L’Inno alla Vergine commentato da Nembrini sabato al Santuario di Caravaggio

Alle 20.45 al Centro di spiritualità il terzo e ultimo incontro del ciclo "Dante in Santuario"

Sabato 4 dicembre, alle 20.45, presso l’auditorium del Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio, il professor Franco Nembrini, insegnante, saggista e pedagogista bergamasco, cultore e studioso del Sommo Poeta, leggerà e commenterà “L’Inno alla Vergine” di san Bernardo presente nel 33° canto del Paradiso. La serata, dal titolo “Di speranza fontana verace”, è il terzo e ultimo appuntamento della rassegna «Dante in Santuario», pensata … Continue reading »

condividi su

Giornata mondiale contro l’Aids, martedì il Vescovo a Casa della Speranza

Dopo la Messa celebrata alla presenza di operatori e ospiti della struttura, gli interventi di monsignor Napolioni e del dott. Carnevale. Il pomeriggio in diretta Facebook

Il 1 dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l’Aids: un’occasione importante per sensibilizzare ancora sulla prevenzione del contagio, sulla ricerca scientifica e sull’assistenza delle persone con l’Hiv. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Il 29 novembre a Caravaggio l’incontro zonale di preghiera per l’inizio dell’Avvento

Oltre alla riflessione, spazio anche alla raccolta di carità, destinata all'Avvento di Fraternità, in sostegno del Progetto Bahia

Riprendendo una tradizione abbastanza consolidata e interrotta solo lo scorso anno a causa della pandemia, le parrocchie della Zona Pastorale 1 propongono un momento di preghiera all’inizio dell’Avvento. L’appuntamento è in programma lunedì 29 novembre, alle 21, nella basilica del Santuario di Caravaggio. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Unitalsi, la Giornata dell’Adesione con il Vescovo: «Riavviciniamoci, con la cautela imposta dalle esigenze sanitarie, ma senza freno rispetto ai bisogni di servizio e solidarietà, di ascolto e condivisione»

image_pdfimage_print

Guarda la photogallery completa

«Sia questo Avvento l’occasione per una rinnovata alleanza tra le generazioni». Questo l’invito del vescovo Antonio Napolioni durante la celebrazione eucaristica della prima Domenica di Avvento presieduta in Cattedrale nella mattina di domenica 28 novembre e che, come ogni anno, è stata occasione per celebrare la Giornata dell’adesione dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Per questo nei primi banchi erano presenti le dame e i barellieri della sottosezione di Cremona dell’Unitalsi, insieme anche ad alcuni malati. L’assistente diocesano don Maurizio Lucini ha concelebrato insieme anche ad alcuni canonici del Capitolo.

Nella sua omelia mons. Napolioni ha voluto mettere in risalto una particolare preoccupazione per il futuro dei più giovani: «Percepiamo con attualità la forza delle immagini che Gesù usò per annunciare ai discepoli le ultime cose, l’angoscia e la paura fra le genti: ieri sera durante la celebrazione di alcune cresime mi si è materializzato il dramma di questa generazione, il conto alla rovescia su di loro con i cambiamenti nel mondo insieme ai rischi per la pandemia, la sensazione di pessimismo e declino che sono sulle spalle di questi ragazzi».

«Questi ragazzi sentono il peso dei messaggi che sentiamo oggi – ha quindi proseguito il vescovo –. Siamo in un’unica macchina e non ci accorgiamo che da un po’ la spia del serbatoio segna che siamo in riserva. Che cosa fare? Cosa fa il Signore? Come pregarlo, come vivere le responsabilità della storia del presente e del futuro? Non possiamo pregare egoisticamente per la salvezza della nostra anima quando ci è stato dato il compito di amministrare il giardino, il mondo e l’umanità da fratelli. Quel serbatoio forse va riempito di giustizia, sobrietà, intelligenza e onestà».

Quindi l’invito ad aprirsi al futuro: «Questa è la benzina di cui abbiamo bisogno per far ripartire la carovana dell’umanità in un’obbedienza fiduciosa come quella che la mia generazione ha avuto in dono quando da bambini pensavamo di avere davanti l’infinito e non la scadenza della nostra vita. Il Signore è fedele alle promesse, verranno i giorni nei quali il Signore fa miracoli, come ci dice il profeta Geremia. Tra questi ragazzi possono esserci quelle luci che si accendono autenticamente, tracce divine da seguire per non perderci, per non sprofondare nella fossa scavata da noi stessi: seguire il bambino che nascerà, il nuovo che il Signore prepara nel cuore delle nuove generazioni».

«Molti giovani hanno le idee giuste, lo sguardo giusto, ma noi non gli permettiamo di essere protagonisti del loro tempo. Sia questo Avvento l’occasione per una rinnovata alleanza tra le generazioni. Non sarà il lamento di noi anziani e adulti a entusiasmare e fare spazio al diritto e alla libertà dei ragazzi e dei giovani», ha proseguito il vescovo Antonio con l’augurio per l’Avvento appena iniziato.

Infine, la riflessione di mons. Napolioni si è incentrata sull’amore del Signore con un particolare riferimento all’Unitalsi: «Mi piace affidarvi il compito di essere uno dei segni di questa sovrabbondanza di amore, di un amore che il Signore nella fede e nella grazia rigenera al punto da farci interessare di chi è nascosto, solo e ha limiti e difficoltà. Quanti fratelli e sorelle non solo sono soli e avrebbero bisogno di fare un pellegrinaggio, ma hanno bisogno di sperimentare che la Chiesa si fa pellegrina verso questo santuario vivente di Dio che è ogni uomo, ogni casa, ogni storia umana, ogni famiglia».

Ha pertanto concluso il vescovo Napolioni: «Riavviciniamoci così, con la cautela imposta dalle esigenze sanitarie, ma senza freno rispetto ai bisogni di servizio e solidarietà, di ascolto e condivisione che ci sono tra di noi: questa testimonianza sarà il fermento che va incontro a Colui che viene e che gli permetterà di realizzare ancora di più il suo progetto di amore restituendo fiducia e speranza a chi rischia di perderla».

Al termine della celebrazione eucaristica la “Preghiera della sorella e del barelliere” proclamata dal presidente dell’Unitalsi cremonese, Tiziano Guarneri. Poi la presentazione dell’iniziativa di solidarietà “Avvento di fraternità”, destinata quest’anno alla parrocchia Gesù Cristo Risorto di Salvador de Bahia, in Brasile.

Infine, il Vescovo ha annunciato la prossima pubblicazione della lettera pastorale “Ospitali e pellegrini”, scritta in occasione del 750° anniversario della morte di san Facio, le cui spoglie sono custodite nella cripta della cattedrale di Cremona: un modo per riscoprirne la figura imparando da lui a prendersi cura del prossimo.

La Giornata dell’adesione è proseguita in Seminario con il pranzo e il pomeriggio in festa con raccolta fondi per l’abbattimento delle quote dei giovani e dei malati che parteciperanno ai pellegrinaggi di sottosezione a Loreto e Lourdes nel 2022.

 

Il video integrale della celebrazione

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

 

Unitalsi, domenica la Giornata dell’adesione con la Messa in Cattedrale

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Avvento di fraternità per Salvador de Bahia: “Dai il meglio di te a tuo fratello”

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

In occasione dell’inizio dell’Avvento, la diocesi di Cremona ha deciso, come ogni anno, di promuovere l’iniziativa di solidarietà “Avvento di fraternità”, dedicata alla carità e al sostegno economico di comunità in difficoltà nel resto del mondo e in qualche modo legate alla Chiesa cremonese. Mai come quest’anno la scelta della realtà da sostenere è risultata essere piuttosto scontata: destinataria del progetto è, infatti, la parrocchia di Gesù Cristo Risorto a Salvador de Bahia, in Brasile.

Una comunità che per dieci anni è stata guidata dal sacerdote “fidei donum” cremonese don Emanuele Bellani e con la quale il rapporto si è negli anni consolidato, anche grazie alla presenza di numerosi volontari che, coordinati dall’Ufficio missionario della diocesi di Cremona, hanno vissuto esperienze di volontariato e servizio. Don Bellani, rientrato da alcune settimane in Italia, ha lasciato il testimone a un altro sacerdote cremonese, don Davide Ferretti, che dopo averlo affiancato per un anno è diventato parroco della parrocchia brasiliana. Ha preso così forma il “progetto Bahia” che si è ulteriormente consolidato anche grazie alla decisione di due laici cremonesi di svolgere un anno di servizio a Salvador de Bahia come missionari “fidei donum”. A metà ottobre è volta Oltreoceano Gloria Manfredini, della parrocchia di Sant’Ilario in Cremona, cui nelle prossime settimane si affiancherà anche Marco Allegri, giovane della parrocchia di Sant’Agostino in Cremona.

La vicinanza e il sostegno della Chiesa cremonese alla comunità di Gesù Cristo Risorto, non nuova anche grazie a iniziative di solidarietà promosse da diverse parrocchie della diocesi, oltre che per il legame di amicizia con i missionari in servizio in Brasile, trova ora una nuova spinta grazie all’Avvento di fraternità.

«Tutto si riduce a questo: dai il meglio di te a tuo fratello» è lo slogan scelto per l’iniziativa si solidarietà, citando santa Irma Dulce, religiosa ricordata a Salvador per le sue opere di carità e di assistenza ai poveri e ai bisognosi tanto da essere soprannominata l’Angelo buono di Bahia, che papa Francesco ha canonizzato il 13 ottobre 2019, facendone per tutti la santa Dulce dei poveri.

La generosità dei cremonesi servirà nel concreto per sostenere tre micro-progetti portati avanti della parrocchia di Gesù Cristo Risorto: la “cesta basica”, il laboratorio di danza e la copertura per il campetto da calcio.

Locandina da stampare                Locandina web

 

Come contribuire

Sono diverse le modalità con cui sostenere, attraverso l’iniziativa dell’Avvento di fraternità, i tre progetti della parrocchia brasiliana di Salvador de Bahia. Anzitutto nelle diverse parrocchie delle diocesi, rivolgendosi al proprio parroco o aderendo alle specifiche iniziative che potranno essere promosse a livello locale. Donazioni possono essere effettuate anche con un bonifico bancario sul conto intestato alla Diocesi di Cremona (iban IT28X0845411403000000080371) indicando come causale «Avvento di fraternità 2021». Le offerte, inoltre, possono anche essere consegnate personalmente presso gli uffici della Curia vescovile, in piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria 5, a Cremona.

 

I progetti da sostenere nell’Avvento

La cesta basica è il corrispettivo dei pacchi alimentari che anche in Italia parrocchie e associazioni di volontariato garantiscono alle famiglie più bisognose. Si tratta di una vera e propria cesta riempita di generi alimentari di prima necessità che possono aiutare la famiglia per un mese. «La cesta basica – precisa al riguardo don Davide Ferretti – è una cesta con alimenti di prima necessità, in particolare a lunga conservazione, che vengono donati alle persone e alle famiglie in difficoltà. Sono gli alimenti di cui più c’è bisogno: come riso, pasta, fagioli, olio o zucchero». A garantire la distribuzione delle ceste è un gruppo di volontari delle parrocchia. «In alcuni casi – spiega ancora don Ferretti – sono le persone che ne hanno bisogno a venire in parrocchia a ritirarle. In altri, invece, siamo noi ad andare nelle loro case. Questo ci permette di incontrarli nelle loro case e capire più da vicino i loro bisogni, che spesso non sono solo di tipo alimentare». In questo periodo le richieste sono in aumento. «Paradossalmente – evidenzia il sacerdote – durante la pandemia i bisogni erano di meno, perché si poteva contare sul sostegno dello Stato proprio per il periodo di emergenza. Ora, nel momento della ripresa, si trovano senza questo aiuto e sono in maggiore difficoltà».

Gli altri due progetti sono rivolti all’educazione delle giovani generazioni attraverso iniziative di animazione. In questa ottica anche la copertura del campetto da calcio risulta essere un’opera necessaria. Le condizioni atmosferiche in Brasile sono assai differenti dall’Italia. Quest’anno il mese di novembre è stato particolarmente piovoso e l’estate che è alle porte si preannuncia già molto calda. In queste mattine la temperatura alla 7 supera già i 30 gradi. Per questo gli allenamenti di calcio si svolgono il sabato al mattino presto, sino alle 11.30. Senza copertura il pomeriggio è impensabile qualsiasi attività sportiva, così come dopo le 18 quando c’è troppo buio. In questo senso una copertura, dotata anche di illuminazione potrebbe risultare molto utile. Così come a proseguire le attività anche dopo le piogge, che a Salvador sono frequenti e rendono per giorni inagibile il campetto.

Il calcio è molto sentito dai bambini e dai ragazzi di Bahia, che non si ritrovano solo per divertirsi, ma formano vere e proprie squadre che partecipano a varie competizioni. «Tutto questo aiuta i ragazzi a vivere una socializzazione – continua don Davide –. Loro sono abituati e desiderosi di incontrarsi, cosa che normalmente fanno per strada. Ecco allora l’importanza di una squadra di calcio, con un allenatore che è anche educatore e aiuta al rispetto delle regole, cosa molto importante in questo contesto».

La copertura del campetto porterebbe praticamente alla creazione di una palestra, che potrebbe essere utilizzata anche per il laboratorio di danza, che oggi conta 120 bambine iscritte, dai 6 ai 17 anni: numeri ridotti rispetto al passato per poter garantire il distanziamento. Nel laboratorio di danza, così come nel calcio, le bambine fanno squadra, usano una divisa, condividono lo stesso atteggiamento e partecipano alle competizioni e alle feste.

condividi su

In casa con voi, torna sui social la rubrica di Avvento sulla Parola

Accompagnando il percorso per le famiglie proposto della Federazione Oratori Cremonesi, dal lunedì al venerdì, la video-riflessione di un sacerdote

image_pdfimage_print

 

Anche quest’anno durante il tempo d’Avvento i canali social della diocesi (facebook, youtube e instagram) offriranno un momento di riflessione sulla Parola. Torna infatti la rubrica “In casa con voi”. Filo conduttore saranno i versetti proposti nel calendario dell’Avvento “In attesa di te”, proposto alle famiglie dalla Federazione oratori cremonesi, che durante tutta la settimana sviluppano il Vangelo della domenica.

Le riflessioni sono affidate a diciotto parroci del territorio, con il percorso che sarà inaugurato e concluso dal vescovo Antonio Napolioni.

I video saranno pubblicati, a partire dal 29 novembre, dal lunedì al venerdì, ogni mattina alle 6.30, rimanendo fruibili secondo le possibilità di ciascuno.

 

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

 

Scarica e condividi il post:

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Unitalsi, domenica la Giornata dell’adesione con la Messa in Cattedrale

La celebrazione presieduta dal vescovo Napolini alle 11 in diretta tv e sui canali web diocesani

Come ogni anno, nella prima domenica di Avvento, l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) celebra la Giornata dell’adesione. L’occasione per tutti gli unitalsiani di rinnovare il proprio “mandato di servizio”, di abbracciare idealmente quanti sono segnati dalla sofferenza fisica e morale, realizzando in pienezza il carisma associativo, avverrà nella celebrazione eucaristica vissuta domenica 28 novembre alle 11 in Cattedrale, alla … Continue reading »

condividi su

Zona 2, il 23 novembre da Trigolo al via la Scuola della Parola

Prossimo appuntamento il 14 dicembre presso la chiesa parrocchiale di Paderno Ponchielli con una lectio di Chiara Ghezzi

Si è aperto nella serata di martedì 23 novembre presso la chiesa parrocchiale di Trigolo il percorso della Scuola della Parola promosso dall’Azione Cattolica zonale in collaborazione con la Zona pastorale 2. Il tema scelto per gli incontri di lectio divina quest’anno è “Il Cammino della Chiesa”. In assonanza con il Sinodo è sembrato interessante approfondire, attraverso il confronto con la Parola, i passi delle prime … Continue reading »

condividi su

Sinodo, a Sospiro l’incontro della Zona pastorale 4

image_pdfimage_print

«Una esperienza di Chiesa, intensa e profonda: abbiamo davvero iniziato un cammino, ringrazio il Signore per questa opportunità e provo una sincera gratitudine per tutti quanti hanno collaborato. Mi sto accorgendo di quanti “doni” abbiamo nelle nostre comunità… Il mio cuore è nella gioia, per tutto»: così si è espressa, al termine degli incontri, una partecipante all’assemblea sinodale della Zona pastorale IV che si è tenuta a Sospiro la sera di venerdì 26 e la mattina di sabato 27 novembre.

Il primo momento ha avuto luogo nel locale Teatro, messo a disposizione della Amministrazione comunale, alla presenza di una numerosa e motivata rappresentanza dei Consigli pastorali parrocchiali o delle unità pastorali della zona che si è raccolta intorno al Vescovo per iniziare in spirito di comunione e di partecipata ecclesialità il cammino sinodale indetto da Papa Francesco.

L’incontro è stato introdotto dalla preghiera e da un intenso raccoglimento, sostenuti dall’ascolto di parti della cantata sacra sull’Amoris Laetitia, musicata dal conterraneo maestro Federico Mantovani su testi di Davide Rondoni e solennemente eseguita in Cattedrale prima dell’avvento della pandemia dal Coro polifonico cremonese: una rinnovata emozione e ancora e sempre un vero godimento estetico e spirituale.

Quindi mons. Napolioni ha ripercorso le motivazione e le ragioni più vere e più profonde del cammino che tutta la Chiesa è invitata a percorrere in chiave sinodale, nella crescita della capacità di ascolto e di accompagnamento delle persone e delle comunità che Dio mette sul percorso di vita di ciascuno e delle comunità: un “esodo”, una uscita da non temere, rifuggendo dalla tentazione della chiusura, della esclusione e della esclusività. Insieme, «camminiamo perché siamo un popolo di popoli, viviamo l’unità e la pluralità della Chiesa, vivificata dalla immancabile presenza del Signore, che parla ad ogni uomo e a ogni tempo».  Allora, ha sollecitato a riflettere il Vescovo, «come stiamo camminando insieme e come possiamo camminare meglio insieme, riscoprendo le tre vie del rinnovamento della coscienza, dell’assunzione di responsabilità, della dimensione apostolica e missionaria del dialogo».

I temi fondativi del Sinodo («non per redigere documenti finali, ma per innestare processi») sono stati ripresi e ulteriormente approfonditi dal Vescovo nell’incontro di sabato mattina nell’oratorio di Sospiro, a partire soprattutto dalla Parola di Dio e su essa fondati, dando poi largo spazio alla condivisione a gruppi – libera, ricca, fertile – , in cui evidente e motivata è stata l’adesione a quanto la Chiesa sta invitando a vivere, nel desiderio genuino di contribuirvi al meglio, senza paura, perché sostenuta dall’opera incessante dello Spirito Santo.

Proficui, anche per una fraternità fra i partecipanti, sono risultati pure la cena serale, e il break mattutino, sempre vissuti nel rigoroso rispetto delle vigenti norme anticovid.

Un primo incontro, questo, a livello zonale, che ovviamente ora continua nella riproposizione nei Consigli pastorali, nonché per tutto ciò che nei prossimi anni si sarà chiamati a recepire, ascoltare, testimoniare.

Venerdì 3 e sabato 4 dicembre l’ultimo appuntamento zonale coinvolgerà a Rivarolo Mantovano le comunità del Casalasco-Mantovano. Solo la prima parte di un cammino che, all’inizio del nuovo anno, vedrà le comunità ritrovarsi ancora a ragionare e riflettere insieme

Federico Celini
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Pandemia e solidarietà, l’analisi sulla città di Cremona della ricercatrice Valentina Cattivelli

Iniziato nel settembre 2021, lo studio abbraccia i temi della distribuzione alimentare, del volontariato e dell'innovazione sociale

Intervenuta venerdì 26 novembre al Centro del riuso, situato presso l’ex mercato ortofrutticolo di Cremona, Valentina Cattivelli, ricercatrice e docente cremonese dell’università IULM di Milano, ha presentato il suo studio in merito alla distribuzione di alimenti durante la pandemia grazie al coinvolgimento di trenta associazioni del territorio. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su