Congresso eucaristico, Papa Francesco nella Messa conclusiva: «Eucaristia è profezia di un mondo nuovo, dall’egoismo all’amore»

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

«Non sempre sulle tavole del mondo il pane è condiviso; non sempre emana il profumo della comunione; non sempre è spezzato nella giustizia». A conclusione del Congresso eucaristico nazionale svoltosi a Matera, città del pane, di fronte a circa 12mila fedeli, nella mattinata di domenica 25 settembre, Papa Francesco esorta a «vergognarsi» per le quotidiane ingiustizie, disparità, soprusi compiuti ogni giorno verso i deboli, l’indifferenza nei riguardi dei poveri. Lo fa commentando il Vangelo offerto dalla liturgia del giorno,  un testo che presenta da una parte il ricco che sfoggia opulenza e banchetta, dall’altra il povero, Lazzaro, coperto di piaghe e in attesa che qualche mollica cada da quella mensa per sfamarsi. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Tempo del Creato, a Caravaggio riflessione su consumo del suolo e responsabilità civile

Nell'incontro organizzato dall'Ufficio di Pastorale sociale al Centro di Spiritualità del Santuario l'intervento di Ezio Zibetti

Si è svolto nel pomeriggio di sabato 24 settembre l’incontro al centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio promosso dall’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro nell’ambito degli eventi zonali per il Tempo del Creato, “Il cambiamento parte da ciascuno di no”, con la collaborazione degli Uffici delle vicine diocesi di Bergamo, Brescia e Crema. “Cosa possiamo fare concretamente per fare il bene del pianeta?”. … Continue reading »

condividi su

Congresso eucaristico, il vescovo Napolioni: «Una sosta di riflessione, di contemplazione, di preghiera che dà ancora più senso cammino sinodale»

image_pdfimage_print

Dopo la Via Lucis nel pomeriggio del 23 settembre, il secondo momento liturgicamente “corale” del Congresso eucaristico che è stato vissuto nella città di Matera dagli 800 delegati, accompagnati da 80 vescovi, in rappresentanza di 116 diocesi, è stato nel pomeriggio di sabato 24 settembre: la processione eucaristica. A presiederla mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su
image_pdfimage_print

È al Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio, che nella mattinata di sabato 24 settembre la Delegazione lombarda del Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta si è fatta pellegrina. Oltre un centinaio di aderenti del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) insieme al corpo militare. Un momento di intensa spiritualità che è stato guidato dal vescovo Andrea Ripa, segretario della Segnatura apostolica, vescovo titolare di Cerveteri, cappellano conventuale ad honorem e cappellano capo del Gran Priorato di Roma. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

La Via Lucis tra i Sassi di Matera momento culminante della seconda giornata del Congresso eucaristico nazionale. Mons. Castellucci: «Siamo un popolo che cammina»

image_pdfimage_print

La Chiesa non è «un popolo ritagliato a parte, un popolo già arrivato alla meta, un popolo seduto in attesa della conversione del resto del mondo, ma un popolo che cammina». Mons. Erio Castellucci, vicepresidente della Cei, ha concluso con questa immagine uno dei momenti finora più intensi del Congresso eucaristico nazionale: la Via Lucis che ha portato il “popolo” degli 800 delegati e 80 vescovi, in rappresentanza di tutta la Chiesa italiana (presente anche una delegazione cremonese con il vescovo Antonio Napolioni), in cammino dalla Madonna de Idris – una delle 150 chiese rupestri che nell’arco di 150 chilometri si estendono lungo il territorio materano – fino alla piazza di San Pietro Caveoso, luogo scelto anche da molti set cinematografici per ambientare episodi legati alla vita di Gesù. «La Chiesa nasce itinerante», ha ricordato Castellucci: «Il cammino sinodale trova il suo paradigma nella celebrazione eucaristica», e il pane eucaristico è «un pane che la Chiesa, resa a sua volta Corpo dall’Eucaristia, deve spezzare con tutti – specialmente con i troppi Lazzaro esclusi dalle mense dei ricchi, se vuole essere fedele alla chiamata del suo Signore».

«C’è bisogno di questo pane nel momen­to storico più brutto, difficile e sofferto che le nostre genera­zioni stanno vivendo: prima la pandemia e poi la guerra»,

le parole di mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, che ha curato le meditazioni delle otto stazioni:

«Da Matera, vogliamo portare e spezzare il Pane, cibo di vita eterna, nelle nostre Chiese, nelle nostre parrocchie, nelle nostre famiglie, nel mondo del lavoro, nel mondo della politica».

A sfilare in processione tra i delegati, il Crocifisso ligneo del Seicento restaurato grazie alla Cooperativa “Oltre l’arte”, che ha anche lanciato una campagna di fund raising per sensibilizzare tutta la comunità nell’opera di recupero di un simbolo della devozione popolare materana.

Venerdì 23 settembre la seconda giornata del Congresso eucaristico nazionale era iniziata per il gruppo cremonese con l’Eucaristia nella chiesa di Sant’Agnese, nella periferia della città, con la liturgia presieduta proprio dal vescovo Antonio Napolioni.

A seguire spazio alle catechesi.

Un «viaggio del pane», passando di tavola in tavola, attraverso le tavole della creazione, della casa, dell’altare, della chiesa, della città, del Regno.

A proporlo è stato mons. Gianmarco Brusca, vescovo di Mantova, nella prima meditazione di questa edizione del Congresso eucaristico nazionale, tenuta in Cattedrale. «Niente nel cosmo è profano, ma tutto può essere profanato e reso volgare», ha spiegato. E ancora: «Sulla tavola della creazione non c’è solo il gusto del pane buono; entra anche il retrogusto del pane di sudore che ha il cattivo sapore del lavoro sottopagato, dello sfruttamento minorile, del lavoro insicuro o fatto in condizioni non dignitose».

«L’Eucaristia fa la Chiesa perché genera una gamma di relazioni di cui la comunità vive:

relazioni filiali, fraterne e sororali, paterne e materne, relazioni sacerdotali verso il creato. Dio comunica sé stesso a noi e noi entriamo in comunione con lui; nello stesso tempo coloro che partecipano al sacramento entrano in comunione gli uni con gli altri e la creazione entra, attraverso l’uomo, in comunione con Dio».

«Il gusto profondo del pane è gusto delle relazioni ma anche il gusto della nostra originale personalità», ha osservato Busca, secondo il quale «è falsa l’alternativa tra vivere per la comunione e perdere sé stessi oppure vivere per sé, una sorta di autoaffermazione di sé. L’Eucaristia santifica l’unità, ma santifica anche la vocazione originale a diventare ciò che Dio vuole che io sia, ciò che egli ha amato in me da tutta l’eternità. La chiesa è sì un corpo, ma formato dalla sinfonia di personalità differenti, originali e uniche. Nell’Eucaristia la differenza smette di essere fonte di divisione e diventa buona».

«Il mondo, purtroppo, sembra diviso tra chi non ha fame perché ha troppo cibo e chi ha fame perché non ne ha»,

la denuncia: «In virtù di questa perversa situazione, molti sono esclusi dalla società in cui vivono e diventano ben più che sfruttati: diventano avanzi, scarti, rifiuti». «Il paradosso dell’abbondanza in cui credevamo di vivere, con la crisi economica di questi ultimi anni – la tesi del vescovo, sulla scorta del Papa – ha mostrato che la miseria può essere tra di noi e colpire qui, nelle nostre terre, uomini e donne che vivono tra la penuria e la fame, faticando ad avere ciò che è necessario per vivere e dovendo così ricorrere all’aiuto di istituzioni caritative». «Anche come comunità cristiana – l’invito del presule – impegniamoci in una conversione alimentare, a operare dei mutamenti dei nostri comportamenti verso il cibo:

combattiamo gli sprechi, gli eccessi, la pornografia alimentare

che esibisce senza ritegno cibi raffinatissimi senza capire che si offende chi non si può permettere neppure la razione minima giornaliera. Fare comunione al pane spezzato non ci può lasciare tranquilli. Una sana inquietudine eucaristica porta i credenti che sono cittadini del mondo globale, nostra casa comune, a denunciare disuguaglianze e ingiustizie, e promuovere piani politici ed economici per riaffermare che i beni della terra sono per tutti».

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Aumento costi dell’energia: il grido d’allarme delle rsa del territorio

Il rischio di ingenti aumenti delle rette, anche di 10 euro al giorno, tra le ipotesi per scongiurare le chiusure

Il vertiginoso aumento del costo dell’energia è oggi più che mai un argomento complesso e controverso che rischia di segnare in maniera irreparabile numerose realtà italiane e non solo. A far le spese del caro bollette non sono solamente i cittadini comuni, ma anche le imprese e i negozianti, e ancor più in difficoltà ci sono quelle imprese che forniscono servizi essenziali. Tra loro le … Continue reading »

condividi su
image_pdfimage_print

Stimolare a risvegliarsi dal torpore dell’indifferenza globalizzata e diventare elemento attivo del cambiamento, migliorando le proprie abitudini e non spegnendo mai la fiamma dell’indignazione. Questo lo scopo de “La cura della casa comune” (dove per casa comune si intende il pianeta terra, con tutto ciò che ospita e contiene, compreso l’uomo), mostra itinerante allestita presso la chiesa di Sant’Agnese, a Brignano Gera d’Adda, fino al 25 settembre su iniziativa del gruppo zonale Laudato si’ con la collaborazione del centro culturale “Monsignor Cesare Donini” di Brignano nell’ambito delle iniziative sul territorio diocesano per il Tempo del Creato. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Anche una delegazione diocesana con il vescovo Napolioni a Matera al Congresso eucaristico nazionale

L'evento dal 22 al 25 settembre nella "città dei sassi" e si concluderà con la Messa presieduta da Papa Francesco

Ha raggiunto Matera la delegazione diocesana che, dal 22 al 25 settembre, prenderà parte al XXVII Congresso eucaristico nazionale. Circa 800 i delegati arrivati nella “città dei sassi” da 166 diocesi italiane per condividere, insieme a una ottantina di vescovi, quattro giorni di preghiera, riflessione e confronto sulla centralità dell’Eucaristia nella vita del cristiano e della comunità. “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa … Continue reading »

condividi su

Caravaggio, il 26 settembre al Santuario il Rosario aux flambeaux

Evento che si ripeterà il 26 di ogni mese, in commemorazione dell'apparizione della Madonna, avvenuta il 26 maggio 1432

Per commemorare l’evento dell’apparizione della Madonna di Caravaggio, avvenuto il 26 maggio del 1432, Il Santuario di Santa Maria del Fonte organizza, il 26 di ogni mese, uno speciale Rosario serale, presieduto dal rettore del Santuario, mons. Amedeo Ferrari, e caratterizzato dalla cerimonia aux flambeaux. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su