È arrivata sino in Brasile la “Settimana della carità”, l’iniziativa di solidarietà promossa della Chiesa cremonese in occasione della festa patronale di sant’Omobono. Dall’8 al 14 novembre, infatti, anche la comunità di Salvador de Bahia ha vissuto questa occasione che vuole ricordare l’importanza del dono gratuito e della carità nei confronti del prossimo. Nella parrocchia brasiliana di Gesù Cristo Salvatore, infatti, il legame con Cremona è sempre più forte: qui opera il sacerdote “fidei donum” cremonese don Davide Ferretti, che da ottobre è affiancato da Gloria Manfredini e nelle prossime settimane potrà contare anche sul supporto di un altro giovane cremonese, Marco Allegri, che proprio durante la veglia diocesana dei giovani, che si terrà al palasport di Cremona nella serata del 20 novembre, riceverà il mandato missionario dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading
Immigrazione, mons. Perego: fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura
L'arcivescovo cremonese, presidente della Fondazione Migrantes, è intervenuto venerdì 19 novembre a Romanengo
Un fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura. È l’immigrazione, che sta cambiando le nostre relazioni dentro la società, la famiglia e la Chiesa. Immigrazione che, anche a causa della pandemia, in Italia è in calo, per la prima volta in trent’anni, ma i cui numeri sono pur sempre notevoli se è vero com’è vero che i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese … Continue reading
Don Ghilardi rilegge il XXX Rapporto Immigrazione
L'incaricato dell'Ufficio diocesano Migrantes spiegati i dati relativi all'ultimo rapporto di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes sulle immigrazioni e gli effetti della pandemia
Dopo la pubblicazione del XXX Rapporto Immigrazione Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, avvenuto nello scorso ottobre, don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la Pastorale missionaria e per la Pastorale delle migrazioni, analizza i dati emersi dal documento e parla della situazione attuale relativa agli sbarchi e ai flussi migratori in Italia. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
A Chiesa di casa la voce dei giovani
Nell’appuntamento di questa settimana, Chiesa di Casa coglie l’occasione dell’imminente Giornata Mondiale dei Giovani per mettere a tema la Pastorale Giovanile. La Giornata Mondiale, per cui il Papa ha proposto il tema “Alzati, ti costituisco testimone di quel che ho visto”, sarà questa domenica, il 21 novembre, solennità di Cristo Re, come voluto dal Santo Padre che ne ha disposto lo spostamento dalla data tradizionale della Domenica delle palme.
Il dialogo, guidato da Riccardo Mancabelli, ha coinvolto don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la pastorale giovanile e, insieme a lui, un giovane: Ettore Galimberti, tra i partecipanti all’incontro dei giovani con i vescovi delle diocesi lombarde, tenutosi lo scorso 6 novembre a Milano. Da questa esperienza ha riportato il desiderio comune, fra vescovi e ragazzi, di stare in ascolto. Desiderio fortemente sottolineato dal Papa, anche tramite l’istituzione del Sinodo per i giovani che si è svolto nel 2018, pochi mesi dopo la chiusura di quello Diocesano, sempre dedicato ai giovani: «Un sinodo per imparare la sinodalitá» come lo ha definito don Fontana.
I giovani, secondo l’incaricato diocesano di Pastorale Giovanile e direttore della Federazione Oratori Cremonesi, non hanno mai smesso di implicarsi nella realtà dell’oratorio, neanche durante la pandemia, quando le strutture erano chiuse, ma l’attività di volontariato contava sempre più protagonisti fra i ragazzi. Come ha raccontato Ettore, i giovani non hanno il problema di scontrarsi con un disinteresse altrui, oppure con un allontanamento, anzi hanno la libertà di «porre domande» e a suscitare in loro un’appartenenza forte. Più che un discorso, è «un esempio» quello con cui le nuove generazioni, affacciandosi all’età adulta, chiedono di misurare la propria vita.
A tal proposito, ci si è domandati se l’oratorio sia strumento pertinente ed efficace non solo nel indicare esempi di «vita buona», come dice don Fontana, ma anche nel porsi in ascolto. Per don Fontana, la risposta è decisamente affermativa: l’oratorio ha sempre bisogno di «adeguare iniziative e strutture», ma allo stesso tempo, continua ad essere una realtà importante perché «è fatto di relazioni, incontri. E questo è, da sempre, l’unico modo che i cristiani hanno di annunciare il Vangelo».
“Uomini e donne come noi”, questa sera a Romanengo ospite l’arcivescovo Perego
Per il secondo incontro del ciclo "Con il Suo sguardo" l'intervento del presidente della Commissione Cei per le migrazioni e di Fondazione Migrantes
Nella chiesa di Romanengo, dopo l’incontro del 22 ottobre scorso che ha visto ospiti i coniugi Gabrieli, genitori di Giulia, in processo di beatificazione, prosegue questa sera alle 21 il ciclo di incontri formativi “Con il suo sguardo”. La testimonianza è affidata a mons. Gian Carlo Perego, originario di Vailate, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, dal 27 maggio di quest’anno presidente della Commissione Cei per le migrazioni … Continue reading
Mons. Barosi e padre Zanardi, 80 anni del loro martirio
Furono uccisi il 19 novembre 1941 a Dingcun insieme ad altri due missionari del Pime
Il 19 novembre ricorre l’ottantesimo anniversario del martirio di mons. Antonio Barosi, originario di Solarolo Rainerio e amministratore apostolico di Kaifeng, e dei missionari del Pime (Pontificio istituto missioni estere) Mario Zanardi (di Soncino, in foto) Bruno Zanella e Gerolamo Lazzaroni, uccisi nel 1941 a Dingcun, nella provincia di Henan, in Cina. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Giornata per le vittime di abusi, il Vescovo in Cattedrale: «Drammi che ci impegnano alla conversione»

In occasione della Prima Giornata nazionale di preghiera per le vittime degli abusi, il 18 novembre è stata celebrata in Duomo l’Eucaristia, presieduta dal mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona e Incaricato regionale per il servizio per la tutela dei minori. Una giornata celebrata in tutte le Diocesi d’Italia, per sensibilizzare tutte le comunità di fronte a drammi come questo.
L’invito del vescovo, nella sua introduzione in merito alla violenza e agli abusi di cui sono vittime in particolare i minori e le persone vulnerabili che subiscono «in famiglia in vari luoghi e purtroppo a volte anche nelle comunità cristiane violenze psicologica, abusi di potere coscienza, varie forme di abuso sessuale», è quello di una presa di coscienza collettiva e di una reazione per «assicurare ai bambini, ai ragazzi e alle persone con difficoltà, con fragilità un’accoglienza sicura e paterna, che dia fiducia alle famiglie e che insegni il segreto di una carità educativa.
È un dramma da riconoscere – ha aggiunto – da affrontare, da combattere con i mezzi giusti.
«Personalmente – ha aggiunto – mi sento coinvolto in tutto questo, perché sono sempre stato in mezzo ai ragazzi e in mezzo ai preti, e pensare che i ragazzi non possano fidarsi dei preti e dei catechisti mi fa impazzire».
Nella sua omelia il vescovo, rileggendo alcuni spunti offerti alla riflessione dalla liturgia della Parola, torna sul tema della Giornata guardando alla reazione a cui la Chiesa è chiamata di fronte a questi «Drammi da riconoscere, non ignorare e per i quali impegnarsi a cambiare»: «In casi come questi – ha detto – la rabbia non è mai la soluzione giusta, rischia di incanalarsi e creare altro male, ma il male non si combatte mai con il male. Una comunità che si sfoga solo attraverso la rabbia diventerebbe una comunità ancora più violenta».
Qual è allora il giusto atteggiamento da tenere di fronte agli scandali e alla grave crisi che coinvolge anche la Chiesa è causa sofferenze ai piccoli e ai fragili?
«Occorre la ricerca di un bene più grande. Tanto impegno a fianco delle vittime» – ha proseguito mons. Napolioni – di cui accogliere, capire e condividere il dolore, ma anche un aiuto «per chi si è reso colpevole, o chi rischia di rendersi colpevole, perché magari dietro ognuno di loro c’è una storia di violenza subita, di degrado umano e morale, perché si ravveda, si redima, abbia una possibilità di vita».
Con un riferimento alle scritture il vescovo ha concluso la sua omelia osservando che «quando piange per Gerusalemme Gesù pensa alla sua Chiesa, quella CHiesa che può far piangere ancora il Signore» e che oggi – ha aggiunto – «è chiamata a trasformare una crisi grave in occasione di conversione e salvezza».
La Messa si è conclusa con la preghiera scritta per la giornata e l’invito di mons. Napolioni a consultare tutto il materiale per la prevenzione, la sensibilizzazione e per l’approfondimento, disponibile sul portale della Diocesi di Cremona, nella sezione “Servizio diocesano tutela minori” il servizio ormai disponibile in tutte le diocesi italiane per l’ascolto e l’accompagnamento delle vittime di abusi.
Anche il vescovo Napolioni alla 75ª Assemblea generale straordinaria della CEI
I lavori, in programma a Roma dal 22 al 25 novembre, si apriranno con l'incontro con Papa Francesco
Anche il vescovo Antonio Napolioni prenderà parte alla 75ª Assemblea Generale Straordinaria della CEI, che si terrà a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, dal 22 al 25 novembre. I lavori dell’assise saranno aperti da un incontro riservato dei Vescovi con Papa Francesco. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
«Con l’arte scopriamo il piacere di vivere» MagicaMusica protagonista ai Traiettorie di Sguardi
La bellezza attraverso l’arte di raccontare la diversità per generare armonia. Questo il cuore dell’esperienza vissuta nella serata di domenica 14 novembre nel secondo appuntamento della rassegna “Traiettorie di sguardi”, il ciclo di incontri per giovani ospitato dalla Parrocchia del Maristella. Ospite della seconda serata è stata l’associazione MagicaMusica guidata dal direttore Piero Lombardi, il progetto di Castelleone che da anni sostiene una grande orchestra musicale formata da ragazzi e ragazze speciali.
Tanti i ragazzi che si sono interessati ed hanno voluto conoscere da vicino l’esperienza dell’orchestra inclusiva, composta da 30 ragazzi con disabilità e 10 educatori: «Mi si è allargato il cuore di fronte ad una chiesa così gremita di giovani interessati» ha spiegato Lombardi al termine dell’incontro. «Ho raccontato loro come attraverso la bellezza dell’arte tutti possano assaporare il piacere della vita».
Il gruppo di MagicaMusica lo sperimenta tutti i giorni tra le tante attività: dalla danza, al canto, dall’arte alle attività in piscina. «Nemmeno il lockdown ci ha fermato». Durante l’incontro «ho mostrato alcuni video dedicati alle nostre progettualità da remoto». Tre video hanno raccontato l’impegno di questi artisti anche a distanza: «abbiamo trovato nell’arte il modo per stare vicini. Per salvarci, insieme».

Giornata “Pro Orantibus”, domenica la preghiera per chi prega
Nel pomeriggio di domenica 21 novembre a S. Sigismondo la celebrazione con le religiose della diocesi guidata dal vescovo emerito Dante Lafranconi
Domenica 21 novembre si celebra la Giornata “Pro Orantibus”, la cui istituzione risale al secondo dopoguerra, più precisamente nel 1953, quando Pio XII pose la propria attenzione su tutti i monasteri di clausura del mondo, segnati profondamente dalla fine del conflitto mondiale, che li aveva portati ad affrontare gravi situazioni di indigenza. Oggi questa giornata assume un significato diverso: con il passare del tempo l’iniziativa … Continue reading

