Dalle 10 alle 11 di sabato 29 gennaio, presso il consultorio Ucipem di Cremona in via Milano, si articolerà l’incontro informativo del percorso strutturato del “Gruppo di Parola per figli di genitori separati”, un’iniziativa totalmente gratuita nata per ascoltare e aiutare i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 6 e i 12 anni, figli di genitori separati, accompagnandoli attraverso un tragitto tanto complesso come quello del divorzio. Continue reading
Le nuove proposte del 2022 del Consultorio UCIPEM di Cremona
Settimana ecumenica, don Celini a “Chiesa di Casa”: «Come i magi, insieme verso Cristo»
In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, la rubrica settimanale Chiesa di Casa ha incontrato don Federico Celini, incaricato diocesano per la Pastorale ecumenica e il dialogo interreligioso. Anzitutto, don Celini, intervistato da Riccardo Mancabelli, ha descritto questa iniziativa internazionale come otto giorni in cui gli uomini e le donne di tutto il mondo, appartenenti a diverse tradizioni e confessioni cristiane, si riuniscono spiritualmente per pregare per una sola Chiesa». Questo dunque, lo spirito dell’iniziativa di preghiera ecumenica cristiana che si celebra ogni anno tra il 18 e il 25 gennaio ed è «preceduta significativamente dalla Giornata per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei, il 17 di Gennaio», dice don Celini.
La proposta affonda le radici già nel Settecento-Ottocento, quando nacquero «momenti di preghiera specifici per questo». Impulso particolare questi momenti di preghiera ecumenica l’hanno avuto nel XXI secolo, «quando si è passati dalla preghiera perché si fosse ricondotti nell’alveo della chiesa di Roma, alla preghiera perché tutti i cristiani si riconoscessero nell’ultima fede in Cristo». L’incaricato diocesano ha poi citato un intervento dell’abate Couturier per il dialogo ecumenico: “Dio vorrà, con i mezzi che egli vorrà, che non si preghi per la conversione ad una chiesa, ma per la conversione a Cristo”.
Come ogni anno nell’ambito della Settimana ecumenica, la diocesi cremonese propone da tempo la Veglia per l’unità dei cristiani, quest’anno nella chiesa di Borgo Loreto: sarà giovedì 20 gennaio, alle 21,00 nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Lauretana e San Genesio a Cremona, alla presenza del Vescovo Mons. Antonio Napolioni, del Pastore Nicola Tedoldi della Chiesa Evangelica Metodista di Piacenza e Cremona, di Padre Doru Fuciu della Chiesa Ortodossa Rumena di Cremona. La celebrazione sarà caratterizzata, nel suo svolgimento, da momenti di chiara impronta sinodale, come ha specificato don Celini, definendola un «momento di vera fraternità». Quest’anno, il tema della Settimana è tratto dal Vangelo di Matteo: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti per onorarlo”. Tanti significati in una frase sintetica: «I Magi che sono il simbolo della diversità dei popoli; l’universalità della chiamata che è pure simboleggiata dalla stella; la ricerca inquieta del neonato Re da parte dei Magi, con la sete di verità, di bellezza, di bontà. Come i magi, tutti i cristiani condividono una comune ricerca di Cristo e un comune desiderio di adorarlo. In fondo è proprio questa la missione dei cristiani: chiamati ad illuminare la vita di tutto il mondo, in modo particolare in questo momento in cui tutti sono bisognosi» ha riflettuto don Celini.
Come rimarca l’enciclica “Fratelli tutti”, il dialogo ecumenico è una priorità, che si coniuga all’interno di un cammino iniziato da decenni. Così accade fra i componenti delle chiese non cattoliche e la Chiesa cattolica di Cremona, dove è in atto «uno scambio fraterno di occasioni» che valica il limite della Settimana di preghiera. Oltre la veglia, infatti, sono già in atto altre iniziative, fra cui spicca la «lectio ecumenica con la condivisione della Parola di Dio, che si tiene una volta al mese fra protestanti, cattolici e ortodossi e condivisa da alcuni fratelli di Cremona, Crema e Piacenza. Altra iniziativa, spiega ancora l’incaricato diocesano, è «45 minuti per conoscersi»: otto Chiese ciascuna delle quali, una per mese, si presenta in modo sintetico. Il conoscere altre realtà aiuta a riscoprire se stessi: come i magi hanno offerto i loro doni; ognuno di noi «offre il dono della propria identità, che è per tutti» dichiara don Celini. Così, i pregiudizi cadono, poiché «il dono della comune fede arricchisce chiunque e fa rinvigorire il proprio cammino e le proprie speranze».
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«I conflitti devono essere risolti con il confronto tra le differenze»: don Pisani ricorda Mazzolari nell’anniversario della nascita
L'incontro presso la cascina natale di San Colombano al Boschetto nel pomeriggio di giovedì 13 gennaio
“Né barriere né guerre” con queste parole si è voluto ricordare don Primo Mazzolari nel 132° anniversario della sua nascita presso la cascina di San Colombano, poco distante dalla chiesa parrocchiale del Boschetto (Cremona), nel pomeriggio di giovedì 13 gennaio. L’incontro, organizzato dalla Tavola della Pace di Cremona, il coordinamento di associazioni che si impegna per promuovere i temi legati alla pace, ha visto l’intervento … Continue reading
Martedì 18 gennaio ricorre il 750° anniversario della morte di san Facio (18 gennaio 1272). La ricorrenza sarà celebrata in Diocesi con particolare solennità ponendo nuovamente l’attenzione su uno dei più antichi santi di cui la Chiesa cremonese ha custodito la memoria quale concittadino esemplare per la fede e l’impegno nella carità.
Una figura che, proprio in occasione di questo anniversario, il vescovo Antonio Napolioni ha voluto richiamare nella sua ultima Lettera Pastorale – dal titolo “Ospitali e pellegrini. Sulle orme di san Facio” – pubblicata lo scorso dicembre con l’obiettivo di riproporne alcuni messaggi ancora di grande attualità.
La Messa in Cattedrale
Il momento celebrativo sarà nel pomeriggio di martedì 18 gennaio (memoria liturgica di san Facio) nella Cattedrale di Cremona con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. L’appuntamento è per le 17.55 quando, a introdurre la celebrazione, sarà la lettura di un riassunto della “Vita” medievale, antica biografia del Santo. La liturgia si concluderà quindi in cripta, davanti all’urna del santo.
Alla celebrazione – trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming cui canali web diocesani (diocesidicremona.it, canale youtube e pagine facebook) sono invitate in particolare le realtà che si occupano di volontariato e assistenza, a cominciare dai gruppi caritativi delle parrocchie e in riferimento all’ambito sanitario. Da sempre forte, infatti, è stato il legame tra il santo d’origini veronesi vissuto nella Cremona del XIII secolo, e questi due ambiti: carità e cura degli infermi.
Proprio san Facio, infatti, promosse a Cremona la Confraternita dello Spirito Santo. Gli obblighi di questo consorzio – come si legge nei documenti dell’epoca – “erano quelli di riunirsi ogni domenica per raccogliere le elemosine” che poi i “massari”, eletti tra i confratelli, portavano ai poveri che si vergognavano di mendicare.
Non si può dimenticare, inoltre, la presenza a Cremona della chiesa di S. Facio (meglio conosciuta in città come “Foppone”) che per secoli è stata la cappella del vecchio ospedale. L’Ospedale Maggiore di Cremona è stato fondato a metà del 1400 riunendo i beni di “ospitia” parrocchiali e di cinque case di ospitalità rette proprio dalla Confraternita dello Spirito Santo.
Nel contesto del 750° anniversario della morte di san Facio il Vescovo ha disposto che quest’anno in tutta la Diocesi tale ricorrenza sia celebrata come “memoria obbligatoria” e che il 18 gennaio nella città di Cremona siano sospese le messe vespertine nelle parrocchie e sacerdoti e fedeli convergano in Cattedrale.
Download materiali utili:
- Sussidio liturgico 2022: pdf doc
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- Liturgia Ore
- Approfondimento
Fratello Facio: il santo della carità, lavoratore e pellegrino
La lettera pastorale “Ospiti e pellegrini”
È dedicata a san Facio la quinta lettera pastorale scritta dal vescovo Antonio Napolioni, intitolata “Ospitali e Pellegrini. Sulle orme di san Facio”, pubblicata lo scorso dicembre. In un agile volume, impreziosito dalle illustrazioni della giovane artista cremonese Giulia Cabrini, la lettera pastorale riprende e ripropone la vita del santo. «L’anniversario – scrive nelle prime righe monsignor Napolioni – invita a ricordare uno dei più antichi santi custoditi dalla Chiesa cremonese, cogliendo alcuni messaggi di grande attualità per noi», «non con il rigore dello studioso, ma nella semplicità di una riflessione personale e di un dialogo fraterno, che il vescovo offre a credenti e non, a tutti i fratelli pellegrini nel tempo e nello spazio che ci son dati di attraversare». La lettera pastorale, che affianca alla riflessione brani tratti dall’agiografia del santo, invita dunque le comunità a essere «ospitali e pellegrini, come lui – spiega monsignor Napolioni presentandone l’uscita – ma nel nostro tempo, nel quale rischiamo di rinchiuderci nelle nostre case». Un invito a riscoprire ospitalità, ascolto, accoglienza… anche come Chiesa.
Nei dodici brevi capitoli della sua nuova lettera pastorale il vescovo affronta, lasciandosi guidare dai passi del santo, i passaggi più attuali della contemporaneità, che riguardano la Chiesa e la società intera: la solidarietà concreta, il lavoro, la transizione economica ed ecologica, la preghiera, il protagonismo laicale all’interno della Chiesa, il cammino sinodale.
Il volume, al prezzo di copertina di 1,50 euro, è disponibile presso gli uffici della Curia diocesana, la libreria Paoline di Cremona, il Santuario di Caravaggio e l’editrice diocesana TeleRadio Cremona Cittanova (0372-462122, prenotazioni@teleradiocremona.it).
“Ospitali e pellegrini”. San Facio parla al presente nella Lettera Pastorale del Vescovo Napolioni
Fratello Facio: il santo della carità, lavoratore e pellegrino
Nato a Verona intorno al 1196, intorno ai trent’anni Facio, per motivi politici lasciò la sua città d’origine per trasferirsi a Cremona dove esercitò l’attività di orafo. Il suo viaggio a Verona per riconciliarsi con gli avversari lo costrinse per alcuni anni alla prigionia. Rientrò quindi, probabilmente negli anni sessanta del XIII secolo, a Cremona, dove promosse la Confraternita dello Spirito Santo, della quale divenne … Continue reading
Amoris Laetitia, “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”
Video del papa per approfondire l'ottavo capitolo dell’esortazione apostolica
È stata pubblicata la video testimonianza di Papa Francesco che, insieme ai coniugi Lykesia, di Mbandaka (Congo), propone una riflessione sul capitolo ottavo dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia: “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”. Continue reading
Il “nuovo Messale” un anno dopo: numero speciale gratuito di Rivista di Pastorale Liturgica
Poco più di un anno fa, usciva la terza edizione del Messale in italiano. Un lavoro di quasi vent’anni. Che cosa se ne può dire, ad alcuni mesi dall’adozione? Cerca di rispondere a questa domanda il numero speciale e gratuito di Rivista di Pastorale Liturgica (Editrice Queriniana), in cui teologi, liturgisti, ma anche fini pensatori hanno tentato di rilanciare la riflessione e l’azione. Continue reading
Sinodo, da metà gennaio nelle Zone le assemblee rivolte a tutti gli operatori pastorali
Dopo una serata introduttiva il venerdì nelle parrocchie, il sabato mattina l'incontro a livello zonale. Inaugura il percorso il 21 gennaio la Zona 2, seguita la settimana successiva dalle Zone 4 e 5
Prosegue in modo intenso il cammino sinodale della Chiesa cremonese che, dopo gli incontri di avvio guidati dal vescovo nelle cinque zone pastorali nei mesi scorsi, si appresta a vivere un altro momento in cui ogni zona della diocesi sarà chiamata a giocare un ruolo da protagonista anche grazie al lavoro, già svolto e ancora in corso, in ciascuna parrocchia. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
«Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», Coldiretti Cremona con le scuole per un futuro… buono
Il futuro della casa comune è in mano ai più giovani. Questo il messaggio che Coldiretti Cremona intende sostenere e promuovere concretamente con il progetto scolastico «Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», che grazie al contributo del Ministero dell’Istruzione prosegue idealmente il progetto di sensibilizzazione ambientale che l’anno scorso ha coinvolto 70 classi e 1265 alunni nella provincia di Cremona.
La presentazione del progetto proposto da Coldiretti Cremona alle Scuole primarie della Provincia di Cremona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, con l’impegno di promuovere sani stili di vita coniugati alla sostenibilità ambientale, si è tenuta nella Sede provinciale di Coldiretti Cremona nella mattina di martedì 11 gennaio, alla quale han partecipato il direttore di Coldiretti Cremona Paola Bono, l’assessore ai sistemi culturali, giovani e politiche della legalità del comune di Cremona Luca Burgazzi e la professoressa Elisa Cambiati, rappresentante dell’Ufficio Scolastico Territoriale.
Presenti in video conferenza in rappresentanza dei partecipanti al concorso, hanno assistito all’incontro la classa 2B del professor Simone Fappani e la classe 3B della professoressa Simona Pilotta, che con grande entusiasmo han saputo trasmettere i valori che questa iniziativa vuole portare nelle scuole cremonesi, esponendo i propri progetti che sono ormai pronti a prendere vita.
Dopo l’introduzione affidata ad un allegro video dedicato ai momenti salienti vissuti dagli alunni nell’ambito del progetto-scuola Coldiretti dello scorso anno, è stata Paola Bono, Direttore della Federazione, ad illustrare percorsi, protagonisti e numeri dell’edizione 2021-22. Il Direttore ha dapprima ricordato la collaborazione in essere tra Coldiretti e il Ministero dell’Istruzione, formalizzata da un protocollo, e l’ormai decennale esperienza messa in campo dall’organizzazione degli agricoltori in tema di proposte formative dedicate ai temi della sostenibilità e della corretta alimentazione. Con soddisfazione il Direttore ha quindi informato i giornalisti in merito alla lettera che Coldiretti Cremona ha ricevuto a firma del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nella quale si sottolinea “il valore della vostra iniziativa, che si coniuga pienamente – ha scritto il Ministro – con l’obiettivo educativo su cui l’intero sistema di istruzione è impegnato, ovvero quello della formazione di un cittadino partecipe e consapevole, anche in ambito ambientale e del diritto alla salute, per un futuro umanamente sostenibile”.
Il Direttore Paola Bono ha quindi brevemente illustrato i contenuti del progetto, a partire dai cinque percorsi, raccontati con l’ausilio di un video: “Una mucca per amica”; “Viene prima l’uovo…o la gallina?”; “L’acqua amica della natura”; “Evviva le api” e “Il cibo nell’arte”. Quest’ultima proposta, in particolare, si avvale della preziosa e generosa collaborazione di Flavio Caroli, storico dell’arte e accademico italiano. Il progetto – ha spiegato il Direttore – si svilupperà a partire da video girati nelle aziende e dedicati ai vari temi, proposti alle classi in una lezione che includerà – in questo momento a distanza, attraverso “web incursioni” – il dialogo tra alunni e agricoltori. “L’auspicio è che ben presto la situazione sanitaria consenta l’arricchimento del percorso attraverso visite in azienda, nelle fattorie didattiche, o presso il museo – ha detto –. Non mancheranno un momento finale dedicato all’esposizione dei lavori dei bambini e una giornata rivolta alla premiazione dei lavori più significativi”.
In rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, la professoressa Elisa Cambiati ha ribadito il valore della proposta messa in campo da Coldiretti. “La partecipazione sempre così fattiva – ha rimarcato – fa capire quanto queste tematiche siano vicine al mondo della scuola e siano importanti. Quanto siano rilevanti per il futuro dei bambini e del nostro territorio. Siamo veramente contenti di come il progetto è andato l’anno scorso e di come sta procedendo quest’anno. Vediamo l’entusiasmo dei bambini, che attendono le lezioni e si dedicano agli elaborati, e degli insegnanti che ogni anno richiedono in prima persona informazioni inerenti al progetto”.
L’Assessore Luca Burgazzi ha esordito rivolgendo “un grazie alla Coldiretti”. Ha sottolineato la piena sintonia, in merito ad una visione che considera il sistema museale, le istituzioni culturali, quali elementi che fanno parte dell’educazione delle giovani generazioni. Ha rivolto un plauso alla scelta di valorizzare, nello scorso anno, l’incontro con il museo Cambonino, così come quest’anno, con una guida d’eccezione, si va alla scoperta della Pinacoteca cremonese. “Come sistema museale, insieme a Coldiretti, abbiamo condiviso questa scelta, che ritengo fondamentale, convinti come siamo che i musei non siano solo semplici erogatori di un servizio” ha aggiunto, definendo il museo “un elemento fondamentale per la costituzione di una comunità”. “Il fatto che un’associazione di categoria, che la Coldiretti, abbia colto questo legame fra istruzione, cultura, musei, è un segnale importante che viene dato alla città, a tutto il territorio, ed anche ad un contesto più ampio”. L’Assessore Burgazzi ha quindi evidenziato il grande, ulteriore valore, portato al progetto dal coinvolgimento del critico e storico dell’arte Flavio Caroli.
Carlo Maria Recchia ha quindi passato la parola ai protagonisti del progetto, alle due classi in video-collegamento, in rappresentanza di tutti gli alunni che condivideranno la grande avventura targata Coldiretti Cremona, alla scoperta dell’agricoltura e dell’alimenta made in Italy, dello sviluppo sostenibile, del territorio e della sua bellezza. L’insegnante Simone Fappanni ha testimoniato l’entusiasmo, la grande curiosità, con cui gli alunni vivono in ogni occasione l’incontro con gli agricoltori della Coldiretti. La professoressa Simona Pilotti ha descritto l’innovativa esperienza che la scuola sta mettendo in campo, in collaborazione con il Consorzio Casalasco del Pomodoro, con gli alunni che – dotati delle più moderne strumentazioni – si apprestano a coltivare piselli e verdure in un appezzamento ricevuto in dono dal Comune di Ostiano.
L’avventura degli alunni è dunque ai nastri di partenza. Le prime lezioni in calendario sono fissate per giovedì 13 gennaio.
Ogni classe avrà cinque percorsi diversificati i base alle proprie esigenze, e degli esperti esporranno i temi trattati ai ragazzi grazie a foto e video per trasmettere l’esperienza in maniera chiara ed efficace, alimentando le conoscenze apprese grazie a laboratori interattivi e visite guidate. Mucche, uova, acqua e api sono gli argomenti che verranno insegnati, accompagnati da un innovativo corso legato alla storia del cibo nel mondo artistico che illustrerà come esso abbia avuto un ruolo preponderante in ogni periodo storico.
Gli elaborati potranno essere inviati entro il 30 aprile e verranno valutati da un’apposita commissione che decreterà il vincitore del concorso, che verrà premiato , condizioni sanitarie permettendo, alla festa di fine progetto alla quale potranno partecipare tutte le scuole che hanno aderito.


