Vicinanza al vescovo emerito Dante Lafranconi per la morte del fratello Giancarlo

Il vescovo Napolioni porterà il cordoglio e la preghiera della Chiesa cremonese ai funerali previsti mercoledì 29 dicembre a Mandello del Lario

Un lutto familiare, nella luce della fede, ha colpito il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, la sorella June e il fratello Ermes: a Mandello del Lario, nel Lecchese (diocesi di Como), martedì 28 dicembre è venuto a mancare, all’età di 95 anni, il fratello Giancarlo. La comunità diocesana abbraccia il vescovo Dante e i suoi familiari, in particolare la moglie e il figlio … Continue reading »

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Brasile, emergenza inondazioni nello stato di Bahia. Il messaggio dai missionari Cremonesi: stiamo bene, alluvioni distanti da Salvador

Il messaggio di Gloria Manfredini rassicura sulla situazione nella capitale, mentre in altre zone dello stato le inondazioni hanno causato vittime e sfollati

Giungono in queste ore dal Brasile e in particolare dalla stato di Bahia, notizie delle gravi inondazioni causate dalle piogge torrenziali che stanno cadendo sulla zona già dal mese di novembre e che in queste settimane hanno già causato decine di vittime e decine di migliaia di sfollati. Da Cremona l’evolversi della situazione è seguito con particolare attenzione, perché proprio nella capitale dello stato di … Continue reading »

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Progetto Bahia, dopo l’Avvento di fraternità la vicinanza si consolida nell’estate brasiliana

I giorni successivi alle festività natalizie diventano tempo propizio per sacerdoti e diaconi che desiderano partire per un'esperienza di missione breve

La Diocesi di Cremona ha scelto di continuare a sostenere il Progetto Bahia, in Brasile, durante il tempo dell’Avvento che si è appena concluso, con la raccolta di offerte nelle parrocchie. L’obiettivo di questo progetto, però, non consiste solo nella raccolta di fondi. Infatti desidera incontrare anche la sensibilità della nostra Chiesa locale al fine di incrementare le relazioni tra persone, la conoscenza delle esperienze … Continue reading »

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Annullata la tradizionale Marcia nazionale della pace: in diretta tv la veglia di Savona

A partire dalle 19.30 nel Duomo di Savona una veglia con testimonianze e la celebrazione eucaristica che saranno proposti in diretta su Tv2000

Non si svolgerà la tradizionale Marcia della Pace, prevista il 31 dicembre e ospitata quest’anno a Savona. L’aumento esponenziale dei contagi di Covid-19 in questi ultimi giorni e le ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia previste dal decreto legge 24 dicembre 2021 hanno portato organizzatori a decidere per l’annullamento di questo evento che normalmente richiama centinaia di persone e che avrebbe potuto causare assembramenti. … Continue reading »

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Specializzazione tecnica post-diploma, al via il corso della Fondazione ITS

Le iscrizioni entro il 10 gennaio per un percorso formativo di due annualità presso IIS Torriani di Cremona e con esperienza nelle aziende del territorio

Ultimi posti a disposizione per la nuova edizione del corso di formazione superiore ITS “Digital automation in manufacturing process industry 4.0” promossa dalla Fondazione ITS per le nuove tecnologie per il made in Italy. La proposta formativa di questa scuola di alta specializzazione tecnica post-diploma prenderà avvio a metà gennaio presso la sede dell’IIS Torriani di Cremona: un percorso di due annualità (ciascuna da 1000 ore … Continue reading »

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Castelverde, all’Opera Pia clima natalizio ricco di iniziative

Non è un fatto nuovo che l’Opera Pia sia nel cuore dei castelverdesi e dei cremonesi in generale, ma quest’anno nel tempo del Natale l’affetto e la vicinanza del territorio si sono potute toccare con mano da ospiti e dipendenti. Lunedì 20 dicembre il sindaco Graziella Locci, in visita ufficiale con fascia tricolore, ha portato ad ogni degente di RSA e RSD il saluto dell’intera … Continue reading »

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Lettera agli sposi, dal Papa un abbraccio e un invito alle famiglie

Domenica 26 dicembre, festa della Santa Famiglia, il Papa ha scritto a noi famiglie una lettera: i toni sono quelli caldi e semplici cui siamo abituati, con tanti esempi concreti; si rivolge a noi col “tu” e chiude il testo salutandoci “fraternamente”, a sottolineare la comunione di carismi cui siamo chiamati. LEGGI QUI LA LETTERA DEL PAPA AGLI SPOSI Rincuora leggere del suo affetto e … Continue reading »

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Domenica 26 dicembre, festa della Santa Famiglia, il Papa ha scritto a noi famiglie una lettera: i toni sono quelli caldi e semplici cui siamo abituati, con tanti esempi concreti; si rivolge a noi col “tu” e chiude il testo salutandoci “fraternamente”, a sottolineare la comunione di carismi cui siamo chiamati.

LEGGI QUI LA LETTERA DEL PAPA AGLI SPOSI

Rincuora leggere del suo affetto e delle sue quotidiane preghiere per noi, così come è di stimolo la sua realistica lettura della situazione attuale, in cui però ci richiama a renderci conto che Gesù è con noi sulla nostra barca traballante, si prende cura di ciascuno di noi. Ricorda poi che tenendo fisso lo sguardo su Gesù i problemi “non se ne andranno, ma potrai vederli in un altro modo”.

L’attenzione è rivolta alla vita delle famiglie in tutte le fasi che vivono: dal fidanzamento all’essere nonni, dall’essere genitori all’essere in una situazione di separazione emersa nel lockdown…

Per ciascuno c’è l’invito a seguire Abramo che esce verso una terra sconosciuta lasciando la “confort zone” cui si era abituato, sapendo che Dio lo accompagna. In questa prospettiva la pandemia risulta “terra sconosciuta”, così come il pensare di sposarsi o l’educare i figli, ma la presenza di Gesù sprona a testimoniare che l’amore per sempre è possibile.

Oltre che alle relazioni all’interno della famiglia, una grande attenzione è data al ruolo sociale della famiglia ed al suo essere “in uscita”.

Gli sposi infatti devono “primear”, cioè prendere l’iniziativa all’interno della comunità, partecipare alla vita della Chiesa da protagonisti, in una dinamica di corresponsabilità con i ministri ordinati.

Le coppie, anche in risposta alla situazione emersa dalla pandemia, oltre a vivere quella quotidianità fatta di piccoli gesti di amore, improntati alla pazienza, al dialogo, al “permesso, grazie e scusa”, devono generare una “cultura dell’incontro” sia nelle relazioni familiari, sia tra generazioni che nel mondo, consapevoli della propria impotenza, ma certi che nella debolezza si manifesta la potenza di Cristo.

Con questa bella lettera arriva così a ciascuno un invito a non scoraggiarsi ed a vivere con gioia questo tempo.

Mariagrazia e Roberto Dainesi
incaricati diocesani di Pastorale Familiare

 

A “Chiesa di casa” l’anno della famiglia, uno stile che rinnova la comunità

“Il profumo di Dio nella coppia”: weekend per famiglie a Folgaria dal 21 al 23 gennaio

TeleRadio Cremona Cittanova
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“Andiamo a nozze”, nelle fotografie la storia del Matrimonio a Martignana di Po

La proiezione organizzata dalla parrocchia con Acli e Aquile odv, ogni pomeriggio dalle 15 alle 17.30 fino al 9 gennaio

In occasione della celebrazione della festa della Sacra Famiglia di domenica 26 dicembre, la Parrocchia di S. Lucia Vergine e Martire in Martignana di Po, in collaborazione con le ACLI locali e con Aquile odv, ha organizzato la proiezione della rassegna fotografica “Andiamo a nozze!”. La mostra, proiettata per la prima volta al termine della S. Messa mattutina e poi aperta al pubblico ogni pomeriggio … Continue reading »

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A “Chiesa di casa” l’anno della famiglia, uno stile che rinnova la comunità

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In occasione della festa liturgica della Sacra Famiglia, che la Chiesa celebra il 26 dicembre, nella puntata di questa settimana della rubrica di approfondimento pastorale “Chiesa di Casa” si parla di famiglia. E una famiglia è quella degli ospiti in studio: i coniugi Dainesi,  Maria Grazia e Roberto, incaricati diocesani per la pastorale famigliare.

Il dialogo, condotto da Riccardo Mancabelli, ha rimarcato l’importanza che il Papa, così come la diocesi cremonese, attribuiscono al tema della famiglia. Infatti, dopo un anno dedicato a San Giuseppe, ci troviamo ancora immersi in quello dedicato alla famiglia Amoris Laetitia.

I due ospiti in studio hanno sottolineato come questa attenzione del Papa risulti preziosa, specialmente dopo una fase come quella del lockdown, nella quale è emerso, come ha osservato Roberto, che «La famiglia è un’opportunità, non un problema». Maria Grazia ha poi specificato che il tema la famiglia, a volte, è talmente basilare che passa inosservato, tuttavia – ha aggiunto –  «il covid ha già riacceso riflettori sull’argomento: quante cose non avremmo potuto fare se non ci fossero state le famiglie!».

I due incaricati diocesani per la pastorale famigliare hanno poi raccontato come si è declinato l’anno a livello territoriale, tra le comunità della Chiesa cremonese: «Con la commissione per la pastorale famigliare abbiamo fissato una serie di appuntamenti, fra cui la Giornata delle famiglie a gennaio», senza dimenticare quanto richiesto da papa Franceso, cioè che anche la Giornata Mondiale delle Famiglie, in programma a giungo 2022, sia vissuta nel territorio.

All’interno della nostra diocesi, inoltre, è lo stesso vescovo Napolioni a ricordare cche lo «stile famigliare» offra un modello nuovo di relazione per tutti i settori e le attività della pastorale diocesana. Ciò significa, come spiega Roberto:  «Pazienza, cura, esserci in modo costante» ma vuol dire anche, come continua Maria Grazia «dialogo, che nella famiglia siamo quasi più “forzati” a vivere». L’auspicio è quello che la diocesi guardi a questo stile, affinché esso possa plasmare il futuro della Chiesa.

A tal proposito, anche l’ultima lettera pastorale del Vescovo, “Ospitali e pellegrini. Sulle orme di San Facio”, invita sacerdoti e sposi ad una nuova alleanza e, come commenta Maria Grazia «questo si può giocare a vari livelli: può voler dire che le varie ministerialità devono collaborare, ma anche che devono riconoscere l’una il valore dell’altra».

Quindi, la famiglia come dimensione sempre più attiva e protagonista nella vita delle comunità cristiane, ma che richiede anche di essere rispettata, nei suoi tempi. Roberto e Maria Grazia mettono in evidenza la necessità di proposte che tengano conto dei bisogni della famiglia d’oggi «il lavoro e le varie attività le portano a stare poco insieme». In relazione a ciò, anche l’importanza di iniziative che siano leggere, comunitarie, così che più famiglie possano essere insieme: «I legami e la sana amicizia sono fondamentali» specifica Maria Grazia.

E questo aspetto è già stato osservato, tramite la proposta delle due esperienze a Tonfano e Folgaria: tre fine settimana dedicati alla famiglia e, in particolare, alle coppie. Il primo fine settimana, già svoltosi, con le coppie che accompagnano i corsi in preparazione al matrimonio; il secondo (dal 21 al 23 gennaio) proporrà un’esperienza spiritualità rivolto a tutte le coppie; il terzo riguarderà nello specifico coppie con bambini da zero a sei anni.

Tutte le iniziative le attenzioni dedicate a questo tema, mostrano la crescente consapevolezza che la famiglia è una risorsa. Questo è già un tassello imprescindibile di un cammino, che però deve continuare: «Poi ci “aggiustiamo” cammin facendo» ha sorriso con ottimismo Roberto.

Infine, anche il periodo di Avvento che ci conduce al Natale si rivela imprescindibile per le nostre famiglie, come chiarisce Roberto: «La Sacra Famiglia è una famiglia concreta che si collega alle bellezze e alle difficoltà delle nostre famiglie. Amoris Laetitia e quest’anno, in particolare, ci stimolano a tenere presenti questi temi». Una famiglia come le altre, ma speciale, che ricorda, come conclude Maria Grazia: «Ogni famiglia può essere luce per il mondo anche la più disastrata, per la sua capacità di amare».

Matilde Gilardi
TeleRadio Cremona Cittanova
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A Ca’ del Ferro la Messa di Natale con il Vescovo

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Nella mattina di Natale, prima di presiedere il solenne pontificale in Cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto l’Eucaristia per i detenuti della Casa circondariale di Cremona all’interno del carcere di Ca’ del Ferro. L’incontro ha fatto seguito alla visita dello scorso 13 dicembre quando il Vescovo ha avuto un momento di confronto e ascolto con gli operatori penitenziali e quelli della pastorale.

La celebrazione si è aperta con il saluto del cappellano don Graziano Ghisolfi, al quale sono seguite le parole di uno dei detenuti che, a nome di tutta la comunità della casa circondariale, ha messo al centro il valore della speranza e della solidarietà, auspicando che possano essere come “stelle” a guidare in questo periodo storico difficile.

Un momento atteso e particolarmente sentito durante il quale mons. Napolioni ha voluto riprendere l’incontro, proposto qualche giorno in tv, tra Papa Francesco e alcuni ultimi, e tra loro un ergastolano: «Oggi è Natale, il giorno che rende fondamento alla nostra certezza, come ci ricorda san Paolo nella seconda lettura: Dio ci ha salvato non per le opere giuste da noi compite, ma per la sua Misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo».

Mons. Antonio Napolioni ha quindi proseguito nella sua omelia: «Della grazia umana, come quella che concede il Presidente della Repubblica, ci si può anche approfittare, ma la Grazia del Signore cambia il cuore e rende giusti, rendendoci purificati e rinnovati: l’acqua che sgorga dal costato di Cristo è la nostra fonte, con il sacrificio della sua vita».

Il vescovo ha quindi terminato la sua riflessione rivolgendosi al “popolo detenuto”, terminologia utilizzata nel saluto iniziale, con un augurio natalizio specifico: «Gesù si mette nelle mani di noi peccatori per trafiggerci il cuore e farci riscoprire il senso della vita, per cominciare a lottare per il bene da fratelli e amici: questa è la grazia del perdono, della fede e del coraggio che ci vuole per affrontare la realtà al di fuori di qui, non alla maniera vecchia, ma in una maniera nuova. Non solo me lo auguro e preghiamo per questo, provando ad aiutarvi anche se a volte la società mette un marchio d’infamia, perché se ci si guarda negli occhi e si osa a collaborare un passo alla volta ce la faremo».

Al termine della Messa il vescovo ha consegnato personalmente a ogni detenuto presente un piccolo dono natalizio approfittando dell’occasione per un augurio.

La celebrazione, cui hanno preso parte anche una rappresentanza della polizia penitenziaria, è stata concelebrata dal cappellano don Graziano Ghisolfi e dal segretario vescovile don Flavio Meani. Ha prestato servizio dall’altare il diacono Marco Ruggeri, operatore di Caritas Cremonese che svolge il proprio servizio presso la casa circondariale di Cremona.

 

 

Il vescovo Antonio Napolioni a Ca’ del Ferro in dialogo con il mondo del carcere

“Dolce e salato”, a Cremona il buono dell’integrazione sociale

 

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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