Riparte «Giorno del Signore». La nuova stagione del notiziario diocesano sul web e in tv

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Dopo la pausa estiva, torna in questo fine settimana l’appuntamento settimanale con “Giorno del Signore”, il notiziario che racconta la vita della Chiesa cremonese, giunto ormai alle sua 23ª stagione, in onda ogni sabato sera alle 20.30 sui canali web diocesani (il sito diocesidicremona.it, la pagina Facebook e il canale Youtube) e sulle emittenti televisive TelePace (per tutto ottobre alle 20) e Cremona1 (solo per le prime due puntate, il 2 e il 9 ottobre, sarà spostato alle 22.30).

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Il vescovo a “Chiesa di casa”: «Un anno per ripartire con sapienza»

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Debutta questa settimana «Chiesa di Casa», nuova trasmissione web e tv della Diocesi di Cremona, uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi che animano la vita pastorale della Chiesa cremonese.

La rubrica realizzata negli studi della casa della Comunicazione accompagnerà tutto l’anno pastorale con interviste, servizi e testimonianze di chi vive in prima persona la dimensione di un cristianesimo in uscita ma anche di servizio alla comunità, di prossimità. Ad inaugurare la stagione è stato il vescovo Napolioni, ospite della prima puntata, che rispondendo alle domande del conduttore Riccardo Mancabelli ha approfondito i temi e le proposte che caratterizzeranno l’anno pastorale appena inaugurato. Il vescovo ha spiegato la scelta del titolo scelto questo 2021/22: «Va’ avanti e accostati». «Questa – ha sottolineato – è una frase presa dalla parola di Dio, da un episodio molto concreto e significativo narrato dagli Atti degli Apostoli dove il diacono Filippo si sente dire dallo Spirito “Va’ avanti e accostati” a quello straniero, a quel carro che passa in una strada deserta. È chiaro l’invito ad andare laddove non sembrerebbe esserci motivo: è un movimento della fede, dell’obbedienza, necessario soprattutto in situazioni che esigono un cambiamento o una rinascita», spiega il vescovo.

Il tema è anche un invito ad una ripartenza delle attività pastorali in presenza che richiede prudenza ma anche coraggio, attenzione alle fragilità e slancio di cambiamento: «L’atteggiamento giusto – ha riflettuto – è quello della sapienza, che è fatta di intelligenza nel capire le necessità da rispettare ma anche di fiducia nel meglio che si nasconde dietro i momenti di difficoltà. La sapienza però non si improvvisa, va accolta come un dono e messa alla prova e dunque occorre un discernimento. Del resto come ci ha detto il Papa, peggio della pandemia c’è solo il fatto di sprecarla. E la possiamo sprecare sia snobbandola o negandola, sia pensando di tornare a fare una vita spensierata come se nulla fosse. Si tratta quindi di essere sapienti e cogliere dunque da credenti il messaggio che lo Spirito rende possibile scoprire in ogni circostanza. Sono curioso anch’io di vedere dove ci condurrà questa sapienza».

Particolarmente intenso il passaggio dell’intervista in cui il vescovo ha ricordato l’impegno per la Chiesa cremonese di essere una «famiglia di famiglie». Nel concreto, ha detto, «significa riconoscersi e specchiarsi nell’umano, scoprendone la bellezza più umile, come la bellezza di aver avuto un papà e una mamma, anche se a volte ci sono storie drammatiche. Ecco allora che bisogna annunciare questa bellezza possibile, anche a chi ha sofferto, non idealizzando la famiglia ma andando a riconoscerla come il grembo della vita». Nella nostra realtà di tutti i giorni, ha raccontato ancora, ci sono tanti esempi di santità quotidiana a cui attingere, anche se spesso sono nascosti e quasi invisibili. Eppure è proprio lì che il vescovo ha invitato a puntare l’obiettivo, perché si tratta di famiglie e di uomini e donne che testimoniano ancora oggi un amore che è capace di essere fedele nel tempo, di accompagnare le fragilità, di sostenere e farsi dono per gli altri. «La comunità cristiana deve riscoprire tutto questo», ha detto ancora il vescovo, «guardando alle famiglie per riscoprire lo stile famigliare anche nelle comunità parrocchiali».

Non è mancato un riferimento al Sinodo che si aprirà il prossimo 16 ottobre e che coinvolgerà anche la Chiesa cremonese nel percorso che conduce al Sinodo universale del 2023. Per monsignor Napolioni si tratta di una bellissima possibilità, «come quando in montagna durante una gita insieme – ha spiegato ricorrendo ad una efficace metafora – ci si perde nel cammino e allora ci si ferma, si prende la cartina, si manda qualcuno in avanscoperta, si sentono i pareri di tutti per poi riprendere con più fiducia il percorso. La Chiesa è chiamata a fare questo nei momenti difficili: a non reagire d’istinto o in maniera scomposta e tantomeno ad arroccarsi. Bisogna invece fermarsi e guardare l’orizzonte, perché quando si smarrisce il sentiero non si può guardare solo il metro davanti al proprio piede. Così è per la Chiesa: il Sinodo è un momento di lungimiranza, di ascolto dello Spirito». Non si tratta – ha spiegato ancora – solo di riorganizzare le cose nelle Diocesi o nelle parrocchie, ma di riscoprire il Signore che è sempre avanti a noi. Una scoperta che non può fare a meno di un atteggiamento di ascolto e di condivisione assidua (e il richiamo è all’iniziativa partita lo scorso anno in molte parrocchie del «Giorno dell‘Ascolto») della Parola di Dio: «Abbiamo tutti bisogno di riscoprire il Vangelo di Gesù», ha concluso, «anche se siamo un po’ troppo abituati a riceverlo solo dal prete. Invece anche noi sacerdoti abbiamo bisogno di scoprirne i riflessi nel vissuto delle persone perché ci sono i bambini o i disabili che ne sanno più di noi: metterci in questo ascolto reciproco ci aiuterà davvero a scoprire la volontà di Dio».

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Don Fabrizio Ghisoni nuovo parroco di Paderno Ponchielli e Ossolaro

La Messa d'ingresso, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, domenica 3 ottobre alle 17.30 nella parrocchiale di San Dalmazio

Domenica 3 ottobre don Fabrizio Ghisoni si insedierà ufficialmente come nuovo parroco delle parrocchie di “San Dalmazio” in Paderno Ponchielli e “Santo Stefano martire” in Ossolaro, due delle quattro comunità che formano l’unità pastorale della Graffignana (formata anche dalle parrocchia di Casalbuttano, San Vito e Polengo). L’occasione sarà la Messa che alle 17.30 il vescovo Antonio Napolioni presiederà nella chiesa parrocchiale di Paderno Ponchielli. Fonte: … Continue reading »

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Il vescovo alla Polizia: «Anche noi partecipiamo alla missione di liberazione dal male»

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È stato il vescovo Antonio Napolioni a presiedere la Messa nella festa di san Michele arcangelo, patrono della Polizia di Stato, celebrata nella mattinata di mercoledì 29 settembre presso la chiesa di San Michele Vetere a Cremona, a concelebrare il parroco don Aldo Manfredini e il cerimoniere vescovile don Flavio Meani.

Alla presenza delle autorità civili e militari di Cremona, a partire dal prefetto Vito Danilo Gagliardi e dal questore Carla Melloni, monsignor Napolioni ha proposto nella sua omelia una riflessione che ha toccato da vicino temi e questioni che distinguono la professione e la vita stessa di chi, come i poliziotti, si occupa della sicurezza dei propri concittadini.

Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato come il servizio professionale della polizia sia indispensabile per la comunità: «Anche oggi siete in prima pagina sul giornale, come tutti i giorni nelle pagine interne con le pattuglie nel compiere il vostro dovere nelle situazioni più diverse. Nei giorni scorsi vi ho pensato più volte per ciò che sta accadendo nella nostra società con le forme di disagio e insofferenza che sfociano nella violenza e nei delitti».

Monsignor Napolioni ha quindi rivolto l’attenzione ai fatti di cronaca degli ultimi giorni che hanno riguardato il territorio: «Ho provato a immaginare che cosa pensate e sentite voi quando vi trovate a contatto con queste situazioni: non soltanto per i litigi o per calmare qualche ubriaco, ma quando un figlio ammazza una madre, un bambino viene trovato in certe condizioni o i corpi galleggiano sui nostri fiumi. Ci si può abituare al male?».

«Nel Padre Nostro – ha detto ancora il Vescovo – si invoca Dio per liberarci dal male e noi partecipiamo alla missione di liberazione dal male se innanzitutto chiamiamo le cose per nome, riconoscendo con discernimento ciò che è male e ciò che è bene nella nostra vita con umiltà e onestà. La Parola ci parla dei poteri dati al Figlio, un potere che non è solo la forza pubblica, la forza dell’arcangelo che è raffigurato con la spada, ma è la capacità e la possibilità che si possa davvero collaborare alla vittoria sul male che Cristo Signore ha realizzato morendo in croce e salvando l’umanità».

Il Vescovo ha quindi concluso la sua riflessione rivolta ai membri della polizia: «La preghiera a san Michele non è una generica protezione religiosa, ma un patto con Dio che ci ha resi suoi collaboratori nei confronti del creato, della società, di noi stessi e del nostro destino. Vi auguro tutti i giorni di salire all’incontro con Dio per poter scendere con più coraggio e più forza a lottare contro il male».

La celebrazione è stata seguita da un’assemblea composta dagli agenti e i dirigenti dei vari reparti della Polizia di Stato, che ha schierato in piazza anche alcuni dei mezzi utilizzati nel servizio quotidiano sulle strade della città.
Matteo Lodigiani
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Sabato pomeriggio l’ingresso di don Maffioletti ad Antegnate

L'accoglienza del nuovo parroco alle 16.30 alle porte del paese, quindi alle 17 la Messa d'insediamento presieduta dal Vescovo

Antegnate accoglierà, nel pomeriggio di sabato 2 ottobre, il nuovo parroco don Angelo Maffioletti, che prende il posto di don Marco Leggio, trasferito ad Agnadello. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Dante al Santuario di Caravaggio: la Divina Commedia in teatro, musica e letteratura

L'inizio della rassegna culturale l'8 ottobre guardando a san Francesco con la compagnia teatrale Corpodibacco; conclusione il 4 dicembre con Franco Nembrini

Il Santuario di Caravaggio, in collaborazione con associazioni e personalità della cultura e dello spettacolo, organizza una rassegna culturale dal tema “Dante in Santuario”. Si tratta di tre serate sul Sommo Poeta, una di taglio teatrale, la seconda musicale e la terza letteraria. Fonte: n.d.

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Ministri straordinari della Comunione, a ottobre il corso di formazione per chi riceverà il primo mandato

L'incontro diocesano annuale con il conferimento del mandato ai nuovi ministri sarà sabato 13 novembre alle ore 17 in Cattedrale

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Prenderà il via sabato 9 ottobre, presso il Centro pastorale diocesano di Cremona (via Stenico 9A), il corso promosso dall’Ufficio liturgico diocesano e finalizzato alla preparazione dei nuovi ministri straordinari della Comunione, anche se è possibile la partecipazione pure si chi ha già ricevuto il mandato. Gli incontri si terranno il sabato pomeriggio alle ore 15.30 sabato 9, 16 e 23 ottobre.

I parroci e i superiori delle case religiose devono presentare entro venerdì 8 ottobre all’Ordinario, tramite l’Ufficio per il Culto Divino, i candidati al ministero inviando l’apposito modulo all’indirizzo e-mail liturgia@diocesidicremona.it, precisando i motivi pastorali della richiesta e l’idoneità del candidato.

Richiesta Ministri Comunione – PARROCCHIE

Richiesta Ministri comunione – CASE RELIGIOSE

Tutti i ministri straordinari della Comunione sono attesi per l’incontro diocesano annuale e il conferimento del mandato ai nuovi ministri in Cattedrale alle ore 17 nel pomeriggio di sabato 13 novembre, nella solennità patronale di sant’Omobono.

Le disposizioni diocesane che regolano questo ministero e i moduli per la domanda all’Ordinario sono scaricabili al seguente indirizzo: www.diocesidicremona.it/liturgia/ministri-comunione-documenti-e-moduli.

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Verso il matrimonio, nelle zone al via i corsi per i fidanzati

E nel pomeriggio domenica 20 marzo in Seminario l'incontro diocesano con il Vescovo

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Nelle cinque zone pastorali della diocesi stanno partendo i percorsi in preparazione al matrimonio per l’anno pastorale 2021/2022.

Gli itinerari proposti sono sempre un’occasione importante per la coppia, sia nel darsi tempo per riflettere sull’importante passo che sta per compiere, ma anche per la bella opportunità di confronto con le altre coppie che stanno vivendo la stessa esperienza e con le coppie di sposi e sacerdoti.

Il cammino si svolgerà in gruppi poco numerosi di coppie e questo per favorire il confronto e la riflessione condivisa sulle motivazioni della scelta del matrimonio cristiano e su come vivere questo sacramento nel quotidiano.

Può capitare che i futuri sposi si avvicinino a questi itinerari malvolentieri, con l’impressione di dover solo rispettare un obbligo, ma, per l’esperienza maturata in tutti questi anni, i riscontri delle coppie sono nella quasi totalità positivi, perché il percorso risulta una bella occasione di riflessione, ma anche di gioiosa amicizia con altre persone.

Lo stile della proposta. infatti, vuole rispondere a quanto richiamato da Papa Francesco in Amoris Laetitia: “I fidanzati dovrebbero essere stimolati e aiutati a poter esprimere ciò che ognuno si aspetta da un eventuale matrimonio, il proprio modo di intendere quello che è l’amore e l’impegno, ciò che si desidera dall’altro, il tipo di vita in comune che si vorrebbe progettare” (A.L. 209).

I percorsi sono anche un momento in cui tornare mettere a tema il proprio cammino di fede. Frequentemente le coppie di futuri sposi, per varie motivazioni e situazioni, sono un po’ lontane dalla partecipazione alla vita delle comunità cristiane e hanno bisogno di riascoltare l’annuncio della proposta cristiana fatto in un modo adatto alla loro storia e supportato dalla testimonianza di tutta una comunità.

Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle indicazioni per il contenimento del Covid 19 e con tutte le flessibilità cui la pandemia ci ha abituato.

Di seguito il calendario dei percorsi nelle 5 zone pastorali, che sarà aggiornato con le indicazioni relative agli ulteriori itinerari in via di definizione.

Da segnare inoltre in agenda, per tutte le coppie partecipanti agli itinerari di preparazione al matrimonio, è inoltre l’incontro con il Vescovo domenica 20 marzo 2022, dalle 16 alle 19 a Cremona, presso il Seminario di via Milano 5, nell’auspicio di poter tornare a vivere l’incontro diocesano dei fidanzati in presenza.

Con l’augurio che gli itinerari proposti possano essere una bella occasione per tutte le coppie condividiamo l’augurio di Papa Francesco: “Cari fidanzati, abbiate il coraggio di essere differenti, non lasciatevi divorare dalla società del consumo e dell’apparenza. Quello che importa è l’amore che vi unisce, fortificato e santificato dalla grazia” (A.L. 212).

Per ogni richiesta di chiarimento è possibile rivolgersi al proprio parroco o contattare l’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare (e-mail: famiglia@diocesidicremona.it).

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Gmg 2021, il Messaggio del Papa ai giovani: «Alzati e testimonia la gioia di Cristo»

“Quando un giovane cade, in un certo senso cade l’umanità. Ma è anche vero che quando un giovane si rialza, è come se si risollevasse il mondo intero”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato ai giovani e alle giovani del mondo in occasione della 36ª Giornata mondiale della gioventù che sarà celebrata a livello diocesano il 21 novembre, Solennità di Cristo Re, sul tema … Continue reading »

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