La presentazione del volume, che raccoglie riflessioni del compianto sacerdote in tema educativo, segnerà l'avvio dell'associazione "Autonomia giovane Aps" a lui dedicata
Sette anni fa la sclerosi laterale amiotrofica si portava via don Giancarlo Gremizzi, una vita come insegnante di religione al liceo scientifico Aselli di Cremona e storico vicario della parrocchia dei Ss. Fabiano e Sebastiano in città. La sua memoria e il suo insegnamento sono rimasti vivi nel cuore di tanti e ora si concretizzano anche in due occasioni. Venerdì 27 maggio, alle 21, presso … Continue reading »
L'evento, promosso dall'associazione Amici del dialogo, si terrà alle 21 presso la sala civica di Bozzolo di piazza Europa
L’associazione Amici del dialogo, organizzazione culturale di ispirazione cristiana del territorio cremonese e mantovano area Oglio Po, in collaborazione con la Fondazione Don Primo Mazzolari e con il patrocinio del Comune di Bozzolo, organizza il convegno “Il lavoro e la dignità dell’uomo, oggi”, che si terrà venerdì 27 maggio alle 21 presso la sala civica di Bozzolo, in piazza Europa. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
L'inaugurazione ufficiale nella mattinata di sabato 21 maggio a Cremona
Nella mattinata di sabato 21 maggio a Cremona, presso la casa di cura San Camillo di via Mantova, è stata ufficialmente presentata la nuova Tac e il nuovo mammografo digitale. La presentazione ha avuto luogo presso la sala Marchi della locale clinica alla presenza delle autorità locali e con un video messaggio del presidente della Regione Attilio Fontana. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
«Il disagio morale degli operatori sanitari è ormai un dato di fatto, molti medici giovani sono pentiti delle scelte prese e alcuni colleghi del pronto soccorso vogliono abbandonare l’area d’urgenza. La pandemia ha segnato profondamente la nostra amata professione, molti se ne sono già andati, viene quindi spontaneo chiedersi come sarebbe possibile mantenere standard qualitativi alti in questa situazione». A tracciare il quadro è la la dottoressa Rosalia Dellanoce, presidente dell’Associazione medici cattolici italiani di Cremona in occasione del convegno «Chi si prende cura di chi cura?» promosso ieri mattina in collaborazione con l’Ordine dei medici presso la nuova sede presso il polo tecnologico cittadino. E in questo panorama gli operatori cattolici sono ancora più in difficoltà, «poiché alcune scelte obbligate – evidenzia la Dellanoce – esulano dalla morale che un cristiano vuole seguire». Continue reading »
Nella serata di giovedì 19 maggio il Campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è stato la suggestiva cornice dello spettacolo teatrale “Un luogo libero cent’anni”, realizzato dai ragazzi della Compagnia “ai due Chiostri” accompagnati dal responsabile don Daniel Osvaldo Balditarra. La compagnia, nata nel 2006 come gruppo di teatro vocazionale all’interno del collegio Augustinianum (maschile) e successivamente esteso agli altri collegi della sede milanese dell’ateneo, è ora costituita da studenti e studentesse iscritti a un corso di Laurea dell’Università Cattolica. Continue reading »
Festa finale con le classi che hanno partecipato al progetto che ha coinvolto 85 classi e 1600 alunni delle scuole primarie e secondarie della provincia
Centinaia di bambini in piazza Duomo a Cremona e decine di classi collegate via web dal cortile Federico II. E poi sindaci, agricoltori, insegnanti, rappresentanti delle istituzioni, della scuola e del tessuto produttivo. Tutti protagonisti di una mattinata vissuta nel segno della festa e dell’incontro fra scuola, agricoltura e città e condivisa venerdì 20 maggio in occasione della chiusura de “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione … Continue reading »
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Questa settimana, in vista dell’anniversario dell’Apparizione di Maria a Caravaggio, l’appuntamento di Chiesa di Casa, rubrica diocesana di approfondimento pastorale, approfondisce proprio la realtà del Santuario di Santa Maria del Fonte con due ospiti che la vivono quotidianità.
«Lamentiamo, in questi tempi, una Chiesa che si sta svuotando, che sembra essere abbandonata o, perlomeno, “poco interessante”, però ci si ritrova, poi, in un luogo come questo, dove la gente arriva e questo colpisce». Don Ottorino Baronio è uno dei sacerdoti che presta il suo servizio al Santuario di Caravaggio. È questo il luogo verso cui «la gente si mette in movimento – aggiunge – viene, non solo dai territori più vicini, ma anche da molto lontano».
E il mese di maggio è certamente il periodo più vivo per la devozione mariana che a Santa Maria del Fonte chiama alla preghiera migliaia di pellegrini ogni settimana da ogni parte del nord Italia. È però anche il mese in cui la Chiesa cremonese torna alla casa della sua co-patrona con l’affetto e la solennità del 26 maggio, il giorno in cui la diocesi fa memoria del l’apparizione della Vergine a Giannetta.
Dallo stupore di questo continuo ritorno e di questo incessante cammino di popolo verso il Caravaggio, però, sorge spontanea una domanda: come mai? Cosa attrae i pellegrini a questa meta? Secondo suor Paola Rizzi, delle Adoratrici del Ss. Sacramento di Rivolta d’Adda, che insieme ad alcune sorelle opera proprio al Santuario dove contribuisce alla animazione dell’accoglienza presso Casa di Maria, le motivazioni di un tale movimento possono essere di due tipi: «Il bisogno che la gente oggi avverte di muoversi, di andare fuori, e poi il desiderio di rimettersi in cammino per ritrovare un senso nella vita». Da un lato, quindi, un «bisogno quasi fisico» di uscire, non solo di casa, ma anche da sé e dalle proprie abitudini e «dalle proprie chiusure»; dall’altro lato, l’esigenza di «ridarsi risposte profonde, motivazioni radicali». A questo bisogno risponde con il Santuario, che è luogo di preghiera e spiritualità e anche occasione d’incontro, quindi di pace. Qui – aggiunge don Baronio – «quando tu incontri delle persone, nasce qualcosa che non è programmato»; a prevalere non è uno schema, ma un incontro da cui, poi «nasce tutto il resto». Tutto il resto è la conseguenza di quell’incontro.
Perciò, giungendo al santuario, i pellegrini sono sostenuti dalla «certezza che lì incontreranno l’abbraccio di una Madre: “vengo a trovare la Madonnina” dicono» e di questo abbraccio i sacerdoti si fanno tramite, in particolare quando sono coinvolti nel sacramento della penitenza. Per il prete che accoglie i pellegrini, la priorità è, infatti, l’ascolto: «Ti rendi conto sempre di più – spiega il sacerdote cremonese – che la gente ha bisogno di ascolto. Io sto facendo proprio questa esperienza forte che un po’ mi fa mettere in discussione, anche nel mio servire la Chiesa, cioè nel mio ministero: da quando sono a Caravaggio ho tolto l’orologio! Perché l’ascolto, qui, è senza tempo». E senza l’incombere delle cose da fare che mettono fretta e tolgono profondità alle relazioni, la gente «apre il cuore», «si cammina insieme e si costruisce una relazione che non è programmata: questo è un volto di Chiesa che mi sta interrogando molto e credo sia oggi molto importante». Con lo stesso sguardo lieto anche suor Paola racconta la propria esperienza a Santa Maria del Fonte: «Soprattutto per noi suore Adoratrici, il primo compito qui al santuario non è fare qualcosa ma è pregare per le centinaia, migliaia di persone che passano». Questo avviene attraverso la proposta di momenti di spiritualità e adorazione. Momenti preziosi in cui, secondo suor Paola, «la gente sta riscoprendo il gusto di incontrare Dio attraverso l’ascolto della sua Parola e credo che questo aiuti molto il passaggio da una fede devozionale a una fede esistenziale».
Lo sperimentano quotidianamente sacerdoti e religiose che vivono e operano a Caravaggio: i fedeli, da soli o in gruppo, non arrivano al fonte solo per chiedere, ma anche per ringraziare. Nelle differenze di storia e di condizioni, i pellegrini sono tutti accomunati da questa sete di «fede esistenziale», tuttavia sempre connotati da un analogo atteggiamento di figli che suor Paola Rizzi descrive con un’immagine semplice e forte: «Quando un bambino va dalla mamma sa perché ci va, ma soprattutto sa per chi ci va: va da lei perché è la mamma e questo ti basta».
È questo, «l’amore per questa grande Madre», il motivo che, nel giorno della memoria delle apparizioni come in ogni momento dell’anno, spinge a mettersi in cammino.
Raccogliendo l’invito di Papa Francesco la Diocesi di Cremona ha deciso di vivere l'evento in maniera diffusa sul territorio: un'occasione per riflettere, pregare e fare festa
Il 26 giugno si celebra la Giornata mondiale delle famiglie. Immediatamente viene da pensare a file di pullman, fiumi di persone, ma il decimo Incontro mondiale delle famiglie presenta una formula inedita. Assumerà una dimensione “multicentrica e diffusa”. In tal modo «tutti potranno partecipare – sottolinea il Papa nel suo videomessaggio –, anche coloro che non potranno venire a Roma». Quindi il Papa invita tutti ad aprire gli occhi verso tutte le famiglie reali che vivono nei nostri paesi e città, ad incontrarle, a festeggiare con loro la normalità delle nostre vite e per questo chiede «di essere vivaci, attivi, e creativi, per organizzarvi con le famiglie, in sintonia con quanto si svolgerà a Roma. Continue reading »
I lavori, che si apriranno con un momento di dialogo con Papa Francesco, prevedono anche l'elezione della terna relativa alla nomina del nuovo presidente della Cei
Il dialogo riservato tra il Santo Padre e i vescovi italiani, tra cui anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, aprirà lunedì 23 maggio, in Vaticano, la 76ª Assemblea generale della Cei. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
Dopo un iter progettuale e un programma di interventi iniziato dieci anni fa, la chiesa della Trinità di Castelleone può finalmente ritornare al suo splendore, come recita l’invito rivolto a tutta la comunità per la presentazione, venerdì 20 maggio alle 21, della fine degli ultimi restauri e per ringraziare i benefattori che li hanno resi possibili. Il terremoto del maggio 2012 aveva aggravato la situazione … Continue reading »