Dalla Sacra Famiglia uno sguardo sul mondo aiutando il Kenya

Le classi terze della scuola Sacra Famiglia di Cremona in videochiamata con Antonino Masuri e Kelvin, il bambino keniota sostenuto a distanza dalla scuola cremonese attraverso Avsi

Si è svolto via Skype nella mattinata di mercoledì 10 ottobre l’incontro tra le due classi terze delle Medie della scuola Sacra Famiglia e Kelvin, il bambino keniota sostenuto a distanza dalla scuola stessa. In videochiamata erano presenti anche la madre di Kelvin, il suo educatore e il responsabile del sostegno a distanza in Kenya per Avsi, Antonino Masuri, impegnato a fare da tramite e … Continue reading »

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Il 21 novembre al Foppone il viaggio del liuto con il maestro Kafshdoozha

Alle 16.30 il concerto di musica barocca e della tradizione persiana per liuto e setar inaugura gli eventi dell’Associazione Marc’Antonio Ingegneri nella nuova sede della Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa”

Domenica 21 novembre prende il via la programmazione di eventi promossi dall’Associazione Marc’Antonio Ingegneri per valorizzare e far conoscere l’attività musicale svolta dalla Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa” nella nuova sede ospitata nello scrigno settecentesco della ex chiesa dei San Facio, più conosciuta a Cremona come Foppone. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Unitalsi, la testimonianza di Valerio Lazzari domenica nella trasmissione “Per Maria a Gesù”

In onda dalle 18.15 su Radio Mater, il seminarista cremonese sarà chiamato a raccontare e testimoniare come le vocazioni possono nascere nei giovani e di come il pellegrinaggio a Lourdes lo abbia aiutato nella sua scelta

Domenica 14 novembre, nella prima domenica dell’Avvento Ambrosiano, torna l’appuntamento mensile di Unitalsi Lombarda su Radio Mater: alle 18.15 va in onda la trasmissione mariana di fede e testimonianza, curata da Adriano Muschiato e condotta dal presidente regionale Unitalsi Vittore De Carli, dal titolo “Per Maria a Gesù”, che nella nuova puntata si pone in continuità con il dialogo che i vescovi lombardi hanno inaugurato … Continue reading »

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Fervono i preparativi nel nuovo Museo Diocesano di Cremona in vista dell’inaugurazione che si terrà nel pomeriggio di venerdì 12 novembre in Cattedrale con un momento che unirà spiritualità e arte. Un museo che intende attesta come l’evangelizzazione produca cultura e passa attraverso la bellezza. «Abbiamo realizzato un museo perché la chiesa non sia museo – ha commentato il vescovo Antonio Napolioni – per offrire alle comunità cristiane la possibilità di ammirare un’opera d’arte e diventare esse stesse opere d’arte e far sì che anche oggi l’intuizione cristiana generi linguaggi e forme espressive capaci di parlare a tutti».

 

L’INAUGURAZIONE

Ad aprire il pomeriggio, infatti, sarà alle 16 la celebrazione dei Primi Vespri della solennità di sant’Omobono, il patrono della città e della diocesi di Cremona. A presiedere la preghiera l’arcivescovo di Milano e metropolita di Lombardia, mons. Mario Delpini, affiancato naturalmente dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, e del vescovo emerito, mons. Dante Lafranconi. Un momento di spiritualità al termine del quale avverrà, sempre in Duomo, la presentazione del nuovo Museo con l’autorevole intervento dalla direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta (leggi la scheda biografica), che svilupperà il tema “Musei Vaticani, un viaggio fra storia, arte e fede”.

Seguirà quindi, all’ingresso del Museo, la benedizione da parte dell’arcivescovo Delpini, che visiterà quindi gli spazi museali insieme alle autorità invitate.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Cremona1 (canale 80) e sui canali web diocesani (il nostro portale, la pagina facebook e il canale youtube uffciali).

Giunge così a compimento un ambizioso progetto capa di unire fede e cultura, realizzato all’interno del Palazzo vescovile di Cremona grazie all’essenziale contributo della Fondazione Arvedi Buschini, che ha voluto sposare con entusiasmo l’idea di un Museo Diocesano.

 

LE VISITE

Un vero scrigno di arte e fede che il territorio accoglie con entusiasmo, come dimostra il fatto che risultano ormai sold out le visite gratuite offerte per le giornate di sabato 13 e domenica 14 novembre, in coincidenza con la festa patronale di sant’Omobono e l’avvio in città della Festa del Torrone. Circa 1.500 persone hanno deciso si sfruttare questa straordinaria occasione.

La possibilità di visitare il museo, comunque, proseguiranno poi in modo ordinario da martedì 16 novembre. Il Museo Diocesano, infatti, sarà aperto ogni settimana dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Il biglietto d’ingresso è acquistabile al costo di 5 euro, ma c’è anche la possibilità di formule integrate per unire anche l’accesso al Torrazzo e al Battistero. Tre realtà che, insieme alla Cattedrale, formano oggi un vero e proprio Parco Culturale Ecclesiale. Possibile anche prenotare, su richiesta, visite guidate, anche per gruppi (info a breve su www.museidiocesicremona.it).

 

L’AREA ESPOSITIVA

Il Museo Diocesano è ospitato nel piano seminterrato del Palazzo vescovile di Cremona, luoghi di servizio del Palazzo vescovile rimasti a lungo inutilizzati, sono stati recuperati e riadattati alla funzione di sale espositive grazie al grande lavoro di progettazione, a cura dell’architetto Giorgio Palù dello studio Arkpabi (già vincitore del Compasso d’oro ADI nel 2015 per l’Auditorium del Museo del Violino di Cremona), che armonizza il rispetto per la storia e le forme originarie con elementi di design e tecnologie all’avanguardia per conservare al meglio le preziose opere. I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati della Fondazione Arvedi Buschini ed eseguiti dall’impresa Immobiliare Raffaella in accordo con la Soprintendenza competente di Cremona, Lodi e Mantova.

In una location che unisce architettura storica e design contemporaneo, grazie al grande lavoro di recupero degli spazi, i capolavori dell’arte sacra, che giungono dalla Cattedrale e da numerose parrocchie del territorio, raccontano un territorio dalle profonde radici, dal ricco talento artistico e da una spiritualità che nei secoli ha costruito la comunità.

Gli ampi spazi, che si estendono su una superficie di oltre 1.400 metri quadrati, accolgono oltre 120 opere, suddivise in 12 sale, organizzate secondo un percorso non cronologico ma tematico:

  • le origini della Chiesa cremonese, dalla pietra di fondazione della Cattedrale a testimonianze degli insediamenti più antichi sul territorio;
  • l’iconografia della Vergine Maria che coinvolge l’Assunta, titolare della Cattedrale, e santuari del territorio, a partire da quello di Caravaggio, dedicato a Santa Maria del Fonte, patrona della diocesi insieme a sant’Omobono;
  • i crocifissi, con una collocazione speciale per la Grande Croce della Cattedrale;
  • i santi intercessori, locali e universali;
  • la sala del Tesoro dei Visconti di Pizzighettone;
  • la sala della Tavola di Sant’Agata.

Impreziosisce l’offerta del Museo Diocesano la collezione di arte sacra del cavalier Giovanni Arvedi e della moglie Luciana Buschini.

 

IL FUTURO AMPLIAMENTO

In cantiere intanto c’è già un ampliamento dello spazio espositivo. Il prossimo passo, infatti, sarà il restauro dei saloni di rappresentanza, della cappella privata del vescovo e dell’antico studio episcopale per ospitare la collezione degli arazzi e i corali miniati della Cattedrale. Un ulteriore tassello del polo culturale ecclesiale di Cremona che potrà essere realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

TeleRadio Cremona Cittanova
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In Italia sale l’età media dei sacerdoti, in calo gli under 30 e i fidei donum

Nel 2020 il totale dei sacerdoti è pari a 31.793 unità. Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent'anni, è stato del 16,5% con 6.416 sacerdoti in meno ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11%. Una flessione che, in parte, è stata compensata dall’ingresso in Italia di un sempre maggior numero di sacerdoti stranieri al servizio delle diocesi italiane

  A metterli tutti insieme nello stesso posto, i sacerdoti diocesani italiani riempirebbero lo Stadio Via del Mare di Lecce. Nel 2020, infatti, il totale dei sacerdoti è pari a 31.793 unità. Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent’anni, è stato del 16,5% con 6.416 sacerdoti in meno ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11%. Una flessione che in parte, … Continue reading »

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A Castelverde la testimonianza di padre Damiano Puccini, da 18 anni missionario in Libano

Il sacerdote toscano ha fondato l’associazione “Oui pour la vie”

Nella serata di lunedì 8 novembre, presso l’oratorio di Castelverde, si è tenuto l’incontro testimonianza con padre Damiano Puccini, sacerdote toscano missionario in Libano da 18 anni. In Libano il potere è articolato fra Presidente della Repubblica, Primo Ministro e Presidente del Parlamento, i quali devono essere rispettivamente cristiano maronita, musulmano sunnita e musulmano sciita, in rappresentanza dei tre gruppi religiosi più importanti del Paese. … Continue reading »

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S. Omobono, nell’omonima chiesa cremonese gli appuntamenti in vista della festa patronale

Tre giorni di preparazione con Messa alle 8.30 e Vespri alle 21; apertura a fedeli e turisti nei pomeriggi

In occasione della solennità di sant’Omobono, nell’omonima chiesa di via Ruggero Manna, a Cremona (appartenente giuridicamente alla parrocchia “Ss. Giacomo e Agostino”, dell’unità pastorale Cittanova), sono in programma diversi momenti di carattere liturgico per onorare il santo patrono. Tutto naturalmente culminerà nella giornata del 13 novembre con la celebrazione delle solenni Messe alle 9 e alle 18. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Una serata piena di contenuti e di stimoli per il futuro si è tenuta lunedì 8 novembre presso il circolo Acli “Padre Mario Zanardi” di Soncino con l’intervento di Eugenio Bignardi, responsabile diocesano della Pastorale sociale e del lavoro, il quale ha riportato ai presenti l’esperienza vissuta alla 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani. Continue reading »

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il vescovo tra le nuove sale del nuovo Museo: «Uno scrigno di bellezza che racconta fede, devozione e cultura di tutto il territorio»

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«Non una cassaforte di cose preziose del vescovo, ma una sorta di ulteriore Cattedrale». In questo modo il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, guarda al nuovo Museo diocesano di Cremona. Una realtà che è occasione preziosa per tutti coloro che potranno e vorranno visitare la città di Cremona e ammirare questo ulteriore tassello del patrimonio artistico e di fede.

Si arriva a inaugurare il museo partendo da «un desiderio antico della nostra comunità ecclesiale – sottolinea il vescovo di Cremona –. In particolare dei miei predecessori, dei sacerdoti, degli intellettuali, del popolo. Se ne è fatto interprete il vescovo Lafranconi con la collaborazione dell’allora direttore dell’ufficio pastorale per i Beni culturali ecclesiastici, monsignor Achille Bonazzi, e con l’intervento decisivo della Fondazione Arvedi Buschini». «La passione del cavalier Giovanni Arvedi – ricorda ancora monsignor Napolioni – si è manifestata subito nell’intuire che proprio i sotterranei del Palazzo vescovile sarebbero potuti diventare uno scrigno di bellezza. Si è trattato di una sfida impegnativa, ma non ci siamo arresi davanti ai tanti problemi che andavano risolti e, anche grazie all’aiuto della Soprintendenza, siamo arrivati a questo bellissimo risultato che ora diventa non la cassaforte delle cose preziose del vescovo, ma una sorta di ulteriore Cattedrale. La Cattedrale è la chiesa madre di tutta la diocesi ed è bello che qui ci siano tracce della devozione, della fede e della cultura di tutto il territorio diocesano. Chi passerà da qui, dunque, potrà scoprire i frutti della fede, che sono certamente anche le opere di carità e generosità dei credenti, ma anche questo amore che diventa bellezza, che diventa colore, che diventa forma, che diventa narrazione del Vangelo e della storia sacra come qualcosa che in ogni tempo parla agli uomini e alle donne». «Io spero e credo – afferma ancora il vescovo di Cremona – che tutto questo parlerà molto anche ai giovani, a coloro che verranno da lontano e scopriranno che questa terra fruttuosa dal punto di vista agricolo è anche fruttuosa e feconda dal punto di vista spirituale».

«Arrivando a Cremona – ricorda il vescovo Antonio Napolioni – mi ero chiesto a che cosa sarebbe potuto servire il Palazzo vescovile: non certo come abitazione di un vescovo del terzo millennio, che non ha bisogno di saloni di rappresentanza o di sprecare spazi che potrebbero essere messi a disposizione delle esigenze della gente. Non potendo realizzare nulla di abitativo ho pensato di fare un polo culturale ricco, a disposizione delle scuole».

In cantiere intanto c’è già un ampliamento dello spazio espositivo. Il prossimo passo, infatti, sarà il restauro dei saloni di rappresentanza, della cappella privata del vescovo e dell’antico studio episcopale per ospitare la collezione degli arazzi, i corali miniati della Cattedrale. Un ulteriore tassello del polo culturale ecclesiale di Cremona che potrà essere realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

«Un museo come questo – conclude il vescovo – attesta che l’evangelizzazione produce cultura e passa attraverso la bellezza. Abbiamo realizzato un museo perché la chiesa non sia museo, per offrire alle comunità cristiane la possibilità di ammirare un’opera d’arte e diventare esse stesse opere d’arte e far sì che anche oggi l’intuizione cristiana generi linguaggi e forme espressive capaci di parlare a tutti».

 

Museo diocesano: primo giorno sold out. Visite gratuite prorogate anche per il 14 novembre

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In Zona 1 al via la Scuola di preghiera: tre appuntamenti al Santuario di Caravaggio

La proposta prosegue tra marzo e aprile con un corso di esercizi spirituali e la possibilità di adorazione eucaristica prolungata nelle parrocchie

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È un vero e proprio percorso di spiritualità per laici quello ideato dalla Zona pastorale 1 e che prenderà il via il 9 novembre al Santuario di Caravaggio. La proposta, condivisa e realizzata in sinergia con l’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda e il Centro ignaziano di spiritualità, prevede una prima occasione di spiritualità a metà novembre con la “Scuola di preghiera” che successivamente, tra marzo e aprile, porterà a vivere gli “Esercizi spirituali”, offerti con modalità diversificate. Continue reading »

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