Giornata della pace, Papa Francesco: “Promuovere in tutto il mondo lavoro dignitoso”

Il Papa ha dedicato il Messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2022, alle tre vie per "dare vita a un patto sociale": dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro. No a "indifferenza egoista e protesta violenta", per uscire dalla crisi da Covid-19 serve "patto educativo globale" e "lavoro dignitoso" per tutti, in particolare per i migranti. Appello per "disarmo internazionale" e "politica sana". Omaggio ai giovani che lottano per il creato

Dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro: sono le tre vie per “dare vita ad un patto sociale, senza il quale ogni progetto di pace si rivela inconsistente”. Lo spiega il Papa, nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio prossimo. “Nonostante i molteplici sforzi mirati al dialogo costruttivo tra le nazioni, si amplifica l’assordante rumore di guerre e … Continue reading »

condividi su

“Dio benedice il futuro tenendoci per mano”. Il vescovo a S. Agostino nell’ultimo giorno dell’anno

Monsignor Napolioni ha presieduto la Messa del Te Deum nella chiesa cittadina di Sant'Agostino: «Nulla spezzi la comunione con il Signore»

Il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto come da tradizione la santa Messa di ringraziamento giorno dell’anno nell’ultimo giorno dell’anno presso la chiesa di Sant’Agostino, a Cremona, caratterizzata dal canto finale del Te Deum. A concelebrare insieme al vescovo di Cremona erano presenti mons. Dante Lafranconi, il vescovo emerito, don Irvano Maglia, parroco dell’Unità pastorale, con gli altri sacerdoti dell’Unità pastorale. Nella sua omelia il Vescovo … Continue reading »

condividi su

Il Vescovo Napolioni ha presieduto a Bordolano il funerale di don Cesare Perucchi

image_pdfimage_print

Nel nebbioso pomeriggio di venerdì 31 dicembre, a Bordolano, si è tenuto il funerale di don Cesare Perucchi, in una chiesa parrocchiale colma dell’affetto dimostrato nella preghiera da alcune delle tante persone che hanno conosciuto il prete deceduto il 30 dicembre scorso all’età di 95 anni.
Le esequie sono state presiedute dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, e concelebrate dal vescovo emerito mons. Dante Lafranconi, dal vicario generale don Massimo Calvi, dal vicario episcopale per il Clero don Gianpaolo Maccagni, dal parroco don Roberto Moroni insieme a diversi altri sacerdoti.

Nelle parole del Vescovo durante l’omelia il ricordo di don Cesare: «Le letture di oggi, a partire dalla lettera di San Giovanni, si adattano bene a questa celebrazione – ha esordito monsignor Napolioni – si fa riferimento all’ultima ora, quale? L’ultima ora della vita? Dell’anno? Direi sarebbe sempre come l’ultimo giorno di scuola in un giorno di primavera dove i ragazzi escono di scuola contenti, è bello pensare così la nostra ultima ora terrena, come un grande inizio, specialmente quando la vita è stata lunga e ricca come quella di don Cesare».

Proseguendo il Vescovo ha voluto poi sottolineare come: «Don Cesare ha vissuto in diversi paesi, e soprattutto qui a Bordolano, dove ha voluto stare il più possibile, per ben 36 anni. Il Vangelo è quello che ci ha annunciato la nostra vera dignità, non solo per noi vescovi e sacerdoti, ma per tutti quanti: vivere, morire e risorgere da figli di Dio, figli nel Figlio. Voi avete avuto un parroco per decenni, una sicurezza che veniva data da una conoscenza prolungata, ora il mondo si è velocizzato, ma anche nel breve tempo che stiamo in una comunità dobbiamo abitarla: l’importante è avere una casa col cuore e il rapporto con Dio ci aiuta».

Mons. Napolioni ha quindi terminato: «Quanta grazia abbiamo ricevuto da un parroco che è stato tanti anni in una comunità!  Quanta grazia nelle parole durante la confessione, di quanta grazia abbiamo bisogno ancora oggi e quanta grazia può donarci dal cielo chi ci ha lasciato: credo che i preti che muoiono, come le mamme e come chi ha operato per la comunità civile, non siano mai disoccupati in cielo ma partecipino di quella pienezza di intercessione, di sostegno che nella comunione dei santi rende possibile il nostro camminare con fiducia».

Al termine della celebrazione eucaristica, dopo l’aspersione con l’acqua santa, in ricordo del battesimo, e con il fumo dell’incenso in attesa della risurrezione dei morti, la salma è stata portata fuori dalla chiesa dove c’è stato l’ultimo saluto del Vescovo. Quindi il feretro è stato accompagnato in processione dal parroco e dai fedeli presenti presso il cimitero del paese dove è avvenuta la sepoltura.

 

Profilo biografico di don Perucchi

Nato a Soresina, don Perucchi è stato ordinato sacerdote nel 1950 con una classe di ben 16 sacerdoti. Dopo un anno a Robecco d’Oglio, è stato per 12 anni, fino al 1963, vicario parrocchiale ad Antegnate. Dal 1963 al 1974 ha poi guidato come parroco la comunità di Alfiano, prima del suo trasferimento a Bordolano, che , dal suo ingresso, il 12 marzo 1974, è diventata la sua casa. Qui infatti si è fermato come sacerdote residente anche dopo il congedo per raggiunti limiti d’età, nel 2010, ed è rimasto fino al trasferimento alla Fondazione “La Pace” dove ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita terrena.

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

La Diocesi tra i “Cremonesi dell’anno 2021”. Il premio di “Mondo Padano” per il nuovo Museo

Il riconoscimento del settimanale per la sezione "Cultura"

C’è anche la Diocesi di Cremona tra i “Cremonesi dell’anno” premiati dal settimanale Mondo Padano. L’annuncio è stato dato dallo stesso periodico nell’ultima edizione del 2021, in edicola oggi. Alla Diocesi va il riconoscimento nella sezione “Cultura” grazie all’apertura del nuovo Museo Diocesano, inaugurato alla vigilia della festa patronale di Sant’Omobono. «Anche se fa un po’ strano ben venga – ho commentato il Vescovo Napolioni … Continue reading »

condividi su

Tenda di cristo, Battesimi speciali a Casa Paola

In tempi abbastanza brevi sono approdate a Casa Paola (Rivarolo del Re) nuove persone e nuovi nuclei con minori.  Tra questi una famiglia nigeriana con tre figli piccoli, cattolici,  una famiglia di cinque componenti mussulmani e altre mamme con figli di circa tre anni. Ad oggi sono 60 le persone presenti in comunità. Il dottoe Gabriel, medico, poliglotta del Sud Sudan, ha preparato i genitori … Continue reading »

condividi su

Dalle meraviglie del territorio a Lourdes. L’impegno di Ufficio Pellegrinaggi e Profilotours tra cultura e spiritualità

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

A pochi giorni dall’annuncio del pellegrinaggio diocesano a Lourdes che sarà guidato dal Vescovo nel prossimo mese di aprile, “Chiesa di Casa” questa settimana ha incontrato in studio don Roberto Rota, incaricato diocesano per la pastorale del tempo libero e dei pellegrinaggi, oltre che presidente dell’agenzia turistica Profilotours, insieme a Osvaldo Bonfanti, membro del consiglio di amministrazione dell’agenzia turistica diocesana. Il dialogo, condotto da Riccardo Mancabelli, ha avuto inizio con la spiegazione, da parte di don Rota, della proposta diocesana che – pur nella consapevolezza dei condizionamenti legati all’andamento della pandemia – rappresenta un segnale della volontà di ripartenza di un settore tra i più penalizzati in questa congiuntura storica: «Dall’autunno scorso si sono ripresi i pellegrinaggi a Lourdes, proponiamo anche noi per tre giorni un’esperienza di pellegrinaggio, dal 25 al 27 aprile». L’incaricato diocesano ha spiegato come il pellegrinaggio sia un «mettersi in viaggio, lasciare da parte le proprie sicurezze e abitudini, mettersi in discussione dal punto di vista della della fede». In particolare, rispetto a Lourdes «la meta è in se stessa significativa, perché richiama quel valore di relazione con Dio che Maria media e prende per mano». Inoltre, Lourdes richiama anche «la fragilità umana, nel senso del Mistero che è la vita dell’uomo in rapporto con Dio».

La Profilotours torna così in prima linea, non solo come supporto all’ufficio pellegrinaggi, ma anche nell’organizzazione «viaggi culturali», come chiarisce Osvaldo Bonfanti: «C’è uno zoccolo duro che elabora proposte. Prima sono state fatte proposte nell’ambito europeo, poi abbiamo allargato lo sguardo». L’obiettivo è quello di proporre mete che tengano presenti le esigenze e le curiosità di tutti, senza dividere nettamente l’idea del viaggio da uno sguardo religioso. Così afferma don Rota, sottolineando che il titolo del programma di viaggi della Profilotours è «Orizzonti di fede», proprio perché si cerca di guardare agli aspetti culturali con l’occhio della fede.

Durante questo periodo, particolarmente difficoltoso a causa della pandemia, sono stati proposti viaggio particolari, seppur a minore distanza, ad esempio: «Valencia e la Tuscia; poi abbiamo proposto altre cose in giornata, soprattutto verso il Veneto».

In attesa dunque di tornare a viaggiare sulle grandi distanze, anche l’agenzia turistica diocesana ha riscoperto il valore di un turismo di prossimità, del contatto con i territori, della ricerca del bello che ci sta accanto. E non è dunque casuale che proprio l’agenzia  sia oggi anche protagonista attiva della nuova sfida culturale e turistica del Polo culturale ed ecclesiale, che comprende Cattedrale, Battistero, Museo verticale del Torrazzo e – dallo scorso novembre – il Museo Diocesano, dove la stessa Profilotours ha la sua nuova sede. «È necessario – riflette don Roberto Rota – ribadire che per chi ha bisogno questa agenzia c’è», spiega don Rota e la Profilotours si rende disponibile per la valorizzazione del territorio, con la proposta di percorsi e pacchetti che valorizzino certamente il cuore culturale della Diocesi in città, ma anche le meraviglie sul territorio, come Sabbioneta o Soncino. L’agenzia turistica diocesana e l’Ufficio pellegrinaggi diventano così generatori di opportunità di conoscenza e di approfondimento spirituale per parrocchie, associazioni e gruppi: «I destinatari provengono da realtà territoriali anche ai margini della città, ma che sanno di poter trovare la possibilità di giocare il proprio desiderio e la propria curiosità» continua l’incaricato diocesano. Anche nei prossimi mesi, pur rimanendo limitata la programmazione organica, si propongono mete interessanti, sia per viaggiatori che per pellegrini: dalla Giordania, a Napoli, fino ad una Sardegna insolita e alla Polonia di Giovanni Paolo II.

Matilde Gilardi
condividi su

Le celebrazioni con il Vescovo per fine 2021 e Giornata per la pace

Si avvicina la conclusione dell’anno solare e come da tradizione anche la liturgia sottolinea il passaggio al nuovo anno con le celebrazioni del 31 dicembre e del 1 gennaio. Venerdì 31 dicembre, nel pomeriggio (ore 18) presso la chiesa di Sant’Agostino, a Cremona, la Messa di ringraziamento per l’anno trascorso. All’indomani, nella solennità di Maria Madre di Dio e Giornata mondiale per la pace, il … Continue reading »

condividi su

Cicognara ricorda don Primo a un secolo esatto dal suo arrivo in parrocchia

Il 31 dicembre 1921 Mazzolari giunse in serata nel paese rivierasco. Nella notte di capodanno la parrocchia lo ricorda con una camminata e una celebrazione

Il 31 dicembre del 1921 faceva il suo ingresso come parroco a Cicognara un giovane don Primo Mazzolari faceva il suo ingresso come parroco nella parrocchia di Cicognara, dove il sacerdote del Boschetto rimase fino al 1932, anno del trasferimento a Bozzolo. «Arrivò di notte – si legge nella biografia scritta da Francesco Gonzaga per le edizioni Dehoniane Bologna “Il ragazzino di San Colombano: Vita … Continue reading »

condividi su

Deceduto don Cesare Perucchi, a lungo parroco di Bordolano. Era il sacerdote più anziano in diocesi

Il decesso nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. I funerali venerdì 31 dicembre alle 15 nella chiesa di Bordolano, dove gli sarà data sepoltura

È deceduto nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 dicembre 2021, presso la Casa di Riposo della Fondazione “La Pace” di Cremona, don Cesare Perucchi. Classe 1927, don Cesare avrebbe compiuto 95 anni anni il prossimo giugno ed era il sacerdote più anziano del presbiterio cremonese. Nella giornata di venerdì 31 dicembre la salma del sacerdote giungerà nella chiesa parrocchiale di Bordolano, dove la … Continue reading »

condividi su

“Il mio presepe 2021”, pubblicate sui social le foto del contest. Vota con un “like” la tua preferita

Sono state pubblicate sulla pagina Facebook della diocesi di Cremona le fotografie inviate dai gruppi, famiglie e singoli da tutte le zone della diocesi per partecipare al contest fotografico “Il mio presepe” che in questo 2021 giunge alla sua quarta edizione. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su
image_pdfimage_print

Sono state pubblicate sulla pagina Facebook della diocesi di Cremona le fotografie inviate dai gruppi, famiglie e singoli da tutte le zone della diocesi per partecipare al contest fotografico “Il mio presepe” che in questo 2021 giunge alla sua quarta edizione. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su