocesana guidata da don Giovanni Tonani – che ha lasciato spazio anche a domande e attese, anche nei confronti di comunità ecclesiale fatta anche di uomini e donne che vivono il Vangelo nella realtà scolastica, nell’ottica di «quell’alleanza educativa che non va mai data per scontata, ha bisogno di manutenzione e creatività».

Dirigenti di istituti scolastici, insegnati della scuola dell’infanzia e presidi delle scuole primarie e secondarie della città e della territorio hanno risposto all’appello del vescovo. Nel confronto sono emerse alcune criticità comuni, ma anche notevoli potenzialità che possono diventare la giusta strada da seguire.

Gli insegnanti si sono trovati concordi sul fatto che negli ultimi anni l’ostacolo più difficile da superare è quello dell’ostilità ingiustificata che molti studenti riservano ai propri insegnanti. Frasi ingiuriose, gesti non consoni all’ambiente scolastico e mancanza di rispetto sono comportamenti problematici che sembrano avere come denominatore comune la noncuranza delle famiglie e una svalutazione della figura dell’insegnate da parte degli alunni, e a volte, anche degli stessi genitori. In aggiunta, l’uso incontrollato degli smartphone genera tensione negli studenti, che tendono a svalutare l’interazione con i compagni preferendo quella del social. «I modelli diventano quelli mediatici», ha rilevato il vescovo, «campioni di egocentrismo».

La soluzione ai problemi che oggi affliggono la scuola secondo i presenti deve nascere da un maggiore coinvolgimento delle famiglie. Da molti è stato sottolineato l’impossibilità di un processo educativo che non veda le famiglie come alleate (quando non addirittura in contrasto). Proprio per questo è necessario abbandonare le vecchie teorie pedagogiche, rimanere al passo con i tempi e provare metodi calibrati a misura di ogni classe e ogni ragazzo, anche a fronte dei nuovi bisogni dei giovani di oggi rispetto alle generazioni precedenti.

Non vanno però dimenticati gli insegnati e il loro stare in prima linea. È stato quindi auspicato un controllo costante dello stato d’animo dei docenti perché possano sempre essere all’altezza del compito da svolgere, aiutandoli dove possibile con tecniche e strumenti che strizzano l’occhio ad una forma di insegnamento 2.0. Una risposta già diffusa e applicata è per esempio quella della rimodulazione delle tempistiche scolastiche: creare un orario giornaliero che non generi ansia e affanno può sicuramente migliorare il rendimento degli alunni e nello stesso tempo favorire il lavoro degli insegnati.

Il messaggio è chiaro: la scuola ha sicuramente bisogno di una svolta, ma questa deve essere il risultato di un lavoro congiunto fra insegnanti e famiglie. Solo così sarà possibile formare come si deve i giovani che sono destinati ad essere gli educatori di domani.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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