La composizione del nuovo Consiglio pastorale diocesano

In carica per il quinquennio 2021/26, è stato costituito ufficialmente con decreto vescovile: ecco chi lo compone

Si riunirà per la prima volta nella mattinata di sabato 9 ottobre in Seminario il nuovo Consiglio pastorale diocesano, l’organismo consultivo  della Chiesa cremonese che presieduto dal Vescovo e – composto in prevalenza da laici, da alcuni presbiteri, da rappresentanti dei diaconi e dei membri degli istituti di religiosi – «contribuisce a realizzare la comunione ecclesiale – si legge nel primo articolo dello Statuto, recentemente … Continue reading »

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“Giornata del Dono” in Università Cattolica, il Vescovo Napolioni incontra gli studenti a Santa Monica

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È arrivata anche al campus di Santa Monica l’iniziativa della Giornata del Dono proposta ogni anno dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle sue sedi, che quest’anno si allarga nello spazio coinvolgendo Piacenza e Cremona, e nel tempo, arrivando ad abbracciare una settimana, dal 4 all’8 ottobre, co oltre 30 incontri tra Piacenza e Cremona, in cui docenti e testimonial declineranno il tema del donare sotto il profilo formativo, giuridico ed economico.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Nella mattinata di domenica 3 ottobre, presso l’unità pastorale Cittanova a Cremona, l’Azione Cattolica ha dato avvio ufficialmente al cammino diocesano. Circa 200 tra bambini e ragazzi dell’ACR, Giovanissimi, Giovani e Adulti si sono ritrovati inizialmente presso l’oratorio di Sant’Ilario. Dopo i necessari controlli per le normative Covid, a cui ormai si è abituati, c’è stato un momento iniziale di preghiera guidata dall’assistente unitario diocesano dell’AC don Gianpaolo Maccagni. La preghiera ha ripreso il brano di Vangelo di Luca (LC 4,14-21, cornice al cammino di tutta l’AC per questo anno associativo) che racconta l’inaugurazione della predicazione di Gesù, iniziata al suo ritorno in Galilea. Nasce da qui anche lo slogan “Fissi su di Lui” che accompagna i percorsi formativi del nuovo anno associativo. La preghiera si è conclusa con una invocazione allo Spirito Santo e la richiesta per l’AC e la Chiesa tutta dell’infusione dei doni dello Spirito.

Nella seconda parte della mattinata ci sono state le attività per età.

Per l’ACR lo scopo era di introdurre il tema dell’anno, come se fosse un grande incontro zero per tutti i percorsi ACR della diocesi. Il titolo del percorso annuale è “Su misura per te”. Il tema è quello dell’abito, con ambientazione nella sartoria. I ragazzi hanno approcciato l’argomento assistendo alla rappresentazione (un po’ scherzosa) della parabola del figliol prodigo, fermandosi al punto in cui il padre misericordioso dice davanti al figlio perduto: “Presto, portate qui la veste più bella e rivestitelo”. La domanda è sorta spontanea: perché come prima cosa pensa a cambiargli i vestiti? Da questo momento in poi i ragazzi, divisi in gruppi per età, si sono messi a girare per sei diversi stand, nei quali si è affrontato un brano di Vangelo in cui ha un ruolo cruciale la veste, l’abito. La trasfigurazione, la presentazione di Giovanni Battista, la risurrezione di Gesù, la lavanda dei piedi, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il discorso ai pubblicani i brani presi in considerazione e analizzati. In questi testi si incontra un vestito per stupirsi, uno per sperare, uno per testimoniare, uno per accogliere, uno per condividere e uno per servire; ma questi sono solo alcuni dei tanti che i ragazzi scopriranno nei loro diversi percorsi sparsi in tutto il territorio.

Gli adolescenti invece hanno dedicato il primo incontro dell’anno associativo alla scoperta della figura di Armida Barelli, uno dei volti più famosi e cari della storia dell’Azione Cattolica, nonché prossima alla beatificazione in programma il prossimo febbraio. Della Barelli è stata letta la storia e approfondite tutte le più importanti sfide in cui si è spesa nel corso della vita. Sfide certo figlie di un periodo diverso e più problematico di oggi, ma non per questo poco attuali o completamente superate, basti pensare a tutte disparità di genere ancora oggi presenti, in Italia e fuori. L’incontro di inizio anno è stato dunque l’occasione per più di 50 adolescenti provenienti da tutta la diocesi di riflettere sulla propria associazione, su chi li ha preceduti e sul mondo nel quale sono chiamati a dare la propria testimonianza, oltre ad una giornata in cui ritrovarsi, rievocare i momenti più belli dell’estate e accumulare ancora più entusiasmo per l’anno scolastico da poco iniziato.

Adulti e giovani hanno avuto un momento di confronto e incontro condotto da Paola Bignardi, la quale ha presentato, a partire dai dati della recente pubblicazione “Niente sarà più come prima. Giovani, pandemia e senso della vita”, alcuni interessanti pensieri dei giovani riguardanti i vissuti della pandemia e anche le riflessioni che ne sono scaturite circa il senso della vita e la fede. Le riflessioni sul senso della vita e sulla fede riportate da giovani credenti e no hanno acceso molte riflessioni e pensieri nei partecipanti. Uno su tutti la riflessione che forse oggi, per i giovani, Dio non è un punto di partenza nel cammino di fede, ma un punto di arrivo possibile all’interno di un percorso spirituale spesso vissuto in maniera del tutto interiore. Questa riflessione potrà essere senz’altro utile sia per adulti e giovani e per i cammini formativi in via di progettazione.

Al termine della mattinata nella chiesa di sant’Agata vi è stata la celebrazione della Messa, presieduta da mons. Carlo Rodolfi, che ha ricoperto l’incarico di assistente diocesano ACR dal 1979 al 1988 e successivamente, dal 1988 al 1994, quello di assistente diocesano del settore Adulti di Azione Cattolica. L’associazione ha voluto celebrare con lui i suoi cinquant’anni di ministero sacerdotale rendendo manifesta la stretta corresponsabilità che si vive nell’AC tra sacerdoti e laici. Dopo la celebrazione ci si è ritrovati presso l’oratorio di sant’Ilario per un momento conviviale.

Al di là dei numeri è stato bello ritrovarsi in presenza dopo più di due anni dall’ultimo incontro unitario. «Domenica – sottolineano dall’Azione Cattolica cremonese – si è respirato uno stile familiare e una voglia di essere a servizio della formazione di tutti e della Chiesa diocesana. Viviamo una stagione inedita come Chiesa e come mondo. In questi mesi saremo impegnati nell’ascolto, nella preghiera e nelle proposte che nasceranno dal Sinodo indetto da Papa Francesco. In molte parrocchie si stanno riavviano percorsi formativi per Giovanissimi, Giovani e anche ACR. Gli adulti delle zone stanno ripensando le attività parrocchiali e zonali. Viviamo un tempo da non sprecare, ma da vivere con i piedi per terra ma la testa tra le nuvole».

Il prossimo appuntamento vedrà 60 giovani impegnati per il loro campo diocesano nel prossimo fine settimana a Langhirano (Pr). Il tema del campo sarà “Meglio di mio padre. Racconti, riflessioni e progetti per chi vuole cambiare il mondo”.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Costituito il nuovo Consiglio presbiterale diocesano

Il quattordicesimo della Chiesa cremonese: i nomi di tutti i componenti

Lunedì 4 ottobre, nella festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, il vescovo Antonio Napolioni ha ufficialmente costituito il nuovo Consiglio presbiterale diocesano, il quattordicesimo costituito in diocesi, il cui mandato avrà durata per il quinquennio 2021/26. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Sabato Torre de’ Picenardi festeggia il decennale del restauro dello storico organo  

Appuntamento alle 21 nella parrocchiale di S. Ambrogio con Marco Arlotti all’organo e Guido Corti al corno

Sabato 9 ottobre alle 21 nella parrocchiale di S. Ambrogio, a Torre de’ Picenardi, avrà luogo un importante momento musicale per celebrare degnamente i dieci anni dal restauro dello storico organo “Franceschini 1855” della parrocchiale;  l’evento, ad ingresso libero, è promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Torre de’ Picenardi con l’Unità pastorale S. Ambrogio di Torre de’ Picenardi, ed è inserito nel calendario dell’importante … Continue reading »

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Domenica a Dosolo l’ingresso di don Ruffini e don Maccalli

I nuovi parroci di Cavallara, Correggioverde, Dosolo, Sabbioni di S. Matteo, S. Matteo delle Chiaviche e Villastrada si insedieranno nella Messa delle 16 presieduta dal Vescovo

Dosolo accoglierà, nel pomeriggio di domenica 10 ottobre, i nuovi parroci in solido don Angelo Ruffini (il moderatore, in foto) e don Massimo Maccalli, cui il Vescovo ha affidato le comunità “Santo Stefano” in Cavallara, “Santa Maria Assunta” in Correggioverde, “Santi Gervasio e Protasio martiri” in Dosolo, “Nostra Signora di Lourdes e San Ludovico” in Sabbioni di San Matteo, “San Matteo apostolo” in San Matteo delle … Continue reading »

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Talita kum. Alzati e cammina. È questo il titolo scelto dalle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda per la proposta di pastorale giovanile e vocazionale di quest’anno. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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“Il contributo dell’Amoris laetitia al rinnovamento ecclesiale e alla vita del sacerdote”, giovedì in Seminario l’incontro plenario del Clero

Con l'intervento del vescovo ausiliare di Milano Paolo Martinelli, nuovo presidente della Commissione CEI per il clero e la vita consacrata

Sarà il vescovo ausiliare di Milano Paolo Martinelli, nuovo presidente della Commissione CEI per il clero e la vita consacrata, a offrire nella mattina di giovedì 7 ottobre in Seminario, a Cremona, a sacerdoti e diaconi una riflessione su “Il contributo dell’Amoris laetitia al rinnovamento ecclesiale e alla vita del sacerdote”. L’occasione è la prima convocazione plenaria del clero diocesano, in programma dalle 9.30. Fonte: … Continue reading »

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Il Vescovo nella festa di san Francesco d’Assisi: «Era un cuore inquieto, come quello dei giovani d’oggi»

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È stato il vescovo Antonio Napolioni a presiedere la Messa nella festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e degli ecologisti, celebrata nel pomeriggio di lunedì 4 ottobre presso la chiesa dei frati cappuccini di San Giuseppe a Cremona. A concelebrare insieme al vescovo Antonio anche mons. Dante Lafranconi, vescovo emerito di Cremona, fra Giorgio Peracchi, padre guardiano del convento di via Brescia, don Pietro Samarini, vicario zonale e don Flavio Meani, cerimoniere episcopale.

Ad aprire la celebrazione eucaristica le parole di padre Giorgio Peracchi: «Il mio sentimento di gratitudine per la presenza dei sacerdoti e la parola “comunione” che mi è venuta in mente nel vedere i due vescovi insieme, come siamo abituati a vederli: sono un grande esempio di comunione e per questo noi li ringraziamo».

Nella festa del poverello di Assisi monsignor Napolioni ha proposto nell’omelia una riflessione sui giovani di oggi, partendo dalla vita di Francesco: «Francesco smaniava di grandezza e ci riguarda conoscerlo attentamente: che giovane era quando è stato chiamato? Era molto più simile ai nostri giovani di oggi più di quanto noi immaginiamo, tanto che potremmo chiamarlo patrono dell’apericena e della movida, non perché si sia fermato lì, ma perché anche lì si manifesta l’inquietudine, il bisogno, la ricerca, la confusione, cose tanto grandi dentro di lui da renderlo terreno adatto alla chiamata: di che pasta sono i giovani da cui il Signore tira fuori un san Francesco? Sono come altri milioni di ragazzi e ragazze».

Per questo il vescovo ha voluto sottolineare l’attualità del modello del santo di Assisi: «La profezia di Francesco – ha detto – sfida anche il XXI secolo e quelli che verranno. È certamente tutto dono di Grazia, ma che entra a contatto con una realtà umanissima: in Francesco c’è certamente il seme del bene e della grazia, ma non da cancellare la miseria umana, perché se non fosse così noi saremmo condannati all’impossibilità di vedere un risveglio della vocazione nei ragazzi, nei giovani e nei ragazzi che verranno, mentre il Signore lavora molto meglio sui cuori inquieti e indifferenti».

«Oggi la grande malattia è l’apatia, la depressione, il cinismo, la chiusura in sé stessi e anche un po’ di perbenismo che ci fa mettere sul piedistallo: nel leggere la storia del giovane Francesco dobbiamo scuoterci nello sguardo che noi abbiamo verso i giovani di oggi e di domani perché sono tutti potenziali santi; non solo quelli che vengono a Messa, ma quelli che cercano sé stessi nelle maniere più strane» ha quindi proseguito il Vescovo dopo aver letto alcuni passi della vita di san Francesco narrati negli scritti di Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio.

Il Vescovo ha quindi concluso la sua riflessione sui giovani con un invito a mettersi in gioco: «Siamo noi chiamati ad essere lo sguardo e la mano di Dio su tutti i giovani, con quale fede, quale tatto, quale coraggio, quale apertura di cuore e quale fede possiamo sfidare anche i giovani del nostro tempo che non aspettano altro pur senza saperlo. Chiediamo a san Francesco che ci coinvolga in questa missione, lui che ha affascinato milioni di giovani e che vuole continuare a farlo nel nome del Signore Gesù».

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Terminati i restauri della facciata nord della Cattedrale: risplendono le antiche sculture

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Tolti i ponteggi e la copertura di cantiere, è tornata visibile la facciata del transetto nord della Cattedrale di Cremona, per cui sono terminati i lavori di restauro, pulitura e consolidamento.

L’intervento, approvato nel 2018 e attivato negli scorsi mesi grazie anche all’accesso al bonus facciate da parte dell’ente Cattedrale che ha finanziato i lavori, completa il ciclo di restauri che ha già interessato le altre parti esterne dell’edificio, facendo seguito a quello di inizio anni Novanta, che non era stato completato.

I lavori hanno previsto la pulitura di tutta la parte dei laterizi di facciata e controfacciata, iniziando dai pinnacoli più elevati. Per uno di questi, quello di sinistra, è stato appurato che sia stato oggetto di un rifacimento successivo alla realizzazione della facciata.

Altri dettagli storicamente rilevanti sono inoltre venuti alla luce duranti i lavori: ad esempio è stata riscontrata la presenza di lacerti di colore, tracce di rosso, ma anche nero e blu, sotto gli archi che confermano l’usanza di ravvivare attraverso l’utilizzo di pigmenti il colore del laterizio di facciata, così come la comparsa di frammenti di disegni geometrici, in origine pure policromi, che testimoniano un’altra fase decorativa antica del Duomo

Di grande interesse poi il recupero e la pulitura delle parti scolpite, come le statue della Vergine e dell’angelo collocate in due nicchie al secondo livello della facciata, con i loro curiosi basamenti sporgenti che rivelano una ricollocazione diversa rispetto a quella pensata in origine, ma soprattutto l’architrave marmorea che sovrasta il portale centrale. Si tratta di un’opera antica, di grande importanza storica e di grande valore artistico che ritrae i 12 apostoli. La datazione riporta al XII-XIII secolo, dunque un’epoca precedente la stessa facciata. Si tratta dunque anche in questo caso di una ricollocazione come dimostrano le figure degli ultimi due apostoli (il sesto a destra e il sesto a sinistra) tagliate per adattare la misura del fregio allo spazio del portale. Un calco di questa preziosa opera sarà esposto nel nascente Museo Diocesano.

Nel frattempo all’interno della Cattedrale sono iniziati anche altri lavori di pulitura e restauro che interessano le due cantorie della piazzetta senatoria, che ritrovano i colori originari attraverso una accurata operazione di recupero del colore originale dei pannelli lignei, coperto da strati postumi, che riporterà alla vista dei fedeli e dei visitatori la luminosità originaria delle parti laterali del presbiterio, anche in vista dei prossimi lavori di adeguamento dell’altare

TeleRadio Cremona Cittanova
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