“L’Opera Pia riparte”: domenica iniziativa in musica nella chiesa di Castelverde

L'iniziativa promossa dalla Fondazione Redentore di Castelverde nell'ambito del progetto che porta la casa di riposo ad aprirsi sempre più al territorio

“L’Opera Pia Riparte” è l’ambizioso titolo dell’evento che si terrà domenica 12 dicembre, alle 16, nella chiesa di Sant’Archelao a Castelverde e che sancirà una maggiore sinergia tra la Fondazione Redentore di Castelverde – che da 120 anni accoglie 200 Ospiti tra anziani e disabili – e il territorio. L’appuntamento con la cittadinanza sarà impreziosito da un concerto del Coro Paulli diretto dal maestro Giorgio … Continue reading »

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Amci, il 16 dicembre incontro natalizio con il Vescovo

Monsignor Napolioni incontrerà il nuovo Consiglio con la neo presidente dottoressa Rosalia Dellanoce che ha preso il testimone dal dottor Gianluigi Perati

Giovedì 16 dicembre alle 18, presso il Seminario Vescovile di Cremona, si terrà l’incontro natalizio fra il vescovo Antonio Napolioni e la sezione cremonese dell’AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani) come momento di vicinanza e confronto, riflessione e preparazione al Santo Natale. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Le piccole luci del “bairro”. Gloria Manfredini racconta il primo mese di missione a Salvador de Bahia

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Pubblichiamo la testimonianza che Gloria Manfredini, la missionaria laica partita lo scorso ottobre per il Brasile, ha inviato raccontando le sue prime settimane a Salvador de Bahia.


Finalmente il 17 ottobre sono atterrata a Salvador de Bahia e confesso che dopo 2 anni di pandemia chiusi nelle proprie case, riducendo attività e incontri al minimo, mi ha fatto un effetto alquanto strano arrivare in una megalopoli piena di gente, passando in pochi minuti da alti e ricchi grattacieli a piccole case in mattoni una sopra l’altra.

Fino ad ora il mio mese e mezzo è stato pieno di incontri, di volti, di nuove conoscenze, di luoghi ritrovati e altri da scoprire. È stato ed è, un immergersi in una nuova quotidianità decisamente “altra” e a volte insolita: i ritmi di vita sono diversi da quelli italiani a partire dagli orari che seguono la luce del giorno (alle 5 il sole è già alto e alle 18 è già tramontato) e con le condizioni climatiche, già la mattina con più di 30 gradi camminare sotto il sole è veramente impegnativo, mentre se arriva la pioggia scrosciante può succedere che a causa della strada allagata non si riesca ad arrivare a scuola o al lavoro. Qui gli imprevisti e le lunghe attese sono cosa normale, sono da mettere in conto per ogni attività che fai e per noi, abituati ad essere efficienti e veloci, ci vuole un po’ per abituarsi!

«E con la lingua come va?» mi chiedono spesso dall’Italia. In realtà, dopo tanti viaggi, sapevo già il portoghese ma qui i bambini guardandomi un po’ strano, mi hanno ricordato che si parla il baiano (una sorta di dialetto diffuso ormai come una lingua): spesso i bambini mi chiedono perché parlo in inglese! Tra una risata e l’altra, specificando la mia italianità come don Emilio e don Davide, c’è l’occasione anche di fare un po’ di geografia…

Ho partecipato alle iniziative della parrocchia, al catechismo di piccoli e grandi che, iniziando l’estate, sta ormai finendo, ho potuto assistere alle prove di danza e agli allenamenti di calcio di bambini e ragazzi, visitare nelle loro case alcune famiglie seguite dalla parrocchia e altre solo per un semplice saluto, ho iniziato come volontaria in un doposcuola e ho visitato altre scuole dell’infanzia e comunità di aiuto presenti nel quartiere.

Questo mi ha permesso e mi permette di osservare, vedere, cercare di comprendere dove è possibile la realtà quotidiana che sta dietro alle prime impressioni che, come è normale, vengono filtrate dal proprio modo di vivere e pensare. Non è una realtà lineare come la nostra, dove le cose hanno un inizio e una fine: agli occhi di un occidentale la prima cosa che si nota è il grande caos che caratterizza questa società. Eppure, a guardare bene, si riconosce un ordine che ha regole e abitudini differenti. Se si vuole andare oltre, è necessario cercare di sospendere il proprio giudizio per poter entrare in questa realtà. Non è possibile capire usando solo il nostro pensiero. Per poter camminare a fianco è necessario osservare e ascoltare storie e situazioni, il che non significa spogliarsi dei propri valori, ma riuscire a stare davanti alla realtà per quella che è veramente. La vita del bairro (qui la favela si chiama così) è veramente dura e lo si percepisce anche solo visivamente camminando per strada e percependo l’automatismo di un sistema permeato dal divario sociale, dall’ingiustizia e dalla violenza. La prima sensazione è quella di sentirsi una goccia nell’oceano e davanti a tutto questo è inevitabile chiedersi: cosa può fare la differenza?

La risposta sta nell’umanità che scopri in alcune donne che nonostante tutto quello che devono affrontare trovano il tempo per aiutare chi ha meno di loro, nel saluto dei bambini che ti riconoscono per strada, in chi capisce la difficoltà dell’essere nuova e ti aiuta anche solo con un sorriso chiedendo «Como está?», come stai?

Sono quelle piccole luci che trovi girando per le case del bairro, per le piccole comunità che formano la parrocchia e che cercano tenacemente di scrivere una storia diversa fatta di aiuto e solidarietà. Può sembrare poco ma è ciò che può fare la differenza per molti.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Non ci poteva essere occasione migliore per fermarsi a riflettere sull’Inno alla Vergine, del XXXIII Canto del Paradiso di Dante, che la novena dell’Immacolata. In questo clima di preghiera e di attesa, la sera di sabato 4 dicembre, il Santuario di Caravaggio si apre alla cultura, accogliendo il professor Franco Nembrini, indiscusso esperto del Sommo Poeta. Con grande maestria poetica e letteraria, unita a una fede viva in Maria, madre di Dio, il professore ha condotto i presenti alle vette della contemplazione. La serata è stata introdotta da due canti a Maria: Ave Maris Stella di Perosi e Tota Pulchra interpretati dal soprano Teresa Signorino, dal tenore Fiorenzo Bano, accompagnati all’organo dal maestro Roberto Grazioli. Continue reading »

Paola Rizzi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il 12 dicembre a Scandolara Ripa d’Oglio il saluto a don Franz Tabaglio

Il sacerdote ha presentato al vescovo le proprie dimissioni per poter proseguire il percorso di riabilitazione di cui ancora necessita dopo aver contratto il Covid nel marzo 2020

Don Franz Tabaglio lascia le parrocchie di Grontardo, Levata e Scandolara Ripa d’Oglio. La decisione di presentare al vescovo le proprie dimissioni da parroco a motivo degli effetti del Covid, che si fanno sentire ancora pesantemente. Il 3 marzo 2020 don Tabaglio (in foto durante il suo ingresso nel settembre 2018) era entrato in ospedale proprio a motivo del Coronavirus che l’ha tenuto lontano dalle … Continue reading »

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Deceduto don Giuseppe Giori, lunedì dalle 16 la camera ardente a Soresina

Aveva 80 anni. I funerali martedì 7 dicembre alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Siro

È deceduto all’alba di domenica 5 dicembre don Giuseppe Carlo Giori, 80 anni, originario di Soresina, parroco emerito di Pugnolo. Il decesso è avvenuto all’Ospedale di Cremona dove il sacerdote era ricoverato da qualche tempo. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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«Il mondo cerca speranza nel suo Creatore», l’eco della Settimana Sociale nell’incontro con i politici e gli amministratori

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Un pomeriggio con i vescovi di Cremona e Crema, insieme a politici, amministratori e dirigenti per riflettere di ambiente, lavoro e futuro, nella giornata di sabato 4 novembre presso l’oratorio di Soresina. Il vescovo di Cremona Antonio Napolioni e il vescovo di Crema Daniele Gianotti come da tradizione hanno infatti incontrato i rappresentanti del mondo politico, economico e sociale del territorio in vista del Natale: quest’anno hanno scelto di mettere al centro della riflessione i temi della 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani tenutasi a Taranto a fine ottobre. Accanto ai due vescovi che hanno guidato l’incontro dagli uffici pastorali competenti delle due diocesi vicine, anche due giovani che hanno partecipato all’evento di Taranto, Ester Tolomini e Andrea Aiolfi, insieme a Eugenio Bignardi, incaricato diocesano di pastorale sociale e lavoro che ha moderato l’incontro.

Il vescovo di Crema Daniele Gianotti ha aperto l’incontro con una presentazione della Settimana sociale tenutasi a Taranto, una realtà colpita da gravi problematiche sanitarie e ambientali dovute alla convivenza con l’acciaieria: «Ho potuto partecipare a questo evento dove non sono stati soltanto esposti i nodi problematici – ha detto – ma è stata anche un’occasione per conoscere le “buone pratiche”, realtà che già operano secondo i criteri della sostenibilità e che possono diventare esempio per tutti: è stato molto coinvolgente vedere realtà che si possono replicare in altri contesti». Ha pertanto proseguito monsignor Gianotti: «Un tema importante ad esempio è quello di trasformare le parrocchie in comunità energetiche, passare da essere consumatori a “prosumer” (produttori e consumatori) utilizzando energia sostenibile ecologicamente mettendola anche in circolazione, ma anche sulla finanza responsabile e sul consumo responsabile».

Uno stimolo forte alla riflessione è giunto anche dai due giovani Ester Tolomini e Andrea Aiolfi, della diocesi di Cremona e Crema, entrambi presenti a Taranto. Ester Tolomini ha riportato alcuni dati sul surriscaldamento globale e la carenza di acqua, anche in Paesi europei come l’Italia. Aiolfi ha poi ricordato l’incoraggiamento «a fare rete per portare avanti progetti nel lungo periodo perché spesso la politica non riesce ad avere una visione che vada oltre gli orizzonti elettorali». Infine, è stato illustrato il «Manifesto per il pianeta che speriamo», redatto dai molti giovani che hanno partecipato alla Settimana sociale su tutela dell’ambiente, coinvolgimento di imprenditori e comunità locali, corresponsabilità impegno nel diffondere i contenuti trattati.

Dopo gli interventi dei presenti, la riflessione del vescovo di Cremona Antonio Napolioni che si è focalizzata sulle radici della speranza cristiana: «Dobbiamo riscoprire cosa significhi vivere e operare in un pianeta orientato alla vita: in questo percorso come punto di partenza possiamo prendere l’enciclica Spe Salvi di Benedetto XVI, un testo orientato alla speranza, per arrivare all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, contenente le linee guida di una spiritualità per l’ecologia integrale». Monsignor Napolioni ha pertanto proseguito in un’articolata e profonda riflessione sul particolare significato della speranza sotto la luce del messaggio evangelico, per poi concludere: «Se il mondo ha un principio ed è stato creato, allora esso cerca il suo Creatore: l’augurio natalizio è che viviamo davvero questa speranza».

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Sinodo, incontro in Zona 5: «È Gesù la “dinamite” che cambia le cose e ci salva dal buio»

Il vescovo ha guidato gli incontri delle comunità zonali a Rivarolo Mantovano

È una Chiesa in cammino quella che si è incontrata venerdì sera presso il Centro Parrocchiale di Rivarolo Mantovano, per il primo incontro di formazione per il cammino sinodale della zona 5. Alla presenza del vescovo Antonio Napolioni, anche gli operatori pastorali e i rappresentanti delle comunità del territorio, come precedentemente le altre zone, si sono ritrovati a riflettere sul senso dell’essere Chiesa oggi. Dopo … Continue reading »

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